721/2076

LI1307

BURANCO DI VERZI

Altre denominazioni
F21
Primo censitore
SANNA C./SDOBBA S. - CHIESA ROBERTO
Regione
LIGURIA
Provincia
SV
Comune
PIETRA LIGURE
Località
PIAN DELLE BOSSE
Monte
MONTE CARMO DI LOANO
Area carsica
SV24 MONTE CARMO DI LOANO
Formazione geologica
SPM DOLOMIE DI SAN PETRO DEI MONTI
Dimensioni
Sviluppo reale
330
Sviluppo planimetrico
273
Estensione
72
Dislivello positivo
0
Dislivello negativo
8
Dislivello totale
80
Posizione dell'ingresso
Latitudine
4891292
Longitudine
436850
Tipo di coordinate
UTM ED50 32
Original coordinates type
GPS UTM WGS84
Quota cartografica
762
Quota GPS
1999
Valutazione dato
coord GPS 13-01-2008 (5 satelliti per 10')
Cavità archeologica
No
Cavità marina
No
Rischio ambientale
No
Idrologia
solo stillicidio
Andamento
VERTICALE
Percorribilità
TECNICA
Gruppi
G.S.SAVONESE - Gruppo Speleologico Cycnus (Toirano - SV)
Note
SV spaziale 400m, SV planimetrico 320m considerando i vari diverticoli esplorati ma non rilevati.

Soffia; temperatura esterna 7°C / interna 12.8°C e 13.1°C (febbraio 2006).
RILIEVO
Descrizione
È la grotta più estesa e profonda dell’area, si sviluppa lungo i giunti di strato scollatisi in seguito al basculamen-to, con rototraslazione del versante, testimoniati da numerose stalattiti inclinate 5-10° rispetto alla verticale. La grotta è articolata in tre grandi ambienti collegati da piccoli passaggi talora pericolosamente instabili. Presenta sedimenti carbonatici sia precedenti che successivi ai crolli e ai dislocamenti-basculamenti. L’imbocco si trova sul nudo versante ed emette aria calda; nelle giornate fredde si crea una considerevole nube di vapore. La dorsale presenta un evidente collasso, doliniforme nella parte bassa, in corrispondenza dello sviluppo della cavità

L’ingresso pseudo-triangolare (1.5m per 1m) immette in un cunicolo orizzontale ingombro di clasti decimetrici a spigoli vivi, orientato grossomodo ENE-WSW, con piccolo slargo sulla sinistra prima di divenire cengia esposta sul P10-scivolo. Questo porta al primo grande ambiente della cavità (circa 10m per 15m, alto mediamente 4m) fortemente inclinato (circa 45° immersione Sud), che esaurisce nel labirinto di massi, fratture, strati e lastroni che celano la saletta sub-orizzontale, dal soffitto degradante sul cumulo di clasti decimetrici che la ingombrano, nella quale un basso passaggio verso destra porta a due anelli tra soffitto e massi di frana, mentre un angusto meandro a sinistra, stretto tra pareti concrezionate, porta al P5.
Il P5 scende nel secondo grande ambiente della cavità (20m per 30m, per 2-3m di altezza), molto più articolato del primo ma sempre impostato sullo scollamento del pacco di strati, qui inclinati 35° immersi Sud. Quinte rocciose e massi incastrati tra pavimento e soffitto lo suddividono in tre sottoambienti: scavalcando i massi a destra si scende nella depressione seguita da diaclasi verticale, orientata SE-NW, che porta al pozzetto impostato su diaclasi rettilinea, ampia e pulita, che poco sotto chiude su frana; filtrando invece tra i massi a sinistra si scende nel laminatoio, molto inclinato e concrezionato cui segue saletta ricolma di massi franati e parzialmente cementati da spessa colata carbonatica sovrastata da numerose concrezioni. Passando tra le concrezioni si raggiunge il salto della “bella diaclasi”: sub-verticale, pareti parallele distanti mediamente 2m, alta da 10 a 15m, che si estende per oltre 30m in direzione SSW-NNE caratterizzata da una estesa crosta carbonatica (spessore 10-30cm) scollata e distanziata dalla roccia, e spezzettata in numerosi frammenti ancora in “forma”, come una sorta di grande puzzle 3D -il passaggio in questa forra è tanto delicato quanto pericoloso(!)-; scendendo invece la direttrice principale che degrada verso Sud si arriva al tratto verticale occupato da frana imbutiforme. Un angusto passaggio, prima verticale in frana instabile poi molto inclinato in ambiente completamente ricoperto da colata compatta e pulita porta al terzo grande ambiente della grotta (10m per 20m, alto da 1m a 8m) costituito da ampia sala a pianta sub-rettangolare inclinata mediamente 45-50° (sempre sul piano degli strati) che si esaurisce in un tratto pianeggiante completamente ingombro di clasti a spigoli vivi; avanzando tra gli spigoli della frattura molto selettiva si progredisce per alcuni metri, fino al restringimento che lascia passare solo il piccolo rivolo d’acqua presente.
Itinerario
La cavità si apre nel Comune di Pietra Ligure, sulle pendici Sud-Est del Monte Carmo di Loano: passare l’abitato di Verzi - frazione di Loano - e in località “Borgata Chiesa” imboccare la strada asfaltata che si inerpica dietro la chiesa. Passate alcune case isolate la strada diviene sterrata e si esaurisce nell’ampio spiazzo di “Castagna Banca”. Proseguire a piedi su sterrato accidentato seguendo le indicazioni per il Rifugio Pian delle Bosse C.A.I.; giunti all’imbocco del sentiero per il rifugio non imboccarlo ma proseguire sullo sterrato, oltrepassare il Rio Seggio e dopo circa 100m salire la dorsale in direzione NW per circa 90m di dislivello; la cavità si apre nel versante alla sommità dell’evidente depressione.
Sequenza pozzi
P10, P5, P20
Fauna
Nessuna osservazione
Storia
1980? Esplorata e topografata – Gruppo Speleologico Savonese.
05-02-2006 esplorata, rilievo – Roberto Chiesa e Agostino Chiesa.
19-03-2006 esplorata, ri-armata, rilievo – Roberto Chiesa, Roy Merlo e Simone Peretti.

Immagine ingresso
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Dati compilazione
Data importazione
10/07/2010
Utente che ha inserito i dati
admin
Utente che ha aggiornato i dati
robertochiesa
Ultima modifica dei dati
10/07/2013

Bibliografia

1979-19901979-1990: l'attività del G.S.S. fuori BardinetoSANNA AdeleVisualizza
1979-1990Il Buranco di VerziSANNA Claudia, SDOBBA SergioVisualizza
1999Il Settore Sud-Est di Monte CarmoMASSA EnricoVisualizza
2001Settore 2 - Pian delle Bosse – VenaCAVALLO Carlo, SDOBBA SergioVisualizza
2003Furibondia, la terra dei buchi soffianti (2002-2003)CHIESA RobertoVisualizza
2011Furibondia, la terra dei buchi soffianti Roberto ChiesaVisualizza

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