LI315

BURANCO DE STRIE

Altre denominazioni
TANN-A DE STRIE
Regione
LIGURIA
Provincia
GE
Comune
GENOVA
Località
SESTRI P. - PRATI S.PIETRO
Area carsica
Dimensioni
Sviluppo reale
225
Sviluppo planimetrico
46
Estensione
0
Dislivello positivo
10
Dislivello negativo
130
Dislivello totale
140
Posizione dell'ingresso
Latitudine
44° 27'40.7' N
Longitudine
8°50'43.2'' E
Tipo di coordinate
GPS Geografiche WGS84
Tipo coordinate originali
GPS Geografiche WGS84
Quota altimetrica
340
Quota cartografica
0
Quota GPS
0
Valutazione dato
Posizionato con GPS
Cavità archeologica
No
Cavità marina
No
Rischio ambientale
No
Idrologia
assorbente temporanea,laghi,sifoni
Andamento
VERTICALE
Percorribilità
CON ATTREZZATURA
Gruppi
CAI Bolzaneto
S.C.Ribaldone
Descrizione
VIA CLASSICA:

Fissata una corda all'ingresso (punto 1), si scende il primo pozzetto da 7 metri. Da qui (punto 2) altri tre pozzetti portano alla partenza del P50 (punto 7). Dal punto 2 è possibile,tramite una finestra in direzione opposta all'ingresso, anche immettersi in un altro pozzo parallelo meno ampio ma molto concrezionato che porta direttamente al punto 5. Alla partenza del P50 si trovano attacchi in acciaio inox, vecchi spit e ad un cavo d'acciaio ancorato ad un grosso masso ormai piuttosto datato da NON utilizzare. E' possibile invece ancorarsi alla catena in loco, facendo scendere la corda al centro del primo tratto del P50, (pozzo da 20 metri.) oppure sulla parete opposta all' arrivo frazionando 2 metri più in basso. In fondo al P.20 ci si ritrova su una comoda cengia molto concrezionata (punto 9) dove occorre frazionare per ridiscendere il P.30. Da qui una chiocciola (punto 10) porta ad una piccola saletta che raccogle l' acqua proveniente dal P50. Alla base del P50 a destra della chiocciola è presente una stretta diaclasi molto fangosa (buca da lettere) che prosegue prima in orizzontale per poi scendere per una decina di metri per poi diventare impraticabile. In questo tratto sono stati svolti lavori di disostruzione da parte dello Speleo Club Ribaldone attualmente interrotti a causa degli stretti ambienti.

RAMI NUOVI:

Questo tratto di grotta è piuttosto estremo a causa della grande quantità di fango, degli ambienti molto stretti e dagli armi che a causa del tipo di roccia sono situati in punti scomodi che non consentono di eliminare gli sfregamenti della corda. Il fango blocca facilmente gli attrezzi da risalita e rende inutilizzabile la lampada a carburo. Dalla cengia (punto 9), facendo sicura sui numerosi spit a disposizione, e aiutandosi con corde già in loco, raggiungere il la finestra opposta alla cengia (punto 12) qui parte un pozzo da 30 metri che scende fino alla base del P50 per poi stringere. Proseguendo in orizzontale lungo una cengia, una piccola fessura (punto 13) immette in un pozzo di 10 metri alla base del quale una strettoia (punto 14) conduce al P6 e al sucessivo P12. Da qui un passaggio piuttosto scomodo (punto 15) immette in un fusoide caratterizzato da lame e ponti di fango che dopo 10 metri conduce ad un' altra strettoia piuttosto fangosa e scomoda (punto 16) che immette nel secondo tratto del pozzo (punto 16). Da qui si intravede una piccola finestra impercorribile quasi completamente ostruita dal fango che immette in un pozzo parallelo. Dal punto 16 si continua a scendere per altri 28 metri tra roccia e fango fino ad arrivare alla base del fusoide a quota -130. Da qui un piccolo corso d' acqua immette in un sifone terminale (punto 18). Opposto al sifone una strettoia conduce ad un vano più ampio e pulito (punto 19), da qui in periodi di pioggia scende una cascata da cui proviene probabilmente l' acqua del P.50. Il pozzo è stato in parte risalito dallo Speleo Club Ribaldone per una trentina di metri tra piccole marmitte e vaschette che contengono perle di grotta.La risalita è attualmente interrotta a causa dell' ingombro di alcune lame di roccia che astruiscono il passaggio ma che oltre le quali il pozzo continua a salire probabilmente comunicando con il fondo della via normale.

RISALITA :

Alla partenza pel P50 (punto 7) è possibile risalire tramite corde in loco per 30 metri circa. Da qui una serie di ripidi scivoli, percorsi da correnti d' aria, conducono ad una frana che si trova oltre la quota dell ingresso principale e rappresenterebbe un secondo ingresso ostruito che si troverebbe appena sopra il livello della strada esterna alla grotta. In questo punto i rumori provenienti dall' esterno sono chiaramente udibili e sono state trovate foglie ancora verdi provenienti dall' esterno.
Itinerario
Da Sestri Ponente percorrere viale Canepa e quindi scendere per via Arrivabene sino a via Chiaravagna, proseguire quindi risalendo il torrente medesimo per circa 2 km. Svoltare a destra per S.Pietro ai Prati. Giunti alla chiesetta di S. Giovanni, proseguire scendendo in direzione Case Dagnino per circa 1 km. Superare il letto di un piccolo ruscello quasi sempre in secca che attraversa la strasa e parcheggiare nel minuscolo spiazzo sulla destra.
Tornare indietro per la stessa strada per 50 metri a piedi fino ad incrociare una traccia di sentiero che scende ripida sulla sinistra.L' ingresso della grotta che si trova circa 10 metri sotto la strada.
Storia
1951: scoperto ed esplorato da Maifredi e Ribaldone
1981: CAI Bolzaneto: viene esplorati i rami nuovi fino a -130
1992 S.C.Ribaldone: viene esplorata la risalita sul P50
1995/2004 S.C.Ribaldone: viene trovata dal fondo dei rami nuovi il ramo nuovo Ribaldone.
2009 S.C.Ribaldone: esplorati rami laterali dei rami Ribaldone
2011: Esplorata la parte bassa della buca da lettere pozzetto damigiana.
2013:S.C.Ribaldone:rilevato ramo vecchio,risalita, rami Ribaldone e parte dei rami nuovi

Immagine ingresso
Autori immagine ingresso
Alessandro Vernassa
Autori testi descrizione
Roberto Bixio, Alessandro Vernassa
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Da qui un passaggio piuttosto scomodo (punto 15) immette in un fusoide caratterizzato da lame e ponti di fango che dopo 10 metri conduce ad un' altra strettoia piuttosto fangosa e scomoda (punto 16) che immette nel secondo tratto del pozzo (punto 16). Da qui si intravede una piccola finestra impercorribile quasi completamente ostruita dal fango che immette in un pozzo parallelo. Dal punto 16 si continua a scendere per altri 28 metri tra roccia e fango fino ad arrivare alla base del fusoide a quota -130. Da qui un piccolo corso d' acqua immette in un sifone terminale (punto 18). Opposto al sifone una strettoia conduce ad un vano pi\u00f9 ampio e pulito (punto 19), da qui in periodi di pioggia scende una cascata da cui proviene probabilmente l' acqua del P.50. 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Dati compilazione
Data importazione
10/07/2010
Utente che ha inserito i dati
admin
Utente che ha aggiornato i dati
alessandrovernassa
Ultima modifica dei dati
17/12/2013

Coordinate:

Bibliografia

1959Esplorazione di una nuova cavità a pozzo nei dintorni di Genova: il Buranco de StrieMAIFREDI Pietro, RIBALDONE Giovanni BattistaVisualizza
1961Prospettive di esplorazione di grotte e di ricerche speleologiche in LiguriaDINALE GiovanniVisualizza
1970-1971Erpetofauna del Buranco de StrieMASSA SebastianoVisualizza
1971Una spedizione al "Buranco de Strie"MARZIO Carlo, MARZIO CarmenVisualizza
1981Buranco de Strie (315 Li) Ramo NuovoSCHIAFFINO Gian MariaVisualizza
1987Le nostre grotteBIXIO Roberto, CULOTTA Nadia, DE BIASI Mario, FERRI Giuseppe, FORTI Paolo, LECCIOLI Sergio, MAIFREDI Pietro, MAINERI Dario, MAIOLINO Luciano, MASSUCCO Rinaldo, ODETTI Giuliva, PAGANO Leandro, REPETTO Francesco, ZOIA StefanoVisualizza
1992Esplorare in Alla Val Chiaravagna DE BIASI MarioVisualizza
1992Recenti Esplorazioni: Buranco de Strie LO GIUDICE Edo, POZZO MassimoVisualizza
2007Corso di introduzione alla SpeleologiaErica ParodiVisualizza
2007Esplorazione al Buranco de' Strie - Rami NuoviRiccardo BarberoVisualizza
2007Esplorazione al Buranco de' StrieRiccardo BarberoVisualizza

Schede storiche Issel:

Foto della cavità

Numero grotta
LI315 BURANCO DE STRIE

P50


Numero grotta
LI315 BURANCO DE STRIE

strettoia rami nuovi



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