LI1400

GROTTA SANDRO BUSCAGLIONE

Altre denominazioni
GROTTA DI VETRIA
Primo censitore
R.MASSUCCO, M.PENNER, A.SANNA, L.PESCIO
Regione
LIGURIA
Provincia
SV
Comune
CALIZZANO
Località
VETRIA
Monte
BRIC DEL MAZZA
Area carsica
Formazione geologica
SPM DOLOMIE DI SAN PETRO DEI MONTI
Dimensioni
Sviluppo reale
163
Sviluppo planimetrico
123
Estensione
38.5
Dislivello positivo
4.9
Dislivello negativo
32.1
Dislivello totale
37
Posizione dell'ingresso
Latitudine
4899465 N
Longitudine
426190 E
Tipo di coordinate
UTM ED50 32
Tipo coordinate originali
CTR 1:10000 UTM
Quota altimetrica
925
Quota cartografica
920
Quota GPS
1978
Valutazione dato
REVISIONE CATASTALE
Cavità archeologica
No
Cavità marina
No
Rischio ambientale
No
Idrologia
torrenti temporanei
Andamento
VERTICALE
Percorribilità
DIFFICILE
Gruppi
GRUPPO SPELEOLOGICO SAVONESE
Note
Dati di posizionamento da originale scheda Revisione Catastale
RILIEVO
Descrizione
La grotta si apre con un piccolo antro sub-orizzontale esposto a Sud-Sud Ovest (2 metri di larghezza, m 1,20 di altezza e 3 metri di lunghezza; ben evidente la frattura che l'ha originato; pavimento terroso con pochi clasti decimetrici), al quale fa seguito un angusto cunicolo che discende un paio di metri (con evidenti morfologie freatiche di "pieno carico" sulla volta) e
prosegue sub-orizzontale per circa 7 metri, con un'ulteriore disagevole strettoia "a baionetta" e una seconda strettoia meno impegnativa, spalancandosi quindi in uno slargo con un primo salto verticale di un paio di metri, seguito da un pozzetto di circa 6 metri.
Alla base di entrambi i salti si dipartono stretti meandri (10-50 centimetri di larghezza per 1-2 metri di altezza) solo in parte percorribili, mentre alla base del primo pozzo un passaggio laterale (diametralmente opposto rispetto al meandro) consente di raggiungere una breve galleria suborizzontale (mediamente un metro di larghezza per 1 ,5-4 metri di altezza; evidenti morfologie di evoluzione gravitativa di una originaria condotta freatica di cui resta la traccia sulla volta; ciottoli centimetrici arrotondati sul pavimento, calcarei e non calcarei).
La piccola galleria può essere percorsa per pochi metri tanto verso monte quanto verso valle; procedendo verso monte la galleria si restringe progressivamente alle dimensioni di un angusto cunicolo meandriforme e, dopo uno slargo, termina su una strettoia verticale che si spalanca su un camino circolare (circa 2,5 di diametro; sono presenti abbondanti colate stalatto-stalagmitiche): in cima, in corrispondenza di una colonna, si trova una "saletta" laterale, 13 metri sopra alla base.
Da qui il camino sale ancora per qualche metro, con un andamento meandreggiante che anche qui testimonia la fase originale di circolazione idrica a pieno carico, evoluta poi in regime gravitativo, generando il pozzo-camino di corrosione-erosione.
Una finestra laterale sulla parete settentrionale del camino, a 9 metri dalla base, dà accesso a un passaggio discendente che raggiunge un quadrivio dove si incrociano due brevi e piccoli meandri (impostati su due delle fratture ortogonali che controllano strutturalmente la genesi della grotta); quello diretto a Sud-Ovest prosegue verso valle per circa 6 metri, fino a raggiungere nuovamente lo slargo del sotto stante vicino cunicolo, già percorso precedentemente per accedere al camino).
Percorrendo invece la galleria verso valle, dopo pochi metri ci si affaccia su un pozzo di corrosione-erosione profondo 7 metri (con piccoli gradoni di arretramento gravitativo).
Dalla base si possono percorrere due vie; a sinistra un breve passaggio discendente immette in una seconda galleria sub-orizzontale (larga mediamente m 1,5; sulle pareti sono evidenti tracce di fasi alternate di riempimento e svuotamento), sovrastata da un grande e alto camino di corrosione erosione (oltre 2 metri di diametro). Sul pavimento della saletta alla base del camino si nota una bella colata stalagmitica ed è stagionalmente presente una pozza d'acqua, con le pareti e il fondo ricoperti da cristalli di calcite.
Subito dopo la grotta prosegue con un terzo salto verticale di 5 metri, alla base del quale la galleria inclinata che ne diparte è presto occlusa da un notevole riempimento limoso-argilloso.
Ritornando invece alla base del secondo pozzetto, voltando a sinistra (cioè sul lato Sud-Ovest), superato un blocco roccioso anfibolitico, si può percorrere per qualche metro un breve cunicolo ascendente (caratterizzato dalla presenza (nella saletta terminale) di una "pseudo-stalagmite" costituita da piccoli motti di fango caduti da un sovrastante piccolo camino impraticabile); all'inizio di questo cunicolo un passaggio laterale (nuovamente a sinistra) dà accesso ad angusti passaggi sub-orizzontali, che consentono di risalire un ambiente impostato in interstrato, con una pendenza media attorno ai 20°, largo in alcuni punti anche qualche metro, ma spesso alto solo pochi decimetri, con parecchi clasti decimetrici e metrici (sia calcarei, sia anfibolitici).
In questo ramo della grotta sono presenti piccoli scorrimenti idrici stagionali, indubbiamente provenienti da perdite del ruscello esterno, il cui greto è adiacente e immediatamente sovrastante alla parte terminale di questo tratto della cavità.
Itinerario
Dall'abitato di Vetria (frazione di Calizzano) si prosegue lungo la strada provinciale verso il Colle della Rionda.
Superata la Fontana Ciumbere (sorgente a sinistra della strada, salendo), si incontra un primo tornante e subito dopo un secondo tornante.
Dal secondo tornante si stacca (in direzione Nord-Est) una strada non asfaltata: la si segue, superando il rio che delimita il confine tra le Province di Savona e Cuneo, e si continua a salire, passando in prossimità della linea elettrica, fino a raggiungere il punto dove la strada attraversa un secondo rio.
Da qui, risalendo per un centinaio di metri lungo la sponda idrografica destra del rio (lungo le tracce di una mulattiera che costeggia il rio, risalendo le pendici orientali del Bric del Mazza) si raggiunge l'imbocco della grotta, che si apre subito sopra a un piccolo spiazzo.
Note relative a questa versione della scheda
REVISIONE CATASTALE G.S.SAVONESE 1998
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Sul pavimento della saletta alla base del camino si nota una bella colata stalagmitica ed \u00e8 stagionalmente presente una pozza d'acqua, con le pareti e il fondo ricoperti da cristalli di calcite.\r\nSubito dopo la grotta prosegue con un terzo salto verticale di 5 metri, alla base del quale la galleria inclinata che ne diparte \u00e8 presto occlusa da un notevole riempimento limoso-argilloso.\r\nRitornando invece alla base del secondo pozzetto, voltando a sinistra (cio\u00e8 sul lato Sud-Ovest), superato un blocco roccioso anfibolitico, si pu\u00f2 percorrere per qualche metro un breve cunicolo ascendente (caratterizzato dalla presenza (nella saletta terminale) di una \"pseudo-stalagmite\" costituita da piccoli motti di fango caduti da un sovrastante piccolo camino impraticabile); all'inizio di questo cunicolo un passaggio laterale (nuovamente a sinistra) d\u00e0 accesso ad angusti passaggi sub-orizzontali, che consentono di risalire un ambiente impostato in interstrato, con una pendenza media attorno ai 20\u00b0, largo in alcuni punti anche qualche metro, ma spesso alto solo pochi decimetri, con parecchi clasti decimetrici e metrici (sia calcarei, sia anfibolitici).\r\nIn questo ramo della grotta sono presenti piccoli scorrimenti idrici stagionali, indubbiamente provenienti da perdite del ruscello esterno, il cui greto \u00e8 adiacente e immediatamente sovrastante alla parte terminale di questo tratto della cavit\u00e0.","PERCORRIBILITA":"DIFFICILE","recordinsert":"2010-07-10 01:33:06","recordupdate":"2014-07-20 18:19:25","username":"admin","userupdate":"enricomassa","marina":"N","archeologica":"N","rischioambientale":"N","chiusa":"N","ANDAMENTO":"VERTICALE","data_verifica":null,"hidden":"0","CRONOLOGIA":"REVISIONE CATASTALE G.S.SAVONESE 1998"}
Dati compilazione
Data importazione
10/07/2010
Utente che ha inserito i dati
admin
Utente che ha aggiornato i dati
enricomassa
Ultima modifica dei dati
20/07/2014

Coordinate:

Bibliografia

1996La Grotta "Sandro Buscaglione" (1400 Li, Vetria - Calizzano/SV)MASSUCCO RinaldoVisualizza
1996VetriaLAIOLO GiovanniVisualizza
1996Attività '96 nelle Valli delle BormideSANNA AdeleVisualizza

Documentazione Delegazione Speleologica Ligure

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