BORGIO-CAPRAZOPPA

SV29

Provincia
LIGURIA
Provincia
SV
Descrizione
L’area carsica di Borgio Verezzi è un’area di grande interesse sia dal punto di vista paleontologico e paletnologico (resti paleontologici del Pleistocene medio-antico nella Grotta di Valdemino e reperti paleolitici e neolitici di grande importanza internazionale alla Caverna delle Arene Candide), sia per la presenza del complesso turistico delle Grotte di Valdemino aperto al pubblico dal 1970 e, non ultimi, per gli aspetti naturalistici ed ambientali che caratterizzano tutto il Finalese. Dal punto di vista speleologico e idrogeologico, a parte il sistema di Valdemino, la zona ad oggi è ancora limitatamente studiata.
L’area infine risulta estremamente importante dal punto di vista naturalistico per la grande varietà di ambienti naturali che ha permesso la conservazione di una elevata biodiversità, con abbondanza di specie animali e vegetali rare e/o esclusive e per tale motivo è compresa nel SIC “Finalese-Capo Noli”.
Superficie interessata (ha)
502
Comuni
BORGIO VEREZZI, FINALE LIGURE
Bacino imbrifero
BOTTASSANO, PORA
Caratteristiche geolitologiche
Calcari di Val Tanarello e Dolomie di S Pietro ai Monti, Calcare di Finale LIgure (Pietra di Finale)
Caratteristiche geomorfologiche
Falesie costiere e, nell'interno paesaggio più dolce di carso coperto. Generalmente scarse macro e microforme comunque presenti doline ( specialmente sulla sommità dell'altopiano della Caprazoppa). Valli fossili e valli troncate (es. Rio Finale)
Caratteristiche idrogeologiche
Il carsismo nella formazione miocenica della Pietra di Finale, scarsamente interessata da fenomeni tettonici, presenta cavità ad andamento più che altro orizzontale o suborizzontale, ove gli strati di sedimentazione, in associazione all’elevata permeabilità per porosità, divengono di fatto l’elemento speleogenetico preponderante. Il carsismo nella formazione triassica invece è caratterizzato prevalentemente da morfologie di crollo controllate principalmente dalla tettonica.
Totalmente assenti gli scorrimenti idrici superficiali, fanno eccezione il Rio Bottassano (limite occidentale dell’area) e ancora più raramente il Rio Battorezza: entrambi, solo in caso di precipitazioni eccezionali presentano un evidente ruscellamento superficiale. La circolazione idrica ipogea è caratterizzata da un assorbimento di tipo diffuso, localizzato principalmente tra gli abitati di Bracciale e di Torre Bastia-Castellaro a Nord e quelli di Sant’Ambrogio e Stari a Est. Gli esautori ad oggi accertati sono ubicati a livello della piana di Borgio, dove le maggiori linee di deflusso (attualmente ancora pressoché ignote) sono molto probabilmente localizzate nel substrato pre-terziario carbonatico, lungo le vie preferenziali governate dalle discontinuità tettoniche locali senza un vero e proprio collettore. Le acque meteoriche raccolte dall’altopiano della Caprazzoppa, del Rio Fine e dal Vallone di Borgio Verezzi, sono pertanto convogliate.
Caratteristiche speleologiche
Le esplorazioni speleologiche nell’area sono state condotte in prevalenza dal locale Gruppo Grotte Borgio Verezzi con collaborazioni del Gruppo Speleologico Imperiese e marginalmente dal Gruppo Speleologico Savonese. Nell’area carsica di Borgio Verezzi sono attualmente conosciute 23 grotte, per uno sviluppo totale di circa 3200 m, equamente distribuite nei due comuni (12 in Comune di Borgio Verezzi e 11 in Comune di Finale Ligure). La cavità più alta in quota è la Caverna dell’Aurera ubicata a 280 m s.l.m. e la più bassa (a livello del mare) è la Grotta Marina di Caprazzoppa.
Copertura vegetale e uso del suolo
Bosco di lecci nel settore E macchia mediterranea praterie rade e colture nel settore W
Altre caratteristiche
Resti paleontologici del Pleistocene medio-antico nella grotta di Valdemino; resti paleolitici alla Caverna delle Arene Candide. Fauna troglobia e Troglossena
Note
L’area carsica, necessita di riperimetrazione dei limiti in corrispondenza della cava delle Arene Candide compreso il
litorale tra il Capo di Caprazzoppa e la foce del Rio Bottassano in quanto le rocce carbonatiche (dolomie) presentano
continuità sino al livello del mare.
Grotte a rischio ambientale: risulta ad oggi necessario provvedere all’accatastamento di alcune piccole cavità
tettoniche presenti all’interno della Cava delle Arene Candide.
Inquadramento geografico
L’area carsica si inserisce dal punto di vista geografico nella regione del Finalese seguendone quindi i caratteri ambientali, naturali, geologici e geomorfologici. La zona in esame è racchiusa a Nord-Est dai ripidi versanti delle Rocce dell’Orera e i terreni impermeabili di Gorra, a occidente dal Rio Bottassano con un estensione di circa 3,2 km per 2,3 km; la superficie areale totale risulta essere di circa 5 kmq. A Sud del Monte Castellaro (vetta più alta dell’area) il territorio degrada dolcemente con un tipico altopiano finalese, caratterizzato da un carso coperto (vegetazione prevalente costituita da gariga e macchia mediterranea in evoluzione verso la situazione climax a lecceta), per precipitare con ripide falesie in prossimità della costa dove gli affioramenti carbonatici, più o meno carsificati, si estendono ben oltre la linea di costa. Da segnalare la presenza lungo il litorale di estesi depositi a beach rock (“ciappa” in termini dialettali) o spiagge fossili di recente formazione (Quaternario), dovuti alla precipitazione di carbonato di calcio in prossimità di sorgenti carsiche sommerse, che ha determinato la cementazione delle sabbie.
Piuttosto scarse e difficilmente identificabili le macroforme tra la vegetazione, presenti soprattutto nella zona di San Martino-Castellaro a sud delle Rocce dell’Orera, dove sono visibili alcune doline, nonché le valli fossili e troncate quali la Valle del Rio Fine. Più facilmente reperibili invece le microforme (scannellature, vaschette di corrosione e “città di roccia”), prevalentemente localizzate sugli affioramenti alla sommità dell’Altopiano della Caprazoppa,
I centri abitati presenti nell’area sono rappresentati dal paese di Borgio, in prossimità della costa, e dalle borgate di Verezzi sui versanti retrostanti. Numerose sono le cavità che si aprono in prossimità delle case. L’attività antropica è attualmente limitata all’agricoltura (uliveti e vigneti) e al turismo, mentre risulta quasi del tutto abbandonata l’attività estrattiva, un tempo molto attiva (ad oggi delle 5 cave presenti solo quella delle Arene Candide presenta ancora attività). Una frequentazione abbastanza rilevante è inoltre imputabile alle attività sportive di outdoor tra le quali l’arrampicata, la mountain bike e l’escursionismo.
Inquadramento geologico
L’area è caratterizzata da un esteso affioramento, con giacitura sub orizzontale, costituito dalla formazione denominata Pietra di Finale (Miocene, 20-5 Ma), una roccia carbonatica sedimentaria, di origine marina, costituita prevalentemente da calcari bioclastici a cemento calcitico (per il 90% è composta da frammenti di conchiglie, gusci di echinodermi, denti di pesci e di altri resti fossili). In particolare questo affioramento è compreso interamente nell’unità litologica denominata “Membro di Monte Caprazzoppa”, che rappresenta un lembo isolato rispetto alla formazione principale (“Membro di Monte Cucco”), da essa separato dalla Valle del Torrente Pora.
Al di sotto di questa, la sequenza stratigrafica vede quello che viene chiamato il Complesso di Base (30-24 Ma), un’alternanza di marne, arenarie e conglomerati, depositi sedimentari di mare poco profondo o di costa. Scendendo ulteriormente nella serie stratigrafica, si rilevano gli affioramenti di calcari e calcari grigi dolomitici risalenti al Giurassico superiore (150-140 Ma), costituiti dai Calcari di Val Tanarello, potenti diverse centinaia di metri sino al livello del mare e discordanti rispetto alla copertura miocenica (individuabili prevalentemente presso la Cava delle Arene Candide alle pendici meridionali del Monte Caprazzoppa. Sono poco erodibili, ma estremamente solubili). Più sotto ancora nella serie stratigrafica si trovano vasti affioramenti della formazione delle Dolomie di San Pietro ai Monti (dal livello del mare sino a quota circa 230 m s.l.m.) risalenti al Trias medio (225-190 Ma). Quest’ultime, ricche di magnesio, di colore dal grigio al bluastro, risultano essere meno carsificabili rispetto alla copertura miocenica comportandosi di fatto da basamento impermeabile; pertanto, nonostante il potenziale carsico dell’area sia di oltre 300 m, risultano essere limitati lo sviluppo e la profondità dei reticoli ipogei ad oggi conosciuti.

Grotte conosciute in quest'area: 27


LI160 GROTTA DI VALDEMINO wgs84: 44.1626989N 8.3042815E Q.30
LI1940 RIPARO DI SAN MARTINO wgs84: 44.1681011N 8.3189815E Q.264
LI179 TANA DELLA CAVA wgs84: 44.1684073N 8.3188454E Q.256
LI360 CAVERNA DELL' AURERA wgs84: 44.1731902N 8.3189029E Q.250
LI2018 POZZO DI ORERA wgs84: 44.1705N 8.3214722E Q.304
LI34 ARMA DE ARENE CANDIDE wgs84: 44.1623385N 8.3283117E Q.110
LI327 GROTTA MARINA DI CAPRAZZOPPA wgs84: 44.1626248N 8.3365868E Q.
LI197 ARMA DI RONCO wgs84: 44.1646583N 8.3158111E Q.
LI1786 GROTTA DELL' ANTENNA wgs84: 44.1664751N 8.3168576E Q.
LI1787 GROTTA DEL FICO wgs84: 44.1622N 8.3170945E Q.
LI137 POZZO DELLE CENTO CORDE wgs84: 44.163062N 8.3182227E Q.97
LI1799 RIPARO SOTTO FASCIA wgs84: 44.1714167N 8.3101944E Q.
LI239 ARMA SOPRA LA CROSA wgs84: 44.1701368N 8.313413E Q.
LI1788 GROTTA DELLA MADONNINA wgs84: 44.1677217N 8.3160552E Q.
LI95 GROTTA DI VEREZZI wgs84: 44.1596853N 8.3181366E Q.15
LI1498 GROTTA DI VARICELLA wgs84: 44.1634293N 8.3029972E Q.
LI328 GROTTA DEL CARTELLO DELLE ARENE wgs84: 44.1625014N 8.3284599E Q.110
LI296 GROTTA DI CAVA GHIGLIAZZA wgs84: 44.1627944N 8.3292946E Q.120
LI487 GROTTA DI CASTELLINO DI GORRA wgs84: 44.1865184N 8.2964441E Q.267
LI963 FESSURA N. 2 wgs84: 44.1773565N 8.3147679E Q.150
LI962 FESSURA N. 1 wgs84: 44.1784702N 8.3128284E Q.150
LI922 GROTTA DELLA CABINA ELETTRICA wgs84: 44.1692989N 8.3361631E Q.40
LI256 GROTTA DEL RENOVO wgs84: 44.160687N 8.302129E Q.25
LI136 GROTTA STARICCO wgs84: 44.1612489N 8.304211E Q.32
LI921 GROTTA DELL' UOVO wgs84: 44.1687055N 8.3356555E Q.60
LI261 GROTTA SUPERIORE DELLE ARENE CANDIDE wgs84: 44.1627803N 8.3277677E Q.120
LI1800 BUCA DEL CAMPANILE Q.