LI31

GROTTA DELLA GALLERIA DI BERGEGGI

Altre denominazioni
GROTTA MASSA;GROTTA DEL TRENO
Primo censitore
BENSA P. (1900); DSL (2011)
Regione
LIGURIA
Provincia
SV
Comune
BERGEGGI
Località
EX-GALLERIA FERROVIARIA
Area carsica
Dimensioni
Sviluppo reale
1650
Sviluppo planimetrico
1350
Estensione
252.6
Dislivello positivo
55.1
Dislivello negativo
-5.5
Dislivello totale
60.6
Posizione dell'ingresso
Latitudine
4898909
Longitudine
1455454
Tipo di coordinate
Gauss Boaga Zona 1
Tipo coordinate originali
CTR 1:10000 Gauss Boaga
Quota altimetrica
11
Quota GPS
0
Valutazione dato
posizionamento effettuato con tacheometro
Cavità archeologica
No
Cavità marina
No
Rischio ambientale
No
Posizione verificata sul campo da curatore
X
Idrologia
torrenti
Andamento
ORRIZZONTALE
Percorribilità
FACILE
Gruppi
G.S.L. A. ISSEL (1900)
AGGIORNAMENTO CATASTALE (2011)
COORDINATO DALLA DELEGAZIONE SPELEOLOGICA LIGURE DSL
E REALIZZATO DAI GRUPPI SPELEOLOGICI:
Gruppo Speleologico Imperiese C.A.I.
Gruppo Speleologico C.A.I. Bolzaneto
Gruppo Speleologico Cycnus
Gruppo Speleologico Savonese DLF
Speleo Club "Panda"
Speleo Club C.A.I. Sanremo
Note
La cavità si apre all'interno della ex galleria ferroviaria di Bergeggi
RILIEVO
Descrizione
Dal cancello si salgono alcuni gradini intagliati nella roccia e si inizia a percorrere un'ampia galleria inizialmente sub-orizzontale : dopo 15 metri si lascia sulla destra una galleria discendente (Ramo del Torrente) e si inizia a salire lungo una galleria ascendente, la cui direzione è controllata da evidenti faglie. Lasciata a sinistra una prima piccola sala, sul cui pavimento, a Sud-Est, affiora la copertura in mattoni della sottostante galleria ferroviaria, si riprende a salire; alla distanza di circa 60 metri dall'imbocco della grotta si raggiunge l'ampia "Sala delle bocce" (m 25 slm), che presenta notevoli fenomeni clastici: sulla parete sud-orientale è ben evidente uno "specchio di faglia". Sul lato Ovest della sala la galleria prosegue, dividendosi poi (in prossimità di una piccola vaschetta stagionalmente colma d'acqua) in tre rami impostati su diversi fasci di fratture rispettivamente perpendicolari e paralleli tra loro: il "Ramo a monte", i "Rami del Pozzetto" e il "Ramo traversine-Cascata Gialla".
Il "Ramo delle traversine", così denominato perché vi furono collocate traversine ferroviarie per facilitare il superamento di una piccola forra, consente di raggiungere la "Sala della cascata gialla", interessata fino al 1971 da uno scorrimento idrico che ha depositato sulla parete la concrezione dalla quale deriva il toponimo dell'ambiente (a quota m 12 slm); da qui, risalendo la china detritica e seguendo poi stretti e bassi passaggi dapprima leggermente ascendenti e poi discendenti. si può accedere ad alcune salette adiacenti, che si aprono a quota m 6-8 slm (in quella più settentrionale è presente un piccolo e basso laghetto).
Il "Ramo delle traversine" è tutt'oggi stagionalmente percorso dal ruscelletto proveniente dalla vaschetta precedentemente citata: anche nelle condizioni di massima piena (con portate comunque sempre inferiori a 0,1 l/s), l'acqua scompare tra la ghiaia del pavimento del cunicolo, ma la si sente gorgogliare attraverso stretti passaggi impraticabili, che si sviluppano in direzione Nord-Est (il tracciamento idrologico effettuato nel febbraio 2001 dalla Delegazione Speleologica Ligure e dalla Società Speleologica Italiana ha accertato il collegamento con il "Ramo del torrente").
Neppure in caso di forti precipitazioni piovose si riattiva invece il flusso della Cascata Gialla.
I "Rami del Pozzetto" si sviluppano invece paralleli per una ventina di metri in direzione Est, lungo cunicoli talvolta bassi e stretti, allineati lungo evidenti faglie; il cunicolo più meridionale comunica con un camino-pozzetto con la sovrastante "Saletta della CO2". Lungo il "Ramo a monte" si sviluppa (più a Sud) il percorso principale di visita, seguendo (in direzione Ovest) una prima galleria ascendente, fino alla "Saletta della CO2" (così denominata perché qui tra l'agosto 2000 e il novembre 2001 è stato posizionato un sensore per registrare la concentrazione dell'anidride carbonica, nell'ambito del monitoraggio e dello studio ambientale eseguito dalla Società Speleologica Italiana). Nell'estremo angolo di Nord-Est della Sala si apre il pozzetto di comunicazione con i sottostanti ambienti dei "Rami del Pozzetto". La "Saletta della CO2" si trova alla distanza di 130 metri dall'imbocco della grotta, a quota m 42 slm.
Superato un salto verticale ascendente di pochi metri, si riprende a salire lungo una galleria fortemente ascendente e si raggiunge così la saletta "Soffitta Coda" (il punto più elevato della grotta, a quota m 62slm): è questo il punto più lontano dall'ingresso della grotta, dal quale dista 220 metri . Poco prima una galleria in ripida discesa lungo un ghiaione porta a quota m 30 slm, dove fino al 1971 era presente un piccolo lago, profondo circa 3 metri, alimentato da stillicidi (anche questo è uno dei punti più lontani dall'esterno: dista 210 metri dal cancello della grotta nella galleria ferroviaria).
Ritornando verso l'uscita, si percorre a ritroso tutto il percorso, transitando nuovamente attraverso la "Saletta della CO2" e la "Sala delle bocce"; quindici metri prima del cancello è interessante svoltare a sinistra per percorrere il "Ramo del torrente", lungo una bassa galleria discendente che dopo una trentina di metri raggiunge il punto dove si trova il greto generalmente asciutto di un ruscello sotterraneo, oggi attivo solo dopo lunghi periodi piovosi, ma fino al 1971 perennemente alimentato tanto dal "Lago Francone" quanto dal "Rio delle traversine" (a quota m 7 slm).
Da qui si può seguire la galleria ancora per 45 metri, fino al punto dove ci si può infilare in uno stretto passaggio, un tempo completamente allagato dal corso d'acqua che vi formava un angusto sifone perenne ("Sifone Sigma"): nei momenti maggiormente piovosi dell'anno il passaggio tuttora si allaga. Nelle usuali condizioni di magra, da qui si può proseguire ancora per una sessantina di metri lungo una successione di stretti passaggi, tuttora interessati da limitati scorrimenti idrici, finché il percorso diventa troppo stretto per proseguire (quota m 5 slm).
Itinerario
Da Savona si percorre l'Aurelia sino a superare Bergeggi e quindi si prosegue per Spotorno.
Subito dopo l'abitato di Bergeggi, alla fine della spiaggia e prima di imboccare la curva in salita si parcheggia l'auto in una pratica piazzola sulla sinistra.
Dal momento che questa è normalmente frequentata dai clienti dello stabilimento balneare, consigliamo di arrivare sul presto per trovare parcheggio.
Sul lato a monte della strada si trova l'imbocco della galleria del treno (in disuso) e quindi, interno a questa, l'ingresso alla Grotta della Galleria di Bergeggi.
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Dati compilazione
Data importazione
10/07/2010
Utente che ha inserito i dati
admin
Utente che ha aggiornato i dati
alessandrovernassa
Ultima modifica dei dati
05/01/2012

Coordinate:

Bibliografia

1877Isolette, Monti e Caverne della Liguria. Parte I - L'isoletta e le grotte di BergeggiSALINO FrancescoVisualizza
1908Liguria preistoricaISSEL ArturoVisualizza
1922La Grotta della Galleria di Bergeggi (Linea ferroviaria Genova-Ventimilia)CUMIN GustavoVisualizza
1935Le Grotte di BergeggiBENSA PaoloVisualizza
1939Liguria geologicaROVERETO GaetanoVisualizza
1959Perle di grotta poliedriche della galleria ferroviaria di Bergeggi (Savona)PERNA GiulianoVisualizza
1962La Grotta del Treno di BergeggiANSALDO Adolfo, DELLA GIUSTA AntonioVisualizza
1968Attività del Gruppo Grotte Ferrania nel 1967CARLINI ValterVisualizza
1969Grotta del Treno - 5/10/1969AnonimoVisualizza
1969Prima uscita della sezione speleosubREPETTO FrancescoVisualizza
1969Campo parascolastico Italo-Belga Calizzano 1969CACHIA MaurizioVisualizza
1971Appunti su problemi carsici in località BergeggiPAPARELLA MauroVisualizza
1971Il sifone del ramo nuovo alla Grotta del Treno di BergeggiPAPARELLA MauroVisualizza
1972Variazioni nell'accrescimento di una cortina stalattitica in una grotta della Liguria collegata ad una galleria ferroviariaMAIFREDI Pietro, PASTORINO Mauro ValerioVisualizza
1974Note biologicheDIVIACCO GiovanniVisualizza
1979-19901979-1990: l'attività del G.S.S. fuori BardinetoSANNA AdeleVisualizza
1979-1990Attività nell'area carsica di Bergeggi-SpotornoPARODI FulvioVisualizza
1987Le nostre grotteBIXIO Roberto, CULOTTA Nadia, DE BIASI Mario, FERRI Giuseppe, FORTI Paolo, LECCIOLI Sergio, MAIFREDI Pietro, MAINERI Dario, MAIOLINO Luciano, MASSUCCO Rinaldo, ODETTI Giuliva, PAGANO Leandro, REPETTO Francesco, ZOIA StefanoVisualizza
1988Esplorazione del Mondo SotterraneoAAVVVisualizza
1994Gradienti fisico-chimici e ricoprimento biologico nella grotta marina di Bergeggi (Mar Ligure)MORRI Carla et aliiVisualizza
2000-2001Grotta della galleria di Bergeggi 2000-2001: due anni di intenso lavoro SSI-DSL-GSS (monitoraggi ambientali e nuovo rilievo topografico)MASSUCCO RinaldoVisualizza
2000-2001Aggiornamento sul settore costiero dell'area carsica di BergeggiMASSUCCO RinaldoVisualizza
2001PaleospeleologiaCAMPI MauroVisualizza
2001Studio di fattibilità per la fruizione turistica della "Grotta della Galleria di Bergeggi" - 31 Li/SV - relazione conclusivaSSI - DSLVisualizza
2003Attività in collaborazioneCHIESA RobertoVisualizza
2017Grotte e carsismo tra Spotorno, Vado Ligure e BergeggiCASATI Alessio, QUAGLIA Elena, MASSA Enrico, FALCO Fabrizio, GRASSO Gianmario, SIRI Raffaella, MASSUCCO RinaldoVisualizza

Schede storiche Issel:


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