TORAGGIO

IM5

Provincia
LIGURIA
Provincia
IM
Descrizione
Assieme al Grammondo è la maggiore area carsica della Liguria come potenziale carsificabile: oltre 1200 m di dislivello. Oltre all’alto grado di carsificazione, l’area è unica nel panorama regionale per gli eccezionali valori paesaggistici, naturalistici, ecc.
Superficie interessata (ha)
1400
Comuni
PIGNA
Bacino imbrifero
NERVIA
Caratteristiche geolitologiche
Sedimenti carbonatici cretacico-eocenici: calc. marnosi e marne (400-500 m di potenza), calc. nummulitici del Luteziano, marginali coperture flyschoidi
Caratteristiche geomorfologiche
Carso di tipo mediterraneo ad evoluzione nivo-pluviale.
Settore estremam. carsificato nei calc. nummul., con falesie e campi solcati a forme aperte, dolinette, anche di crollo, pozzi a cielo aperto. Rilievo ad elevata energia. Cavità-relitto, gole calcaree con forme di erosione vadosa (Surgentin, Giacheira ecc.). Depositi tufacei quaternari (Surgentin, Rugli). Elevata acclività per caratteri lito-strutturali ed azione degli agenti esogeni nei substr. calcareo-marnosi.
Caratteristiche idrogeologiche
Al Toraggio la fitta rete litoclasica determina un rapidissimo assorbimento delle acque di precipitazione e di fusione nivale. La percolazione delle acque meteoriche e di condensazione è molto rapida. La Grotta dei Rugli è la principale risorgenza del massiccio, con portate massime superiori ai 3000 l/s (in queste condizioni le condotte entrano in carico e le acque riattivano condotti e fratture di troppopieno, parecchie decine di metri a monte ed a maggiore quota). La falda freatica dei Rugli non è estesa, divisa in una serie di piccoli bacini (sifoni) sotto la zolla dei Casai. Le acque dei Rugli sono strettamente bicarbonato calciche, con durezza totale media di 15,5 °francesi (rapporto Mg/Ca 0,06, che indica il totale controllo sul chimismo dei calcari nummulitici puri). Il drenaggio dei calcari del vallone dei Rughi alimenta le sorgenti perenni dell’acquedotto di Buggio (TH 16,7 °fr.), e le piccole sorgenti del Rio dei Rughi inf. (TH medio 12,5 °fr.) e sup. (TH 12 °fr.). Poco sotto la cima del Toraggio (lato Sud) la sorgentella Dragurina è legata ad una piccola struttura sinclinalica: modesta la mineralizzazione (TH 9,9 °fr.).
Sui versanti Sud e SW le circolazioni idriche ipogee sono complesse ed articolate, con acquiferi frazionati, sviluppati principalmente nei calcari nummulitici,a zone con elevatissima capacità di ingestione. Nella valle del Rio del Corvo, da monte la Risorgenza dei Surgentin è alimentata da perdite del rio,al contatto Cretacico-Luteziano: sorgente perenne, alimentata da una falda freatica carsica di qualche centinaio di metri di sviluppo (durezza totale tra 3 e 3,5 meq/l; presenza di magnesio ca. 5 parti per milione, modesta ma tra le più rilevanti dell’area). La sorgente ,”sospesa”, della grotta sopra la valle del Bauso, perenne, con bacino di assorbimento non ancora precisato, ad assoluta dominanza calcica (ca. 3 meq/l). Nella bassa valle la Risorgenza della Giacheira è l’esutore del rio che percorre la grotta omonima (esperienza con traccianti), con apporti anche da perdite del Rio del Corvo ( Ca ca. 3-4 meq/l; solfati ca. 15 ppm). Nel solco del Muratone, oltre alla sorgente sotto le Casermette di Passo Muratone, alimentata dai calcari marnosi del Cretacico sup. del M. Lega (caratteri chimici simili alle altre sorgenti), di particolare importanza le sorgenti, captate, di Castagna grande, il cui bacino di assorbimento dovrebbe estendersi sino al settore di Scarassan (TH 16,5 °fr.). Sempre in riva destra (idr.) la sorgente del Rio Genseo (sorg. Carsee), dovrebbe essere tributaria anche di perdite di Margheria dei Boschi in alta Val barbaira (TH ca. 4 meq/l, relativamente elevato il tasso dei solfati, 14,5 ppm, forse per gli apporti delle coperture torbiditiche). Degna di nota, in riva sx.,bassa valle,la Sorg. Roccaglia (o Foci), un tempo captata, dai calcari del Cretacico a giacitura suborizzontale: la facies chimica è simile alle altre principali sorgenti, ma con bassissimi tassi di ioni minori (magnesio, cloruri, solfati, ecc.).
Caratteristiche speleologiche
Il nummulitico al Toraggio e negli affioramenti della Valle Corvo, a totale assorbimento disperso, a carso nudo, è inciso da una serie di campi solcati prevalentemente a forme aperte (prevalenti Rinnenkarren, e Rillenkarren, ma presenti kamenitze, Maanderkarren,ecc.). Potenti accumuli detritici si sono accumulati specie nei periodi freddi pleistocenici (anche per crioclastesi), favoriti dall’energia del rilievo. Marcato l’arretramento delle falesie con sezionamento di cavità fossili mesozoiche. Oltre all’elevata carsificazione, con ca. 70 cavità, specie di dissoluzione chimica (vari pozzi tipo “fusoidi”), particolarmente significativa è la presenza, anche alle quote più alte (es. Abisso G 1, Grotte G 6 e G 7) di grotte fossili a genesi freatica ed approfondimenti vadosi risalenti indicativamente all’Oligo-Miocene. La cavità più importante e complessa, la grotta dei Rugli, drena le acque del Toraggio, in un complesso reticolo di gallerie freatiche (specie di corrosione per miscela di acque) polifasiche, nel Luteziano, con mercati approfondimenti vadosi, che incidono localmente il substrato del Cretacico. Imponenti i depositi litogenetici (in parte ereditati): colate e formazioni stalattitiche, fossili ed attive, sono presenti in buona parte delle cavità. Sui versanti meridionali i sistemi dei Surgentin e della Giacheira-Barraico, a morfologie freatiche (secondariamente vadose), in parte ereditate, sono legate a perdite di circolazioni superficiali e soprattutto alle strutture tipo “graben”.
LE GROTTE PIU’ PROFONDE LE GROTTE PIU’LUNGHE
Grotta dei Rugli 142 m Grotta dei Rugli 2600 m
Pozzo II di Lucasaz 99 m Pozzo II di Lucasaz 220 m
Abisso G 1 80 m Abisso G 1 164 m
Pozzo I di Lucasaz 80 m Tana Giascheira 110 m
Abisso falso 46 m Pozzo I di Lucasaz 110 m
Copertura vegetale e uso del suolo
Bosco misto, ceduo, sopratt. con carpino nero e roverella; irregolare copertura a conifere (pino silvestre),, nei settori più elevati, pascoli montani e subalpini
Pascolo bovino stagionale in quota; attività agricole e silvo-pastorali ai margini dell'area
Altre caratteristiche
Interesse paesaggistico e panoramico eccezionale
Reperti preistorici (dal Paleolitico medio all'Eneolitico) e paleontologici (Ursus spelaeus, Hiena ecc.)
Numerose specie endemiche della flora dei calcari e della fauna troglobia
Bibliografia
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Inquadramento geografico
Il Monte Toraggio (m 1973) segna lo spartiacque tra alta Val Nervia, ad Est (Prov. Imperia) ed alta Val Bendola,ad Ovest (Francia), affluente del fiume Roia. L’area carsica è limitata a settentrione dal solco dell’Incisa e dall’alto Nervia, a Sud dal bacino del Muratone (anche se gli afflussi alla zona carsica provengono sino dal settore dell’alto Barbaira). Settore tipico della montagna carbonatica mediterranea, con dislivelli molto accentuati: carso nudo nelle fasce a calcari puri (in particolare il Toraggio s.s.), mentre nel settore Muratone-Valle del Corvo, anche per le variazioni di facies del nummulitico e le coperture torbiditiche, il carsismo è più frazionato. Sul Toraggio la copertura vegetale, un tempo prevalentemente prativa, è in forte espansione negli ultimi decenni (sia arbustiva, sia arborea); nel bacino del Muratone la copertura arborea è pressoché continua (facilitata dai depositi flyscioidi) interrotta solo dalle falesie del nummulitico.
Inquadramento geologico
La geologia dell’area è legata al Dominio paleogeografico Delfinese-Provenzale (Sedimentario autoctono) che qui affiora solo con i termini tardo-mesozoici e terziari. Dal basso la potente (400-500 m) serie marnoso-calcarea del Cenomaniano-Senoniano (Cretacico sup.) con calcari marnosi in strati decimetrici e peliti marnose: in genere non carsificabili (salvo cavità tettoniche con litogenesi o approfondimenti vadosi, es. Gr. dei Rugli), fungono di norma da livello di base della carsificazione. Segue la bancata (potenza ca. un centinaio di metri) dei calcari del Luteziano sup. (Eocene medio): si tratta (settori Toraggio-Valle Corvo) di biomicriti, legate a sedimentazione neritica, a facies spiccatamente carbonatica, oltre il 90% di carbonato di calcio (l’associazione fossilifera è principalmente a Litotamni e ortofragmine, oltre ad una ricca fauna di invertebrati, specie molluschi). Nel bacino del Muratone il nummulitico presenta maggiore componente detritica. Sopra i calcari nummulitici c’è la sottile (specie al Toraggio con ridottissimi lembi) copertura delle “Marne Priaboniane” (Eocene sup.), emipelagiti,a straterelli arenaceo-marnoso-pelitici. Le marne sono ricoperte (specie nei settori più a meridione) dal Flysch di Ventimiglia (Grès d’Annot auct. fr.) dell’Eocene sup.-Oligocene inf.?, potente complesso detritico a facies torbiditiche pelitico-arenacee.
L’area del Toraggio costituisce tettonicamente il fianco di una sinclinale ad immersione orientale (SE): da qui la disposizione monoclinale della montagna sino al fondovalle. L’assetto monoclinale è profondamente inciso da una serie di fratture, evolute in faglie, a direz. N 140° (oltre a faglie ortogonali) che hanno determinato una serie di strutture tipo “graben” molto importanti per la carsificazione e l’idrologia. Il potente (diverse centinaia di metri) sollevamento asimmetrico, basculante, pliopleistocenico ha disegnato l’attuale aspetto strutturale.

Grotte conosciute in quest'area: 67


LI1160 BUCO DELLA BARA wgs84: 43.9746078N 7.6628861E Q.1695
LI19 TANA DEL RUGLIO wgs84: 43.9636876N 7.6760946E Q.720
LI1172 TANA SOPRA I SURGENTIN wgs84: 43.9589332N 7.6430463E Q.760
LI1170 RISORGENZA DEI SURGENTIN wgs84: 43.9589797N 7.6431699E Q.750
LI1169 GROTTA DEI SURGENTIN wgs84: 43.9589797N 7.6431699E Q.760
LI241 SGARBO SECONDO DI BARRAICO wgs84: 43.9475798N 7.643612E Q.518
LI1174 TANA DEI GHIRI wgs84: 43.9448734N 7.6456093E Q.520
LI1173 POZZETTO DEL MONTE LEGA wgs84: 43.9630399N 7.6363465E Q.1250
LI1171 GROTTA SOPRA LA VALLE DEL BAUSO wgs84: 43.9592408N 7.6424161E Q.850
LI1168 POZZETTO SOTTO AVIGNA wgs84: 43.9581947N 7.6453066E Q.880
LI1167 BUCO SOTTO LA MULATTIERA DEL TORAGGIO wgs84: 43.9683627N 7.6524303E Q.1500
LI1166 RIPARO DI LOGAMBON wgs84: 43.9711412N 7.6513701E Q.1580
LI1165 POZZETTO DI LOGAMBON wgs84: 43.9698826N 7.6515233E Q.1530
LI1164 GROTTICELLA SOPRA LOGAMBON wgs84: 43.9709686N 7.6519973E Q.1640
LI1163 POZZETTO C 3 wgs84: 43.9686914N 7.6574092E Q.1460
LI1162 POZZETTO SOPRA L'ABISSO FALSO wgs84: 43.9747835N 7.6625081E Q.1730
LI1161 ABISSO FALSO wgs84: 43.9747835N 7.6625081E Q.1725
LI1159 FESSURA DI LUCASAZ wgs84: 43.9724942N 7.6669229E Q.1485
LI1158 POZZO TERZO DI LUCASAZ wgs84: 43.972336N 7.6687964E Q.1395
LI1157 POZZO SECONDO DI LUCASAZ wgs84: 43.9723317N 7.6684225E Q.1405
LI1156 POZZO PRIMO DI LUCASAZ wgs84: 43.9721342N 7.6669309E Q.1425
LI1155 GROTTA SOFFIANTE DI ROCCA SGARBA wgs84: 43.9723491N 7.6699181E Q.1290
LI1154 POZZO DEGLI ZOMBIE wgs84: 43.9706723N 7.6728228E Q.1235
LI1153 POZZETTO NEL VALLONE DEI RUGHI wgs84: 43.9675263N 7.6732669E Q.1060
LI1152 TANA SOTTO I CASAI wgs84: 43.964026N 7.6742174E Q.800
LI1151 TANETTA DI COSTA LO GEGGIO wgs84: 43.9682767N 7.675868E Q.1010
LI1150 TANA SOPRA IL VALLONE SAUGETTA wgs84: 43.9657183N 7.6804124E Q.740
LI837 CAVERNETTA SOTTO PASSOSCIO wgs84: 43.9397457N 7.6535755E Q.
LI836 POZZETTO DELLA VALLE DEL CORVO wgs84: 43.9634123N 7.6449387E Q.
LI835 TANETTA DEL FUNGO wgs84: 43.9721147N 7.6575814E Q.
LI834 POZZETTO O 10 wgs84: 43.9757327N 7.6589959E Q.
LI833 FESSURA O 9 wgs84: 43.9766181N 7.6577292E Q.
LI832 FESSURA O 8 BIS wgs84: 43.9766181N 7.6577292E Q.
LI831 FESSURA O 8 wgs84: 43.9766181N 7.6577292E Q.
LI830 GROTTA G.10 wgs84: 43.9757707N 7.6622366E Q.
LI829 POZZETTO G.9 wgs84: 43.9767418N 7.660594E Q.
LI828 CAVERNETTA G.8 wgs84: 43.9765559N 7.6600995E Q.
LI827 GROTTA G.7 wgs84: 43.9748983N 7.664625E Q.
LI826 GROTTA G.6 wgs84: 43.9748983N 7.664625E Q.
LI825 TANETTA G.5 wgs84: 43.9755196N 7.663863E Q.
LI824 RIPARO G.4 wgs84: 43.9762105N 7.661354E Q.
LI823 CAVERNETTA G.3 wgs84: 43.975505N 7.6626166E Q.
LI822 GROTTA G.2 wgs84: 43.9760509N 7.663103E Q.
LI821 ABISSO G.1 wgs84: 43.9761365N 7.6627271E Q.
LI820 POZZETTO DI GEGGIO wgs84: 43.9675826N 7.6781273E Q.
LI819 POZZETTO DI VALLE BRIGHETTA wgs84: 43.9691706N 7.6909321E Q.
LI665 FESSURA DI LOGAMBON wgs84: 43.9687272N 7.652796E Q.
LI664 CAVERNETTA 0 13 wgs84: 43.9746035N 7.6625122E Q.
LI663 GROTTA 0 12 wgs84: 43.9747066N 7.6636319E Q.
LI662 FESSURA 0 11 wgs84: 43.9746978N 7.6628841E Q.
LI661 RIPARO 0 7 wgs84: 43.9744491N 7.6570301E Q.
LI660 FESSURA 0 6 wgs84: 43.9766254N 7.6583525E Q.
LI659 FESSURA 0 5 wgs84: 43.9762639N 7.6582359E Q.
LI658 POZZETTO 0 4 wgs84: 43.9762712N 7.6588591E Q.
LI657 POZZETTO 0 3 wgs84: 43.9762712N 7.6588591E Q.
LI656 POZZETTO 0 2 wgs84: 43.975557N 7.6593739E Q.
LI655 POZZETTO 0 1 wgs84: 43.9751985N 7.6595067E Q.
LI654 GROTTA SOPRA COMUNAIRE wgs84: 43.9708363N 7.6714479E Q.
LI653 RIPARO DI COSTA LO GEGGIO wgs84: 43.9677048N 7.6731383E Q.
LI652 SORGENTE SUPERIORE DEL RIO DEI RUGHI wgs84: 43.9643962N 7.6750817E Q.
LI651 SORGENTE INFERIORE DEL RIO DEI RUGHI wgs84: 43.9643962N 7.6750817E Q.
LI650 POZZO DI GEGGIO I wgs84: 43.9680355N 7.6783665E Q.
LI649 POZZO DELLA ROVERELLA wgs84: 43.9660265N 7.675918E Q.
LI648 TANA DEL DIGO wgs84: 43.9666285N 7.6812648E Q.
LI645 CAVERNETTA PRESSO IL RUGLIAZZO wgs84: 43.9678575N 7.6863486E Q.
LI361 GROTTA III DI RUGLIO wgs84: 43.9636876N 7.6760946E Q.740
LI354 TANETTA SANREMO wgs84: 43.9636891N 7.6762193E Q.740