ALTA VALLE ARGENTINA

IM7

Provincia
LIGURIA
Provincia
IM
Descrizione
L’area nella sua delimitazione connessa alla L. R. 14/90 era stata decurtata di alcune delle principali cavità, siti di importanza idrogeologica, speleologico, preistorico, naturalistico, in pratica di tutto il settore nord-occidentale: qui vengono considerati i termini allargati alle emergenze fondamentali (come il Buco del Diavolo). E’ da tenere presente che l’alta valle Argentina presenta altre importanti manifestazioni carsiche, sia nel flysch (come il Pozzo del Becco, la cavità più alta della Regione, a quota 2005 m) e alla Tana du Ciumaggio, sia nelle zolle di calcari giurassici (come il Pertuso, paeocarsismo, di grande importanza preistorica). Almeno queste andrebbero inserite nell’area carsica come “enclaves”.
Superficie interessata (ha)
1200
Comuni
Triora
Bacino imbrifero
ARGENTINA
Caratteristiche geolitologiche
Sedimenti carbonatici cretacico-eocenici: calc. marnosi e marne (400-500 m di potenza): calc. nummulitici del Luteziano, a luoghi con facies arenacea; marno-calcari del Cretaceo sup.; irregolari coperture flyschoidi e, marginalmente, degli "scisti a blocchi"
Caratteristiche geomorfologiche
Carso ad evoluzione nivo-pluviale nei calc. nummulititci, con forme superficiali ridotte (campi solcati fortemente incisi -Loreto, Goeto- con ricche morfologie di dettaglio: Rillenkarren, Kluftkarren) per via della copertura flyschoide e vegetale. Falesie calcaree di grande estensione in tutta l'area. Morfologie vadose in corsi d'acqua secondari (rio Infernetto). Ampi avvallamenti doliniformi paracarsici (foresta del Gerbonte)
Caratteristiche idrogeologiche
L’assetto strutturale e litostratigrafico ha determinato una frammentazione dei drenaggi di tipo carsico. Tuttavia l’area Gerbonte-Cavernasecca con perdite totali del rio (sotto le porte del Gerbonte), in condizioni di morbida, (oltre alle perdite del Rio Durcan: inghiottitoio ora ostruito dai depositi argillitici delle cave) dovrebbe (per motivi strutturali) drenare le acque verso il grande sistema idrogeologico delle sorgenti del Fontan (connesso a grandi cavità: Gouffre de Sanson. Grotta di Noce) sul versante francese (quindi con un traforo idrogeologico verso il bacino del Roia). Una parte dei drenaggi della valle Infernetto, Gerbonte e Valle Gerbontina è probabile che confluisca nella falda subalvea dell’Argentina. Un tipico drenaggio carsico è costituito dal sistema Grotta grande di Creppo-Risorgenza di Creppo, alimentato da perdite del Rio Castel del Pino, con portate molto variabili (deflussi in netta dipendenza delle precipitazioni): abbastanza costante il chimismo (la durezza totale varia tra 12 e 17 °francesi). Nel settore della Gerbontina sgorgano alcune piccole sorgenti legate ai drenaggi nei calcari marnosi del Senoniano e nei potenti accumuli detritici: il tasso idrotimetrico è modesto (acque dolci) tra 9 e 12° fr. Nel settore di Loreto i calcari nummulitici alimentano le sorgentelle della Tana Nera (TH medio 10,7 °fr.) e la Sorgente sotto il Ponte di Loreto, con valori del tutto simili (trascurabili le componenti magnesiache e solfatiche) sottolineando l’alimentazione carsica semplice nel Nummulitico.
Caratteristiche speleologiche
Le coperture flyshoidi limitano la carsificazione ai modesti affioramenti e, soprattutto, alle estese falesie del Nummulitico: In particolare nel settore intorno a Loreto i calcari del Luteziano sono fortemente incisi dalla dissoluzione chimica con piccoli campi solcati, ricchi di micro morfologie (fori di dissoluzione, kamenitze, ampie solcature a Rinnenkarren, spianate di dissoluzione, cavità planari suborizzontali e specialmente creste e solchi dei Rillenkarren). Nel settore Gerbonte-Cavernasecca sono presenti una decina di doline, in corrispondenza di fasce quarzitiche del Nummulitico basale: il diametro massimo è di ca. 30 m, la pianta è grossolanamente ellittica,sono dovute al drenaggio ed alla carsificazione sottostante che ha determinato il parziale collasso dei livelli quarzitici. L’elevato numero di cavità, seppure di modeste dimensioni, interessa tutti i litotipi dell’area con differenziata morfogenesi. Nei calcari marnosi del Senoniano le cavità (zona Gerbontina) sono principalmente tettoniche legate alle esasperate strutture plicative: marcate sono le modificazioni graviclastiche e termoclastiche, ma frequenti e potenti sono i depositi litogenetici (anche con grandi concrezioni stalattitiche, in genere fossili, es. Grotta della Gerbontina). Nel Nummulitico a facies spiccatamente calcarea la tipologia delle cavità ha i caratteri del carso classico, con cavità di dissoluzione chimica, condotti di erosione idrica freatici e vadosi attivi (es. Grotta gr. di Creppo) o resti di canalizzazioni a pieno carico fossili, cenozoiche (es. Tana del Dug, Grotta di Durcan, Garb du Diav). Da segnalare cavità verticali, sia principalmente tettoniche, come la Grotta della Ciapella e la Carsena di Agù, anche con approfondimenti idrici gravitazionali.
LE GROTTE PIU’ PROFONDE LE GROTTE PIU’ LUNGHE
Complesso del Buco del Diavolo 40 m Grotta grande di Creppo 200 m
Pozzo sopra Case Goeto 23,5 m Complesso del Buco del Diavolo 90 m
Tana della Ciapella 23 m Tana della Ciapella 80 m
Carsena di Agù 18 m Grotta della Gerbontina 60 m
Copertura vegetale e uso del suolo
Preval. boschi di conifere montane nel settore occidentale (Gerbonte), lungo il fondovalle e fianchi orientali boschi di latifoglie (catsagno, carpino nero) Ridotte aree a prateria.
Pascolo in aree limitate.
Altre caratteristiche
Interesse paesaggistico e panoramico rilevante.
Reperti paletnologici e paleontologici dell'età del ferro-eneolitico (Tana della Volpe, Riparo di Loreto, Grotta Grande di Creppo), neolitico medio-età del bronzo (Arma del Gastea, A. del Grà di Marmo, Buco del Diavolo).
Numerose specie endemiche nella flora dei calcari e tra la fauna troglobia
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Inquadramento geografico
L’alta valle Argentina è un ampio bacino ellittico chiuso dal M. Saccarello (m 2200), la vetta più alta della Liguria. L’area carsica delimitata riguarda il settore a monte di Loreto (q. 640 m), lungo il solco dell’Argentina sino a monte di Realdo, ed i versanti occidentali, comprendendo il settore Gerbonte-Cavernasecca-Abenin. La profonda incisione del Torrente Argentina (con asse prevalente Nord-Sud) e gli elevati dislivelli (legati soprattutto al sollevamento pliopleistocenico) hanno determinato un paesaggio caraterizzato dall’approfondimento vadoso dell’Argentina nel tratto tra Realdo-Verdeggia e Loreto nei marno-calcari del Cretacico, sormontati dalle falesie di calcari nummulitici (sormontati dai depositi torbiditici) che bordano in alto il corso d’acqua. Sul lato occidentale, sino al confine francese, la complessa tettonica ha disegnato un’alternanza di grandi falesie (es. Baussu Longu) e ripidissimi pendii, con potenti coperture detritiche, specie nel settore Gerbonte-Gerbontina. Area molto acclive, scarsamente antropizzata, in particolare la fascia occidentale estremamente accidentata, e spesso con esposizioni a settentrione. L’azione antropica è stata incisiva specie sui substrati flyshoidi e con esposizioni a meridione. Attualmente, pressoché abbandonate le attività agricole e silvopastorali, è rapida l’avanzata della vegetazione, sia arbustiva, sia arborea.
Inquadramento geologico
L’area rappresenta il limite orientale degli affioramenti del Dominio paleogeografico Delfinese-Provenzale (Sedimentario autoctono). L’alta valle è caratterizzata da un’ampia struttura a duomo (bottoniera auct.): l’antiforme si chiude, segnando gli estremi dell’area carsica, a Nord con le falesie di Realdo, a meridione con la Gola di Loreto. L’Argentina ha inciso l’asse maggiore della cupola, specie in relazione alle fasi di sollevamento plio-pleistoceniche. La struttura di tutto il settore occidentale è assai complessa, caratterizzata da una tormentata successione di pieghe anticlinali e sinclinali (in particolare la sinclinale rovesciata del M. Gerbonte); tra il Gerbonte e la falesia del Buco del Diavolo si è sviluppata (sin oltre il confine di stato) una articolata struttura a scaglie (chevauchement de Mont Noir del Lanteaume) che ha interessato soprattutto i sedimenti del Cretacico e le coperture terziarie.
La serie sedimentaria affiorante è caratterizzata dai marno-calcari del Cretacico sup., scarsamente carsificabili (in genere funge da livello di base) pur presentando numerose cavità tettoniche. La carsificazione è legata ai calcari nummulitici del Luteziano sup. (Eocene medio), che presentano notevole variabilità di facies: nel settore meridionale (Loreto-Case Goeto) la facies è a biomicriti, di sedimentazione neritica, in mare caldo, poco profondo, con elevatissimo tasso di carbonato di calcio, dovuto all’apporto organogeno di nummuliti, orbitoidi, noduli e frammenti di corallinacee, bivalvi, ecc. Nei settori di Creppo-Realdo il Nummulitico è a calcari debolmente arenacei. Tra il Pin ed il Gerbonte si accentua la componente detritica, specie alla base, con compatti conglomerati, a clasti non carbonatici o livelli quarzitici (Formazione a Micrcodium). Oltre alla sottile copertura delle “Marne Priaboniane”(Eocene sup.) si sviluppa la potente serie del Flysch di Ventimiglia, non carsificabili.

Grotte conosciute in quest'area: 67


LI610 IL PERTUSO wgs84: 44.0428122N 7.7631888E Q.
LI612 FESSURA DEL CIMONE wgs84: 44.0435695N 7.7583052E Q.
LI792 ARMA DA VIGNA wgs84: 43.9956564N 7.7385619E Q.659
LI791 RIPARO PRESSO LORETO wgs84: 43.9952806N 7.7389844E Q.
LI597 ARMA MAMELA wgs84: 44.0257716N 7.6987422E Q.1278
LI1131 TANA DELLA VOLPE wgs84: 43.9925903N 7.7481452E Q.680
LI596 POZZETTO DI DURCAN wgs84: 44.0259021N 7.6987394E Q.1276
LI595 TANETTA DEL TESCHIO wgs84: 44.0267945N 7.6981007E Q.1266
LI594 CARSENA DI AGU' wgs84: 44.0262108N 7.6981711E Q.1269
LI588 GARB DE L' ASE wgs84: 44.0318041N 7.7190763E Q.915
LI586 TANA I DEL RIO GROLLE' wgs84: 44.0315962N 7.7206157E Q.915.5
LI355 TANA NERA wgs84: 43.9928481N 7.7361895E Q.696
LI18 NUMERO CANCELLATO Q.
LI398 GROTTA DEL PONTE DI CREPPO wgs84: 44.0076275N 7.7167125E Q.787
LI395 GROTTA DEL PONTE DI LORETO wgs84: 43.9923496N 7.7381022E Q.646.5
LI391 GROTTICELLA DI CREPPO wgs84: 44.0192945N 7.7175457E Q.845
LI1141 BUCO SOTTO REALDO wgs84: 44.030513N 7.7173975E Q.970
LI1140 CAVERNONE SECONDO DELL' ANTICLINALE wgs84: 44.0043171N 7.6860304E Q.1230
LI1139 CAVERNONE PRIMO DELL' ANTICLINALE wgs84: 44.0043143N 7.685781E Q.1220
LI1137 CAVERNA PRESSO LA GROTTA DELLA GERBONTINA wgs84: 44.004287N 7.6834116E Q.1240
LI1136 GROTTA DELLA GERBONTINA wgs84: 44.0039197N 7.6827961E Q.1250
LI1135 RIPARO DI VALLE CIABERTA wgs84: 44.0017183N 7.6870856E Q.920
LI1134 POZZO SOPRA CASE GOETO wgs84: 43.9953579N 7.7216473E Q.1140
LI1133 TANETTA DELLE BALZE DI GOETO wgs84: 43.9965894N 7.7271085E Q.1000
LI1132 BUCO IN PARETE PRESSO LORETO wgs84: 43.9935276N 7.7351555E Q.700
LI1130 TANA PRESSO IL PONTE DI LORETO wgs84: 43.9921247N 7.7385524E Q.625
LI806 GARB DEL PASSO DEI MULI wgs84: 44.0203832N 7.6895433E Q.
LI805 TANA SOPRA IL CALDERONE wgs84: 44.0205274N 7.6864209E Q.
LI804 GROTTA SOPRA IL GARBU DU DIAV wgs84: 44.0247851N 7.6886976E Q.
LI802 REANA DA PORTE wgs84: 44.020519N 7.6935328E Q.
LI801 CAVERNONE DEL BUCO SOFFIANTE DI VALLE OSCURA wgs84: 44.0220534N 7.6938734E Q.
LI800 CARSENA BARUCCHI wgs84: 44.0278539N 7.69724E Q.
LI799 ARMA DEL NIDO DELL'AQUILA wgs84: 44.0219353N 7.7072265E Q.
LI798 TANA PRESSO IL BRIC CASTELLACCIO wgs84: 44.0213024N 7.7069908E Q.
LI797 GARBU NEGRU wgs84: 44.0162577N 7.7147107E Q.
LI796 GROTTICELLA SOPRA VALLE CIABERTA wgs84: 44.0020127N 7.6891995E Q.
LI795 RIPARO PRESSO CASE GOETO wgs84: 43.9957932N 7.7283726E Q.
LI794 POZZO DELLA LANTERNA wgs84: 43.9957087N 7.7288733E Q.
LI793 GROTTICELLA DI LORETO wgs84: 43.995991N 7.7380963E Q.
LI790 GARBU DU DIAVU wgs84: 44.0251996N 7.7746604E Q.
LI615 TANA DI MARIXA wgs84: 44.0424935N 7.7587021E Q.
LI614 TANA II DI ROCCA GOINA wgs84: 44.0426721N 7.7585735E Q.
LI613 TANA I DI ROCCA GOINA wgs84: 44.0424935N 7.7587021E Q.
LI611 TANA DELLA FRANA DEL CIMONE wgs84: 44.0426309N 7.7630677E Q.
LI609 RIPARO II DI ROCCA BARBONE wgs84: 44.0434007N 7.7347184E Q.
LI608 RIPARO I DI ROCCA BARBONE wgs84: 44.0459972N 7.7334149E Q.
LI607 POZZO DEL BECCO wgs84: 44.0529915N 7.7390083E Q.
LI606 FESSURA DI MARTA wgs84: 44.0180878N 7.6623955E Q.
LI605 POZZETTO DELLA FORESTA DEL GERBONTE wgs84: 44.011667N 7.6676546E Q.
LI604 TANA DEI LARICI wgs84: 44.0181499N 7.6832296E Q.
LI603 ANTRO DI GARAUD wgs84: 44.0203943N 7.6826808E Q.
LI602 ARMA DEL POGIASS wgs84: 44.0218119N 7.6885136E Q.
LI601 TANA DI CAVERNASECCA wgs84: 44.0222534N 7.6877552E Q.
LI600 TANA II DEI BARGHI wgs84: 44.0269711N 7.6908954E Q.
LI599 TANA I DEI BARGHI wgs84: 44.0270161N 7.6908945E Q.
LI598 GROTTA DI DURCAN wgs84: 44.0247064N 7.6975585E Q.
LI593 RIPARO DI VALLE INFERNETTO wgs84: 44.0198903N 7.6936714E Q.
LI592 TANA II DI VALLE INFERNETTO wgs84: 44.0198003N 7.6936734E Q.
LI591 TANA I DI VALLE INFERNETTO wgs84: 44.0183385N 7.6996942E Q.
LI590 TANA DEL DUG wgs84: 44.0273233N 7.7139724E Q.
LI587 TANA II DEL RIO GROLLE' wgs84: 44.0317631N 7.7204903E Q.930
LI585 RIPARO II DELLA GOLA DELL'ARGENTINA wgs84: 44.0233643N 7.7141828E Q.
LI584 RIPARO I DELLA GOLA DELL'ARGENTINA wgs84: 44.0230028N 7.7140659E Q.
LI583 TANA SOPRA LA CAVA DI LORETO wgs84: 43.9973164N 7.7358233E Q.
LI582 TANA DI CORTE wgs84: 43.9978758N 7.7789647E Q.
LI397 GROTTA DELLA CIAPELLA wgs84: 44.0082972N 7.7193735E Q.995
LI396 POZZETTO DI LORETO wgs84: 43.9927785N 7.7325525E Q.830