Grotta soggetta ad allagamento sino al livello dello "scolmatore" ma non è da escludersi che in caso di forti precipitazioni, tale livello possa salire ulteriormente lungo le condotte di ingresso. Si sconsiglia pertanto l'ingresso dopo forti precipitazioni o comunque nella stagione piovosa. Grotta soggetta ad allagamento, si sconsiglia pertanto l'ingresso dopo forti precipitazioni o comunque nella stagione piovosa. Quota cartografica (803 m) ricavata il 2026-10-20 dal DTM Regione Liguria ed. 2023 (passo 5 m) sulle coordinate della scheda.
Descrizione
L'ingresso avviene per mezzo di una condotta freatica fossile di sezione circolare e diametro 80cm circa, impostata su giunto di strato nella formazione dei Calcari a Calpionelle (Aptiano - Albiano). La condotta è inclinata di 35° verso NE e prosegue per 40 metri circa; in fondo piega a dx di 90° diventando orizzontale per un tratto di tre metri col fondo sabbioso al termine del quale si intercetta una seconda condotta freatica che risale a dx parallela e con le stesse caratteristiche/dimensioni della prima e che conduce al secondo ingresso, mentre a sx scende per una ventina di metri sino ad intercettare il livello freatico con una ampia spaccatura perpendicolare alla condotta, alta circa 5 metri, lunga 6 ed occupata dal "Laghetto Ginevra". Se dal tratto orizzontale si prosegue dritti si incontra uno stretto passaggio in salita che si restringe subito negando il proseguimento, mentre sulla sinistra si apre un secondo stretto passaggio che, scavalcata una vasca (il "Fonte battesimale") immette in una terza condotta freatica (lo "Scolmatore") impostata su una spaccatura verticale alta e stretta che scende verso NW per una ventina di metri e termina con un tappo di fango e sabbia; questa costituisce la condotta di scarico del troppo pieno dell'ipogeo.
Grotta poco concrezionata; le condotte freatiche, in particolar modo la più bassa, sono caratterizzate da splendidi scallops.
Gruppi
Gruppo Speleologico E.A.Martel
Fauna
Speleomantes Strinatii, Oxychilus Draparnaudi, Aracnidi e Lepidotteri. Interessante la presenza di Gordius Nematomorpha.
Storia
Scoperta il 6 Ottobre 2018;
Geologia dettagliata
La grotta è impostata sul fianco inferiore di una anticlinale sinforme coricata verso SW, con al nucleo i basalti ed a letto della sequenza calcarea la formazione della Argille a Palombini, che costituiscono la base impermeabile del sistema. Il fianco settentrionale mostra la sequenza diritta, sovrascorsa dalla formazione delle Arenarie del Gottero che costituiscono il massiccio del Monte Zatta.