LI935

GROTTA DEL CRETO

Firstreference
NORFO L.
Regione
LIGURIA
Provincia
SV
Comune
STELLA
Localita
CRIVEZZO
Size
Lenght total
18
Lenght planimetric
0
Lenght extension
0
Depth positive
0
Depth negative
-1
Depth total
1
Entrance location
Latitude
44°23'58.4'' N
Longitude
8° 27'19.8'' E
Coordinates type
GPS Geografiche WGS84
Original coordinates type
GPS Geografiche WGS84
Elevation
420
Archeological
N
Marine
N
Environmentalrisk
N
Hydrology
permanent absorbent,temporary torrents
Trend
ORIZZONTALE
Practicability
FACILE
Associations
G.S.L. A. ISSEL
2001/2005 Gruppo Grotte CAI Novara
2010 Speleo Club Gianni Ribaldone
Description
L'ingresso di questa cavità è ampio anche se praticamente invisibile fino al raggiungimento della piccola pozza d'acqua presente alla base del salto in cui questa stessa si apre. Una galleria orizzontale di una decina di metri, facilmente percorri-bile e orientata circa a 280° N, sembra chiudersi improvvisamente contro un diaframma di roccia che lascia solo intravedere una bassa prosecuzione al di là. Strisciando oltre ci si trova all'interno di un ambiente un poco più grande, impostato su di una discontinuità quasi perpendicolare a quella di provenienza: lungo quest'ultima prosegue ancora in ripidissima risalita uno stretto condotto attivo dalla forma meandreggiante. Il rigagnolo proveniente da questo meandro si insinua a sud-ovest lungo un letto costituito da deposito fine, attraversando una serie di passaggi in anastomosi, tra pareti molto lavorate ed erose selettivamente.
L'acqua ridiscende infine in un nuovo meandro, impostato lungo la linea principale di discontinuità, tra stretti passaggi al limite della percorribilità e ambienti di dimensioni leggermente maggiori, fino a perdersi in una frattura molto lavorata, impraticabile.
La cavità mostra in maniera evidente una evoluzione polifasica caratterizzata da due distinte fasi di drenaggio: la prima, come probabile esutore del flusso idrico attraverso quello che ne è l'attuale ingresso, mentre la seconda, più recente, in qualità di tributario di un qualche flusso sottostante.
Con ogni probabilità in entrambe le fasi è stata alimentata in prevalenza dall'inghiottitoio presente alla base del salto soprastante e soggetta a discrete escursioni stagionali di portata.
Itinerary
L'accesso a questa cavità è particolarmente complesso e difficile da descrivere. Bisogna innanzitutto raggiungere Località Ritani Superiore sopra il paese di Ellera. Da qui utilizzando la carrareccia che risale alla vecchia cava abbandonata di Loc. Comari e proseguendo oltre lungo il sentiero che risale il Rio Crivezzo, sì continua fino all'omonima fonte captata dall'acquedotto (gabbiotto in cemento).
Proprio in questo punto si diparte, sulla destra, un sentiero che si mantiene sostanzialmente in quota inoltrandosi lungo la valle sottostante a Località Saracco (dove si trova, più in alto, la Grotta de! Picco).
Il sentiero tende a perdersi dopo alcune centinaia di metri, in corrispondenza dell'intersezione del greto con il corso d'acqua di fondo valle, attivo solo stagionalmente ma alimentato talvolta da una modesta risorgenza fuoriuscente da un pìccolo sifone pensile, ubicato alia base di un'alta parete. Da qui è ben visibile, sulla sinistra risalendo, l'ingresso della Grotta lungo il Sentiero.
Siamo in prossimità della confluenza di un ripido e incassato canalone sulla sinistra (risalendo) e di una valletta più dolce sulla destra: il canalone a sinistra può essere risalito solo aggirando le discontinuità verticali più alte con arrampicate lungo le pareti della forra. Oppure trovando un passaggio sul fianco del canalone stesso, che consenta di risalire fino a quota 550 m s.l.m. circa.
In questo caso fate attenzione, perché gli accessi al fondo sono pochi e i salti verticali si susseguono l'uno dopo l'altro; l'imbocco della cavità è posizionato proprio sulla parete verticale che costituisce uno di questi salti, invisibile fino al suo raggiungimento sul fondo della forra.
7{_"REGIONE":"LI","PROV":"SV","NUM":"935","SPECIF":"1","DATAGG":null,"DRILEV":"1987-12-31","NOME":"GROTTA DEL CRETO","SINON":null,"RAS":"N","COMUNE":"STELLA","LOCAL":"CRIVEZZO","ACAR":"STELLA CORONA","ACARCOD":"SV14","FM":null,"FMCOD":null,"AGE":null,"SVILRE":"18","SVILPLAN":"0","ESTEN":"0","DPOS":"0","DNEG":"-1","DTOT":"1","TC_01":"GPS Geografiche WGS84","latitude":"44\u00b023'58.4'' N","longitude":"8\u00b0 27'19.8'' E","DC_01":"82 III SO VARAZZE","SC_01":null,"AE_01":null,"QA_01":"420","QC_01":null,"VD_01":null,"IDRO":"assorbente perenne,torrenti temporanei","RILEVATORI":"NORFO L.","GRADORIL":null,"GRUPPI":"G.S.L. A. ISSEL\r\n2001\/2005 Gruppo Grotte CAI Novara\r\n2010 Speleo Club Gianni Ribaldone","NOTE":null,"NOTE2":null,"RCS":null,"ITINERARIO":"L'accesso a questa cavit\u00e0 \u00e8 particolarmente complesso e difficile da descrivere. Bisogna innanzitutto raggiungere Localit\u00e0 Ritani Superiore sopra il paese di Ellera. Da qui utilizzando la carrareccia che risale alla vecchia cava abbandonata di Loc. Comari e proseguendo oltre lungo il sentiero che risale il Rio Crivezzo, s\u00ec continua fino all'omonima fonte captata dall'acquedotto (gabbiotto in cemento).\r\nProprio in questo punto si diparte, sulla destra, un sentiero che si mantiene sostanzialmente in quota inoltrandosi lungo la valle sottostante a Localit\u00e0 Saracco (dove si trova, pi\u00f9 in alto, la Grotta de! Picco).\r\nIl sentiero tende a perdersi dopo alcune centinaia di metri, in corrispondenza dell'intersezione del greto con il corso d'acqua di fondo valle, attivo solo stagionalmente ma alimentato talvolta da una modesta risorgenza fuoriuscente da un p\u00ecccolo sifone pensile, ubicato alia base di un'alta parete. Da qui \u00e8 ben visibile, sulla sinistra risalendo, l'ingresso della Grotta lungo il Sentiero.\r\nSiamo in prossimit\u00e0 della confluenza di un ripido e incassato canalone sulla sinistra (risalendo) e di una valletta pi\u00f9 dolce sulla destra: il canalone a sinistra pu\u00f2 essere risalito solo aggirando le discontinuit\u00e0 verticali pi\u00f9 alte con arrampicate lungo le pareti della forra. Oppure trovando un passaggio sul fianco del canalone stesso, che consenta di risalire fino a quota 550 m s.l.m. circa.\r\nIn questo caso fate attenzione, perch\u00e9 gli accessi al fondo sono pochi e i salti verticali si susseguono l'uno dopo l'altro; l'imbocco della cavit\u00e0 \u00e8 posizionato proprio sulla parete verticale che costituisce uno di questi salti, invisibile fino al suo raggiungimento sul fondo della forra. ","DESCRIZIONE":"L'ingresso di questa cavit\u00e0 \u00e8 ampio anche se praticamente invisibile fino al raggiungimento della piccola pozza d'acqua presente alla base del salto in cui questa stessa si apre. Una galleria orizzontale di una decina di metri, facilmente percorri-bile e orientata circa a 280\u00b0 N, sembra chiudersi improvvisamente contro un diaframma di roccia che lascia solo intravedere una bassa prosecuzione al di l\u00e0. Strisciando oltre ci si trova all'interno di un ambiente un poco pi\u00f9 grande, impostato su di una discontinuit\u00e0 quasi perpendicolare a quella di provenienza: lungo quest'ultima prosegue ancora in ripidissima risalita uno stretto condotto attivo dalla forma meandreggiante. Il rigagnolo proveniente da questo meandro si insinua a sud-ovest lungo un letto costituito da deposito fine, attraversando una serie di passaggi in anastomosi, tra pareti molto lavorate ed erose selettivamente.\r\nL'acqua ridiscende infine in un nuovo meandro, impostato lungo la linea principale di discontinuit\u00e0, tra stretti passaggi al limite della percorribilit\u00e0 e ambienti di dimensioni leggermente maggiori, fino a perdersi in una frattura molto lavorata, impraticabile.\r\nLa cavit\u00e0 mostra in maniera evidente una evoluzione polifasica caratterizzata da due distinte fasi di drenaggio: la prima, come probabile esutore del flusso idrico attraverso quello che ne \u00e8 l'attuale ingresso, mentre la seconda, pi\u00f9 recente, in qualit\u00e0 di tributario di un qualche flusso sottostante.\r\nCon ogni probabilit\u00e0 in entrambe le fasi \u00e8 stata alimentata in prevalenza dall'inghiottitoio presente alla base del salto soprastante e soggetta a discrete escursioni stagionali di portata.","PERCORRIBILITA":"FACILE","recordinsert":"2010-07-10 01:32:00","recordupdate":"2011-03-08 22:01:52","username":"admin","userupdate":"alessandrovernassa","marina":"N","archeologica":"N","rischioambientale":"N","chiusa":"N","ANDAMENTO":"ORIZZONTALE","data_verifica":null}
Dati compilazione
Recordinsert
10/07/2010
Username
admin
Userupdate
alessandrovernassa
Recordupdate
08/03/2011

Coordinate WGS84 (Lon,Lat):
Coordinate WGS84 (Lon,Lat):
Coordinate WGS84 UTM (x,y,zone):

Bibliography

1973-1974CoronaESPOSITO Marco, FONDACARO C., GERBINO Paolo, NORFO L.View
2005Le grotte di Stella e di Ellera (SV)CELLA Gian Domenico, TORRI Roberto, VERRINI AlbertoView

Schede storiche Issel:


Genera scheda catastale

ctl_surveys

Codecaves
LI935

Description
scansionato da bollettino Labirinti n.24 CAI Novara

ctl_photos

Codecave
LI935 GROTTA DEL CRETO

Ingresso



Download update form