"Regione","Provincia","Numero","SPECIF","Data agg. catastale","DRILEV","Nome","Altra denominazione","RAS","Comune","Località","Monte","Valle","ACAR","Area carsica","FM","Formazione","Età","Sviluppo reale","Sviluppo planimetrico","Estensione","Dislivello positivo","Dislivello negativo","Dislivello totale","Tipo di coordinate","Latitudine","Longitudine","Denominazione carta","Quota GPS","Edizione carta","Quota altimetrica","Quota cartografica","Valutazione dato","Idrologia","Primo catastatore","GRADORIL","GRUPPI","NOTE","DATARIL","Informazioni aggiuntive","RCS","DATAAGG","ITINERARIO","DESCRIZIONE","Fauna","Sequenza pozzi","Percorribilità","Convertite da","Data importazione","Ultima modifica dei dati","Utente che ha inserito i dati","Utente che ha aggiornato i dati","Cavità marina","Cavità archeologica","Rischio ambientale","Cavità chiusa","Cavità distrutta","Note relative a questa versione della scheda","Andamento","Posizione verificata sul campo da curatore","Data ultima verifica sul campo","Livello di visibilità dei dati","Immagine ingresso","Limita la visualizzazione del contenuto a questi gruppi","Cronologia catastale","Storia","Grotte collegate","Autori immagine ingresso","Autori testi descrizione","authorININERARIO","Autori testi Fauna","Autori testi Storia","Autori testi Itinerario","Meteorologia","Geologia","Note accesso alla grotta","Limits the edit of the content in these groups" "LI","IM","738","1","2010-11-30","1995-10-31","CIOTTU DA STRIA","CIOTTO DELLA STREGA;CAVITA' S 2","N","VENTIMIGLIA","SEGLIA","MONTE MAGLIOCCA","ROJA","MAGLIOCCA","IM2","","","Pliocene","43.5","37","0","0","16","16","CTR 1:10000 UTM","4852100 N","385533 E","257150 Torri","","1979","460","","","completamente secca","CALANDRI G., CAPOTONDI","5D","GRUPPO SPELEOLOGICO IMPERIESE C.A.I.","REVISIONE CATASTALE 1995 Dati posizionamento da scheda originale Revisione Catastale","","RILIEVO","","","Da Ventimiglia seguire la rotabile (str.provinciale) per Seglia e S.Lorenzo. All'ultima curva, prima del bivio per Castel d'Appio prendere una strada con fondo in cemento in leggera ascesa e seguirla sino al primo bivio. Da qui carrareccia (a sinistra), poi sentiero sul fianco orientale del Magliocca che porta ad un ripetitore telegrafico, una quindicina di metri più in basso di questo, sul lato meridionale, si apre l'ampio ingresso della cavità.","La cavità, venuta a giorno per processi di crollo (l'apertura si può assimilare ad una dolina a pozzo di sprofondamento) si sviluppa completamente nei conglomerati a ciottoli poligenici (con prevalenza di calcari arenacei di provenienza flyscioide) eterometrici,a cemento calcareo del pliocene, strutturati in bancate immerse a SE con inclinazione di ca. 25°. L'ingresso della dolina-pozzo è a sezione subcircolare, tipica morfologia di collasso, imbutiforme, profonda una decina di metri, con le pareti occupate da arbusti ... Al fondo dell'imbuto, con clastici irregolari di varie dimensioni, inizia il vacuo principale della cavità, allungato su litoclasti subverticale a direzione appross. NNE-SSW. Dapprima le dimensioni sono subtriangolari, lungo il piano della frattura. Segue un salone, a sezione subtriangolare, con la parete a monte pressoché verticale occupata da un'ampia colata stalattitica dovuta alla percolazione delle acque lungo il piano della litoclasi. Sul lato a valle sono più accentuati i processi di crollo e smottamento. Il pendio franoso termina a ca. -20 metri (fessure discendenti impraticabili). In direzione sud occidentale (sempre in dipendenza del piano della frattura principale) il pavimento risale ripidamente restringendosi progressivamente sino a chiudere in una saletta di clastici cementati da depositi litogenetici. Il soffitto della cavità è separato dall'esterno da una decina di metri di copertura rocciosa ed ..?","Rhinolophus ferrum-equinum, Rhinolophus hypposideros, Dolichopoda azami-ligustica, Gryllomorpha dalmatina, Oxychilus draparnaudi, Apopestes spectrum.","","SEMPRE","","2010-07-10 01:31:29","2020-04-06 17:31:42","admin","alessandropastorelli","N","N","N","N","","","PREVALENTEMENTE VERTICALE","","","","Ingresso Ciottu da Stria.jpg","","","","","Archivio Speleo Club CAI Sanremo","","","","","","","","","" "LI","GE","1634","1","","","BURANCHINO DI SOPRA","VC5","N","GENOVA","SESTRI P. - PRATI S.PIETRO","","","ALTA VAL CHIARAVAGNA","GE34","","DPR","Triassico Sup. (Norico)","5","0","0","0","5","5","GPS Geografiche WGS84","44°27'43.5'' N","8°50'44.9'' E","","","0","","","punto determinato con GPS","","","","S.C.Ribaldone","","","","","","Da Sestri Ponente percorrere viale Canepa e quindi scendere per via Arrivabene sino a via Chiaravagna, proseguire quindi risalendo il torrente medesimo per circa 2 km. Svoltare a destra per S.Pietro ai Prati. Giunti alla chiesetta di S. Giovanni parcheggiare e proseguire a piedi per lo sterrato che scende dalla piazzetta della chiesa fino ad incontrare sulla sinistra l' ingresso della grotta. Attualmente l' ingresso è stato chiuso con una colata di cemento dagli abitanti della zona.","","","","","","0000-00-00 00:00:00","2020-04-06 14:27:14","admin","alessandrovernassa","N","N","N","S","","","VERTICALE","","","","Buranchino1.jpeg","","","","","Alessandro Vernassa","","","","","","","","chiusa da muro in cemento","" "LI","IM","1126","1","","1987-12-31","SGARBU DI FREGHEI","","N","MENDATICA","S.BERNARDO DI MENDATICA - FREGHEI","FRONTÈ","ARROSCIA","","","","","","150","150","0","2","-4","6","Gauss Boaga Generiche","4879149","1401307","91 II SO MENDATICA","","0","1780","","","cavità assorbente-emittente","CALANDRI G.","","GRUPPO SPELEOLOGICO IMPERIESE C.A.I.","","","","","","","","","","","","2010-07-10 01:32:32","2020-04-05 18:49:45","admin","alessandropastorelli","N","N","N","N","","","","","","","Sgarbu di Freghei.jpg","","","","","Archivio Speleo Club CAI Sanremo","","","","","","","","","" "LI","IM","1160","1","","1987-12-31","BUCO DELLA BARA","","N","PIGNA","VERSANTE S-E","TORAGGIO","","TORAGGIO","IM5","","","Eocene (Luteziano)","12","7","0","0","-8","8","Gauss Boaga Generiche","4869939","1392777","102 IV NE PIGNA","","0","1695","","","","CALANDRI G.","","GRUPPO SPELEOLOGICO IMPERIESE C.A.I.","","","","","","","","","","","","2010-07-10 01:32:37","2020-04-05 18:37:19","admin","alessandropastorelli","N","N","N","N","","","","","","","Buco della Bara.jpg","","","","","Archivio Speleo Club CAI Sanremo","","","","","","","","","" "LI","IM","19","1","","1987-12-31","TANA DEL RUGLIO","GROTTA DEI RUGLI;GROTTA GRANDE DI BUGGIO","N","PIGNA","BUGGIO","","","TORAGGIO","IM5","","","","2200","","0","136","0","136","Gauss Boaga Generiche","4868709","1393817","258013 BUGGIO","720","0","720","","","cavità emittente permanente","RIBALDONE G. (1960) - CALANDRI ?","","G.S.L. A.ISSEL/G.S.SAVONESE","","","","","","","","","","","","2010-07-10 01:29:36","2020-04-05 18:25:24","admin","alessandropastorelli","N","N","N","N","","","","","","","Ingresso Tana dei Rugli.jpg","","","","","Archivio Speleo Club CAI Sanremo","","","","","","","","","" "LI","SP","1000","1","2008-01-14","1987-12-31","GROTTA DI MONTE VERRUGA","","N","VARESE LIGURE","MONTE BARALUCCA OVEST","","","ALTA VAL GRAVEGLIA","SP39","","","","120","0","0","3","-26","29","Gauss Boaga Generiche","4912703","1540997","84 II SO ZERI","665","0","665","670","BARBAGELATA","sifoni","ZOIA/CASSULO L. (1987) - A.S.G.SAN GIORGIO (2004)","","GRUPPO ENTOMOLOGICO LIGURE/A.S.G.SAN GIORGIO","POSIZIONAMENTO 2004","","RILIEVO","","","","","","","","","2010-07-10 01:32:10","2020-03-31 22:52:15","admin","mauriziogabuti","N","N","N","N","","","","","","","1000 SP Grotta di Monte Verruga 08 (Gabuti).jpg","","","","","Maurizio Gabuti","","","","","","","","","" "LI","SV","2063","0","","","POZZO DIAMOND KATANA","","","PIETRA LIGURE","MONTE CARMO","MONTE CARMO","VALLE MAREMOLA","","SV24","","","","10","","","0","6","","GPS UTM WGS84","4891833","435390","","1276","","","1255","","","","","ASG San Giorgio","Ritrovamento e apertura ingresso Roberto Panaro e Francesco Caviglia 31/12/2016","","","","","","","","","","","2020-01-10 16:16:37","2020-03-22 22:54:34","mauriziogabuti","andrearodano","","","","","","","VERTICALE","","2020-02-23","","IMG-20200107-WA0000.jpg","","","","","Roberto Panaro","","","","","","","","","" "LI","GE","63","1","2006-07-27","1987-12-31","TANNA DO SANTO","GROTTA DI SANT'ILARIO, TAN-NA DU SANTU","N","GENOVA","S.ILARIO","CORDONA","","","CG_GE1","","","","0","20","0","0","6","6","WGS84 Generiche","44° 24' 20.3 '' N","09° 04' 30.6'' E","83 III SO NERVI","659","0","","","posizionamento scheda storica ISSEL","","FRANCISCOLO M.","","G.S.L. A. ISSEL ASG San Giorgio","il 06 Marzo 2020 dopo molte ricerche (grazie ad alcune indicazioni del Sig. Aldo Leporatti di Sant'Ilario) abbiamo ritrovato e riposizionato con precisione di 3 m la cavità. Coordinate e Altitudine indicate corrispondono all'Ingresso Superiore (principale). L'altro ingresso (inferiore) si trova un po' più in basso. In passato non eravamo riusciti a trovarla perchè segnalata a quota 600. L'incendio che ha devastato la pineta una ventina di anni fa ha reso inoltre di difficile percorribilità la zona dovendo districarsi tra tronchi abbattuti e rovi. Nelle schede storiche Issel scansionate nel 2020, erano presenti le descrizioni di due grotte diverse nella stessa scheda con lo stesso nome e numero. Si è capito che la prima fa riferimento alla Grotta di Canascra, la seconda alla TANNA DO SANTO. Per questa scheda sono stati presi i dati relativi alla seconda.","","Itinerario e foto ricavati da: http://www.santilarionline.it/index.php?&set=114&dom_id=&dom_sld=santilarionline&dom_tld=it&no_tags=1&sito_gratis=&sito=&local_page=territorio","","","La grotta si trova alle pendici su ovest del M.Cordona,alle origini del Rio Costalunga affluente che contribuisce alla nascita del Rio Nervi. Dalla Provinciale Cornua/Apparizione si raggiunge la sella ad est del Cordona e si inizia a scendere verso Nervi lungo il sentiero segnato (Itinerario Colombiano). Dopo una decina di minuti in discesa il sentiero raggiunge la panoramica cresta sud ovest. A questo punto si lascia il sentiero segnato cercando di individuare sulla destra, poco più in basso, una lieve traccia di sentiero che taglia il versante sud ovest. Grossomodo la traccia parte a quota m.630 e man mano che si percorre diventa più evidente e facile da seguire.Una trentina di metri prima di raggiungere il marcato canale (Rio Costalunga) che scende ripido a valle, si sale con difficoltà tra i resti carbonizzati di quello che resta (poco) della pineta di Barabino. Si sale per una trentina di metri fino a scorgere una paretina di roccia alta circa 3 m alla base della quale si apre tra i rovi l'ingresso inferiore. Il ben più evidente ingresso superiore si trova pochi metri più in alto.","ingresso a due fessure. Due imbocchi. il più grande 1,50x1; Abbastanza asciutta specie nella parte verso l'esterno.","","","FACILE","","2010-07-10 01:29:43","2020-03-18 17:39:20","admin","mauriziogabuti","N","N","N","N","","","DISCENDENTE","","2020-03-06","","santilarionline_it_1197209450.jpg","","","","","Aldo Leporatti","","","","","Bruno De Bernardis/Maurizio Gabuti","","","","" "LI","GE","887","1","","1987-12-31","ROCCA RONCALLO","","N","","","","","ALTA VAL GRAVEGLIA","GE36","","","","35","0","0","0","0","0","Gauss Boaga Generiche","4909530","1537320","232-4 LAVAGNA","","1994","","436","","","PALAZZOLO Y.","","G.S.L. A. ISSEL","","","","","","Val Graveglia. Da Nascio prendere la strada carrozzabile per Cassagna. Giunti al ponte medioevale, proseguire ancora per la carrozzabile per circa 200 m fino a giungere al primo fossato più a monte del ponte segnato sulla carta IGM 25.000. Pochi metri più avanti vi è una cascina in legno con tetto di lamiera adibita a magazzino per il ""fogliaccio"". Salire per il bosco per 70 metri mantenendosi sempre perfettamente dietro la cascina fino a giungere di fronte ad una dolina anch'essa aprentesi nel castagneto. Nella parte a monte della dolina si apre la grotta.","La cavità inizia con un ingresso di circa m 1,50x2 che dopo pochi metri immette in un meandro fossile dal quale, attraverso una frana si passa nella parte umida della grotta che prosegue sempre impostata sulla diaclasi del meandro. Ad un certo punto cambia bruscamente direzione rivolgendosi in direzione dell'ingresso. Termina con una sala abbastanza ampia. Ambiente interessante per la fauna. ","","","","","2010-07-10 01:31:53","2020-03-10 22:10:48","admin","mauriziogabuti","N","N","N","N","","Itinerario e Descrizione da Catasto Zoia","","","","","rr.jpg","","","","","Bruno De Bernatdis","","","","","","","","","" "LI","SP","76","1","","1987-12-31","CAVERNA OSSIFERA DI PEGAZZANO","GROTTA DELL' ORSO","N","LA SPEZIA","PEGAZZANO-CAVA DEL TERMO","","VALLE DI BIASSA","LAMA DI LA SPEZIA","SP38","","","","0","50","0","0","-24","24","GPS Geografiche WGS84","44.100180N","9.789960E","95 II NO LA SPEZIA","0","0","160","","","","BENSA P.","","G.S.L. A. ISSEL","","","RILIEVO da vecchio Catasto Spezzino","","","Dalla strada di Biassa, appena passato il ponte che attraversa il torrente, portarsi nella cava a lato della strada. La grotta si apre a un paio di metri sopra il piazzale della cava, là dove la roccia tagliata durante i lavori di scavo presenta una colorazione rossiccia. L'ingresso, per le sue dimensioni, è ben visibile da qualunque punto della cava.","I lavori di cava hanno fatto crollare la prima parte della cavità ostruendola: SUccessivamente è stato sgombrato l'ingresso dai detriti, ma la cavità ne è stata fortemente danneggiata e la sua lunghezza è diminuita dagli originali 70 metri agli attuali 50. La grotta si sviluppa in direzione N+10° con una galleria discendente ingombra in molti punti di massi e di numerosi oggetti abbandonati da visitatori più o meno occasionali. Le abbondanti concrezioni sono state devastate e rimangono due imponenti colonne a testimonianza della ricchezza di un tempo. La grotta si presenta estremamente asciutta per tutta la sua lunghezza e solo in alcuni punti l'umidità è più elevata. E' qui che si trova concentrata la scarsa fauna della cavità.","","","","","2010-07-10 01:29:45","2020-03-10 18:35:44","admin","alessandrovernassa","N","N","N","N","","Itinerario e Descrizione da Catasto ZOia","SUBORIZZONTALE","","","","IMG_20200202_151722_7.jpg","","","","","Alessandro Vernassa","","","","","","","","","" "LI","SP","187","1","","1987-12-31","GROTTA DI CAPOACA","GROTTA DI CAPORACCA","N","LA SPEZIA","CAMPIGLIA-CAPOACA","MONTE CASTELLANA","","LAMA DI LA SPEZIA","SP38","","","","","","","","0","0","WGS84 Generiche","44.08202 N","9.81025 E","","","","200","","DATO TOTALMENTE FITTIZIO RICAVATO DALLA DESCRIZIONE DELL'UBICAZIONE ","","CODDE' E.","","G.S.L. A. ISSEL","LA GROTTA, CATASTATA IN BASE A SEGNALAZIONI BIBLIOGRAFICHE, E ATTUALMENTE OSTRUITA DA UN MURO ","","","Cavità marina","","Si apre nel fianco settentrionale della Castellana nella valle di Campiglia a un centinaio di metri sopra il torrente Caporacca","E' una grande spaccatura quasi perpendicolare e vi si scende con la fune per un orifizio angusto. L'interno è quasi totalmente occupato da una grande quantità di pietrame in gran parte saldato da concrezioni calcaree.","","","","","0000-00-00 00:00:00","2020-03-10 14:56:32","admin","alessandrovernassa","N","N","N","N","","","DISCENDENTE","","","","","","","","","","","","","","","","","","" "LI","SP","2055","0","","","SPRUGOLA DI MODENA - NUMERO DA ASSEGNARE","POSSIBILE DOPPIONE CON SPRUGOLA MINORE DI MONTE MURLO","","AMEGLIA","","","","","SP37","","","","6","","","","6","","WGS84 Generiche","44.05221 N","9.95676 E","","","","","","ricavate dal posizionamento sulla carta IGM di Emanuele Melilli ","","","","","","","","","","","","","","","","2019-08-23 16:44:18","2020-03-10 09:34:34","alessandrovernassa","alessandrovernassa","","","","","","","","","","","","","","segnalata da Emanuele Mellilli, si tratterebbe di un pozzetto profondo 5/6 metri che si può scendere in arrampicata. Non è mai stata identificata, Potrebbe essere stata messa a catasto come sprugola Minore di Monte Murlo, anche quella mai trovata","","","","","","","","","","","" "LI","","2074","0","","","NUMERO DA ASSEGNARE","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","80","","","torrenti interni","","","","","","","","","","","","","","","2020-02-17 14:30:10","2020-03-10 09:32:29","alessandrovernassa","alessandrovernassa","","","","","","","","","","","","","","","","","Mario Franciscolo","","","","","","","","" "LI","SP","2069","0","","","TANA DELLE SCARPE","","","LA SPEZIA","","","","","SP38","","","","5","0","0","0","2","2","GPS Geografiche WGS84","44.078635","9.8065617","","","0","0","198","posizionata con GPS telefono, accurateza rilevata:2 m","","ALESSANDRO VERNASSA","","SPELEO CLUB GIANNI RIBALDONE","","","","","","","Stretto cunicolo quasi verticale che chiude in una strettoia impraticabile","","","FACILE","","2020-02-02 12:21:33","2020-03-09 11:42:23","alessandrovernassa","alessandrovernassa","","","","","","","DISCENDENTE","","","","IMG-20200202-WA0012.jpeg","","","","","Alessandro Vernassa","Alessandro Vernassa","","","","","soffia in inverno","","","" "LI","SP","2075","0","","","GROTTA EMANUELE MELILLI","","","LA SPEZIA","MONTALE DI MAROLA","","","","SP38","","","","121","","","0","27","27","GPS Geografiche WGS84","44°04'41.53'' N","9° 48' 22.43'' E","","","","160","","GPS","","ALESSANDRO VERNASSA","","speleo club gianni ribaldone","","","","","","","","","","","","2020-03-08 19:17:30","2020-03-08 19:42:12","alessandrovernassa","alessandrovernassa","","","","","","","DISCENDENTE","","","","Melilli_Ingresso.jpg","","","scoperta il 28 febbraio 2020 da Alessandro Vernassa durante una battuta, è scesa per la prima volta il 7 marzo 2020 dallo Speleo Club Ribaldone ","","Alessandro Vernassa","","","","","","","","","" "LI","GE","14","1","2010-04-19","1996-03-03","BURAN","BURAN, VORAGINE DEL","N","CAMPOMORONE","GALLANETO","","","ISOVERDE","GE35","","GLL","Triassico Sup. (Retico)","129.2","96","79","6.6","-22","28.6","CTR 1:5000 Geografiche ED50","44°31'59.8'' N","8° 51' 26.7'' E","213074 ISOVERDE","","1992","279","285","","torrenti interni","RIBALDONE G. (1987), A.BENEDETTINI, C.CAVALLO, F.GAGGERO, L.RATTO, F.SISTI (1996)","5D","G.S. C.A.I. BOLZANETO","REVISIONE CATASTALE1997 Dati di posizionamento da scheda originale Revisione Catastale A.V. Nelle coordinate chilometriche inserite nella scheda catastale del 1997 le chilometriche 931201 N 488669 E sono invece 4931201 N 488669 E ","","RILIEVO","","","Dal casello autostradale di Genova-Bolzaneto sull'autostrada Genova-Milano si prosegue verso nord in direzione di Pontedecimo. Da qui si prende per Campomorone e si prosegue fino al paese di Isoverde. Da Isoverde si procede fino alla frazione Gallaneto, oltrepassata la quale si prende un bivio sulla destra che porta al piazzale antistante la Centrale Elettrica dell'Acquedotto DeFerrari-Galliera. Qui conviene lasciare l'auto. Si prosegue salendo a piedi lungo la strada sfaltata per un centinaio di metri, poi si scende a destra lungo un viottolo che conduce ad un ponte in ferro che attraversa il torrente. Oltre il ponte si svolta a sinistra e dopo circa 30 metri si incontra il pozzo d'ingresso del Buran, situato al piede del versante. ","L'imbocco è un pozzo a cielo aperto con apertura ovoidale di circa 3x4 metri, che scampana dopo pochi metri in un ambiente assai più grande. Alla sommità del pozzo sono presenti alcune colonne stalattitiche di notevole lunghezza non più attive.La base del pozzo è costituita da una sala più o meno circolare con diametro di circa 7-8 metri, ingombra di massi di crollo e di materiale scaricato dall'esterno (tronchi, spazzatura ecc.). Qui è presente una nutrita colonia di Geotritoni, inoltre sono state spesso notate Salamandre pezzate (Salamandra Salamandra) e Salamandrine dagli Occhiali (Salamandrina Tergiditata); quest'ultima è piuttosto rara e la sua segnalazione nel Buran rappresenterebbe il limite occidentale della sua distribuzione areale. Spesso sono presenti anche altri anfibi, come rospi e raganelle. Dalla base del pozzo d'ingresso si dipartono due rami in direzioni opposte che dovevano costituire un'unica galleria impostata su un interstrato in condizioni probabilmente freatiche e successivamente troncata dal fusoide che ha dato origine al pozzo. I due rami vengono descritti separatamente qui di seguito: Ramo a valle (Sud) Dalla base del pozzo d'ingresso si sale in direzione sud una rampa fangosa che raggiunge l'ingresso verso e proprio della galleria (2). In questo punto è ben visibile la superficie di strato che costituisce il soffitto della galleria. Questa prosegue in discesa restringendosi sempre più a causa del concrezionamento che ricopre il pavimento e il soffitto. Nel punto più stretto (4) occorre procedere strisciando fino a sbucare, tramite uno scivolo piuttosto insidioso, in una sala di notevoli dimensioni allungata in direwione N-S. Sul lato destro della sala una finestra raggiungibile in arrampica ta porta ad un relitto di condotta parallelo che rientra nella sala tramite un budello intransitabile. Il pavimento della sala è costituito da massi di crollo mentre le pareti sono ricoperte da colate di concrezione. Mantenendosi sul lato destro della sala, in un angolo battuto spesso da forte stillicidio (7), si apre una piccola apertura subverticale di dimensioni al limite della praticabilità che conduce ad una saletta molto fangosa con un laghetto. Questo è alimentato da un ruscello proveniente da un laminatoio che sale fino a diventare impraticabile (10). L'acqua del ruscello si perde in una strettissima fessura in direzione W. Ramo a monte (Nord) L'imbocco del ramo si raggiunge con una non facile arrampicata di circa 8 metri dalla base del pozzo d'ingresso in direzione N, oppure pendolando circa a metà della calata del pozzo stesso. Sulla destra dell'imbocco della galleria prin- cipale, una finestra conduce ad una breve condotta che chiude dopo pochi metri (1.2-1.3). La galleria principale, invece, prosegue in leggera salita fino ad una saletta allungarta in direzione N-S(12). In basso uno stretto meandro molto concrezionato e con delle vaschette piene d'acqua diventa impraticabile dopo una decina di metri: La prosecuzione principale si raggiunge con una breve arrampicata, sovrapposta al suddetto meandro, che conduce ad una bella condotta molto concrezionata di dimensioni medie 2x2 m. Un passaggio stretto fra blocchi franati e concrezioni divide in due questa galleria (14-15). Al di là di questo è presente, sulla destra, una piccola diramazione molto stretta di pochi metri, mentre lungo la galleri principale la volta si abbassa dando adito ad una saletta ingombra di massi di frana (16). Qui la galleria termina e la grotta si biforca; sulla destra si può risalire per pochi metri una colata concrezionale (16.1). Sulla sinistra un laminatoio molto inclinato e ingombro di massi di frana può essere risalito per una decina di metri facendo attenzione ai molti massi in bilico fino a diventare impercorribile (18). In tutto il ramo la temperatura dell'aria (in inverno) è sensibilmente superiore a quella del resto della grotta, probabilmente per la totale assenza di circolazione idrica. ","","-14,+8","","","2010-07-10 01:29:35","2020-03-02 23:12:20","admin","alessandrovernassa","N","N","N","N","","","","","","","FB_IMG_1583187068586.jpg","","","","","Andrea Marchese","","","","","","","","","" "LI","SP","251","1","","1987-12-31","TANA DI CADIMARE","","N","PORTOVENERE","CADIMARE-MATONE","","","LAMA DI LA SPEZIA","SP38","","","","0","22","0","0","9","9","WGS84 Generiche","44.079105 N"," 9.816665","95 II NO LA SPEZIA","0","0","175","","coordinate catasto Zoja","","CODDE' E.","","G.S.L. A. ISSEL","OCCLUSA DA FRANA O INTERVENTI DELL'UOMO","","","Cavità chiusa","","Provenendo da La Spezia, lungo la strada per Portovenere, si raggiunge la curva che, attraversando il canale del Netto, precede il paese di Fezzano. Da questa curva, una stradina in salita porta in località Matone. Si segue questa strada fino al termine (nel 1981 era in costruzione un proseguimento, all'epoca sterrato; è comunque necessario seguire la strada fino in cima alla salita, la parte allora in costruzione prosegue invece in discesa). Giunti al punto più alto della strada si prende la mulattiera che sale sul monte. Questa procede prima in salita, poi in piano, in direzione del canale del Netto. E' necessario non prendere deviazioni (mantenersi sulla destra incrociando i vari sentieri) proseguendo sempre sul sentiero principale per circa 15 minuti. Oltrepassato l'ultimo casolare, si incontra, sul sentiero un palo della linea elettrica; da questo punto si prosegue per circa i 2/3 della distanza tra questa linea elettrica e la successiva d'alta tensione. Risalendo un paio di fasce sopra al sentiero, in corrispondenza di una piccola balza rocciosa, in parte coperta da rovi, si trova l'ingresso della grotta. In corrispondenza dell'ingresso, guardando in direzione di Fezzano, si vede, una cinquantina di metri più in basso, un grosso pino isolato che costituisce un buon punto di riferimento per il ritrovamento della grotta. ","Piccola cavità ad andamento discendente e di facile accesso. Il pavimento è in buona parte costituito da pietre e solo nella zona più profonda si trova dell'argilla. Umidità più abbondante solo nella parte più profonda, poco stillicidio.","Fauna non molto abbondante, frequenti solo gli Isopodi, particolarmente nella stanzetta terminale.","","FACILE","","2010-07-10 01:30:11","2020-02-28 21:33:54","admin","alessandrovernassa","N","N","N","S","","Dimensioni, Itinerario, Descrizione e Fauna da Catasto Zoia, da verificare se esiste ancora","DISCENDENTE","","","","cadimare-ingresso.jpeg","","","","","Alessandro Vernassa","","","","","","","","","" "LI","GE","970","1","","1987-12-31","TANA DELL' HYDROMANTES","","N","GENOVA","CRESTA MONTE MORO","","","","CG_GE1","","","","7","0","0","0","0","0","WGS84 Generiche","44°24'01.9' ' N","009°01'56.1'' E","83 III SO NERVI","","0","560","","Possibilità errore 3 m (Maurizio Gabuti","","GERBINO P.","","G.S.L. A. ISSEL S.C. Ribaldone","","","","","","","","Urodeli","","","","2010-07-10 01:32:06","2020-02-25 22:23:56","admin","mauriziogabuti","N","N","N","N","","","IN LEGGERA DISCESA","","","","20200220_123158.jpg","","","","","","","","","","","nessuna circolazione","","L'ingresso è parzialmente ostruito da una frana.","" "LI","GE","7","1","2008-01-14","2002-12-31","PERTUZO DO CANTE'","GROTTA DEL CANTIERE;GROTTA DEL CAMPETTO;TANNA BE","N","GENOVA","BORGORATTI-APPARIZIONE","","","","CG_GE1","","FAN","","24","17","0","7","0","7","WGS84 Generiche","44°24' 08.1'' N","09°01' 50'' E","214130 BAVARI","534","","0","","possibilità errore 3 m (Maurizio Gabuti)","cavità emittente permanente","DINALE G.(1956)- GABUTI M., JESU M. (2002","","A.S.G.SAN GIORGIO","","","RILIEVO RILIEVO STORICO RILIEVO STORICO BOLZANETO","","","","","","","","","2010-07-10 01:29:34","2020-02-25 22:08:09","admin","alessandrovernassa","N","N","N","N","","","","","2020-02-20","","0007 GE Pertuzo do Cantè 02.jpg","","","","","","","","","","","","","","" "LI","SV","2043","0","","","BURANCO DELLA LUMACA","","","PIETRA LIGURE","CIAZZA MUNDA","MONTE CARMO","VALLE MAREMOLA","","SV24","","","","40","","","","20","","WGS84 Generiche","44° 10.525","8° 11.841","","1195","","","","","","MAURIZIO GABUTI","","Associazione Speleologica Genovese San Giorgio","","","","","","","","","","","","2018-12-11 14:26:03","2020-02-25 16:48:45","alessandrovernassa","mauriziogabuti","","","","","","","VERTICALE","","","","vlcsnap-2018-12-11-12h56m30s080.png","","","Il minuscolo ingresso impercorribile è stato trovato durante una battuta nel 2014 da Luca e Roberto Panaro. La disostruzone dell'ingresso da parte del San Giorgio è iniziata nell'inverno 2016 e nello stesso periodo è stato sceso anche il primo pozzetto . La cavità è in corso di esplorazione ","","","","","","","","soffia in inverno","","","" "LI","SV","1695","2","1999-10-28","2004-07-18","RIPARO DI ERLI","","S","ERLI","","","NEVA","","","","","Cretaceo Superiore","5","5","5","0","1.5","1.5","CTR 1:10000 UTM","4887585","428515","BARDINETO 245.4","","1977","285","","","completamente secca","CALANDRI G.","5D","G.S.IMPERIESE CAI","Importato automaticamente, dato originale: 1695 Riparo di Erli. Erli. BARDINETO 245.4. |8° 06’ 23”;|44° 08’ 14”|. 428515 887585. |Q. 285,5. D.-1,5. Ls.5; Lp.5. R.: G.C. B. (6). ","","RILIEVO","","","Da Albenga si segue la ex statale del Colle di San Bernardo. All'ingresso del paese di Erli, si scende per la rotabile a sinistra sino alla Piazza della Chiesa. Da questa si procede ancora per 100 metri. A sinistra della strada, prima di un'allungata cascina, parte una mulattiera; appena superato il retro della casa ancora a sinistra, sale una stradetta cementata sino sopra un piccolo rio (25 metri). Da questo punto a monte a nove metri di distanza, a fianco del ruscello, c'è l'allungato ingresso del riparo.","Ingresso sub-rettangolare (alto poco più di 1 metro) alla base di una piccola falesia di calcari scistosi. La cavità, di tipo tettonico si sviluppa seguendo l'andamento della bancata con il soffitto leggermente inclinato verso nord. La cavità è costituita da un unico vacuo a pianta grossolanamente rettangolare. Il pavimento marcatamente discendente, con regolare inclinazione è occupato da una scivolo di terriccio e pietrame. Alla formazione della cavità hanno contribuito processi clastici dovuti alle acque di percolazione, erosione e soprattutto depositi del contiguo rio.","","","SEMPRE","","2010-07-10 01:33:27","2020-02-24 11:30:05","admin","alessandrovernassa","N","N","N","N","","","SEMPLICE DISCENDENTE","","","","P_20170712_110901.jpg","","","","","","","","","","","","","","" "","IM","1993","0","","","CAVERNETTA DEL RIO GENSEO","","","PIGNA","","","","","","","","","7","7","0","0","0","","IGM 1:25000 UTM","4866630","390750","","","0","0","","DATO APPROSSIMATO DA VERIFICARE","","","","","Importato automaticamente, dato originale: 1993|Cavernetta del Rio Genseo| PIGNA| Rio Genseo. PIGNA 102 IV NE.| 4° 48' 18''| 4° 54' 37,5''| LP 9075 6663 (appross.). |Q.550 ca.|D. 0. |Ls. 7.|Lp. 7. B. ","","","","","","","","","","","0000-00-00 00:00:00","2020-02-24 11:21:23","","alessandrovernassa","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","" "LI","GE","1808","1","","","TANA DEL BRIC CARLO","","N","CAMPOMORONE","","BRIC CARLO","","","GE35","","","","28","0","0","0","15","0","GPS Geografiche WGS84","44°32'07.9'' N","8° 52' 11.2''","","","0","511","","COORDINATE GPS DEL 18 FEBBRAIO 2012, PRECISIONE GPS 4 m","","ALESSANDRO VERNASSA","","SPELEO CLUB RIBALDONE","","","","","","Da Isoverde si prosegue lungo la strada asfaltata in direzione di Cravasco fino al bivio, sulla destra, che che porta al cimitero. Da qui si procede, prima sullo sterrato, poi a piedi per il sentiero fino alla Cappelletta di Monte Carlo (518 m). Qui si gira a sinistra, si attraversa il pianoro (tavoli e panche da picnic), quindi si sale ripidamente per il breve contrafforte che porta alla vetta del Monte Carlo (551 m). Da qui si prosegue in linea retta per 100 metri in direzione Isoverde fino ad arrivare al punto in cui il monte accenna ad una seconda cima più bassa. In questo punto è ubicato l'ingresso della grotta.","Dall'ingresso dopo circa un metro si scende prima verticalmente, e poi in pendenza in direzione dell'ingresso. Un passaggio tra i massi permette di scendere tramite un salto verticale di circa 5 metri ad un vano che prosegue tra i massi di frana fino a diventare impraticabile. La grotta è impostata in un'unica frattura verticale.","","","","","0000-00-00 00:00:00","2020-02-22 10:39:11","admin","alessandrovernassa","N","N","N","N","","","VERTICALE","","","","P2180005.JPG","","","","","","","","","","","soffia in inverno","","","" "LI","SV","232","1","","2003-12-31","BURANCO RAMPIUN","","N","MAGLIOLO","RAMPIONE.MELOGNO","","","MAGLIOLO","SV20","","SPM","Triassico Medio","1470","1950","0","0","150","150","GPS Geografiche WGS84","44° 12' 35'' N","8° 10' 33'' E","92 IV SE CALIZZANO","","0","1150","","","","G.S.L. A.ISSEL (1952), G.G.GENOVA, G.RICERCHE SCIENTIFICHE, G.S.IMPERIESE (1978/1980), G.S.SAVONESE (1987, 1989, 1990, 2003)","","G.S.SAVONESE","","","RILIEVO STORICO BOLZANETO","","","","","","","","","2010-07-10 01:30:08","2020-02-21 10:16:28","admin","alessandrovernassa","N","N","N","N","","","","","","","ingressorampiun3.jpg","","","","","","","","","","","","","","" "LI","GE","152","1","2006-07-27","1987-12-31","GROTTICELLA DI CANASCRA","TANA DI CANASCRA","N","GENOVA","NERVI","","","","CG_GE1","","","","0","15","0","0","0","0","Gauss Boaga Generiche","4914638","1503828","83 III SO NERVI","","0","120","","","cavità emittente permanente","SANFILIPPO N.","","G.S.L. A. ISSEL","All'interno della scheda cartacea presente nel catasto ISSEL relativa alla grotta 63LI sono presenti 2 schede di grotte diverse. Una delle due schede si riferisce probabilmente alla GROTTICELLA DI CANASCRA anche se nella scheda viene chiamata GROTTA DI S.ILARIO. ","","","","","Dalla statale N.1 di Nervi si giunge alla scaletta dei lavatoi di Canascra; si scende, e si vede la porta in ferro che chiude l'entrata della galleria di accesso (artificiale) 250m. direzione N +5° O, da Albergo Eden; Genova Nervi ","Profondamente rimaneggiata, la grotta a pozzo forse scoperta in seguito alla escavazione della galleria di accesso; calcare eocenico a fucoidi; belle concrezioni alla base del pozzo; l'orifizio superiore del pozzo è ostruito dal pavimento di una casa sovrastante ; l'acqua ha allagato la galleria di accesso fino al cancello di ferro; la grotta sul fondo sembra essere stata ostruita da pietre, completamente coperte da stalagmite. Si apre in terreni acquistati dal Comune all'Ing, Barabino; secondo informazioni assunte sul luogo, la grotta naturale fu scoperta dopo lo scavo della galleria; questa durante la guerra fu adibita a rifugio. Occorre una scala o una pertica per pozzo ascendente di 5 metri ","fu citato duvalius e Parabathyscia doderoi; dal Sanfilippo fu raccolto Nyphargus stygius s.lat. nell'acqua della galleria di accesso; scarsamente interessante dal punto di vista biologico; fortemente umida, ma troppo rielaborata ","+5","","","2010-07-10 01:29:56","2020-02-17 16:20:19","admin","alessandrovernassa","N","N","N","N","","","","","","","","","","","","","Mario Franciscolo","","","","","","","","" "LI","GE","169","1","","1987-12-31","TANNA DO SCINDICHETTO","TAN-NA DU SCINDICHETTU","N","GENOVA","NERVI","","","","CG_GE1","","","","0","7","0","0","-7","7","Gauss Boaga Generiche","4916366","1504978","83 III SO NERVI","","0","310","","","","FRANCISCOLO M./SANFILIPPO N.","","G.S.L. A. ISSEL","","","","","","Si trova sul Rio Bolasco, raggiungibile seguendo da S.Rocco la via delle Fondache che termina proprio in prossimità di questa grotta non lontano dalla Cappella della Maddalena","","","","","","2010-07-10 01:29:59","2020-02-17 15:24:52","admin","alessandrovernassa","N","N","N","N","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","" "LI","SP","36","1","","1987-12-31","GROTTA GRANDE DI PIGNONE","LA CAVA;GROTTA CARPANELLI","N","PIGNONE","LA CAVA","","","LAMA DI LA SPEZIA","SP38","","","","498","","0","71","-16","87","GPS Geografiche WGS84","44°10'34''N","9°43'26'' E","95 I SO BEVERINO","0","0","190","","AGGIORNAMENTO MAGGIALI","","FESTA A. - MAGGIALI G. (2002)","","G.S.L. A. ISSEL G.S. Lunense","CHIUSA DA CANCELLI PER RAGIONI DI SALVAGUARDIA?","","RILIEVO da vecchio Catasto Spezzino RILIEVO STORICO BOLZANETO","Cavità chiusa","","Si esce dal casello autostradale di Brugnato, si imbocca l'aurelia in direzione La Spezia sino a Pian di Barca; da qui si procede in direzione Pignone Levanto, Al bivio che immette nel paese di Pignone, proseguire verso Levanto per circa 150 metri; poco discosto dalla strada, sul lato a monte, è visibile l'ampio ingresso della grotta (12m x 8), alla base di un' altra parete rocciosa. ","","","","","","2010-07-10 01:29:39","2020-02-14 17:06:33","admin","alessandrovernassa","N","N","N","S","","","","","","","pignone.jpeg","","","A gennaio del 2017 il GSLunense in una esplorazione nel ramo attivo viene fatta una risalita e vengono scoperti nuovi rami che nei mesi successivi si concretizza con nuove esplorazioni che portano la grotta ad un sviluppo totale di quasi 500m ","","","","","","","","","La grotta si sviluppa nella formazione calcarea assai complessa detta ""Lama della Spezia"" (fine del periodo triassico, circa 190 milioni di anni) che l'Isola del Tineto si spinge quasi ininterrottamente sino a Cassana, e dà oridine a numerosi fenomeni carsici molto vistosi anche in superficie, come le Sprugole di San Benedetto e di Caresana che costituiscono le maggiore depressioni chiuse di origine carsica in Liguria, e molti inghiottitoi (chiamati anchessi localmente ""sprugole"").Esse assorbono le acque che alimentano un esteso reticolo carsico inesplorato e sommerso che giunge fino alla Spezia dove dà origine a numerose sorgenti sottomarine quasi interamente distrutte dai lavori di sistemazione della costa.","","" "LI","SP","71","1","","1987-12-31","GROTTA DELL' ACQUA SANTA","","N","LA SPEZIA","MADONNA DELL'ACQUASANTA","","","LAMA DI LA SPEZIA","SP38","","","","0","12","0","7","0","7","Gauss Boaga Generiche","4882389","1565306","95 II NO LA SPEZIA","0","0","15","","BARBAGELATA","torrenti interni","BENSA P.","","G.S.L. A. ISSEL","","","","Cavità chiusa","","Lungo la strada per Portovenere si raggiunge porta S.Vito dell'Arsenale della M.M., all'inizio del rettilineo che passa di fianco al deposito nafta della Marina. Sulla destra, a 150 metri dall'inizio del rettilineo, si trova un sentierino che porta su un piccolo piazzal tre metri più alto della strada. Al limite Nord-orientale di questo (vi si trova anche un bunker), a 5/6 metri di altezza sulla balza rocciosa sovrastante si apre la grotta. L'ingresso è parzialmente visibile dal basso. Per raggiungerlo esisteva un sentierino, ora in buona parte invaso dai rovi, che saliva obliquamente lungo la balza rocciosa fino alla grotta.","Cavità ascendente percorsa da un ruscello e in buona parte occupata dall'acqua. Consta di tre stanze poste a diversi livelli ciascuna quasi interamente occupata sul terreno da pozze d'acqua. Pareti in parte concrezionate, argilla in alcuni punti sul terreno asciutto. Abbondante guano, fauna relativamente ricca, sopratutto in acquatici (Planarie, Niphargus).","","","","","2010-07-10 01:29:44","2020-02-14 17:00:44","admin","alessandrovernassa","N","N","N","S","","Itinerario e Descrizione da Catasto Zoia","","","","","","","","","","","","","","","","","","","" "LI","SP","1208","1","","2001-01-01","LA PALADINA","","N","LA SPEZIA","COREGNA","","","LAMA DI LA SPEZIA","SP38","","","","45","0","0","0","18","18","IGM 1:25000 Geografiche M.Mario (OVEST)","44°4'36 N","2°38'50'' Ovest di Monte Mario","","0","","220","","posizionamento storico, posizione e quotra non corrispondono","","","","","","","","","","Da Acquasanta prendere la strada per Campiglia dopo circa 2,5 km si parcheggia in corrispondenza di un secco tornante sulla destra. Da qui parte un sentiero che segue una vecchia strada di cava. l'ingresso si apre sotto la strada di cava tra rovi e cespugli ","","","","","","2010-07-10 01:32:44","2020-02-14 16:59:24","admin","alessandrovernassa","N","N","N","N","","","DISCENDENTE","","","","","","","","","Alessandro Vernassa","","","","","Alessandro Vernassa","","","L'ingresso non è stato trovato","" "LI","SP","2073","0","","","ULTIMO ORIZZONTE","","","LA SPEZIA","","","","","SP38","","","","30","","","","10","10","GPS Geografiche WGS84","44.078545 E","9.806392 E","","","","220","","","","ALESSANDRO VERNASSA","","S.C.Ribaldone","","","","","","Da Acquasanta prendere la strada per Campiglia dopo circa 2,5 km si parcheggia in corrispondenza di un secco tornante sulla destra. Da qui parte un sentiero che segue una vecchia strada di cava. Superata la cava si scende nel bosco sottostante per circa 20 metri fino all'ingresso della grotta","Cunicolo discendente tra massi concrezionati che porta ad un vano. Sulla destra una strettoia immette nella parte alta di una saletta concrezionata. Sul fondo della saletta un buco sul pavimento impraticabile lascia intravedere una prosecuzione verticale.","","","","","2020-02-09 23:52:09","2020-02-14 16:07:15","alessandrovernassa","alessandrovernassa","","","","","","","DISCENDENTE","","","","IMG_20200208_124644_3.jpg","","","","","Alessandro Vernassa","Alessandro Vernassa","","","","Alessandro Vernassa","soffia in inverno","","","" "LI","SV","974","1","2005-03-01","2006-12-31","GROTTA BALBISEOLO","INGHIOTTITOIO DEL RIO AVOIAI","N","BARDINETO","RIO AVOIAI","","","BARDINETO","SV20","","SPM","Triassico Medio","3000","2700","1120","0","-160","160","GPS Geografiche WGS84","44° 12' 12.3'' N","08° 08' 06.6'' E","92 IV SE CALIZZANO","851","0","860","0","GPS 8 Febbraio 2020","","BIXIO R. (G.G.GENOVA, ANTE 1980) - BERLINGIERI D., DAL BO G., MASSA E., MASSUCCO R., PENNER M. E TANTI ALTRI SOCI DEL G.S.SAVONESE (1986-2006)","","G.S.SAVONESE","","","RILIEVO","","","","","","","","","2010-07-10 01:32:07","2020-02-13 11:37:50","admin","francescosaffioti","N","N","N","N","","","","","","","Li974-Balbiseolo.jpg","","","","","","","","","","","","","","" "LI","SP","175","1","","1987-12-31","NUMERO CANCELLATO","GROTTA DELLA CAVA BIASSA, CAVERNA COZZANI","N","LA SPEZIA","PEGAZZANO","","","LAMA DI LA SPEZIA","SP38","","","","0","20","0","0","-12","12","Gauss Boaga Generiche","","","95 II NO LA SPEZIA","","0","125","","","","CODDE' E.","","G.S.L. A. ISSEL","DOPPIONE CON LA 78","","","","","","","","","","","2010-07-10 01:29:59","2020-02-07 17:35:35","admin","alessandrovernassa","N","N","N","N","X","","","","","","","","","","78","","","","","","","","","","" "LI","SP","78","1","","1987-12-31","CAVERNA COZZANI","GROTTA DELLA CAVA BIASSA, I GROTTESCHI","N","LA SPEZIA","PEGAZZANO-CAVA COZZANI","","","LAMA DI LA SPEZIA","SP38","","","","0","20","0","0","-12","12","Gauss Boaga Generiche","4883159","1563296","95 II NO LA SPEZIA","0","0","150","","BARBAGELATA","","BENSA P.","","G.S.L. A. ISSEL","NON PIU' ESISTENTE-DISTRUTTA DA CAVA O EVENTI NATURALI, DOPPIONE CON LA 175","","RILIEVO da vecchio Catasto Spezzino","","","","","","","","","2010-07-10 01:29:46","2020-02-07 17:34:14","admin","alessandrovernassa","N","N","N","N","X","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","" "LI","SP","2072","0","","","GALLERIA SUL MONTE CASTELLANA CON GROTTA","","","PORTOVENERE","","","","","SP38","","","","10","","","5","0","5","","44.0699167","9.8168613","","","","387","","gps, lo sviluppo si riferisce alla sola parte naturale rimasta intatta","","","","S.C.Ribaldone","","","","","","","Galleria artificiale che presenta al suo interno pezzi di cavità naturale. Nella parte finale è presente un breve camino ascendente di origine naturale.","","","FACILE","","2020-02-07 17:03:13","2020-02-07 17:09:29","alessandrovernassa","alessandrovernassa","","","","","","","ORIZZONTALE","","","","ingrasso.jpg","","","","","","","","","","","","","","" "LI","SP","2071","0","","","GROTTA DELLA CAVA DEI CLIMBERS","","","PORTOVENERE","","","","","SP38","","","","6","","","","5","5","WGS84 Generiche","44.072908","9.811697","","","","397","","","","ALESSANDRO VERNASSA","","S.C.G. Ribaldone","","","","","","","Si tratta di un pozzo Verticale ingombro da massi provenienti dalla cava. Sopra l'ingresso è visibile il segno di una mina. La grotta è percorribile solo nel primissimo tratto scendendo tra massi instabili.","","","","","2020-02-07 16:44:38","2020-02-07 16:56:09","alessandrovernassa","alessandrovernassa","","","","","","","","","","","ingresso_cava.jpeg","","","","","Henry De Santis","","","","","","soffia in inverno","","","" "LI","SP","2070","0","","","GROTTICELLA DEL 126","","","PORTOVENERE","","","","","SP38","","","","5","","","","","","WGS84 Generiche","44°04'11.7''N","9°48'54.1''E","","","","420","","","completamente secca","ALESSANDRO VERNASSA, HENRY DE SANTIS","","S.C.Ribaldone","","","","","","","stretto cunicolo che immette, sul fondo si intravede una prosecuzione dietro un diaframma di roccia","","","FACILE","","2020-02-07 16:33:42","2020-02-07 16:50:37","alessandrovernassa","alessandrovernassa","","","","","","","","","","","126.jpeg","","","","","","","","","","","","","","" "LI","SP","2068","0","","","INGHIOTTITOIO DI RIO CAPORACCA","","","LA SPEZIA","MAROLA","","","","SP38","","","","6","0","0","0","1","1","GPS Geografiche WGS84","44.083291","9.8112853","","","0","0","46","posizionata con GPS telefono, accuratezza rilevata:6 m","cavità assorbente temporanea","LUIGI ROSI, ALESSANDRO VERNASSA","","S.C.RIBALDONE","","","","","","L'ingresso si trova sulla destra idrografica del Rio Caporacca. È visibile dalla strada (via Caporacca) che porta a Campiglia.","La grotta si presenta come un inghiottitoio sulla","","","FACILE","","2020-02-02 10:17:41","2020-02-04 15:36:35","alessandrovernassa","alessandrovernassa","","","","","","","","","","","IMG_20200202_101551_4.jpg","","","","","","","","","","","","","","" "LI","SP","461","1","","1987-12-31","SPRUGOLA DI MIGLIARINA","","N","LA SPEZIA","CASTE'-MIGLIARINA","","","LAMA DI LA SPEZIA","SP38,SP38","","","","15","0","0","0","-15","15","Gauss Boaga Generiche","4885819","1562366","95 II NO LA SPEZIA","0","0","250","","BARBAGELATA","","PEDROLINI G.A.","","GRUPPO SPELEOLOGICO I PIPISTRELI","","","RILIEVO da vecchio Catasto Spezzino","Cavità a rischio ambientale","","Da La Foce prendere la strada che porta a Castè e seguirla fino a raggiungere la seconda curva a gomito a sinistra, proprio di fronte alle case della località Ronchi. A monte della curva, 4 metri sopra questa, si apre la grotta. Ingresso visibile anche dalla strada, circondato da piante sempreverdi (agrifoglio, alloro). ","Pozzo di circa 15 metri di profondità che si allarga sul fondo fino a raggiungere il diametro di circa 16 metri (base subcircolare). Buona parte del fondo è ingombra di rifiuti oltre che di sassi e terra. Umidità elevata, sopratutto in alcuni punti dove èpresente un velo d'acqua percolante dalle pareti.","Fauna scarsa poco specializzata (trovati solo resti di un Duvalius) e 1 esemplare di Rhinolophus ferrum-equinum Schreber osservato il 29.3.1981","","","","2010-07-10 01:30:44","2020-02-03 09:36:46","admin","alessandrovernassa","N","N","N","N","","Itinerario, Descrizione e Fauna da Catasto Zoia","","","","","","","","","","","","","","","","","","","" "LI","SP","460","1","","1987-12-31","POZZO DELLA FOCE","","N","LA SPEZIA","LA FOCE","","","LAMA DI LA SPEZIA","SP38,SP38","","","","25","0","0","0","-10","10","Gauss Boaga Generiche","4886019","1563046","95 II NO LA SPEZIA","0","0","240","","BARBAGELATA","","PEDROLINI G.A.","","GRUPPO SPELEOLOGICO I PIPISTRELI","OCCLUSA DA FRANA O INTERVENTI DELL'UOMO","","","","","La grotta si apre in località La Foce lungo la strada per Castè e Carpena. L'ingresso è sul fianco a monte della strada a 75 metri ca. dall'Aurelia. Occultata da piastre di cemento e pietre per prevenire incidenti.","L'ingresso è in parte coperto dal manto stradale, in parte da pietre per evitare incidenti. Un pozzetto di pochi metri immette in una stanzetta con fondo discendente, in buona parte ingombro di massi. ","La grotta è nel complesso piuttosto umida ed ospita, sopratutto dove affiora l'argilla del fondo e nel detrito vegetale, una fauna piuttosto ricca sia in elementi troglobi che in animali meno specializzati.","","","","2010-07-10 01:30:44","2020-02-03 09:36:23","admin","alessandrovernassa","N","N","N","N","","Itinerario, Descrizione e Fauna da Catasto Zoia","","","","","","","","","","","","","","","","","","","" "LI","SP","459","1","","1987-12-31","GROTTA DEL CASTE' ALTO","","N","RICCO' DEL GOLFO DI SPEZIA","CASTE' ALTO","","","LAMA DI LA SPEZIA","SP38,SP38","","","","29","0","0","0","-3","3","Gauss Boaga Generiche","4885459","1561886","95 II NO LA SPEZIA","0","0","350","","BARBAGELATA","","PEDROLINI G.A.","","GRUPPO SPELEOLOGICO I PIPISTRELI","","","RILIEVO da vecchio Catasto Spezzino","","","Si raggiunge il paese di Castè e si segue la strada carrozzabile fino in cima al paese (la parte terminale della strada è in cemento). La strada termina di fronte alla casa sotto la quale si apre la grotta. Girando intorno alla casa, dalla parte opposta della strada e pochi metri più in basso si apre l'ingresso dellla grotta, al bordo di un piccolo piazzale di terreno di riporto (attualmente in costruzione).","L'ingresso (allargato artificialmente) immette nella stanza di m 15x7 ca. che costituisce l'intera cavità. Un breve diverticolo si apre sul fondo al lato Sud; due camini sulla volta, entrambi di piccole dimensioni; uno di questi, ora chiuso, costituiva l'ingresso naturale della grotta.","Ambiente umido, ricco di materiale in decomposizione (legno), faunisticamente interessante per la presenza di diversi elementi troglobi.","","","","2010-07-10 01:30:44","2020-02-03 09:36:04","admin","alessandrovernassa","N","N","N","N","","Itinerario, Descrizione e Fauna da Catasto Zoia","","","","","","","","","","","","","","","","","","","" "LI","SP","457","1","","1987-12-31","INGHIOTTITOIO DI SANT'ANTONIO","","N","PIGNONE","SANT'ANTONIO","","","LAMA DI LA SPEZIA","SP38,SP38","","","","32","0","0","0","-15","15","Gauss Boaga Generiche","4892519","1557906","95 I NO BEVERINO","175","0","175","","","","PEDROLINI G.A.","","GRUPPO SPELEOLOGICO I PIPISTRELI","","","RILIEVO da vecchio Catasto Spezzino","","","Da Pignone raggiungere la località S.Antonio. Dal punto più alto della strada asfaltata parte una stradina sterrata che passa di fronte ad una cappelletta. Circa a metà di tale tratto di strada, parte un sentierino che scende nella valletta sottostante (lato a N). Proseguire sempre in discesa fino a raggiungere, dopo una cinquantina di metri, sul fondo della valle, l'ampio ingresso a pozzo della cavità.","Si tratta di una cavità in buona parte discendente. Il primo tratto è costituito da una successione di 3 o 4 salti ed è facilmente esplorabile senza l'ausilio di particolare attrezzatura (è però utile una corda). La parte terminale è costituita da un cunicolo, molto basso in alcuni punti, probabilmente invaso dalle acque in periodi di pioggia (la grotta costituisce un punto di assorbimento delle acque della zona circostante). Il primo tratto della cavità è ricoperto da fango e terriccio,nelle parti più profonde sono presenti solo sassi e sabbia.","Sono presenti forme specializzate (Duvalius) ma la fauna si presenta piuttosto scarsa.","","","","2010-07-10 01:30:43","2020-02-03 09:35:35","admin","alessandrovernassa","N","N","N","N","","Itinerario, Descrizione e Fauna da Catasto Zoia","","","","","","","","","","","","","","","","","","","" "LI","SP","456","1","","1987-12-31","FORO DI SANT'ANTONIO","","N","PIGNONE","SANT'ANTONIO","","","LAMA DI LA SPEZIA","SP38,SP38","","","","62","0","0","0","-30","30","Gauss Boaga Generiche","4892459","1557756","95 I SO BEVERINO","196","0","196","","","","PEDROLINI G.A.-MAGGIALI (2002)","","GRUPPO SPELEOLOGICO I PIPISTRELI","","","RILIEVO da vecchio Catasto Spezzino","","","Raggiunto Pignone, si prende la carrozzabile Pignone-Casale fino a raggiungere il piccolo valico a quota 232, un km circa dopo Pignone. La grotta si apre in un piccolo spiazzo sul lato destro della strada e a 3 metri da questa, proprio in corrispondenza del valico.","Lo stretto e breve passaggio che segue l'ingresso, immette in un pozzetto di circa 3 metri alla base del quale si trova una stanzetta di forma grossolanamente triangolare dalla quale si dipartono numerosi rami. Di questi due sono di maggiore importanza. Uno, sulla destra, prosegue con brevi salti in direzione NNW Il secondo si sviluppa in discesa più o meno ripida in direzione Sud. Quest'ultimo presenta diverse diramazioni senza particolare importanza. Nel complesso la grotta si presenta piuttosto umida, il pavimento è coperto di argilla e sassi, le concrezioni sono molto scarse. ","La fauna, piuttosto ricca in specie, si ritrova sparsa in quasi tutta la grotta, non particolarmente abbondante.","","","","2010-07-10 01:30:43","2020-02-03 09:35:15","admin","alessandrovernassa","N","N","N","N","","Itinerario, Descrizione e Fauna da Catasto Zoia","","","","","","","","","","","","","","","","","","","" "LI","SP","406","1","","1987-12-31","BUCO DELLE STREGHE","BUCO DEL- SPRUGOLA DEL - GUERI GUERI","N","BEVERINO","BERTAGNA-CANALE DEL GUERI","","","LAMA DI LA SPEZIA","SP38","","","","30","0","0","5","0","5","Gauss Boaga Generiche","4890639","1559036","95 II NO LA SPEZIA","","0","130","130","","","PEDROLINI G.A.","","GRUPPO SPELEOLOGICO I PIPISTRELI","","","","","","Si raggiunge il paese di Pian di Barca mediante la SS n 1 Aurelia nel tratto La Spezia-Genova. Per un sentiero che conduce a Casa Grandi, partente dall'abitazione n.14, si giunge ad un altro sentiero pietroso passante sulla sinistra del pilone metallico verniciato in rosso contrassegnato col numero 112. Proseguendo sempre sui sentieri di destra si giunge al punto in cui il sentiero entra nel canale Gueri. Proseguendo verso destra nel letto di quest'ultimo si nota sulla sinistra a circa 1 m dal fondo un'apertura a forma di quadrilatero che immette nella cavità. ","Dal canale del Gueri, a circa 1 m dal fondo, si entra in un'apertura rettangolare (m 1,10x1,20) a pianta pressochè quadrata. Da qui, arrampicandosi per uno stretto pozzo ci si immette in un cunicolo ben levigato a causa dell'acqua che vi scorre abbondante ed in modo forzato durante le stagioni piovose. Si giunge poi a uno stretto vano con un'apertura di forma circolare da cui si entra nella seconda parte della cavità (nel vano, a destra e a sinistra si trovano due strettissimi cunicoli di cui il primo comunicante con l'esterno). Da qui in poi la cavità segue per la maggior parte del percorso un andamento complesso. Dopo pochi metri si nota un cunicoletto posto sulla destra che dopo un breve percorso si riunisce al percorso principale. Sul fondo di questo cunicolo si nota un probabile sviluppo ostruito da pietrame. Proseguendo si raggiunge una colata concrezionata, molto levigata ed inclinata, solcata da un canaletto. Nella parte superiore di questa si nota un'angustissima fessura di forma ovale (durante l'esplorazione è stato necessario abbattere alcune concrezioni per potersi aprire un passaggio) che sbocca nella parte terminale, una stanzetta di pianta ovoidale interamente occupata dalla colata e con una fessura inaccessibile, probabile sbocco idrico. La cavità terminale si allunga a sinistra presentando sulla parete di fondo tre strettissimi cunicoli non percorribili.","","","","","2010-07-10 01:30:35","2020-02-03 09:34:49","admin","alessandrovernassa","N","N","N","N","","Itinerario e Descrizione da Catasto Zoia","","","","","","","","","","","","","","","","","","","" "LI","SP","405","1","","1987-12-31","SPRUGOLA DEL GROPPO","","N","LA SPEZIA","PEGAZZANO -IL GROPPO","","","LAMA DI LA SPEZIA","SP38,SP38","","","","17","0","0","0","-7","7","Gauss Boaga Generiche","4883519","1563226","95 II NO LA SPEZIA","0","0","280","","","","PEDROLINI G.A.","","GRUPPO SPELEOLOGICO I PIPISTRELI","","","RILIEVO da vecchio Catasto Spezzino","","","Si raggiunge la cava del Termo per mezzo della rotabile Pegazzano-Biassa. Giunti nel piazzale della suddetta cava ci si porta all'abitazione n. 46 della via Vecchia di Biassa. Per un sentiero a scalini partente dalla suddetta abitazione si raggiunge l'abitazione n. 37 B di via Vecchiera, attraversando la piana.Da qui sempre per sentiero si salgono alcune piane in direzione 2° Nord. L'entrata è coperta da un cumulo di pietre costituenti parte del muro di sostegno della piana superiore.","L'apertura, chiusa da alcuni massi formanti parte del muro di sostegno della piana soprastante, è di forma rettangolare (m1,30x1,15). Appena entrati si scende lungo il ramo principale molto inclinato con uno scalino di m 1,23. Proseguendo si trova una stanza dal fondo ricoperto di pietre con un cunicolo aprentesi a circa 1,50 dii altezza dal fondo, che immette in un pozzo di m 2,30 avente sul fondo un angusto vano che rappresenta la fine della parte praticabile della cavità.","","","","","2010-07-10 01:30:35","2020-02-03 09:34:06","admin","alessandrovernassa","N","N","N","N","","Itinerario e Descrizione da Catasto Zoia","","","","","","","","","","","","","","","","","","","" "LI","SP","404","1","","1987-12-31","BUCA DEL TERMO","","N","LA SPEZIA","PEGAZZANO-VALLONE DI BIASSA","","","LAMA DI LA SPEZIA","SP38,SP38","","","","17","0","0","0","-8","8","Gauss Boaga Generiche","4883359","1563406","95 II NO LA SPEZIA (248.3)","0","0","150","","BARBAGELATA","","PEDROLINI G.A.","","GRUPPO SPELEOLOGICO I PIPISTRELI","","","RILIEVO da vecchio Catasto Spezzino","Cavità chiusa","","Si raggiunge la cava del Termo per mezzo della rotabile Pegazzano-Biassa. Giunti nel piazzale della suddetta cava ci si porta all'abitazione n 46 della via Vecchia di Biassa. Per un sentiero che partendo dalla casa attraversa la piana si nota un pilone in cemento dell'energia elettrica contrassegnato con il numero 26. A circa 20 m in direzione E da questo si nota un ammasso calcareo nel quale si apre la cavità. ","Si entra attraverso una imboccatura a piano inclinato che dopo due metri circa scende verticalmente formando un salto di m 3,5 circa. La cavità è rappresentata da un unico grande vamp di m 7x7 circa con volta inclinata. Il fondo è pietroso. Un probabile proseguimento può essere il camino posto nella parte sinistra della cavità. Scarso interesse","","","","","2010-07-10 01:30:35","2020-02-03 09:33:44","admin","alessandrovernassa","N","N","N","S","","Itinerario e Descrizione da Catasto Zoia","","","","","","","","","","","","","","","","","","","" "LI","SP","403","1","","1987-12-31","SPRUGOLA DEL FONDALE","","N","RICCO' DEL GOLFO DI SPEZIA","CARPENA-FONDALE","","","LAMA DI LA SPEZIA","SP38,SP38","","","","5","24","0","0","-24","24","Gauss Boaga Generiche","4885289","1561366","95 II NO LA SPEZIA","0","0","458","","BARBAGELATA","","PEDROLINI G.A.","","GRUPPO SPELEOLOGICO I PIPISTRELI","Cavità Chiusa","","","Cavità a rischio ambientale","","Appena entrati in Carpena prendere il sentiero sulla sinistra presso la prima casa (prima di entrare nella piazzetta. Quindi girare a destra sotto le case del paese e seguire il sentierino pianeggiante che si trova circa 20 metri sotto le case. La grotta si apre a lato del sentiero ad est delle case.","Si tratta di un unico pozzo, gradualmente scampanante, con pareti ben concrezionate. L'ingresso è coperto da una griglia metallica, facilmente asportabile, per evitare incidenti. Purtroppo, come molte altre, anche questa cavità viene utilizzata per l'eliminazione dei rifiuti solidi e liquidi del vicino paese. L'atmosfera ne risulta di conseguenza malsana e sul fondo pullulano quegli animali che più si confanno a tale ambiente (Ditteri, Col.Stafilinidi ecc.) Prestando fede a dati precedenti, la profondità di questa grotta, in pochi anni, è già diminuita di 3/4metri a causa del materiale riversatovi dall'esterno.","","","","","2010-07-10 01:30:35","2020-02-03 09:33:21","admin","alessandrovernassa","N","N","N","N","","Itinerario e Descrizione da Catasto Zoia","","","","","","","","","","","","","","","","","","","" "LI","SP","455","1","","1987-12-31","SPRUGOLA DELLA BREDA","","N","LA SPEZIA","FABIANO-MADONNA DELL'OLMO","","","LAMA DI LA SPEZIA","SP38","","","","15","0","0","0","-11","11","Gauss Boaga Generiche","4882479","1563906","95 II NO LA SPEZIA","0","0","367","","BARBAGELATA","","PEDROLINI G.A.","","G.S. I Pipistrelli","","","RILIEVO da vecchio Catasto Spezzino","","","","","","","","","2010-07-10 01:30:43","2020-02-03 09:31:56","admin","alessandrovernassa","N","N","N","N","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","" "LI","SP","413","1","2008-01-14","1987-12-31","SPRUGOLA DI ZEGORI","","N","RICCO' DEL GOLFO DI SPEZIA","S. BENEDETTO-PIANA DI ZEGORI","","","LAMA DI LA SPEZIA","SP38","","","","110","0","0","0","-24","24","Gauss Boaga Generiche","4886909","1562456","95 II NO LA SPEZIA","175","0","175","175","BARBAGELATA","cavità assorbente permanente","PEDROLINI G.A.-","","A.S.G.SAN GIORGIO","","","RILIEVO da vecchio Catasto Spezzino","Cavità a rischio ambientale","","Arrivati all'ultima casa di S.Benedetto (procedendo verso La Spezia), presso la fermata della corriera, ci si dirige verso il fondo della valletta sottostante spostandosi sul lato a Ovest della stessa. Procedendo per 150 m dalla valletta si trova, poco dopo un largo pozzo profondo pochi metri che funziona da punto di assorbimento per le acque piovane (è allagato per molto tempo durante l'inverno), il canale lasciato dall'acqua piovana che dai monti circostanti perviene sul fondo di questa valle chiusa. L'ingresso della grotta si trova al termine di questo canale ed è il principale punto di assorbimento della zona. Il secondo ingresso dsi trova pochi metri più in alto del primo. ","GROTTA ORIGINALE: Dall'ingresso superiore si entra direttamente in una dialcasi profonda circa 8 metri il cui fondo parte concrezionato e in parte argilloso, presenta detriti vegetali e ospita una fauna relativamente ricca. Presso l'ingresso di questa dialcasi, a circa 2 metri di profondità, si trova un cunicolo che, tramite un pozzo di circa 16 metri comunica con la parte sottostante della cavità. L'ingresso inferiore immette invece in un'ampia stanza, la stessa in cui termina il pozzo di cui sopra; da questa si dipartono due cunicoli principali. Uno prosegue in piano per una ventina di metri, l'altro, dopo un salto di circa 3 metri, si sviluppa subito in discesa, poi in piano, per circa 40 metri. Entrambi i cunicoli sono coperti di fango e in quello inferiore sono presenti pozze d'acqua anche in regime di secca. Il livello d'acqua in regime di piena è indicato sul rilievo (sez. A-A'), il cunicolo inferiore risulta allora completamente sommerso e quello superiore parzialmente allagato. Sia la stanza che il cunicolo superiore presentano abbondanti detriti portati dall'acqua ed una fauna ricca e varia. SITUAZIONE ATTUALE: Attualmente si presenta come un enorme inghiottitoio che porta ad una galleria orizzontale con il pavimento composto da fango.","Nelle pozze d'acqua presenti nell'ampia stanza dell'ingresso inferiore sono stati trovati: Niphargus, Duvalius, Trecus, Stafilinidi, Isopodi; Ragni nei detriti, principalmente legno; uno Pseudoscorpione vagante sull'argilla a metà del cunicolo superiore.","","","","2010-07-10 01:30:37","2020-02-03 09:22:33","admin","alessandrovernassa","N","N","N","N","","Itinerario, Descrizione, Fauna e Storia da Catasto Zoia","","","","","501a690e-d4bd-40c2-b7b0-94c6c622dc36.jpeg","","","Notizie sulla Sprugola di Zegori da ""Memorie di Storia Lunigianese"" vol. I e II 1919 L'area dei terreni che scolano direttamente nelle sprugole di Zegori è di kmq 6,820. Quella dei terreni che scolano nell'adiacente Sprugola di Caresana è di kmq 1,120. Le acque che cadono nelle conche di San Benedetto e di Caresana non hanno alcuna via esterna di uscita e devono perciò necessariamente inabissarsi attraverso le bocche o craterinei canali sotterranei. E' da ritenersi quindi attendibile l'ipotesi che, in detti canali defluisca almeno il 75% dell'acqua piovana caduta in tali bacini (kmq 6,820+1,120) ed anche, per le ragioni precedentemente indicate, il 30% dell'acqua piovana dell'Alta Graveglia:","","","","","","","","","","","" "LI","SP","520","1","","1987-12-31","GROTTA SECONDA DELLA CASCATELLA","","N","LA SPEZIA","PEGAZZANO","","","LAMA DI LA SPEZIA","SP38","","","","14.5","0","0","0","-4.5","4.5","WGS84 Generiche","44.10133 N","9.79743 E","","","0","40","40","posizionata con Google Earth, da verificare","","MELILLI","","GRUPPO SPELEOLOGICO PIPISTRELLI","","","","","","L'ingresso della grotta si trova pochi metri sopra quello della Li 466.","Grotta asciutta e concrezionata. Di facile accesso. E' presente subito dopo l'ingresso una stanzetta e prosegue con un cunicolo discendente dabbasso.","","","FACILE","","2010-07-10 01:30:53","2020-02-03 09:06:04","admin","alessandrovernassa","N","N","N","N","","Itinerario e Descrizione da Catasto Zoia","","","","","","","","","","","","","","","","","","","" "LI","SP","466","1","","1987-12-31","GROTTA PRIMA DELLA CASCATELLA","","N","LA SPEZIA","PEGAZZANO","","","LAMA DI LA SPEZIA","SP38","","","","50","55","0","0","-5","5","WGS84 Generiche"," 44° 6'4.85''N"," 9°47'51.35''E","95 II NO LA SPEZIA","0","0","35","","posizionata con Google Earth","cavità emittente temporanea","PEDROLINI G.A.","","GRUPPO SPELEOLOGICO PIPISTRELLI","","","RILIEVO da vecchio Catasto Spezzino","","","Recarsi sulla strada che da Pegazzano porta a Biassa. Raggiungere, poco dopo essere usciti dall'abitato di Pegazzano, il cartello indicante il limite comunale di La Spezia. Pochi metri prima di tale segnalazione è visibile a monte della strada la cascatella d'acqua uscente (solo in periodi di pioggia) dall'ingresso della grotta. Risalendo di fianco alla cascatella raggiungere l'ingresso della grotta.","Grotta attiva, allagata in periodo di pioggia. Tranne i primi 3-4 metri è totalmente coperta di fango su tutte le parei.","","","","","2010-07-10 01:30:45","2020-02-03 08:59:21","admin","alessandrovernassa","N","N","N","N","","Itinerario e Descrizione da Catasto Zoia","","","","","","","","","","","","","","","","","","","" "LI","SP","235","1","2005-02-25","1987-12-31","CAVERNA DI QUARATICA","","N","RICCO' DEL GOLFO DI SPEZIA","QUARATICA-CANALE","","","LAMA DI LA SPEZIA","SP38","","","Triassico Superiore","360","0","0","0","-70","70","GPS Geografiche WGS84","44°07'56.4'' N","9°45'48.7''E","","0","0","320","","sviluppo ed ed estensione da aggiornare: non comprede i nuovi rami","torrenti + laghi + sifoni","CODDE' E.","","G.S.L. A. ISSEL CAI SARZANA - esplorazione e rilievo rami luna park","PROTEZIONE FAUNA","","","Cavità chiusa","","Dal casello autostradale di Brugnato (autostrada A12 Genova-Livorno) si imbocca la S.S. n° 1 Aurelia in direzione La Spezia. Superati Borghetto Vara e Riccò del Golfo si incontra l’abitato di Campastrino (3 Km da Riccò del Golfo); a questo punto si imbocca, a destra, la strada che conduce a Quaratica e si prosegue per circa 1 km fino ad incontrare un gruppo di case in prossimità delle quali è possibile parcheggiare l’auto. Si procede lungo un sentiero che, dal bordo sinistro della strada, scende ripido a gradini attraversando i terrazzamenti sottostanti e giunge nell'alveo del torrente spesso in secca e, purtroppo, ingombro di vegetazione e rifiuti. Da qui si risale per un brevissimo tratto il greto e si individua, a destra, l’ingresso, che si presenta come una cavità con ampiezza di circa 1.5 m situata a 2 m dal fondo del canale. Il percorso discendente sui terrazzamenti ormai incolti è reso difficoltoso dalla presenza di arbusti, sterpaglie e soprattutto molti rovi; pertanto è utile avere uno strumento per aprirsi un varco.","I terreni geologici in cui si sviluppa la Caverna di Quaratica appartengono alla cosiddetta Falda Toscana, una unità tettonica sovrapposta alle sottostanti unità Liguri attraverso una grossa piega coricata che prende il nome di Lama della Spezia. La grotta si apre proprio al nucleo di questa piega anticlinale, all'interno della Formazione di La Spezia di età Retica (Trias superiore) e più precisamente nel Membro di calcari e marne di Monte Santa Croce, costituito da strati calcarei grigio scuri ed intervalli marnosi grigi irregolarmente alternati con intercalazioni di dolomie biancastre. Gli strati immergono grosso modo verso Nord con inclinazioni basse, tra l'orizzontale ed i 25°. Con i suoi 63 Km2, la lama di La Spezia è l'area carsica più estesa della Liguria. La caverna di Quaratica si sviluppa su tre livelli sovrapposti uniti da tratti verticali. Si tratta di condotte di origine freatica impostate lungo una famiglia di fratture subverticali con direzione circa SE-NW. I due livelli superiori sono ormai ""fossili"", cioè non più percorsi da acqua, mentre il livello inferiore è ancora attivo e viene interamente occupato dalle acque durante le piene. Dall’ingresso un cunicolo conduce ad un pozzetto di circa 2 metri superato il quale si accede ad una galleria più ampia in leggera discesa. Da qui, attraverso un passaggio sulla parete di sinistra si incontra un pozzo da 23 metri che porta nel livello intermedio. Alla base del pozzo si prosegue lungo un meandro interrotto da alcuni passaggi angusti, fino a raggiungere la zona da cui, con due salti successivi, si accede al livello sottostante (punto 6), la parte più profonda della cavità. Una via alternativa, prevalentemente verticale, connette il livello più alto con quello attivo. Si può imboccare poco dopo l’ingresso, proseguendo lungo la galleria principale ed evitando il P23; in questo caso una serie di piccoli pozzi ed un salto finale di 26 metri conducono direttamente al livello più basso della grotta. Il livello attivo, dal punto 6 del rilievo, è percorribile sia in salita fino ad un’ostruzione di massi non calcarei, sia in discesa fino a raggiungere il sifone terminale. Su tale livello è stato recentemente esplorato dagli speleologi del CAI Sarzana un lungo ramo orizzontale che ha più che raddoppiato lo sviluppo della grotta. In più parti della cavità si possono rinvenire ciottoli alloctoni di varie dimensioni. Si tratta di materiale proveniente dalle zone a monte della valle del fosso Crocetta, immesso nel reticolo ipogeo dalle piene. Tutta la grotta è riccamente concrezionata soprattutto dalle colate calcitiche che ricoprono quasi interamente le pareti. Idrologia: La struttura dei drenaggi profondi risulta ancora poco conosciuta. Sicuramente all'interno di questa grande area esistono diversi sistemi carsici indipendenti, ma i loro limiti sono tuttora incerti in quanto le conoscenze speleologiche ed idrologiche sono piuttosto scarse. Il sistema principale, al quale presumibilmente appartiene la zona di Quaratica, drena le acqua al disotto delle grandi depressioni carsiche di Caresana, Campastrino e San Benedetto verso le sorgenti sottomarine che sgorgavano in passato nel golfo della Spezia. Attualmente tali sorgenti sono invisibili in quanto captate o deviate durante la costruzione dell'Arsenale e del porto militare di La Spezia","Urodeli","","CON ATTREZZATURA DI PROGRESSIONE SU CORDA","","2010-07-10 01:30:09","2020-01-31 10:50:57","admin","francescosaffioti","N","N","N","S","","","","","","","Li-0235.png","","","Il territorio carsico della Lama della Spezia è stato uno dei primi in Italia dove si siano svolte ricerche di tipo idrologico e speleologico, tanto da poter essere considerato la culla della speleologia dell'Italia nordoccidentale. Infatti uno dei primi, forse il primo, trattato di idrologia carsica, ""Lezione accademica intorno all'origine delle fontane"" di Vallisneri (1726) descrive dettagliatamente i fenomeni carsici spezzini, indicando anche alcune cavità. Negli anni seguenti le ricerche furono portate avanti da Lazzaro Spallanzani e Paolo Spadoni che descrivono le grotte da loro visitate in diversi soggiorni spezzini alla fine del '700. Durante tutto l'800 l'esplorazione scientifica delle cavità prosegue con fini soprattutto paleontologici e faunistici ad opera di diversi studiosi fra cui spicca lo spezzino Giovanni Capellini, autore di numerosi scritti di carattere preistorico e paletnologico. All'inizio del '900 risalgono i primi tentativi di catalogazione catastale ad opera di Carlo Caselli (1919-1920) poi proseguiti dai lavori del Gruppo Speleologico Lunense nel primo dopoguerra. L'ultimo lavoro che raggruppa tutti i dati sulle cavità spezzine fino ad allora catastate è quello di Barbagelata [Catasto delle cavità sotterranee naturali della provincia della Spezia; Memorie della Accademia Lunigianese di Scienze; Vol. XLVIII-L 1978-1980; 1985], che tuttavia nulla aggiunge alle conoscenze sulla circolazione idrica della zona.","","Jake Red","","","","","Piote","","","","" "LI","GE","2067","0","","","FRATTURA DEGLI ASPARAGI","","","NE","RIO ORTI","","GRAVEGLIA","","GE36","","","","","","","","","","","","","","470","","","","","","MAURIZIO GABUTI","","Associazione Speleologica Genovese San Giorgio","Ritrovamento ingresso ASG 2010","","","","","","","","","","","2020-01-22 14:04:33","2020-01-22 14:34:47","mauriziogabuti","mauriziogabuti","","","","","","","","","2020-01-16","","20200116_103047.jpg","","","","","","","","","","","","","","" "LI","GE","366","1","","1987-12-31","TAN-A DO DIA'A","GROTTA DEL DIAVOLO","N","NE","STATALE ZERLI","","","ALTA VAL GRAVEGLIA","GE36","","","","8.5","0","0","5.3","0","5.3","Gauss Boaga Generiche","4909710","1534800","232-4 LAVAGNA","","1994","250","242","","","DELLA GIUSTA A./MAIFREDI P.","","G.S.L. A. ISSEL","","","","","","","","","","","","2010-07-10 01:30:29","2020-01-22 14:16:14","admin","mauriziogabuti","N","N","N","N","","Sinonimo, Dimensioni e Rilievi da Catasto Zoia","","","2020-01-16","","20200116_152438.jpg","","","","","","","","","","","","","","" "LI","SV","2065","0","","","BURANCO DEGLI OSTINATI","","","GIUSTENICE","CIAN D' ARME","CARMO","MAREMOLA","","SV24","","","","25","","","","7","7","GPS Geografiche WGS84","44 11 07","08 12 09","","1036","","","","","","MAURIZIO GABUTI","","ASG San Giorgio","Ritrovamento e disostruzione ingresso.","","","","","","","","","","","2020-01-12 18:58:51","2020-01-22 14:08:25","mauriziogabuti","mauriziogabuti","","","","","","","VERTICALE POI ORIZZONTALE","","","","Ostinati.jpg","","","","","Maurizio Gabuti","","","","","","","","","" "LI","GE","2066","0","","","TANA DEL CUCCHIAIO","","","NE","RIO ORTI","","VALLE GRAVEGLIA","","GE36","","","","","","","","","","WGS84 Generiche","44 21 13","09 28 17","","468","","","","","","MAURIZIO GABUTI","","Associazione Speleologica San Giorgio","","","","","","","Ritrovamento e disostruzione ingresso 2010","","","","","2020-01-22 13:41:06","2020-01-22 13:43:25","mauriziogabuti","mauriziogabuti","","","","","","","ORIZZONTALE","","2020-01-16","","20200116_102317.jpg","","","","","Maurizio Gabuti","","","","","","","","","" "LI","SP","1281","1","1997-09-19","2001-01-01","INGHIOTTITOIO SUPERIORE DI RIO","","N","LA SPEZIA","","","","LAMA DI LA SPEZIA","SP38","","","","10","8","10","0","7.5","0","","","","","","","","","posizione mancante","","GIULIO MAGGIALI","","Maggiali Giulio, Ratti Stefano","","","","","","Sulla strada per Monte Parodi prendere una traccia di sentiero che parte dal capolinea della corriera; scendere nel canale. L'inghiottitoio si apre sulla destra vicino ad un ponte","","","","","","0000-00-00 00:00:00","2020-01-22 07:53:40","admin","alessandrovernassa","N","N","N","N","","","ORIZZONTALE","","","0","","","","","","","","","","","Giulio Maggiali","","","","" "LI","SP","1280","1","1997-09-19","2001-01-01","POZZO DELLA GRANATA","","N","LA SPEZIA","","","","LAMA DI LA SPEZIA","SP38","","","","36","12","28","0","15","15","","","","","","","","270","","","GIULIO MAGGIALI","","Giulio Maggiali, Ratti Stefano","","","","","","","","","","CONSIGLIATO FRAZIONAMENTO A -6 NEL POZZO DI INGRESSO","","0000-00-00 00:00:00","2020-01-22 07:47:01","admin","alessandrovernassa","N","N","N","N","","","ORIZZONTALE","","","0","","","","","","","","","","","","","","","" "LI","SP","1279","1","","2001-01-01","POZZO KITON","","N","LA SPEZIA","PARADISO","","","LAMA DI LA SPEZIA","SP38","","","","0","0","0","0","30","30","","","","","","","","","","","GIULIO MAGGIALI","","","","","","","","","","","","GROTTA CHIUSA CON CEMENTO","","0000-00-00 00:00:00","2020-01-22 07:40:10","admin","alessandrovernassa","N","N","N","S","","","VERTICALE","","","0","","","","","","Giulio Maggiali","","","","","","","","","" "LI","SP","84","1","","1987-12-31","GROTTA AZZURRA","GROTTA SPALLANZANI LAZZARO","N","PORTOVENERE","ISOLA PALMARIA","","","LAMA DI LA SPEZIA","SP38","","","","0","57","0","0","-14","14","Gauss Boaga Generiche","4877117","1566989","95 II SE LERICI","","0","","","BARBAGELATA","","BENSA P.","","G.S.L. A. ISSEL","DISLIVELLO - 14 SOTTO L.M.","","RILIEVO da vecchio Catasto Spezzino","Cavità marina","","Dal mare, mediante barca; possibile soltanto quando il mare è calmo. ","Ingresso triangolare, alto una decina di metri sopra il pelo dell'acqua. La grotta in cui il mare penetra per tutta la sua lunghezza,si sviluppa quasi parallelamente alla parete della falesia esterna, tuttavia non sembra che vi siano altre comunicazioni con l'esterno oltre all'ingresso. All'interno si possono distinguere successive concamerazioni identificabili con i fusi della teoria sviluppata dal Maucci (51) che comprovano l'origine non marina della cavità. Verso il tramonto, data l'orientazione della grotta, si accentua il fenomeno di ""grotta azzurra"" dando luogo ad effetti di luce molto suggestivi. Nell'agosto 1956 è stata riscontrata la stessa salinità (35,5% in Na Cl) del mare all'interno ed all'esterno della grotta. Ciò mostra che, salvo in seguito a forti piogge, la grotta non ha attualmente un sistema idrico attivo ","","","","","2010-07-10 01:29:47","2020-01-21 18:03:10","admin","alessandrovernassa","S","N","N","N","","Itinerario e Descrizione da Catasto Zoia","","","","","azzirra-ingresso.jpg","","","","","","","","","","","","","","" "LI","SP","73","1","2008-02-10","1987-12-31","GROTTA ARPAJA","GROTTA MARIA ADELAIDE; GROTTA BYRON","N","PORTOVENERE","SAN PIETRO","","","LAMA DI LA SPEZIA","SP38","","","","0","20","0","1","0","1","Gauss Boaga Generiche","4877680","1566770","95 II SE LERICI","0","0","1","","","","BENSA P.","","G.S.L. A. ISSEL","da verificare, si tratta di una serie di piccole grotte, è da verificare il rilievo a quale di queste si riferisce","","","Cavità marina","","Raggiunta Portovenere, si prosegue lungo la costa fino alla chiesa sulla punta del promontorio. Su di un muro del piazzale antistante la chiesa, c'è una targa marmorea che indica la grotta. Questa si apre a livello del mare nel punto più interno della piccola insenatura sottostante.","Cavità lievemente ascendente, in parte ingombra di massi e invasa dal mare quando questo è mosso. Di nessun interesse faunistico.","","","","","2010-07-10 01:29:45","2020-01-21 17:55:16","admin","alessandrovernassa","S","N","N","N","","da verificare ","","","","","grotta-di-byron.jpg","","","","","","","","","","","","","","" "LI","SP","1207","1","2008-02-10","2001-01-01","SPRUGOLA DEI BONDONI","","N","PORTOVENERE","LE GRAZIE - I BONDONI","","","LAMA DI LA SPEZIA","SP38","","","","15","0","0","0","-13","13","GPS Geografiche WGS84","44°03'50.6''N","9°49'04.8''E","95 II SO FEZZANO","","","95","","","","","","","forse doppione catastale con la 189","","","","","","","","","","","2010-07-10 01:32:44","2020-01-21 10:41:56","admin","alessandrovernassa","N","N","N","N","","","VERTICALE","","","","bondoni.jpeg","","","","","Alessandro Vernassa","","","","","","","","","" "LI","GE","1812","0","","","GROTTA RISORGENZA DELLA GIOCONDA","","","NE","BOTASI","","GRAVEGLIA","","GE36","","","","0","0","0","0","0","0","GPS Geografiche WGS84","44 21 55.8 N","09 27 05.4 E","","","0","","","","cavità emittente temporanea","","","2009 - ASG esplorazione","","","","","","","Importantissima Risorgenza trovata da ASG nel 2009. Stranamente mai segnalata (visto l'imponente Ingresso) si trova sopra l'abitato di Botasi e ha 2 ingressi.","","","","","0000-00-00 00:00:00","2020-01-12 19:45:26","admin","mauriziogabuti","N","N","N","N","","","","","","","Grotta della Gioconda (Valgraveglia) 12 giugno 2009 001.jpg","","","","","Maurizio Gabuti","","","","","","","","","" "LI","SP","1263","1","2008-01-14","2001-01-01","SCRIGNO DEL BORSA","","N","MAISSANA","DISCONESI -. RIO BOCCO","","","MONTE VERRUGA","SP39","","","","532","0","0","7","0","7","Gauss Boaga Generiche","4908721","1540756","95.IV.NO","635","","630","630","","torrenti + laghi + sifoni","A.S.G. SAN GIORGIO (1996)","5","A.S.G.SAN GIORGIO","PERICOLO PIENE POSIZIONAMENTO 2004","","RILIEVO","Cavità chiusa","","","","","","","","2010-07-10 01:32:50","2020-01-12 12:58:59","admin","mauriziogabuti","N","N","N","S","","","","","","","DSCN5570.JPG","","","","","Enrico Immovilli","","","","","","","","","" "LI","GE","356","1","","1987-12-31","POZZO DELL' ARBUA","","N","AVEGNO","MONTE BELLO","","","","CG_GE1","","FAN","","55","0","0","0","14","14","GPS Geografiche WGS84","44.393681","9.183757","","","0","610","","coordinate da verificare, dovrebbe aprirsi 20 metri sopra il sentiero","solo stillicidio","MAIFREDI P.","","G.S.L. A. ISSEL ASG San Giorgio","","","","","","Dall'abitato di Pietrafitta salire verso il M.te Bello: prima con la mulattiera in centro abitato e poi in mezzo al bosco direttamente verso il crinale dove si intercetta una traccia di sentiero (bollo azzurro); da qui salire lungo il crinale verso la cima, fino alla mulattiera (""via 2G"", segnavia duecerchi rossi). Seguire la mulattiera verso nord costeggiando la sommita` del monte fino ad un cartello ""2G"" (poco dopo un segnavia), dopo degli evidenti affioramenti sulla destra. L'ingresso si trova una decina di metri sopra la mulattiera, sulla destra. ","La grotta, di natura tettonica, si apre con un pozzetto (P7) nel bosco. Dopo il buco di ingresso di modeste dimensioni allarga ad un ambiente impostato lungo una spaccatura SN e larga alcuni metri. La base del pozzo e` ingombra di clasti di crollo e prosegue in discesa da ambo le parti. Verso sud la spaccatura continua per pochi metri fino ad un intaso di blocchi e argilla. Verso nord dopo alcuni metri in discesa c'è un bivio: a destra la grotta sale per alcuni metri fino a terminare in prossimità della superficie (radici) in un intaso di blocchi da cui proviene una debole corrente d'aria (circ. invernale). Presumibilmente questo punto e` prossimo ad uno sfondamento nel bosco vicino all'ingresso. A sinistra si scende ancora qualche metro e poi si trova una altra frattura in salita (verso N) che prosegue per pochi metri fino a divenire intransitabile. In corrispondenza di questa frattura si può seguire per una decina di metri un passaggio fra parete e massi (verso S), fino ad un punto in cui diviene intransitabile. A parte la debole corrente in entrata dal primo a-monte verso N non si avverte circolazione. In particolare non si avverte circolazione all'ingresso. In occasione della visita c'era un modestissimo stillicidio. La cavità sembra verosimilmente asciutta, e risentire solo di precipitazioni recenti. Uno scavo sul fondo (punta e mazzetta) permetterebbe di proseguire per un paio di metri, tuttavia non si intravedono prosecuzioni apparenti. Minerali: Colate calcitiche ricoprono diverse parti delle pereti Est. Armo: corda da 10 m, attacco naturale su un albero vicino all'ingresso. ","A parte la piccola fauna troglofila, si e` osservato un pipistrello. ","7","","","2010-07-10 01:30:28","2020-01-10 16:52:43","admin","mauriziogabuti","N","N","N","N","","marco corvi 2013.01.26","VERTICALE","","","","20191207_120713.jpg","","","La grotta e` stata rivisitata e topografata nel gennaio 2013. ","","Maurizio Gabuti","","","","","","","","","" "LI","GE","2064","0","","","GROTTICELLA DEL BOTTIGLIONE","","","AVEGNO","PIETRAFITTA","MONTE BELLO","","","CG_GE1","","","","7","","","","3","","GPS Geografiche WGS84","44 23 27","09 10 17","","345","","","","","","","","ASG San Giorgio","","","","","","","","","","","","2020-01-10 16:31:56","2020-01-10 16:50:58","mauriziogabuti","mauriziogabuti","","","","","","","","","","","20191207_093631.jpg","","","","","Maurizio Gabuti","","","","","","","","","" "LI","SV","2062","0","","","POZZO PARACETAMOLO","","","GIUSTENICE","CIAN D'ARME","CARMO","MAREMOLA","","SV24","","","","9","","","","9","9","GPS Geografiche WGS84","44 11 06","08 11 50","","1143","","","","","","","","ASG San Giorgio","Il minuscolo ingresso soffiante è stato localizzato in data 11/12/2016 da Roberto Panaro e in seguito reso agibile dallo stesso in compagnia di Francesco Caviglia. La cavità è in corso di esplorazione.","","","","","","","","","","","2020-01-09 20:17:26","2020-01-09 21:10:18","mauriziogabuti","mauriziogabuti","","","","","","","VERTICALE","","","","Paracetamolo.jpg","","","","","Roberto Panaro","","","","","","","","","" "LI","GE","5","1","2008-01-14","1987-12-31","TANNA DA SUJA","GROTTA DELLA SUJA","N","GENOVA","BAVARI","","","","CG_GE1","","","","0","67","0","0","0","0","Gauss Boaga Generiche","4918726","1502843","83 III NO S. OLCESE","582","0","582","","","","DINALE G.","","G.S.L. A. ISSEL","","","RILIEVO STORICO BOLZANETO","","","","","","","","","2010-07-10 01:29:34","2019-12-28 16:11:54","admin","henrydesantis","N","N","N","N","","","","","","","IMG-20191228-WA0021.jpg","","","","","","","","","","","","","","" "LI","SV","768","1","2007-11-30","1987-12-31","GROTTA MALA","INGHIOTTITOIO DEL RIO DEI PONCI","N","FINALE LIGURE","RIO DEI PONCI","","","MANIE - CAPO NOLI","SV31","","PDF","Miocene","1081","","","4","79","65","UTM WGS84 Generiche","4895243","449471","92 I SE FINALE LIGURE","200","0","","","dato importato da file ozi Explorer di Enrico Massa","","CACHIA M.","","G.S.L. A. ISSEL","","","","","","","","","","","","2010-07-10 01:31:33","2019-12-23 18:56:38","admin","alessandrovernassa","N","N","N","N","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","" "LI","SV","1262","1","1989-03-19","","GROTTA DEL BASSO","","S","ORCO FEGLINO","","","","SAN BERNARDINO - ORCO","SV32","","PDF","Miocene","0","14","0","0","0","0","GPS Geografiche WGS84","44°12'26.6''N","8°20'50.1''E","","182","","","","posizione da verificare","","CODEBÒ M.","","","La grotta è stata da noi intitolata al Sig. Mario Basso, il proprietario del terreno coltivato che si estende a balze dalle pendici Sud di S. Lorenzino fino al fondo di Val Cornei, perchè alle Sue preziose indicazioni ne dobbiamo il ritrovamento. (M.Codebò 1989)","","Non è stato possibile effetuare la sezione longitudinale; quella trasversale è stata effettuata successivamente, a tavolino e parzialmente su base mnemonica, tenendo presente che la larghezza media della grotta è pari a circa cm. 230 sia al centro che alle due estremità N e S. La grotta è stata intitolata dai primi esploratori al Sig. Mario Basso, il proprietario del terreno coltivato che scende a balze dalle pendici S di S.Lorenzino fino al fondo di Val Cornei, perchè alle sue preziose indicazioni se ne deve il ritrovamento.","","","Premettiamo che il reperimento della grotta è abbastanza difficile sia a causa della vegetazione che ostruisce il santiero, ormai appena tracciato, e che nasconde anche in parte la grotta stessa; sia a causa della particolare conformazione della grotta, parallela alla montagna e con i tre accessi abbstanza dissimulati dalla vegetazione. Per raggiungerla, si percorra la Val Cornei, sia risalendo dalla Valle del Torrente Sciusa, sia scendendo da S.Lorenzino presso i terreni del Sig. M. Basso. Raggiunto il fondovalle ci si deve portare fino all'unica passerella di legno esistente sul greto asciutto del Rio Cornei, circa a metà della strada sterrata e carreggiabile che percorre il fondovalle nella sua metà settentrionale. Si attraversa la passerella, portandosi così sul versante orientale della valle: appena effettuato l'attraversamento, si procede lungo il sentiero che corre parallelo all'alveo asciutto del torrente per circa cento metri in direzione S e comunque fino a trovarsi all'incrocio con il terzo sentiero che sale sulle pendici del monte. Questo monte, o piuttosto massiccio montuoso, alto circa 300 metri s.l.m. alla sua sommità non è altro che il contrafforte W della soprastante Val di Nava: si sviluppa per circa km 1 in direzione NW-SE da S.Lorenzino fino alla confluenza con la Valle del Torrente Sciusa, nella quale confluisce. I primi due sentieri che si arrampicano su tale massiccio montuoso conducono a zone di roccia nuda molto frequentate da scalatori. Il terzo sentiero sale ripido per alcune decine di metri, fino a raggiungere una parete di roccia alta m. 2-3 con nicchia; da questo punto si devia per il sentiero in direzione S il quale, con vari saliscendi dovuti alla conformazione naturale del terreno ed agli antichi terrazzamenti per uso agricolo, si mantiene tuttavia quasi costantemente alla stessa quota, vale a dire circa m. 230-240 s.l.m.. Esso è la parte più difficile del percorso sia per la natura del terreno e della vegetazione, che lo rendono non agevole; sia perchè lungo di esso è facile smarrire la strada, essendo il sentiero ormai quasi cancellato dalla vegetazione stessa. Se non ci si smarrisce, dopo aver percorso alcune centinaia di metri, sempre in direzione S, avendo ben cura di seguire ogni minima traccia di sentiero, allo scopo di non deviare da esso, si giunge ad un punto in cui si è costretti dal terreno a scendere di quota per due o tre metri in un passaggio obbligato. Precisamente in questo paesaggio obbligato ai nota appena, cercando con attenzione sul suolo, tra il fogliame, a ridosso della roccia alla propria sinistra scendendo, un foro allungato e stretto, tale da non consentire il passaggio di una persona e guardando nel quale si vedono al suo fondo pietre e prosecuzione della cavità: è questo il primo ingresso della grotta, che, visto poi dall'interno della stessa, si apre nel soffitto, a circa m. 5 di altezza all'estremità N. Si scende oltre questo foro alla balza sottostante e si vede così alla propria sinistra il secondo ingresso, praticabile, di forma triangolare, parzialmente ottenuto con pietre ivi poste intenzionalmente aprentesi all'esterno all'altezza del suolo e all'interno a circa m. 1 di altezza dal suolo della grotta; nella quale da esso si può penetrare. Oppure si scende ulteriormente di qualche metro; poi si aggira verso S la parete rocciosa, che altri non è che la parete a valle della grotta; si procede per circa m. 14 (tale è la lunghezza della cavità); poi, quando la parete finisce, si risale immediatamente di m. 1-2 e, alla propria sinistra si vede il terzo ingresso, il più ampio. Giova al riconoscimentpo della parete esterna della grotta il fatto che lungo i succitati m. 14 vi sono, uno di seguito all'altro, due basse e lunghe rientranze al livello del suolo, ostruite, al fondo, con pietre ivi poste con evidente intenzione allo scopo di chiudere due altri fori della grotta; dall'interno di quest'ultima si vedono benissimo i due passaggi, al livello del suolo, intenzionalmente ostruiti. Questa lunga descrizione è appena sufficiente per trovare una grotta così nascosta.","Essa si snoda, praticamente rettilinea, per circa m. 14 (esatamente m. 13,50 da ingreseo a ingresso + m. 0,50 di sporgenza della sola volta sul lato N) con asse 315°-135° (non corretti per la declinazione magnetica in quanto in zona di anomalia). E' alta, al centro e verso l'estremità N circa m. 5, più bassa verso l'estremità S, dove si apre l'ingresso maggiore, ad altezza d'uomo. E' leggrmente inclinata da S verso N (punto più acclive), con una pendenza non superiore approssimativamente a 2°. La sezione trasversale mostra un profilo triangolare, più inclinato verso valle e quasi perpendicolare al suolo verso monte. La sua caratteristica più curiosa è il fatto che decorre parallela al fianco della montagna, anzichè approfondirsi in essa. Ciò ci ha indotto a supporre che sia stata formata dalla caduta di un masso appoggiatosi poi obliquamente al fianco del monte (l'attuale parete interna E) e costituente la parete W della grotta. Tuttavia nel suo interno non abbiamo visto alcun segno di continuità sulla volta. Poiché però la grotta è completamente concrezionata al suo interno, è possibile che la separazione tra il masso caduto e la parete rocciosa su cui si è appoggiato sia coperto dalle concrezioni. All'interno della grotta abbondano le concrezioni calcaree in forma di: bande verticali leggermente ondulate, spesso parallele tra loro e piuttosto ravvicinate, lunghe alcune decine di centimetri, spesse cm. 1-2 e sporgenti anche cm. 4-5. Sulla parete interna W corre per l'intera lunghezza, pari come abbiamo detto a m. 13,50, un solco largo e profondo alcuni centimetri, posto a ciroa cm. 170 dal suolo, inciso nel calcare. Se non fosse por quest'ultima sua particolarità, farebbe pensare ad una frattura orizzontale prodottasi nel masso al momento della sua caduta. Mentre la parete W si presenta pressoché regolare, se si eccettuano le conorezioni calcaree e il solco orizzontale, la parete E si presenta irregolare a causa di una anfrattuosità al livello del suolo a circa metà della sua lughezza e a causa di alcune sporgenze, alte dal suolo anche più di un metro larghe alcune decine di centimetri, talché si può camminare su di esse, soprattutto nella metà verso N. E' precisamente al di sopra di esse che si apre nel soffitto, a circa m. 5 dal suolo, il foro stretto e allungato che abbiamo descritto come primo ingresso (non praticabile). Il terreno appare abbastanza uniforme, con pietre di piccole e medie dimensioni, del tutto intatto, tranne, forse, in prossimità dell'ingresso principale, dove un abbassamento quadrangolare di pochi centimetri di spessore a ridosso della parete E può far pensare ad un modesto asporto intenzionale di terreno. Abbiamo praticato due buchi profondi non più di cm. 5 e larghi non più di altrettanto circa al centro della grotta ma non abbiamo trovato alcun genere di manufatto. Abbiamo invece recuperato un osso lungo quasi intero e due frammenti di coste, tutto di piccoli animali ed alla superficie del suolo. Molto evidenti, invece, i segni di adattamento della grotta da parte dell'uomo; essi consistono principalmente nell'accumulo di pietre alla base della parete W in due punti, allo scopo evidente di chiudere delle aperture; e al secondo ingresso, per ridurre le di mensioni. Si direbbero inoltre intezionali anche alcune escavazioni, di cui una in forma di nicchia ed una in forma di solco verticale, all'ingresso principale, circa a m. l,50 dal suolo; in totale tre-quattro escavazioni distribuite su entrmbe le pareti E ed W, forse allo scopo di fissare una specie di porta. Genova, 19/03/1989 (data del rinvenimento della grotta). Mario Codebò, Filippo Bertolotti.","","","","","0000-00-00 00:00:00","2019-12-09 08:52:44","admin","henrydesantis","N","S","N","N","","","","","","","Grotta del Basso001.jpg","","1989 - Mario Codebò accatastamento","","","Mario Codebò","","","","","","","","","" "LI","GE","1798","1","","","LUNGAIE INFERIORE","","N","ROVEGNO","","","","","","","","","59","","","","22","22","GPS Geografiche WGS84","44° 32' 25.550'' N","9° 19' 46.691'' E","","1139","0","1092","","media tre letture GPS","","ALESSANDRO VERNASSA","","GS MARTEL - S.C.RIBALDONE","Il riferimento alle Lungaie è certamente improprio, perché la località con quel nome si trova più a Nord, probabilmente l'imprecisa attribuzione del toponimo è dovuta ad un equivoco nell'interprertazione del nome relativo al corso d'acqua principale che solca la zona: ""Fosso delle Lugale""; in ogni caso la sovrapposizione della traccia GPS con la cartografia regionale elimina ogni dubbio residuo.","","","","","Per raggiungere la zona, partendo dal centro dell'abitato di Fontanigorda (SP18), si percorre la strada asfaltata che porta alla località detta ""Bosco delle Fate"" (OSM way 146980809 e 500044977), quindi, con un mezzo idoneo, la carrareccia forestale (OSM way 500044504 e 499912319) che, superando il campo sportivo, conduce nella faggeta al limite meridionale del Campo del Degano, sulle pendici occidentali del Monte Roccabruna. Abbandonato il mezzo si prosegue a piedi, salendo per circa 200m verso E nel bosco, sino a quando si incontra un'ampia macchia di abeti ed, al margine settentrionale di essa, la cresta rocciosa che delimita dall'alto l'area di accesso. È anche possibile raggiungere l'area dal basso, piegando decisamente verso N sùbito prima di uscire dal bosco sulla cresta e risalendo un ripido pendio erboso, già poco agevole quando asciutto, pressochè impraticabile se bagnato. ","Dall'ingresso si scende in una saletta da cui parte un ramo con pozzi ascendenti collegati con l' esterno.","","","","","0000-00-00 00:00:00","2019-12-01 16:39:51","admin","francescosaffioti","N","N","N","N","","","","","2019-11-30","","Fontanigorda_inf_ingresso.jpg","","","","","","","","","","Piote","","","L'accesso alle cavità si trova quasi al centro di un'area piuttosto impervia, un accumulo di enormi blocchi rocciosi distaccatisi dalla cresta soprastante e percorsi da numerose faglie e profondi crepacci, i pochi lembi piani dov'è rimasta un poco di terra ospitano arbusti di ginepro ed altre piante spinose che rendono difficoltoso il passaggio. Può essere utile uno strumento per aprirsi un varco tra gli arbusti.","" "LI","GE","1807","1","","","LUNGAIE SUPERIORE","","N","ROVEGNO","","","","","","","","","81","0","0","0","29","0","GPS Geografiche WGS84","44° 32' 25.143'' N","9° 19' 47.361'' E","","1143","0","1097","","media due misurazioni","","ALESSANDRO VERNASSA","","G.S.MARTEL - S.C.RIBALDONE","Il riferimento alle Lungaie è certamente improprio, perché la località con quel nome si trova più a Nord, probabilmente l'imprecisa attribuzione del toponimo è dovuta ad un equivoco nell'interprertazione del nome relativo al corso d'acqua principale che solca la zona: ""Fosso delle Lugale""; in ogni caso la sovrapposizione della traccia GPS con la cartografia regionale elimina ogni dubbio residuo.","","","","","Per raggiungere la zona, partendo dal centro dell'abitato di Fontanigorda (SP18), si percorre la strada asfaltata che porta alla località detta ""Bosco delle Fate"" (OSM way 146980809 e 500044977), quindi, con un mezzo idoneo, la carrareccia forestale (OSM way 500044504 e 499912319) che, superando il campo sportivo, conduce nella faggeta al limite meridionale del Campo del Degano, sulle estreme pendici occidentali del Monte Roccabruna. Abbandonato il mezzo si prosegue a piedi, salendo per circa 200m verso E nel bosco, sino a quando si incontra un'ampia macchia di abeti ed, al margine settentrionale di essa, la cresta rocciosa che delimita dall'alto l'area di accesso.","La grotta è formata da un salone costituito da grossi massi di crollo. Sulla volta si trovano varie aperture comunicanti con l' esterno. ","","","","","0000-00-00 00:00:00","2019-12-01 16:08:52","admin","francescosaffioti","N","N","N","N","","","","","2019-11-30","","Li-1807.png","","","","","","Piote","","","","Piote","","","L'accesso alla cavità si trova quasi al centro di un'area piuttosto impervia: un accumulo di enormi blocchi rocciosi distaccatisi dalla cresta soprastante e percorsi da numerose faglie e profondi crepacci, i pochi lembi piani dov'è rimasta un poco di terra ospitano arbusti di ginepro ed altre piante spinose che rendono difficoltoso il passaggio. Sebbene non indispensabile, nella discesa tra i massi potrebbe essere opportuno assicurarsi con una corda lunga almeno 50m, per progredire con maggiore tranquillità; utile anche uno strumento per aprirsi un varco tra gli arbusti. ","" "LI","SV","306","1","2019-10-18","1987-12-31","ABISSO DI MONTE NERO","","N","VENDONE","","","","MONTENERO","SV21","","","","98","86","0","0","-91","91","GPS Geografiche WGS84","44° 5' 18.4596'' N","8° 4' 42.9492'' E","92 III NE ZUCCARELLO","","0","645","","","","DINALE G./RIBALDONE G.","","G.S.L. A. ISSEL G.S. Martel","","","RILIEVO","","","Dal casello autostradale (A10) di Villanova d'Albenga prendere la SP453 della Valle Arroscia in direzione O per circa 4,5Km, quindi svoltare nella SP21 verso NO per Vendone. Giunti in località Castellaro, percorrere verso E un brevissimo tratto della SP35 per Arnasco quindi infilare la salita che attraversa la frazione Crosa sino al termine della strada asfaltata. Con mezzo idoneo è possibile percorrere la strada forestale che sale verso il Monte Nero (OSM Way 76236728 e 76236725) sino ad un tornante a Dx (il 4°) che si trova quasi alla stessa quota altimetrica della grotta (~640m). Poco sotto la strada transita un sentiero di caccia, l'ingresso della cavità, coperto da rami di arbusti tagliati, si trova, percorrendolo il sentiero per circa 750m in direzione NO, a margine dello stesso. ","","Anfibi urodeli. Artropodi. Chirotteri.","","","","2010-07-10 01:30:20","2019-11-19 16:40:44","admin","francescosaffioti","N","N","N","N","","","","","","","Li-0306b.png","","","","","Victoria Lavricheva","","","","","Francesco Saffioti","","","","" "LI","GE","969","1","","1987-12-31","GROTTICELLA COLANESI","","N","GENOVA","COLANESI - CRESTA M. MORO","","","","CG_GE1","","","","5","0","0","1","0","1","GPS Geografiche WGS84","44° 24' 14.88'' N","9° 2' 6.39'' E","83 III SO NERVI","622","0","540","","","","MONALDI G.","","G.S.L. A. ISSEL S.C. Ribaldone","Ingresso ostruito da rovi e coperto da una lamiera metallica","","","","","","","","","FACILE","","2010-07-10 01:32:06","2019-11-11 13:46:35","admin","francescosaffioti","N","N","N","N","","","ORIZZONTALE","","2018-06-03","","Li-0969.png","","","","","","","","","","","","","","" "LI","SP","468","1","","1987-12-31","SPRUGOLA DEI BRANZI","GROTTA DEI BRANZI","N","LERICI","LA SERRA-MONTE BRANZI","","","MONTEMARCELLO","SP37","","","","110","0","0","0","96","96","GPS Geografiche WGS84","44° 4' 41.41'' N","9° 55' 44.90'' E","","317","0","300","","media 5 rilievi GPS, precisione circa 5 m.","torrenti temporanei","PEDROLINI G.A.","","GRUPPO SPELEOLOGICO PIPISTRELLI G.S.Martel","","","RILIEVO da vecchio Catasto Spezzino","Cavità a rischio ambientale","","Dai caselli autostradali di La Spezia (A15) o Sarzana (A12) prendere la SP331 (Via Provinciale) sino alla rotatoria in località Pugliola, quindi la SP38 (Via Barcola poi Via Bacigalupi) in direzione de La Serra di Lerici. Superato il cimitero svoltare a Sx ed imboccare la strada detta ""Le Codine"" per Rocchetta fino al tornante in localtà Redarca (ben identificata dalla presenza dell'omonima Osteria) dove è possibile parcheggiare. Da qui salire per circa 300m l'unica strada privata sterrata, quindi a Sx imboccare il sentiero detto ""i Tornantini"" che conduce alla sommità del Monte Branzi. In corrispondenza del primo tornante verso Dx, abbandonare il sentiero principale e continuare in linea retta verso O per circa 150m, seguendo i nastri bianco-rossi legati agli alberi. ","Si scende il pozzo iniziale di 25 m con cengia a 2/3 della lunghezza (pto 2); alla base si trova lo scivolo (pto 3) che arriva direttamente al P20 e dove si possono ancora trovare proiettili e bombe inesplosi della II guerra mondiale. Alla base di questo (pto 5) c'è un accumulo di grandi massi tra cui si passa per giungere ad una strettoia verticale che arriva a -96 m. Nel pto 5 si trovano ossa di orso e altri animali in parte concrezionati col pavimento. L' ultima parte è al limite della percorribilità ed è stata scesa nell'ottobre del1967 da Giorgio Pottiche e Maurizio Rossi. ","","25,20","","","2010-07-10 01:30:45","2019-10-28 10:49:56","admin","francescosaffioti","N","N","N","N","","","VERTICALE","","2019-10-26","","Li468_Ingresso.png","","","","","Francesco Saffioti","","","","","Francesco Saffioti","","","","" "LI","IM","2","1","2010-04-19","1999-12-31","GROTTA DEL SERPENTE","","N","PORNASSIO","NAVA","","","MONTE DEI CANCELLI - ROCCA FERRAIRA","IM11","","","Giurassico Superiore","8.45","7.25","7.25","0","-3.9","3.9","CTR 1:10000 UTM","4884775 N","409660 E","Monte Ariolo 244070","","1980","869","","","","G.CALANDRI, L.NATTA (1993-1999)","5D","G.S.IMPERIESE CAI","REVISIONE CATASTALE1997 POSIZIONAMENTI 2006 Dati di posizionamento da scheda originale Revisione Catastale","","RILIEVO","","","","","","","","","2010-07-10 01:29:33","2019-10-13 15:32:23","admin","henrydesantis","N","N","N","N","","","","","","","IMG_20191013_151320_6.jpg","","","","","","","","","","","","","","" "LI","SP","2056","0","","","GROTTA DELLA SCALETTA DELLA CALETTA","","","LERICI","FIASCHERINO","","","","SP37","","","","20","","","","4","","WGS84 Generiche","44.07055","9.91515 E","","","","1","","","","VERNASSA A., EDELMANN E., DE SANTIS H.","","S.C. RIBALDONE GENOVA 2019","","","","","","","","","","FACILE","","2019-08-23 16:48:44","2019-09-04 08:59:39","alessandrovernassa","henrydesantis","S","N","N","N","","","","","","","scaletta.png","","","","","","","","","","","","","","" "LI","SP","2057","0","","","DIACLASI DELLA CALETTA","","","LERICI","MARAMOZZA","","","","SP37","","","","10","10","","","0","0","WGS84 Generiche","44.07054 N","9.9148 E","","0","","0","0","","","VERNASSA A., EDELMANN E., DE SANTIS H.","","S.C. RIBALDONE GENOVA 2019","","","","","","","ingresso di modeste dimensioni che immette in un vano più largo circa un metro e mezzo, uno stretto passaggio semi sifonante immette in un'altra saletta. Probabilmente ha una prosecuzione subaquea.","","","FACILE","","2019-08-23 16:57:04","2019-09-04 08:54:47","alessandrovernassa","henrydesantis","S","N","N","N","","","ORIZZONTALE","","","","GOPR0153.JPG","","","","","","","","","","","","","","" "LI","SP","1862","","","","SPRUGOLA NORD DI MONTE MURLO","","N","AMEGLIA","","MURLO","","","SP37","","","","","","10","","5","","GPS Geografiche WGS84"," 44° 3'22.10''N"," 9°57'21.90''E","","","","","340","quota da verificare, sviluppo e profondità da verificare","","ALESSANDRO VERNASSA","","","","","","","","Dal punto panoramico dell'orto botanico di Monte Murlo scendere per circa 200 metri in direzione NE.","Breve pozzo che conduce ad un ambiente ostruito da terra e massi","","","FACILE","","2014-07-14 12:53:30","2019-08-24 23:43:44","alessandrovernassa","alessandrovernassa","","","","","","","VERTICALE","","","","IMG_20190824_182218.jpg","","","","","Alessandro Vernassa","","","","","","","","","" "LI","SP","2054","0","","","GROTTA DIEGO DI MONTE GRUZZA SECONDO INGRESSO","","","ARCOLA","","","","","SP37","","","","0","0","0","0","0","0","GPS Geografiche WGS84","44.0908283","9.9415039","","","0","0","148","posizionata con GPS telefono, accurateza rilevata:3 m Quota non rilevata","","SERGIO ALLEGRI","","","","","","","","","","","","","","2019-08-19 11:20:41","2019-08-24 17:18:16","alessandrovernassa","alessandrovernassa","","","","","","","","","","","1566206408411771058050121960489.jpg","","","","2053,2054","Alessandro Vernassa","","","","","","","","","" "LI","SP","2053","0","","","GROTTA DIEGO DI MONTE GRUZZA","","","ARCOLA","","GRUZZA","","","SP37","","","","40","0","0","3","2","5","GPS Geografiche WGS84","44.0905375","9.9413601","","","0","110","","posizionata con GPS telefono, accurateza rilevata:3 m Quota non rilevata","","","","","","","","","","","","","","","","2019-08-19 09:39:10","2019-08-23 17:18:19","alessandrovernassa","alessandrovernassa","","","","","","","","","","","IMG_20190819_093854.jpg","","","","2054","Alessandro Vernassa","","","","","","","","","" "LI","SP","66","1","2019-04-21","1987-12-31","GROTTA DEL GINEPRO","","N","PIGNONE","FAGGIONA","","","LAMA DI LA SPEZIA","SP38","","","","112","222","0","0","-22","2","GPS Geografiche WGS84","44°12'17'' N","9°42'06.0''","95 IV SE LEVANTO","","0","230","","GPS del 26 maggio 2019","","BENSA P.","","Gruppo Speleologico Ligure Arturo Issel","","","","","","Si apre a circa 1 km dalla Caverna Ossifera di Cassana (Li 35) sul dorso del monte Redescia.Da Cassana prendere la strada che porta a Pignone e raggiungere il punto in cui questa si affaccia sul canale del Ginepro. Da qui, una stradina in terra battuta procede in discesa. La si segue fino a raggiungere, appena visibile tra gli alberi sulla destra, una piccola cava abbandonata. Proseguendo in piano, dopo pochi metri si trova l'ingresso. ","Cavità piuttosto complessa costituita da cunicoli e diaclasi, variamente intersecantesi e lavorati dall'acqua. Generalmente asciutta nel tratto iniziale, diventa molto umida e fangosa in certe zone delle parti più profonde. Non richiede attrezzature particolari, ma data la complessità può presentare in alcuni punti difficoltà per l'orientamento. ","Fauna scarsa dovunque, solo in alcune zone concentrata con un discreto numero di esemplari e con forme troglobie (Duvalius).","","","","2010-07-10 01:29:44","2019-05-28 15:34:08","admin","alessandrovernassa","N","N","N","N","","Dimensioni, itinerario, descrizione e fauna da Catasto Zoia","","X","2019-04-21","0","DSCN5544.JPG","","","","","Maurizio Gabuti","","","","","","","","","" "LI","SV","421","1","2010-11-24","1987-12-31","GROTTA DEGLI OLMI","TANA DEGLI OLMI","N","CAIRO MONTENOTTE","STALLAU","BRIC CURLINO","VALLE DEL RIO FERRANIETTA","ADELASIA","SV15","","NOT","Giurassico Sup. (Titoniano)","1600","1200","148","0","135","135","Gauss Boaga Generiche","4915832","1449206","81 II SE ALTARE","","0","645","620","","grotta assorbente perenne + torrenti","CARLINI W. (GGF, 1966) - DONZELLINI G. (GSS E GGS, 1978-1996) - SERAFINI F. (GSS, 2002-2005) - VERRINI A. (GGN, 2002-2005)","","GRUPPO GROTTE FERRANIA (1962-1970) GRUPPO GROTTE CAI SAVONA (1990-1991) GRUPPO SPELEOLOGICO SAVONESE (1996-2002-2003-2004-2005-2007) GRUPPO GROTTE CAI SAVONA (2002-2005)","","","posizione verificata con il GPS il 16 gennaio 2011 11:53:57AM 44° 23' 38.1'' 8° 21' 42.5'' è coerente, la quota risultava 624m s.l.m. (gps barometrico) ma le condizioni meteo erano variabili","","","Dalla stazione di Ferrania, proseguire in direzione Cairo Montenotte per circa cinquecento metri. Al primo incrocio (rotonda in erba) svoltare a destra sulla strada dapprima asfaltata e successivamente sterrata, che risale la valle del Rio Ferranietta per circa 2,5 Km. In dieci minuti si raggiunge uno spiazzo riconoscibile per la presenza di due sbarre che delimitano l’ingresso della Riserva Naturalistica dell’Adelasia. Da qui continuare a piedi oltre la sbarra prima del ponte sopra il torrente e dopo circa cinquanta metri, sulla sinistra, prendere visione del cartello informativo dove sono segnati tutti i percorsi della Riserva per imboccare quello contrassegnato con il numero 2. Si procede in salita seguendo la strada di crinale fino ad un quadrivio a quota 500 m slm e si imbocca il sentiero di mezza costa, pressoché pianeggiante, sulla sinistra (abbandonando il percorso 2 che, in salita, conduce ai prati dell’Amore). Dopo circa settecento metri dal bivio si incontrano, sulla sinistra, i ruderi della Cascina del Rizzo. Continuare sul sentiero in direzione nord-ovest e dopo ottocento metri, dove la strada incrocia la confluenza tra il Rio degli Olmi ed il Rio Grinda (solitamente in secca), attaccare il ripido crinale compreso fra essi. Con un po’ di attenzione non è difficile individuare l’ingresso della grotta posto a 620m di quota sotto alcune rocce scostate dal crinale, di poco, verso destra salendo, a cinque minuti di cammino dalla strada principale.","Situata nel cuore della Riserva Naturalistica dell’Adelasia, la Grotta degli Olmi è la cavità, più occidentale di tutta la catena appenninica con sviluppo superiore al chilometro. Nonostante la sua struttura appaia a prima vista complessa, se osservata da una solita visione di pianta e sezione longitudinale, dopo un’attenta analisi effettuata con l’ausilio di programmi di restituzione del rilievo tridimensionale è stato possibile schematizzare la morfologia della grotta su due soli piani che si intersecano in prossimità degli ambienti più ampi(""Sala del Frastuono"" R]). Partendo dall’ingresso e percorse le prime salette, ove si nota sul pavimento la presenza di alcuni gradini artificiali, ci si imbatte in un vero e proprio dedalo di gallerie interconnesse fra loro da una molteplicità di cunicoli di varia forma e dimensione, che dipartono tutti dalla ""Sala del Labirinto"" [C] e dalla poco più a valle ""Sala delle Condotte"" [D]. A circa otto metri di profondità, a pochi passi dall’ingresso, la prima diramazione che si incontra è il ""Ramo delle Unghie"" [U], condotta freatica che, se percorsa in direzione SE, conduce oltre il corso superficiale del Rio degli Olmi, qui inghiottito, fino a chiudersi su un’infima diaclasi verticale in prossimità del contatto con le tipiche rocce nere presenti qua e là in tutta la grotta (ofioliti) [Z]. Dalla parete Est della ""Sala delle Condotte""[D] si apre un passaggio dall’aspetto freatico: l’entrata dei ""Tortigli"" [G]: infiniti e contorti tubi freatici di piccole dimensioni che portano ad una forra, dove riappare il rivo d’acqua proveniente dalla ""Sala delle Unghie""[U], confluente poco più a valle nel meandro [H] che porta al fondo. Sempre dalla ""Sala delle Condotte"" [D], ma in direzione NO, diparte uno stretto cunicolo inclinato di 30° (è la stessa inclinazione del crinale esterno a cui la galleria procede parallela) dal quale prendono forma i Rami Occidentali. Ci si trova sul piano di giacitura degli strati ed è ben evidente il canale di volta. Poco più avanti, attraversato un ambiente piuttosto articolato e di discrete dimensioni con concrezioni a forma di cavolfiore, si giunge in una saletta [E*] (-45m di profondità, a soli 11 m in linea d’area dal Rio Grinda) sul contatto con gli scisti ofiolitici [X] dove, nei periodi di piena, una modesta cascata precipita dall’alto per disperdersi nella ghiaia di fondo: appena 19 m in pianta e 18 di profondità dista la cascata (perenne) [N] che inghiotte il corso esterno del Rio Grinda. Risalendo verso Sud, lungo il piano delle stratificazioni, si sbuca nell’inaspettata ""Sala della Lama"" [Y], dominata da un notevole masso inglobato nella concrezione. Da qui, scendendo verso ovest, si può accedere ad un altro ramo che risale quasi fino a toccare l’esterno e dove è presente la tana di un animale. Tornando alla ""Sala delle Condotte"" [D] e scendendo in direzione Nord, si imbocca lo stretto meandro [H], inclinato di 40° che, oltrepassato il P7 [L] e la famigerata strettoia della ""Buca da Lettere"" [M], che catapulta a -85 m nella forra parallela al Rio Grinda (dopo i numerosi interventi di disostruzione lo stretto passaggio ha perso il fascino originale!). Percorrendo la suddetta forra in direzione SO per circa m 30 ci si trova esattamente sotto il getto di una cascata che ha scavato nel corso dei millenni un pozzo ellissoidale [N] in un candido calcare marmoreo. Risalita la cascata per un paio di metri si accede in un ambiente di modeste dimensioni impostato sullo strato che risale verso i Rami Occidentali. Da notare, poco prima della cascata, un passaggio a Nord che conduce in una suggestiva sala [P] sul contatto con gli scisti ofiolitici che, risalita con la dovuta attenzione a causa dell’instabilità di alcuni enormi massi, conduce, attraverso una finestrella, ad una cengia che sovrasta il pozzo[N] e dove il flusso della cascata arriva completamente nebulizzato precipitando dall’alto. Invece, se si segue la forra in direzione NE ci si accorge di camminare lungo una discontinuità di interstrato delimitata a sinistra da scisti e a destra da calcari. Le dimensioni aumentano, la volta si innalza ma chiude in prossimità di una brusca piega di 90° degli strati che costringono la forra in uno stretto meandro in direzione SE, passaggio obbligato per chi vuole raggiungere il fondo. Il Meandro prosegue ancora per una ventina di metri sino a dove un saldo di circa 5 metri immette nella vasta ""Sala del Frastuono"" [R]. Riassumendo, la maggior parte delle gallerie fin qui descritte appartengono ad uno stesso piano di giacitura degli strati che si sviluppa, andando dall’ingresso verso il fondo, in direzione Nord (ortogonale al crinale esterno) con un angolo di immersione di circa 40°. Sul medesimo piano si trova inoltre la rete di drenaggio del Rio degli Olmi che, inghiottito a 620 m di quota in prossimità della ""Galleria delle Unghie"" [U], devia verso Nord ortogonalmente al suo corso superficiale per confluire, in prossimità del fondo, con le acque inghiottite dal Rio Grinda, in quelle del torrente principale provenienti dal drenaggio della falda di monte. A completare la struttura della grotta, il secondo piano di giacitura si sviluppa in direzione SE-NO con un angolo di immersione, prossimo ai 65°, che rispecchia la configurazione a franapoggio del versante NO del Bric Curlin. I calcari cristallini di basamento, sovrastati dai calcari dolomitici e confinati a nord dagli scisti ofiolitici, si correlano esattamente con la struttura geologica esterna. La faglia che solca la collina in direzione SO-NE, per poi piegare verso E puntando dritta verso il suo cuore, delimita il piano su cui appoggia questa parte di grotta e permette al Rio dei Salmoni (questo è il nome del principale torrente interno) di raccogliere le acque di drenaggio immagazzinate nella falda, senza ricevere contributi dal torrente esterno cui scorre parallelo. La ""Sala del Frastuono"" [R] è l’ambiente più grande e suggestivo dell’intera grotta: un’immensa fessura alta più di 30 m e larga 8, scavata nel tempo dall’erosione regressiva della cascata. La cascata fuoriesce a metà parete per infrangersi con tutta la sua potenza sopra una lama che ne nebulizza il getto. L’acqua si perde in una fessura impraticabile per ricomparire più a valle nei rami che scendono verso il fondo [T][T*]. Il fondo della grotta è raggiungibile seguendo lo sprofondamento a Ovest del grosso masso ai piedi del pozzo nella ""Sala del Frastuono"" [R]. Un primo ramo si sviluppa per circa trenta metri fino a -120 m dopo aver incontrato il ""Rio dei Salmoni"", che sifona in un bel laghetto dalla volta bassissima. Il secondo procede con una pendenza di circa 35° su fango argilloso per finire sul torrente (-121 m), percorribile ancora per una trentina di metri in anguste gallerie, ove scompare a -135 m, limite inferiore raggiungibile fino a questo momento. Siamo a circa 490 m slm e a poco meno di 700 m in linea d’area dalla sorgente dell’Acqua che Bolle (475 m s.l.m.): il dislivello di soli 15m determina una pendenza dell’alveo di poco superiore al 2%. Questa pendenza è circa un terzo di quella del tratto terminale dell’alveo esterno, solitamente asciutto; questo permette di ipotizzare di trovarsi molto vicini alla superficie freatica, quasi sicuramente drenata fino alla sorgente in sub alveo. Se invece si decide di risalire il P30, o per la via diretta (dove è posizionata una corda fissa), o seguendo il corso del Rio, si raggiunge il ""Pozzo G.G.F."" [GGF] così chiamato per il ritrovamento, durante l’esplorazione del 2002, dei resti di un impianto di illuminazione appartenuto agli arditi Ferraniesi arrivati fin lì quarant’anni prima. L’ambiente è suggestivo e riprende in piccolo (è alto circa 15 m) quello del ""Salone del Frastuono"". Costeggiato il pozzo su una cengia dalla roccia piuttosto friabile si accede ad una fessura che conduce ai rami a monte della grotta. È facile intuire l’origine del nome dei ""Menandri dell’Idrofango"": strette ed appiccicose condotte, completamente rivestite da uno strato di argilla di qualche centimetro e caratterizzate da un’inclinazione di circa 65°. Occorre superare in libera alcuni saltini di pochi metri [IF1] per ritrovarsi sospesi su un meandro di sezione ogivale da percorrere in opposizione [IF2]. È possibile seguire per circa 20 m un ramo secondario che si sviluppa ad est e termina in una saletta circolare con fondo in terra (""Giazz dla Vurp"" [GV]). Terminata la risalita, solo una strettoia nel fango permette di accedere alla ""Ferrania Beach"" [FB]: due spaziose salette, sovrastate da un P20 (che stringe inesorabilmente), oltrepassate le quali si incontra nuovamente il Rio dei Salmoni, percorribile sia verso valle [RSV] fino ad arrivare a pochi metri dalla sommità del ""Salone GGF"" [GGF], sia verso monte dove una stretta fessura impedisce il passaggio anche al più magro degli speleologi. Solo ai piedi dell’ultima saletta [RSV], un accenno di galleria sul contatto con le pietre nere potrebbe dare speranze di prosecuzione. Dopo questa faticosa risalita di oltre ottanta metri le gallerie stringono inesorabilmente, consentendo il passaggio solamente all’aria e all’acqua. Tracciamenti con coloranti delle acque della Grotta degi Olmi Tracciamenti interno–esterno inverno 2002 I tracciamenti sono stati effettuati con lo scopo di verificare la correlazione tra le acque interne alla Grotta degli Olmi e le acque della Sorgente dell’Acqua che Bolle. I captori (semplici carboni attivi alloggiati in una retina di materiale plastico) sono stati collocati sui troppo pieni sottostanti il bottino di presa della sorgente. Sono stati utilizzati due differenti traccianti, uno per ogni torrente interno della grotta. Sul torrente principale, quello che attraversa la ""Sala del Frastuono"" [R], a quota -100 dall’ingresso è stato rilasciato un quantitativo di circa 150 grammi di fluoresceina sodica. Nel torrente secondario [N], è stato immesso nell’acqua corrente un quantitativo di 200 ml di ammoniaca NH3. Dopo una settimana i carboni sono stati recuperati ed analizzati in laboratorio con esito positivo per la presenza di entrambe le sostanze chimiche. Tracciamento esterno-interno del maggio 2004 Questo tracciamento è stato effettuato con lo scopo di verificare la correlazione fra le acque superficiali del Rio Grinda con quelle interne alla Grotta degli Olmi. I captori sono stati posizionati internamente alla grotta sui principali torrenti interni e precisamente: 1 captore a quota -100 m sul torrente della Sala del Frastuono [R], 2 captori rispettivamente a quota -120 [T*] e -130 m sulla galleria che conduce all’attuale fondo della grotta [T], 1 captore a quota -80 m sotto la cascata del pozzo [N], 1 captore a quota -45 m sull’arrivo di acqua nella saletta dei rami secondari [E*]. Un quantitativo di 150 grammi di fluoresceina sodica è stato rilasciato a quota 650 m e coordinate E1449383 N4915949 nel rio alimentato dalla Sorgente dello Stallau a monte di tutti i rami della grotta. I carboni sono stati ritirati il giorno seguente. Sono risultati positivi alla colorazione tutti i captori tranne quello collocato nella Sala del Frastuono [R]. Il tracciamento accerta la rapida infiltrazione nel sottosuolo delle acque superficiali del Rio Grinda in particolar modo nell’inghiottitoio rilevato a quota 620 m sul letto del torrente, esattamente sopra il pozzo ellittico [N]. Di notevole rilevanza la negatività delle acque del Rio dei Salmoni che drenando solamente le acque della falda di monte non sono contaminate da agenti esterni.","Presenza di chirotteri","VIA DEL FONDO DALL'INGRESSO: P7 (pozzetto prima della Buca da Lettere); P5 della Sala del Frastuono","IN PARTE PROGRESSIONE SU CORDA, STRETTOIE E MEANDRI","","2010-07-10 01:30:38","2019-05-27 12:42:23","admin","mauriziogabuti","N","N","N","N","","","VERTICALE CON MEANDRI E BREVI POZZETTI","X","2011-01-16","","vlcsnap-2019-05-27-12h41m26s729.png","","","","","Enrico Immovilli","","","","","","","","","" "LI","SP","2048","0","2019-04-09","","GROTTA DEI METEORITI","","","RICCO' DEL GOLFO DI SPEZIA","QUARATICA-CANALE","MONTE CARMO","","","SP38","","","","","","","","","","GPS Geografiche WGS84","44°08'02.9'' N","09°45?15.6'' E","","","","518","","GPS del 31 marzo 2019 con precisione 10 m","","STEFANO RATTI","","Gruppo Speleologico Lunense","","","","","","","","","","FACILE","","2019-04-09 11:13:34","2019-04-22 10:21:58","andrearoccatagliata","andrearoccatagliata","N","N","N","N","","","VERTICALE","X","2019-03-31","0","00 - Ingresso.jpg","","","","","Andrea Roccatagliata","Andrea Roccatagliata","","","","","","","","" "LI","SP","2049","0","2019-04-09","","GROTTA DELLO ZOCCOLO DI GNU","","","RICCO' DEL GOLFO DI SPEZIA","QUARATICA-CANALE","MONTE CARMO","","","SP38","","","","","","","","","","GPS Geografiche WGS84","44°08'02.3''N","09°45'16.2''E","","","","536","","GPS del 31 marzo 2019 con precisione 10 m","","STEFANO RATTI","","Gruppo Speleologico Lunense","","","","","","","","","","FACILE","","2019-04-09 11:58:46","2019-04-22 10:21:44","andrearoccatagliata","andrearoccatagliata","N","N","N","N","","","VERTICALE","X","2019-03-31","0","","","","","","Andrea Roccatagliata","Andrea Roccatagliata","","","","","","","","" "LI","SP","2046","0","2019-03-31","","GROTTA DELLA NEVE","","","RICCO' DEL GOLFO DI SPEZIA","QUARATICA-CANALE","MONTE CARMO","","","SP38","","","","","","","","","","GPS Geografiche WGS84","44°08'24.1'' N","09°45'13.5''","","","","500","","GPS del 31 marzo 2019 con precisione 10 m","","STEFANO RATTI","","Gruppo Speleologico Lunense","","","","","","","","","","DIFFICILE","","2019-04-01 16:18:55","2019-04-22 10:21:34","andrearoccatagliata","andrearoccatagliata","N","N","N","N","","","VERTICALE","X","2019-03-31","0","","","","","","Andrea Roccatagliata","Andrea Roccatagliata","","","","","","","","" "LI","SP","2050","0","2019-04-09","","GROTTA CESARE RAGAZZI","","","RICCO' DEL GOLFO DI SPEZIA","QUARATICA-CANALE","MONTE CARMO","","","SP38","","","","","","","","","","GPS Geografiche WGS84","44°08'00.8''N","09°45'19.4''E","","","","551","","GPS del 31 marzo 2019 con precisione 10 m","","STEFANO RATTI","","Gruppo Speleologico Lunense","","","","","","","","","","FACILE","","2019-04-09 12:11:03","2019-04-22 10:21:26","andrearoccatagliata","andrearoccatagliata","N","N","N","N","","","VERTICALE","X","2019-03-31","0","00 - Ingresso.jpg","","","","","Andrea Roccatagliata","Andrea Roccatagliata","","","","","","","","" "LI","SP","1204","1","2019-03-31","2001-01-01","GROTTA DELLE OSSA","POZZO DELLE OSSA","N","RICCO' DEL GOLFO DI SPEZIA","VAL DI PINO-MADONNA AGOSTINA","","","LAMA DI LA SPEZIA","SP38","","","","20","0","0","0","-10","10","GPS Geografiche WGS84","44°08'23.2'' N","09°45'07.2''","95 II NO LA SPEZIA 95 II NO LA SPEZIA","","","524","","GPS del 31 marzo 2019 con precisione 10 m","","STEFANO RATTI","","Gruppo Speleologico Lunense","","","RILIEVO","","","","","","","FACILE","","2010-07-10 01:32:44","2019-04-22 10:21:06","admin","andrearoccatagliata","N","N","N","N","","","VERTICALE","X","2019-03-31","0","00 - Ingresso.jpg","","","","","Andrea Roccatagliata","Andrea Roccatagliata","","","","","","","","" "LI","SP","2051","0","2019-04-21","","GROTTA 1 DI CERCHIARA","","","PIGNONE","FAGGIONA","","VALLE DEL RIO REDARENA","","SP38","","","","","","","","","","GPS Geografiche WGS84","44°11'50.96'' N","09°42'15.36''","","","","228","","GPS del 21 aprile 2019 con precisione 10 m","","STEFANO RATTI","","Gruppo Speleologico Lunense","","","","","","","","","","FACILE","","2019-04-22 10:15:59","2019-04-22 10:20:58","andrearoccatagliata","andrearoccatagliata","N","N","N","N","","","VERTICALE","X","2019-04-21","0","IMG_20190421_141003.jpg","","","","","Andrea Roccatagliata","Andrea Roccatagliata","","","","","","","","" "LI","SP","2052","0","2019-04-21","","GROTTA 2 DI CERCHIARA","","","PIGNONE","FAGGIONA","","VALLE DEL RIO REDARENA","","SP38","","","","","","","","","","GPS Geografiche WGS84","44°11'51.12'' N","09°42'15.72''","","","","228","","GPS del 21 aprile 2019 con precisione 10 m","","STEFANO RATTI","","Gruppo Speleologico Lunense","","","","","","","","","","FACILE","","2019-04-22 10:18:25","2019-04-22 10:20:02","andrearoccatagliata","andrearoccatagliata","N","N","N","N","","","VERTICALE","X","2019-04-21","0","","","","","","Andrea Roccatagliata","Andrea Roccatagliata","","","","","","","","" "LI","GE","546","1","2010-04-19","1998-11-08","ABISSO LIDENBROCK","ABISSO LINDENBROOK","N","CAMPOMORONE","ISOVERDE","","","ISOVERDE","GE35","","ISO","Triassico","38.5","14.6","12","0","-34","34","Gauss Boaga Generiche","4931490","1489306","ISOVERDE 213074","","1992","299","300","","cavità assorbente permanente","ARENA P./IVALDI/RANDO (1987) - CAVALLO C.,IACOPOZZI C. (1998)","5D","GRUPPO SPELEOLOGICO C.A.I. BOLZANETO","REVISIONE CATASTALE 1997","","RILIEVO","","","","","","","","","2010-07-10 01:30:58","2019-04-09 15:30:38","admin","andrearoccatagliata","N","N","N","N","","","","","","0","2013-06-16 19.42.39.jpg","","","","","Alessandro Vernassa","","","","","","","","","" "LI","SV","2047","0","","","GROTTICELLA PRESSO LA FALESIA SOPRA CÀ DI ALICE","","","ORCO FEGLINO","CA' DI ALICE","","","","","","","","5","5","","","","","GPS Geografiche WGS84","44.203325 N","8.324955 E","","224","","","","","completamente secca","LICHERI M., POGGI M.V., DE SANTIS H.","","S.C. G. Ribaldone Genova","","","","","","","","","","FACILE","","2019-04-06 16:44:55","2019-04-06 16:47:06","henrydesantis","henrydesantis","N","N","N","N","","","SUB-ORIZZONTALE","","","","IMG_20190406_100447_9.jpg","","","","","","","","","","","","","","" "LI","SV","172","1","2007-11-30","1987-12-31","GROTTA DEL MALPASSO","GROTTONE DI CAPONOLI","N","NOLI","MALPASSO DI CAPONOLI","","","MANIE - CAPO NOLI","SV31","","SPM","","270","160","87","50","15","65","CTR 1:5000 Gauss Boaga","4893402.3","1453466.5","92 I SE FINALE LIGURE","24","0","11","10","posizionamento con GPS e cartografia","","CODDE' E.","","G.S.L. A. ISSEL AGGIORNAMENTO CATASTALE (2010): G.S. SAVONESE","Pericolosa per presenza di frane","","La cavità é stata sovente confusa con la vicina Diaclasi (o Diaclasona) di Caponoli, la cavità a due ingressi posta in parete, pochi metri a Ovest della Grotta Guglielmi (Li 409). La Diaclasi di Caponoli non è attualmente (anno 2010) ancora stata inserita a catasto.","","","Dalla S.S. Aurelia in corrispondenza del Malpasso Caponoli, la cavità risulta facilmente raggiungibile sul fondo dell'ampio anfiteatro (ex cava).","La cavità si apre alla base dell'imponente falesia di Caponoli, in corrispondenza di un vasto anfiteatro seminaturale (molto probabilmente una cava dismessa) poco distante dalla S.S Aurelia dalla quale risulta facilmente visibile l'ampio ingresso ogivale (50 m di larghezza x 20 m di altezza). Geneticamente la cavità si sviluppa lungo un marcato giunto tettonico con immersione circa 30° NW-SE ed è caratterizzata da potenti ed instabili accumuli crollo. La parte iniziale della cavità è costituita da un vasto antrone, dalla quale è possibile accedere in direzione Ovest ad una seconda saletta interna e successivamente ad una breve galleria impostata su diaclasi. Questa pate di grotta è ubicata in prossimità della vecchia galleria ferroviaria (attualmente dismessa) ed è caratterizzata dalla presenza di vecchie murature in pietra e cemento e laterizio che probabilmente servivano in passato per stabilizzare la volta. Attualmente è possibile tramite un basso lamionatoio arrivare in corrispondenza della volta in mattoni della sottostante galleria ferroviaria. Dall'antrone iniziale, risalendo l'erta conoide detritica sulla destra (in direzione Est) è possibile pervenire, (non senza difficoltà) ad un vasto salone, marcatamente acclive, nella quale durante la stagione riproduttiva si sono rinvenute cospicue colonie di pipistrelli. La cavità presenta oggettivi pericoli di crollo e risulta particolamente vulnerabile per l'importante presenza della colonia di pipistrelli.","IMPORTANTE SITO RIPRODUTTIVO PER VARIE SPECIE DI CHIROTTERI","","","","2010-07-10 01:29:59","2019-04-01 23:44:56","admin","enricomassa","N","N","S","N","","","","X","","","","","","","","","","","","","","","","","" "LI","GE","2041","0","","","GROTTA DEL LAGO FREDDO","","","RECCO","I","","","","CG_GE1","","FAN","","30","","","0","0","0","GPS Geografiche WGS84","44.37249 N","9.15274 E","","","","","","APPROSSIMATIVO","torrenti + laghi","ALESSANDRO VERNASSA","","","","","","","","","Cavità distrutta durante la costruzione del viadotto autostradale di Recco, attualmente è presente solamente il canale di scolo delle acque provenienti dalla cavità naturale","","","","","2018-10-07 14:16:15","2019-03-21 14:52:53","alessandrovernassa","alessandrovernassa","N","N","N","N","X","","ORIZZONTALE","","","","P1230060.JPG","","","","","","","","","","","","","","" "LI","GE","1873","","","","GROTTA PRESSO IL CASELLO DI NERVI","GROTTA DELL'OMETTO","","GENOVA","CASELLO DI GENOVA NERVI","","","","CG_GE1","","FAN","","6","3","","5","1","6","GPS Geografiche WGS84","44º 23' 48.8'' N","9º 00' 54.8''","","","","127","","","","LEO PAGANO","","ISSEL ","","","","","","dal Casello di Genova Nervi raggiungere via Palmiro Togliatti fino al campo di calcio. La grotta è raggiungibile risalendo il bosco fino ad intercettare la vecchia strada utilizzata da Autostrade. La grotta si apre sul lato della strada stessa.","La cavità alla base è ostruita da sassi e detriti, probabilmente è stata riempita durante i lavori autostradali. A pochi metri dalla grotta si apre un pozzetto verticale di 4 metri anch'esso ostruito da detriti. Pare che prima della chiusura fosse attraversata da un rigagnolo.","","","FACILE","","2015-01-17 12:12:24","2019-03-21 11:47:52","alessandrovernassa","alessandrovernassa","N","N","N","N","P","","","","","0","casello_nervi_ingresso.jpeg","","","","","Alessandro Vernassa","Alessandro Vernassa","","","","Alessandro Vernassa","","","","" "LI","GE","2045","0","","","RISORGENZA DELLA POLVERIERA","RATTAIOLA","","GENOVA","LAGACCIO","","","","CG_GE1","","FLY","","7","7","7","0","0","0","GPS Geografiche WGS84","44°25'51.7 N","8°55'03.8'' E","","","","201","","","cavità emittente temporanea","","","A.S.G. Sangiorgio S.C.Ribaldone","","","","","","Da Lagaccio risalire il sentiero ""Il Brucone"", quindi prendere il sentiero a destra che porta a una polveriera. L'ingresso si trova sul lato est, Durante i periodi di piena la grotta è completamente allagata","","","","","","2019-03-03 10:04:07","2019-03-04 09:12:23","alessandrovernassa","alessandrovernassa","","","","","","","ORIZZONTALE","","","","ingresso.jpeg","","","","","","","","","","","","","","" "LI","SV","1780","1","","","GARBU DU SURDU","","N","FINALE LIGURE","MONTE SORDO","","","","SV30","","","","60","45","0","0","10","-10","UTM WGS84 Generiche","4894353.6","445191.7","","","","270.4","","posizionamento con GPS + poligonale esterna","","","","","Sito di importanza archeologica (cavernetta sepolcrale dell'età del bronzo), si assegna il livello massimo di protezione catasto scrittura. H.D.S.","","","","","","","","","","","2010-08-06 09:50:53","2019-02-11 21:15:46","enricomassa","enricomassa","N","S","N","N","","","","","","","P7281010.JPG","","","","","","","","","","","","","","" "LI","SV","454","1","2007-11-30","1987-12-31","GROTTA DI MONTESORDO","","N","FINALE LIGURE","MONTESORDO","","","SAN BERNARDINO - ORCO","SV32","","","","20","0","0","0","0","0","GPS Geografiche WGS84","44.199305 N","8.311537 E","92 I SO CALICE LIGURE","300","0","320","","dato importato da file ozi Explorer di Enrico Massa","","BENSA P./MEIRANA","","G.S.L. A. ISSEL","","","","Archeologica","","","","","","","","2010-07-10 01:30:43","2019-02-09 13:19:33","admin","henrydesantis","N","S","N","N","","","","","","","IMG_20190209_130554_8.jpg","","","","","","","","","","","","","","" "Liguria","SV","2040","0","","","GROTTA DEL RIO MORTÁ","F94","","FINALE LIGURE","LACREMÁ","","","","SV32","","PDF","Miocene","10","","","0","0","0","GPS Geografiche WGS84","44°11'49.3” N","8°21'09.9'' E","","202","","","","Coordinate gentilmente fornite da Luca Sibona","completamente secca","HENRY DE SANTIS","","S.C. Ribaldone","","","","","","","","","","FACILE","","2018-10-07 13:57:31","2019-01-14 18:09:01","enricomassa","henrydesantis","N","N","N","N","","","ORIZZONTALE","","","","IMG_20190112_133345_5.jpg","","","","","","","","","","","","","","" "LI","SV","484","1","2007-11-30","1987-12-31","GROTTA DEL FAGGIO","","N","FINALE LIGURE","BRIC SCALA","","","SAN BERNARDINO - ORCO","SV32","","","","30","0","0","0","0","0","GPS Geografiche WGS84","44°11'50.6'' N","8°21'04.1'' E","92 I SE FINALE LIGURE","245","0","225","","dato importato da file ozi Explorer di Enrico Massa","","MEIRANA/RAVACCIA C.","","G.S.L. A. ISSEL","","","","Archeologica","","","","","","","","2010-07-10 01:30:48","2019-01-13 22:22:50","admin","henrydesantis","N","S","N","N","","","","","","","IMG_20190112_122756_9.jpg","","","","","","","","","","","","","","" "LI","SP","2044","0","","","POZZO BEFANA","","","RICCO' DEL GOLFO DI SPEZIA","","BERMEGO","","","SP38","","","","15","","","","15","","GPS Geografiche WGS84","44°07' 41.9'N","9°45'52''E","","","","561","","","","","","Speleo Club Ribaldone","","","","","","Da Pozzo si percorre la mulattiera per il lato ovest di Bermego, dopo 300 metri risalire il bosco per 300 metri fino a quota 560. È consigliato l'uso del gps.","La grotta è formata da un breve salto di 3 metri che immette in una strettoia direttamente collegata ad un pozzo perfettamente verticale di 10 metri con sezione 1,5m x 2.5m.","","","","","2019-01-01 21:29:27","2019-01-07 09:56:21","alessandrovernassa","alessandrovernassa","N","N","N","N","","","VERTICALE","","","","Pozzo_palanchini.jpg","","","La grotta è stata trovata nel dicembre 2017 da Henry De Santis e Alessandro Vernassa durante una battuta. Il 1 gennaio 2019 è stato allargato l'ingresso e scesa per i primi 4 metri. Il 6 gennaio 2018 dopo avere allargato la strettoia, è stato raggiunto il fondo per la prima volta da Alessandro Vernassa e Erik Edelman.","","Alessandro Vernassa","","","","","","","","","" "LI","SV","1940","","2009-03-07","","RIPARO DI SAN MARTINO","F323, GROTTA PINOCCHIO","","FINALE LIGURE","SAN MARTINO DI VEREZZI","ROCCHE DELL'ORERA","VALLE DEL RIO FINE","","SV29","","PDF","Miocene","15","15","15","0","0","0","UTM WGS84 Generiche","4890769.2","445554.3","","","","264","261","POSIZIONAMENTO MEDIANTE GPS","secca","FRANCESCO PISANO","","S.C.RIBALDONE","","","","","","","Piccolo riparo nei pressi della Cava di San Martino alla borgata Crosa di Verezzi","","","FACILE","","2016-01-01 19:52:45","2019-01-05 19:43:12","alessandrovernassa","enricomassa","","","","","","","ORIZZONTALE","","2009-03-07","","Pinocchio.jpg","","INSERITA A CATASTO DAL S.C. RIBALDONE, AGGIORNAMENTO CATASTALE GRUPPO SPELEOLOGICO SAVONESE, GRUPPO GROTTE BORGIO VEREZZI","","","","","","","","","","","","" "LI","SV","179","1","2007-11-30","1987-12-31","TANA DELLA CAVA","F233","N","FINALE LIGURE","SAN MARTINO DI VEREZZI - CROSA","ROCCHE ORERA","VALLE DEL RIO FINE","BORGIO-CAPRAZOPPA","SV29","","PDF","Miocene","12","12","26","0","0","0","UTM WGS84 Generiche","4890803.3","445543.7","","","","256","256","posizionamento con GPS","SECCA","CODDE' E.","","G.S.L. A. ISSEL","ERA A CATASTO SENZA ALCUNA DESCRIZIONE, SAREBBE DA VERIFICARE CHE SI TRATTI EFFETTIVAMENTE DI QUELLA SEGNALATA DA CODDE'","","","","","","TRATTASI DI PICCOLA CAVITA' CHE SI APRE LUNGO LE PARETI DI UNA CAVA DI PIETRA DEL FINALE IN DISUSO. LA GROTTA E' PRESENTE NEL CATASTO DI BORBONESE CON LA SIGLA F233.","","","FACILE","","0000-00-00 00:00:00","2019-01-05 19:13:21","admin","enricomassa","N","S","N","N","","","ORIZZONTALE","X","2009-03-07","","","","","","","","HENRY DE SANTIS","","","","","","","","" "LI","SP","1041","1","","1987-12-31","RISORGENTE DI CASSANA","","N","BORGHETTO DI VARA","CASSANA-CANALE PRESSO MULINO DEL PONTE","","","LAMA DI LA SPEZIA","SP38","","","","2043","0","0","0","62","62","GPS Geografiche WGS84","44° 12' 40'' N","9° 41' 34''","95 IV SE LEVANTO","0","0","162","0","","cavità emittente permanente","ARENA P. - VIOTTO L.","","G.S.LUNENSE","","","fino al 2005, la grotta era percorribile solo per poche decine di metri dall’ingresso ed esclusivamente solo nel ramo attivo, in diverse esplorazioni successive venne trovato un ramo fossile al di sopra del ramo attivo che per 250 metri ( tratto blu ), percorribili in condizioni estreme, tra fango, strettoie e non ben precisati passaggi al di sotto di frane, si ricongiunge con il ramo principale ( tratto verde ), un meandro di rara bellezza che solo il trascorrere di milioni di anni può creare. Il percorso in questo tratto diventa più facile, e finalmente possiamo muoverci in posizione eretta, il meandro con i suoi 200 metri terminava su una frana concludendo una campagna di ricerca durata un decennio. Nel febbraio 2005 ,per un caso fortuito, la frana viene superata, rivelando oltre di essa un ambiente completamente nuovo sia come formazione che grandiosità (tratto rosso ). Ora, oltre al ramo principale, sempre percorso dall’acqua , esistono più livelli di gallerie che corrono parallele al ramo principale.","Cavità chiusa","","Sulla strada che dalla via Aurelia (statale n.1) porta a Cassana e quindi a Pignone, si prosegue fino ad attraversareil torrente (Canale di cassana) e quindi fino al primo tornantedella strada, in corrispondenza del bivio per Cassana. Sullastrada, lato a monte in corrispondenza del bivio, si apre questa cavità. ","","","","","","2010-07-10 01:32:17","2018-12-13 08:56:08","admin","alessandrovernassa","N","N","N","S","","","","X","2011-02-19","","Rilievo_Cassana_2009-ingresso.jpg","","","","1041","","","","","","","","","","" "LI","SV","2039","0","2018-10-02","","W LE BIMBE","","","BARDINETO","FRASCHERI","BRIC CORNAVENTO","RIO DELLE GORE","","SV20","","SPM","","380","380","206","0","-30","-30","WGS84 Generiche","44° 11' 7.45'","8° 8' 53''","","","","743","743","acquisizione mediante GPS","grotta assorbente temporanea + torrenti permanenti","ENRICO MASSA","","Gruppo Speleologico Savonese","La grotta W Le bimbe si sviluppa all’interno dell’area carsica di Bardineto, alle pendici del versante sud-ovest del Bric Cornavento. La cavità, un antico inghiottitoio ormai pressoché fossile, si apre in sponda destra al del Rio delle Gore, circa 3 metri sopra l’attuale alveo e, sviluppandosi parallelamente a questo, ne drena le portate di magra, costituendo di fatto, l’alveo sotterraneo perenne del tratto prossimo all’abitato di Bardineto. Il torrente in superficie si attiva esclusivamente in caso di piena mentre all’interno della cavità, le acque defluiscono verso valle sino ad un sifone attualmente intransitabile per poi essere raggiungere, per vie ad oggi ancora inesplorate, la zona delle le risorgenze delle Dotte, in località Frascheri, poche centinaia di metri più a nord ovest. Ad oggi purtroppo, stante l’assenza di verifiche dirette con traccianti idrologici, i deflussi ipogei del tratto terminale del Rio delle Gore, non risultano ancora individuati con precisione. Poco fuori dell’abitato di Bardineto, subito a monte del fabbricato della centrale del latte di Frascheri, si diparte una strada sterrata, che mediante un ponte in ferro, attraversa il Rio delle Gore e lo risale in sponda destra, per un circa 400 metri sino a pervenire a una verde radura, che si percorre interamente, costeggiando l’argine del rio, sino alla sua fine dove, dopo poche decine di metri, si guadagna l’ingresso della cavità.","","","","","","Complessivamente la grotta si sviluppa per circa 380 di metri, con un dislivello massimo di 30 metri, seguendo due principali lineazioni tettoniche pressoché parallele, impostate lungo un asse sud est-nord ovest. L’ingresso si presenta come un angusto pozzetto che, intasato da grossi ciottoli fluitati, è stato in occasione delle prime esplorazioni, adeguatamente allargato, fino a risultare umanamente percorribile. Con semplici passaggi verticali, disarrampicando tra i blocchi, si guadagna una prima galleria che, parallela all’alveo del Rio delle Gore, risale la valle per una ottantina di metri sino ad intersecare il ramo principale della grotta, ove scorre già citato corso d’acqua perenne. Verso monte è possibile risalire il fiume per un centinaio di metri, superando bassi laghetti, sino a passaggi decisamente angusti e tuttora intransitabili. Verso valle invece si procede, per oltre un centinaio di metri, in ambienti via via più ampi, sino a raggiungere il sifone terminale, posto a quota – 30 m circa dall’ingresso. Importanti accumuli fangosi testimoniano l’ormai prossimo livello della falda. Durante le esplorazioni, in concomitanza con un periodo particolarmente siccitoso, è stato possibile avanzare per un’altra cinquantina di metri, oltre il limite consueto del sifone terminale, senza peraltro consentire l0individuazione di ulteriori interessanti diramazioni. Attualmente le esplorazioni sono pertanto ferme, sia verso monte, che verso valle, su passaggi allagati, ma le osservazioni condotte in questi ultimi anni, lascerebbero ipotizzare che in occasione di periodi fortemente siccitosi, il livello delle acque potrebbe abbassarsi sufficientemente sino a rendere transitabili ulteriori possibili prosecuzioni. ","","","FACILE","","2018-10-02 23:40:11","2018-10-02 23:40:11","enricomassa","enricomassa","N","N","N","N","","","ORIZZONTALE","X","2018-10-02","0","","","2018-10-02 primo accatastamento","Esplorata dal GSS nell'anno 2009","","","","","","","",""," Il contesto geologico che caratterizza questo settore è rappresentato in primis da rocce carbonatiche dolomitiche (Serie sedimentaria del Brianzonese ligure), fortemente carsificabili, costituite da Dolomie di San Pietro dei Monti (Trias medio, Anisico-Ladinico), poste a tetto di un complesso impermeabile, saltuariamente anche affiorante per sovrascorrimenti (sulla sommità dei Campi Avoiai). Queste rocce impermeabili che, nonostante la loro natura, condizionano marcatamente lo sviluppo del carsismo e i deflussi idrici sia superficiali che ipogei, sono rappresentate da gneiss del Massiccio cristallino di Calizzano, metamorfiti pretriassiche (Porfiroidi del Melogno e Scisti di Gorra) e Quarziti di Ponte di Nava. ","accesso libero","" "LI","SV","1083","1","2018-09-30","1995-10-31","GROTTA DEL DELITTO","","N","NASINO","PENTENE","","RIO RAVINAZZO","RAVINAZZO","SV22","","SPM","Triassico Medio","30","22","10","4.1","14.9","19","CTR 1:10000 UTM","4887000 N","420432 E","245050 Castelbianco","","1980","799","810","","cavità assorbente permanente","REVETRIA G. E A.,ORTALE","5D","S.C. PANDA G.S.L. A. Issel","REVISIONE CATASTALE 1995 Dati di posizionamento da originale scheda Revisione Catastale","","RILIEVO","","","Oltre fraz.Vignolo si prosegue su strada sterrata risalendo la Valle del Rio Ravinazzo. Giunti al 1° tornante oltre i ruderi della chiesa di S.Pietro, si imbocca la pista a sinistra che porta a due prese d'acqua l'ultima delle quali in corrispondenza del Rio Ravinazzo. Si oltrepassa il Rio risalendo per breve tratto una grossa frana, tenendosi a destra. Si continua a risalire a destra nel bosco fino ad uno slargo (antica carbonaia) ai piedi di un torrione calcareo, da cui è visibile l'ingresso che si apre alla base di una parete rocciosa.","Cavità dalla morfologia piuttosto complessa posta in una zona di contatto tra i calcari della Val Tanarello ed un affioramento di Dolomie di S.Pietro ai Monti. La cavità si apre ai piedi di una piccola parete rocciosa con tre ingressi, due dei quali accessibili, disposti in diagonale. La grotta,nella sua parte iniziale è formata da due tratti principali.Il primo dei quali ascendente, al quale ne segue uno discendente, prevalentemente strutturato a gradoni che si conclude in una piccola camera. L'evoluzione della cavità è stata influenzata da tre sistemi di piani di erosione preferenziale, pressochè perpendicolari tra loro. Il primo di questi suborizzontale, è identificato dalla quota dell'ingresso superiore (y) (che individua un passaggio all'interno non praticabile), dalla quota dell'ingresso principale (o), e dai ripiani dei gradini del tratto discendente. Degli altri due sistemi ad andamento subverticale, il primo ha direzione NE-SO, ed è individuato dal pozzetto che collega l'ingresso superiore a quello principale, da un condottino verticale non percorribile (sez.R) e dallo stesso ramo discendente. Il secondo sistema, con orientazione NO-SE è identificato dalla direzione del tratto ascendente, dalle alzate dei gradini del tratto discendente e dalle litoclasi presenti nella parte terminale, una delle quali conduce all'esterno mediante un piccolo ingresso ostruito da detriti clastici. Il tratto ascendente e quello discendente risultano in parte sovrapposti e comunicanti tra loro tramite una serie di aperture. Il tratto ascendente si presenta asciutto e praticamente privo di concrezioni. Il tratto discendente, idrologicamente attivo, ha una morfologia gradonata, teminante in un deposito clastico a pavimento della parte più bassa. In corrispondenza dei ripiani gradonati sono presenti forme concrezionali ""a vaschetta"" ed a ""cavolfiore"". A tetto scarsa presenza di concrezioni, solo crostelli e depositi delle acque percolanti lungo i piani di frattura: La presenza d'acqua è costante durante tutto l'anno, anche se in modesta quantità, probabilmente derivata da stillicidio nella parte più interna della cavità. Durante il lavoro di rilievo è stata scoperta una prosecuzione della cavità in direzione opposta all'ingresso, che risale il condotto idrologicamente attivo. Il nome è dovuto al ritrovamento nella camera terminale del tratto discendente di due corpi umani occultati probabilmente nel periodo della 2^ guerra mondiale. ","Abbondante la fauna, specie nel tratto più prossimo all'ingresso: ortotteri (dolichopoda sp.), aracnidi (opiliones gen., aranae gen.) geotritone (speleomantes sp.), gasteropodi (oxychilus sp), lepidotteri.","","SEMPRE","","2010-07-10 01:32:25","2018-09-30 12:09:30","admin","andrearoccatagliata","N","N","N","N","","","ASCENDENTE - DISCENDENTE","","","","","","","","","","","","","","","","","","" "LI","IM","1595","1","2010-09-23","","TANA NELLA GALLERIA ARTIFICIALE","","N","AQUILA DI ARROSCIA","GALLERIA RIO FERRAIA","","","PENNAVAIRA - ROCCA DEL BOZZARO","IM12","","","","10.5","7.5","0","7","0","7","IGM 1:25000 Geografiche M.Mario (OVEST)","44°06'22'' N","4°28'39'' Ovest di Monte Mario","NASINO 92 III NO","","0","770","","","","","","G.S.IMPERIESE CAI","AGGIORNAMENTO AL CATASTO SPELEOLOGICO LIGURE CAVITA' DELL'IMPERIESE DAL N.1501 AL N.1600 LI/IM","","","","","Le grotte della Val Ferraia si raggiungono o seguendo il sentiero che parte all'inizio della strada per la Diga di Ferraia, o da quest'ultima traversando la galleria artificiale, per la condotta, lunga ca. 80 metri. Da Aquila d'Arroscia (7 km dalll'ex statale n.483 della Valle d'Arroscia) seguendo la rotabile (ca.2 km) per il passo di San Giacomo, quindi continuando in direzione di Caprauna, per quasi 2 km: l'inizio del sentiero è ben indicato. SI scende a destra per ca. 200 m sino al primo bivio (frecce in legno). Si prosegue in discesa traversando un piccolo rio. Il sentiero scende ripidamente con una serie di tornanti e si prosegue lungo la base delle balze sino al grande cavernone dell'Arma Ravinella e poco avanti alla cavernetta vicina.Da qui il percorso continua suborizzontale sino ad un poggetto, per poi scendere nella boscaglia sino alla base della balza per poi salire ripidamente seguendo il tracciato della condotta proveniente dalla diga di Ferraia, al bivio si prosegue in orizzontale lungo la parete sino a portarsi poco prima della galleria artificiale. Dall'ingresso superiore si percorre la galleria artificiale per ca 25 m: in volta si apre l'ingresso parzialmente disostruito della cavità.","Dall'ingresso superiore, si percorre la galleria arificiale per ca. 25 m: in volta (a +3,4 m dal pavimento) si apre l'ingresso parzialmente disostruito della cavità. E' una grotticella fossile, su frattura subverticale, a direz. ca. N-S, dovuta all'erosione ed alla dissoluzione delle acque scorrenti lungo il piano della litoclasi. La parte superiore presenta potenti depositi di piccoli ciottoli fortemente arrotondati e terriccio. Il percorso dopo lo stretto ingresso tra i massi risale lungo la stretta galleria ascendente sino ad una stanzetta intasata dai riempimenti.","","","","","0000-00-00 00:00:00","2018-08-31 09:21:24","admin","henrydesantis","N","N","N","N","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","" "LI","IM","1596","1","2010-09-23","","CONDOTTO SOPRA IL TUVU","","N","AQUILA DI ARROSCIA","RIVA DX RIO FERRAIA","","","PENNAVAIRA - ROCCA DEL BOZZARO","IM12","","","","31","31","0","1","0","1","IGM 1:25000 Geografiche M.Mario (OVEST)","44°06'23'' N","4°28'39'' Ovest di Monte Mario","NASINO 92 III NO","0","0","765","0","","","","","G.S.IMPERIESE CAI","AGGIORNAMENTO AL CATASTO SPELEOLOGICO LIGURE CAVITA' DELL'IMPERIESE DAL N.1501 AL N.1600 LI/IM Descrizione ed Itinerario da ""Carsismo e Grotte dell'Alta Val Pennavaira"" (G.Calandri Gruppo Speleologico Imperiese C.A.I.)","","","","","Le grotte della Val Ferraia si raggiungono o seguendo il sentiero che parte all'inizio della strada per la Diga di Ferraia, o da quest'ultima traversando la galleria artificiale, per la condotta, lunga ca. 80 metri. Da Aquila d'Arroscia (7 km dalll'ex statale n.483 della Valle d'Arroscia) seguendo la rotabile (ca.2 km) per il passo di San Giacomo, quindi continuando in direzione di Caprauna, per quasi 2 km: l'inizio del sentiero è ben indicato. SI scende a destra per ca. 200 m sino al primo bivio (frecce in legno). Si prosegue in discesa traversando un piccolo rio. Il sentiero scende ripidamente con una serie di tornanti e si prosegue lungo la base delle balze sino al grande cavernone dell'Arma Ravinella e poco avanti alla cavernetta vicina.Da qui il percorso continua suborizzontale sino ad un poggetto, per poi scendere nella boscaglia sino alla base della balza per poi salire ripidamente seguendo il tracciato della condotta proveniente dalla diga di Ferraia, al bivio si prosegue in orizzontale lungo la parete sino a portarsi poco prima della galleria artificiale. All'uscita della galleria artificiale, a sinistra si annalza un deposito di tufo calcareo, alla sommità del quale si apre la cavità","Grotticella, ora fossile, legata all'azione erosiva(e di deposito litochimico) di un ruscelletto che è stato intercettato e deviato dallo scavo del tunnel. Si sviluppa su un sistema di litoclasi a direz. ca. NW-SE. Un basso cunicolo con pietrame porta ad un incrocio di piccole diramazioni (una delle quali ritorna all'esterno). DOpo ca. 8 m il condotto si allarga evidenziando una morfologia freatica in volta con successivi approfondimenti gravitazionali. Notevoli i depositi calcitici, specie colate stalattitiche. La galleria, su frattura verticale diviene sempre più stretta sino ad essere impraticabile.","","","","","0000-00-00 00:00:00","2018-08-31 09:21:09","admin","henrydesantis","N","N","N","N","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","" "LI","IM","1591","1","2010-09-24","","GROTTICELLA DEL TUFO","","N","BORGHETTO D'ARROSCIA","RIVA SIN. RIO FERRAIA","","","","","","","","6","6","0","1","0","1","IGM 1:25000 Geografiche M.Mario (OVEST)","44°06'24''.5 N","4°28'39'' Ovest di Monte Mario","NASINO 92 III NO","0","0","740","0","","","","","G.S.IMPERIESE CAI","AGGIORNAMENTO AL CATASTO SPELEOLOGICO LIGURE CAVITA' DELL'IMPERIESE DAL N.1501 AL N.1600 LI/IM","","","","","","","","","","","0000-00-00 00:00:00","2018-08-31 09:20:21","admin","henrydesantis","N","N","N","N","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","" "LI","IM","1597","1","2010-09-23","","TANETTA SOTTO IL CUPA'","","N","AQUILA DI ARROSCIA","RIVA DX RIO FERRAIA-CUPA'","","","PENNAVAIRA - ROCCA DEL BOZZARO","IM12","","","Giurassico Superiore","5","5","0","0.5","0","0.5","IGM 1:25000 Geografiche M.Mario (OVEST)","44°06'24'' N","4°28'37'' Ovest di Monte Mario","NASINO 92 III NO","0","0","780","0","","","","","G.S.IMPERIESE CAI","AGGIORNAMENTO AL CATASTO SPELEOLOGICO LIGURE CAVITA' DELL'IMPERIESE DAL N.1501 AL N.1600 LI/IM ","","","","","Le grotte della Val Ferraia si raggiungono o seguendo il sentiero che parte all'inizio della strada per la Diga di Ferraia, o da quest'ultima traversando la galleria artificiale, per la condotta, lunga ca. 80 metri, Da Aquila d'Arroscia (7 km dalll'ex statale n.483 della Valle d'Arroscia) seguendo la rotabile (ca.2 km) per il passo di San Giacomo, quindi continuando in direzione di Caprauna, per quasi 2 km: l'inizio del sentiero è ben indicato. SI scende a destra per ca. 200 m sino al primo bivio (frecce in legno). Si prosegue in discesa traversando un piccolo rio. Il sentiero scende ripidamente con una serie di tornanti e si prosegue lungo la base delle balze sino al grande cavernone dell'Arma Ravinella e poco avanti alla cavernetta vicina.Da qui il percorso continua suborizzontale sino ad un poggetto, per poi scendere nella boscaglia sino alla base della balza per poi salire ripidamente seguendo il tracciato della condotta proveniente dalla diga di Ferraia, al bivio si prosegue in orizzontale lungo la parete sino a portarsi poco prima della galleria artificiale. A sinistra il sentiero sale fino al grandioso antro dell'Arma do Cupà. La tanetta si apre una ventina di metri sotto il suo limite settentrionale.","Piccola cavernetta suborizzontale, su asse WSW-ENE, con modeste modificazioni termoclastiche, al contatto con i calcari scistosi. La stanzetta terminale, con concrezioni ""a cavoletto"", è sviluppata sul contatto stratigrafico (asse NNE-SSW, incl. ca. 50°)","","","","","0000-00-00 00:00:00","2018-08-31 09:19:58","admin","henrydesantis","N","N","N","N","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","" "LI","IM","1593","1","2010-09-24","","CAVERNETTA DELLA BOMBOLA","","N","AQUILA DI ARROSCIA","RIVA DX RIO PENNAVAIRA","","","PENNAVAIRA - ROCCA DEL BOZZARO","IM12","","","","7","7","0","0","0","0","IGM 1:25000 Geografiche M.Mario (OVEST)","44°06'30''.5 N","4°28'05'' Ovest di Monte Mario","NASINO 92 III NO","0","0","595","0","APPROSSIMATO","","","","G.S.IMPERIESE CAI","AGGIORNAMENTO AL CATASTO SPELEOLOGICO LIGURE CAVITA' DELL'IMPERIESE DAL N.1501 AL N.1600 LI/IM Itinerario e Descrizione da ""Carsismo e Grotte dell'Alta Val Pennavaira"" (G.Calandri Gruppo Speleologico Imperiese C.A.I.)","","","","","Si raggiunge da Alto, percorrendo (sotto S.Bastiano) la vecchia carreggiabile per Caprauna per poco più di un chilometro, poi, a sinistra, un sentierino scende al Pennavaira, in corrispondenza di un forno a calce, di fronte al quale si apre il grandioso ingresso dell'Arma Crosa. Dall'Arma Crosa si scende, in riva destra, il Pennavaira per oltre 300 m, superando una caratteristica ansa-promontorio, oltre la quale, sotto una piccola paretina, si apre l'ingresso subrettangolare di una cavità non ancora censita a catasto. Da qui si prosegue a valle per una trentina di metri, sino all'allungata apertura subrettangolare della Cavernetta.","La grotticella invasa ancor oggi dalle piene del Pennavaira (riempimenti detritici sabbiosi, vegetali e ...antropici!!) è un basso riparo, a pianta subtriangolare, al contatto con i calcari scistosi. Modesti depositi clastici. Genesi erosiva legata alle acque esterne","","","","","0000-00-00 00:00:00","2018-08-31 09:17:55","admin","henrydesantis","N","N","N","N","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","" "LI","IM","1598","1","2010-09-23","","CAVERNETTA SOTTO ZONA RISSO","GROTTICELLA SOTTO RISSO","N","AQUILA DI ARROSCIA","RISSO","","","PENNAVAIRA - ROCCA DEL BOZZARO","IM12","","","","12","11.5","0","0","3","3","IGM 1:25000 Geografiche M.Mario (OVEST)","44°06'25'' N","4°28'07'' Ovest di Monte Mario","NASINO 92 III NO","0","0","740","0","","","","","G.S.IMPERIESE CAI","AGGIORNAMENTO AL CATASTO SPELEOLOGICO LIGURE CAVITA' DELL'IMPERIESE DAL N.1501 AL N.1600 LI/IM Itinerario e Descrizione da ""Carsismo e Grotte dell'Alta Val Pennavaira"" (G.Calandri Gruppo Speleologico Imperiese C.A.I.","","","","","Dalla rotabile Passo S.Giacomo (da Aquila) verso Caprauna dopo la Rocca del Bozzaro si prende (segnaletica) l'itinerario verso Giera e Ravinella, al bivio, dopo il dosso erboso, si scende (segnavia) sino all'apertura subtriangolare, contornata di muschi e felci della cavità A Giera. Da qui si ritorna sul sentiero principale che, più avanti, traversato, un piccolo rio, prende a scendere lungo il ripido pendio per una quarantina di metri. Sotto un grande masso c'è il piccolo ingresso subquadrangolare della cavernetta.","E' una piccola cavità tettonica: tra grossi blocchi si scende in una saletta suborizzontale, orientata a sud, con il pavimento cosparso di pietrame, che chiude dopo una decina di metri. In alto, verso SE, termina dopo pochi metri una breve diramazione anch'essa legata ai processi clastici.","","","","","0000-00-00 00:00:00","2018-08-31 09:14:41","admin","henrydesantis","N","N","N","N","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","" "LI","IM","304","1","2009-12-12","1987-12-31","O PERTUSELLO","GROTTA DEL PERTUSELLO","N","","RIVA DX","","","PENNAVAIRA - ROCCA DEL BOZZARO","IM12","","","","47","46","0","6","0","6","IGM 1:25000 Geografiche M.Mario (OVEST)","44°06'16'' N","4°27'13'' Ovest di Monte Mario","92 III NO NASINO","","0","570","","","","CALANDRI G. (GSI) - NOBERASCO M. (SCP) 2001","","G.S.I.-S.C.P.","Coordinate, Itinerario e Descrizione da ""Carsismo e Grotte dell'Alta Val Pennavaira"" (G. Calandri Gruppo Speleologico Imperiese C.A.I.)","","","","","Seguire la provinciale da Martinetto (6 km da Albenga) verso Alto, sotto il paese ad un netto tornante (da cui si sviluppa la vecchia carreggiabile per Caprauna) si prende, un sentierino che a stretti tornanti scende al rio Pennavaira, traversato il quale ci si trova di fronte all'allungato ingresso dell'Arma della Stefanin. Da qui, risalendo (in riva dx) il Pennavaira tra enormi massi, dopo la prima ansa si risale il ripidissimo pendio (difficile) sino alla base della balza alta, dove si apre il Pertusello (raggiungibile dal ponte della vecchia mulattiera tra Alto e Aquila, verso valle poi risalendo per incerte tracce sino alla base della falesia alta). Entrambi i percorsi sono attualmente pericolosi.","E' uno dei più estesi cavernoni della Pennavaira: spettacolare è il grande ingresso triangolare diviso alla base da imponenti blocchi di crollo. Il vasto sale iniziale (impostato su frattura N210°) a pianta subrettangolare, ha una superficie di ca. 300 mq, caratterizzato da pietrame collassato e depositi concrezionari. Si sale quindi tra grandi colate di calcite, con vasche. Tutto il settore sino al termine è costituito da gallerie e cunicoli contorti: ci si muove tra continui, potenti depositi litogenetici. La varietà e grandiosità dei depositi è, a tratti, spettacolare: colonne, formazioni stalattitiche e stalagmitiche, con colorazioni bianco latte - arancio.","","","","","2010-07-10 01:30:19","2018-08-31 09:12:29","admin","henrydesantis","N","S","N","N","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","" "LI","IM","257","1","2009-12-12","1987-12-31","ARMA DELLO STEFANIN","ARMA ARMA - SCURA SCUA","N","AQUILA DI ARROSCIA","","","","PENNAVAIRA - ROCCA DEL BOZZARO","IM12","","","Eocene","21","21","0","2","0","2","IGM 1:25000 Geografiche M.Mario (OVEST)","44°06'13'' N","4°27'03'' Ovest di Monte Mario","92 III NO NASINO","","0","440","","","","LEALE/ANFOSSI M. - CALANDRI G. (1990)","","G.S.IMPERIESE CAI","Coordinate, Itinerario e Descrizione da ""Carsismo e Grotte dell'Alta Val Pennavaira"" (G.Calandri Gruppo Speleologico Imperiese C.A.I.","","","","","Seguire la provinciale da Martinetto (16 km da Albenga) verso Alto, sotto il paese ad un netto tornante (da cui si sviluppa la vecchia carreggiabile per Caprauna) si prende un sentierino che a stretti tornanti scende al rio Pennavaira, traversato il quale ci si trova di fronte all'allungato ingresso dello Stefanin.","L'apertura, subrettangolare, a volta leggermente arcuata, è larga ca. 25 m (alta ca. 3 m). La caverna è costituita da un'unica sala, a pianta grossolanamente semicircolare, leggermente ascendente verso NW. Il suolo è stato fortemente rimaneggiato dalle ricerche archeologiche (in particolare il settore centrale con una profonda fossa che taglia tutto il deposito terrigenodetritico). Sul lato orientale il riparo si abbassa in una saletta col pavimento di crostoni stalagmitici e clastici eterometrici a spigoli vivi. Verso Ovest si sviluppa l'ampia sala (ca 20 x 20) con il suolo leggermente ascendente caratterizzato da grandi depositi litochimici con imponenti formazioni colonnari, stalagmitiche,colate (sino a dimensioni plurimetriche); spettacolari, in parte tuttora attivi, i duomi stalagmitici conici, di colore grigio mattoncino-arancione. La formazione dei depositi mammellonari è dovuta all'apporto delle acque di percolazione lungo i piani prevalentemente subverticali delle litoclasi. La genesi della cavità è legata proprio alle acque di percolazione, con processi di dissoluzione e soprattutto innescando processi di crollo, favoriti dal contatto con gli scisti (grandi blocchi collassati sono stati evidenziati dagli scavi archeologici.","","","","","2010-07-10 01:30:12","2018-08-31 09:11:47","admin","henrydesantis","N","S","N","N","","","","","","","2015-10-24 12.38.47.jpg","","","","","","","","","","","","","","" "LI","SV","101","1","2007-11-30","1987-12-31","GROTTA DI CAPO NOLI","GROTTA DEI BANDITI;GARBASSO;GROTTA DEI FALSARI","N","NOLI","MALPASSO","","","MANIE - CAPO NOLI","SV31","","","","50","36","0","0","-6","6","UTM WGS84 Generiche","4893557","453799","92 I SE FINALE LIGURE","80","0","80","0","dato importato da file ozi Explorer di Enrico Massa","","BENSA P./CODDE' E.","","G.S.L. A. ISSEL","","","","Archeologica","","","","","","","","2010-07-10 01:29:49","2018-08-27 09:23:42","admin","alessandrovernassa","N","S","N","N","","","","","","","falsari.jpg","","","","","Alessandro Vernassa","","","","","","","","","" "LI","IM","1501","1","2010-09-23","","GROTTA PICCOLA MARINA DE' LA ROCCA","","N","VENTIMIGLIA","PUNTA DELLA ROCCA","","","","","","","","20","20","0","2","0","2","IGM 1:25000 Geografiche M.Mario (OVEST)","43°47'19''.5 N","4°51'22'' Ovest di Monte Mario","102 III NE VENTIMIGLIA","0","0","5","0","","","","","SPELEO CLUB SANREMO","AGGIORNAMENTO AL CATASTO SPELEOLOGICO LIGURE CAVITA' DELL'IMPERIESE DAL N.1501 AL N.1600 LI/IM","","","Cavità marina","","","","","","","","0000-00-00 00:00:00","2018-07-12 14:31:34","admin","henrydesantis","S","N","N","N","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","" "LI","IM","1502","1","2010-04-10","","GROTTA GRANDE MARINA DE' LA ROCCA","","N","VENTIMIGLIA","PUNTA DELLA ROCCA","","","","","","","","30","20","0","2","0","2","IGM 1:25000 Geografiche M.Mario (OVEST)","43°47''21'' N","4°51'22''.5 Ovest di Monte Mario","102 III NE VENTIMIGLIA","0","0","3.5","0","","","","","SPELEO CLUB SANREMO","AGGIORNAMENTO AL CATASTO SPELEOLOGICO LIGURE CAVITA' DELL'IMPERIESE DAL N.1501 AL N.1600 LI/IM","","","Cavità marina","","","","","","","","0000-00-00 00:00:00","2018-07-12 14:30:22","admin","henrydesantis","S","N","N","N","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","" "LI","SV","217","1","2007-11-30","1987-12-31","GROTTICELLA DELLA CAVA DI PERTI","","N","FINALE LIGURE","PERTI","","","CARPANEA - ROCCA DI PERTI","SV30","","PDF","Miocene","0","8","0","0","0","0","Gauss Boaga Generiche","4893545","1444798","92 I SO CALICE LIGURE","240","0","240","","","","FRANCISCOLO M.","","G.S.L. A. ISSEL","Distrutta da una cava di pietra di finale","","RILIEVO STORICO BOLZANETO","","","","","","","","","2010-07-10 01:30:05","2018-06-28 23:17:39","admin","henrydesantis","N","N","N","N","X","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","" "LI","IM","610","1","","1987-12-31","IL PERTUSO","","N","TRIORA","GOINA","","","ALTA VALLE ARGENTINA","IM7","","","","130","114","0","0","-11","11","Gauss Boaga Generiche","4877389","1400936","91 II SO MENDATICA","","0","","","","","CALANDRI G.","","GRUPPO SPELEOLOGICO IMPERIESE C.A.I.","","","","","","","","","","","","2010-07-10 01:31:07","2018-06-11 19:13:32","admin","henrydesantis","N","S","N","N","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","" "LI","SV","1708","1","2005-06-28","","TANA R1 - RATTI","","N","","Collabassa","","","MONTE ACUTO - PICARO","SV23","","","","9","0","9","","0","","CTR 1:10000 UTM","4883450","432845","BARDINETO 245.4","","0","520","","","","","","G.S.IMPERIESE CAI","Importato automaticamente, dato originale: 1708 Tana R 1- Ratti. Ceriale, Collabassa, costiera Poggio Ceresa-M.Pesalto. BARDINETO 245.4. |8° 09’ 44”;|44° 06’ 01”|. 432845 883450. Q. 520. D, +1 ca. Ls.9+; Lp.9+.Rp.: G.C. B. (6). ","","","","","","","","","","","0000-00-00 00:00:00","2018-06-02 17:49:21","admin","henrydesantis","N","N","N","N","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","" "LI","SV","1709","1","2005-06-28","","TANA R2 - RATTI","","N","","Collabassa","","","MONTE ACUTO - PICARO","SV23","","","","7","0","6","2.5","0","2.5","CTR 1:10000 UTM","4883450","432845","BARDINETO 245.4","","0","525","","","","","","G.S.IMPERIESE CAI","Importato automaticamente, dato originale: 1709 Tana R 2- Ratti. Ceriale, Collabassa, costiera Poggio Ceresa-M.Pesalto. BARDINETO 245.4. |8° 09’ 44”;|44° 06’ 01”|. 432845 883450. |Q. 525. D.+2,5. Ls.7; Lp.6,3. R.: G.C, B. (6). 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","","","","","","","","","","","0000-00-00 00:00:00","2018-06-02 17:43:22","admin","henrydesantis","N","N","N","N","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","" "LI","SV","1661","1","2005-06-28","","GARBU DELL' ARCU","","N","","Collina Bassetto","","","MONTE ACUTO - PICARO","SV23","","","","0","0","0","0","0","0","CTR 1:10000 UTM","4881800","431410","VILLANOVA D’ALBENGA n° 245.3","","0","190","","","","","","G.S.IMPERIESE CAI","Importato automaticamente, dato originale: 1661 Garbu de l’Arcu (Tana della Volpe). Cisano sul Neva, Collina Bassetto. VILLANOVA D’ALBENGA n° 245.3. |8° 08’ 35”,5;|44° 05’ 07”|. 431410 881800. |Q. 190. D.0. Svs.?. Ls.6; Lp.6. R.: G.C. B. (6). 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","","","","","","","","","","","0000-00-00 00:00:00","2018-06-02 17:42:03","admin","henrydesantis","N","N","N","N","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","" "LI","SV","1666","1","2005-06-28","","ARMA DEI COLOMBI","","N","","Bruciata","","","MONTE ACUTO - PICARO","SV23","","","","7","0","5","1.5","0","1.5","CTR 1:10000 UTM","4882570","431060","VILLANOVA D’ALBENGA n° 245.3","","0","130","","","","","","G.S.IMPERIESE CAI","Importato automaticamente, dato originale: 1666 Arma dei Colombi (Tana da Picciuna). Cisano sul Neva, Loc.Bruciata. VILLANOVA D’ALBENGA n° 245.3. |8° 08’ 21”,5;|44° 05’ 33”|. 431060 882570. |Q. 130 ca. D.+1,5. Ls.7; Lp.5. R.: G.C. B. (6). ","","","","","","","","","","","0000-00-00 00:00:00","2018-06-02 17:41:48","admin","henrydesantis","N","N","N","N","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","" "LI","SV","1667","1","2010-04-10","2002-02-17","POZZETTO 2° ROCCA FALCO","","N","","Costiera M.Ceresa-Poggio Grande","","","MONTE ACUTO - PICARO","SV23","","","Giurassico Inferiore","24","18","17","0","11.6","11.6","CTR 1:10000 UTM","4884167","432700","BARDINETO 245.4","","1977","698","","REVISIONE CATASTALE","completamente secca","G.CALANDRI (G.S.IMPERIESE), M.NOBERASCO (SPELEO CLUB PANDA)","5D","S.C.PANDA/G.S.IMPERIESE","Importato automaticamente, dato originale: 1667 Pozzo II Rocca di Falco. Cisano sul Neva, Costiera M.Ceresa-Poggio Grande. BARDINETO 245.4. |8° 09’ 32”;|44° 06’ 24”,4. 432700 884167. |Q. 698. D.-11,6. Svs.24; Svp.18,5. R.: G.C.-M.B. (6). ","","RILIEVO","","","","","","","","","2010-07-10 01:33:26","2018-06-02 17:41:33","admin","henrydesantis","N","N","N","N","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","" "LI","SV","1669","1","","","GARBU DU VIO'","","N","","Versante meridionale Poggio Grande","","","MONTE ACUTO - PICARO","SV23","","","","16","0","8","0","8","8","CTR 1:10000 UTM","4884030","433135","BARDINETO n° 245.4","","0","565","","","","","","S.C.PANDA/G.S.IMPERIESE","Importato automaticamente, dato originale: 1669 Garbu du Viò. Cisano sul Neva, Versante meridionale Poggio Grande. BARDINETO n° 245.4. |8° 09’ 52”,5;|44° 06’ 20”,5. 433135 884030. |Q. 565 ca. D.-8. Ls.16; Lp.8. R.: G.C.-M.B. (6). ","","","","","","","","","","","2010-07-10 01:33:26","2018-06-02 17:41:18","admin","henrydesantis","N","N","N","N","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","" "LI","SV","1668","1","2005-06-28","","CAVERNETTA RIO MADONNA","","N","","Versante meridionale Poggio Grande","","","MONTE ACUTO - PICARO","SV23","","","","29","22","0","0","8","8","CTR 1:10000 UTM","4884150","433280","BARDINETO n° 245.4","","0","580","","","","","","G.S.IMPERIESE CAI","Importato automaticamente, dato originale: 1668 Cavernetta del Rio Madonna. Cisano sul Neva, Versante meridionale Poggio Grande. BARDINETO n° 245.4. |8° 09’ 29”;|44° 06’ 25”|. 433280 884150. |Q. 580 ca. D.-8. Svs.29,5; Svp.22. Ls.24; Lp.17. R.: G.C.-M.B. (6). 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","","RILIEVO","","","","","","","","","0000-00-00 00:00:00","2018-06-02 17:40:22","admin","henrydesantis","N","N","N","N","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","" "LI","SV","1694","1","2005-06-28","","TANA ARMANDO","","N","","riva sx.Rio Auzza","","","","","","","","8","0","7","1.5","0","1.5","CTR 1:10000 UTM","4884420","431710","BARDINETO 245.4","","0","275","","","","","","G.S.IMPERIESE CAI","Importato automaticamente, dato originale: 1694 Tana Armando. Zuccarello, riva sx.Rio Auzza. BARDINETO 245.4. |8° 08’ 48”;|44° 06’ 32”|. 431710 884420. |Q. 275. D.+1,5. Ls.8; Lp.7,5. R.: G.C. B. (6; 8). 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","","","","","","","","","","","0000-00-00 00:00:00","2018-06-02 17:37:08","admin","henrydesantis","N","N","N","N","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","" "LI","SV","1693","1","2005-06-28","","TANA II DELLE BRECCE DELL'AUZZA","","N","","Valle Rio Auzza","","","MONTE ACUTO - PICARO","SV23","","","","9","0","8","4.5","0","4.5","CTR 1:10000 UTM","4884500","431700","BARDINETO 245.4","","0","300","","","","","","G.S.IMPERIESE CAI","Importato automaticamente, dato originale: 1693 Tana II delle Brecce dell’Auzza. Zuccarello, Valle Rio Auzza. BARDINETO 245.4. |8° 08’ 47”;|44° 06’ 34”|. 431700 884500. |Q. 300 ca. D.+4,5. Ls.9; Lp.8. R.: G.C. B. (6; 8). ","","","","","","","","","","","0000-00-00 00:00:00","2018-06-02 17:36:54","admin","henrydesantis","N","N","N","N","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","" "LI","SV","1696","1","2005-06-28","","TANA SOTTO POGGIO GRANDE","","N","","Vecersio","","","","","","","","8","0","7","","0","","CTR 1:10000 UTM","4885730","431110","BARDINETO 245.4","","0","570","","","","","","G.S.IMPERIESE CAI","Importato automaticamente, dato originale: 1696 Tana sotto Poggio Grande. Castelvecchio Rocca Barbena, Vecersio, versante meridionale Rocca Pian dei Prati. BARDINETO 245.4. |8° 08’ 30”;|44° 07’ 14”,5. 431110 885730. |Q. 570 ca. D, +2. Ls.8; Lp.7,5. R.: G.C. B. (6). ","","","","","","","","","","","0000-00-00 00:00:00","2018-06-02 17:35:32","admin","henrydesantis","N","N","N","N","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","" "LI","SV","1697","1","2005-06-28","","TANA SOPRA IL RIO BOSSOLASCO","","N","","versante settentrionale Rio Bossolasco","","","","","","","","10","0","9","0","2.6","2.6","CTR 1:10000 UTM","4888156","426310","BARDINETO 245.4","","0","458","","","","","","G.S.IMPERIESE CAI","Importato automaticamente, dato originale: 1697 Tana sopra il Rio Bossolasco. Erli, versante settentrionale Rio Bossolasco. BARDINETO 245.4. |8° 04’ 44”;|44° 08’ 31”,5. 426310 888156. Q. 458. D.-2,6. Ls.10; Lp.9. R.:G.C. B. (6). ","","","","","","","","","","","0000-00-00 00:00:00","2018-06-02 17:31:18","admin","henrydesantis","N","N","N","N","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","" "LI","SV","1698","1","2005-06-28","","TANA DEL BRIC ARZINNA","","N","","Berrioli","","","","","","","","7","0","6","2.4","0","2.4","CTR 1:10000 UTM","4888751","426799","BARDINETO 245.4","","0","563","","","","","","G.S.IMPERIESE CAI","Importato automaticamente, dato originale: 1698 Tana del Bric Arzenna. Erli, Berrioli, Bric Arzenna occidentale. BARDINETO 245.4. |8° 05’ 05”;|44° 08’ 51”|. 426799 888751. |Q. 563. D.+2,4. Ls.7; Lp.6: R.: G.C. B. (6). ","","","","","","","","","","","0000-00-00 00:00:00","2018-06-02 17:31:04","admin","henrydesantis","N","N","N","N","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","" "LI","SV","1699","1","2005-06-28","","GARBU A DUE BUCCHE","","N","","Cerri","","","","","","","","13","0","11","3","0","3","CTR 1:10000 UTM","4890510","426620","BARDINETO 245.4","","0","710","","","","","","G.S.IMPERIESE CAI","Importato automaticamente, dato originale: 1699 Garbu a due bucche. Erli, Cerri, riva sx, Rio di Gazzo. BARDINETO 245.4. |8° 04’ 58”;|44° 10’ 01”|. 426620 890510. |Q. 710 ca. D.+3. Ls.13; Lp.11. R.: G.C. B. (4; 6). ","","","","","","","","","","","0000-00-00 00:00:00","2018-06-02 17:30:55","admin","henrydesantis","N","N","N","N","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","" "LI","SV","1700","1","2005-06-28","","GARBU DA BURSA","","N","","Cerri","","","","","","","","260","0","0","","0","","CTR 1:10000 UTM","4890300","426790","BARDINETO 245.4","601","0","600","","Localizzata con GPS accuratezza 5m","","","","G.S.IMPERIESE CAI","Importato automaticamente, dato originale: 1700 Garbu da Bursa. Erli, Cerri. BARDINETO 245.4. |8° 05’ 05”;|44° 09’ 07”|. 426790 890300. |Q. 600 ca. D.+ 15. Svs.260. Svp.230. R.: G.C.-M.N.-A.P.-G.R. B. (4; 5, 6; 7). ","","","","","","","","","","","0000-00-00 00:00:00","2018-06-02 17:28:59","admin","henrydesantis","N","N","N","N","","","","","","","Scala di legno della premiata ditta F.lli Revetria.jpg","","","","","","","","","","","","","","" "LI","SV","1726","1","","","FRATTURA GEMELLA 2°","","N","ERLI","COSTA DI ERLI","BRIC CURLO","VAL NEVA","","","","SPM","Triassico Med. (Ladinico)","4.5","0","5","0","4.5","4.5","GPS UTM ED50","4888299","429014","245060 Zuccarello","449","1999","","","affidabilità 100% (lettura con 5 satelliti per 15 minuti)","solo stillicidio","CHIESA ROBERTO","","Gruppo Speleologico Cycnus (Toirano - SV)","","","Si apre due metri a sinistra della Frattura Gemella 1° - 1725 Li/SV","","","La cavità si apre nel Comune di Erli, lungo la strada di Costa d’Erli in corrispondenza del grande spiazzo conti-guo al panoramico tornante. L’angusto ingresso si apre nella paretina leggermente abbattuta, sulla sinistra dello spiazzo.","Piccola cavità tettonica impostata lungo l’angusta e rettilinea diaclasi orientata NW/SE. Vi si accede dall’alto e si scende tra le pareti verticali distanti tra loro circa 30cm. Il pavimento è orizzontale, al soffitto vi sono alcuni massi incastrati.","","","FACILE","GPS UTM WGS84","0000-00-00 00:00:00","2018-06-02 17:24:48","admin","henrydesantis","N","N","N","N","","","VERTICALE","","","0","1726_Gemella_2_2012_Chiesa_R_ingr.JPG","","28-05-2012 - Chiesa Roberto - inserita a catasto","04-10-1992 primo sopralluogo ad Erli, individuati buchi interessanti – Daniela Ippolito, Roberto Chiesa. 15-11-1992 aperta, esplorata e rilevata. – Roberto Pesce, Stefania Castellino, Agostino Chiesa, Roberto Chiesa. 29-05-2012 posizionata, fotografata – Roberto Chiesa. ","","","","","","","","","","","" "LI","SV","1194","1","","1994-12-31","POZZETTO SOTTO L'ARMA","","S","NASINO","RIO GALLINARO","","","RIO RAVINAZZO","SV22","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","A.BEZEREDY - M.V.PASTORINO","","G.S.L. A. ISSEL","SUL GESTIONALE COMPARIVA COME GROTTA DEL DELITTO. LA VERA FGROTTA DEL DELITTO È LA 1083. IN APRILE 2018: RIPRISTINATA SCHEDA COME DA CATASTO STORICO ISSEL (POZZETTO SOTTO L'ARMA)","","","","","","","","","","","2010-07-10 01:32:42","2018-04-26 17:25:51","admin","alessandrovernassa","N","N","N","N","","Probabile doppione della 1083, penso sia da cancellare.","","","","","","","","","","","","","","","","","","","" "LI","SP","1268","1","","2001-01-01","GROTTA SOTTO L'ACQUEDOTTO DI OSSEGNA","","N","MAISSANA","RIO LAGORARA","","","MONTE VERRUGA","SP39","","CAL","","","","","","","","IGM 1:25000 Geografiche M.Mario (OVEST)","44°21'53.6'' N","2°53'57.1'' Ovest di Monte Mario","84 III.SO","","","","","","","ISSEL","5","","la 1268 GROTTA SOTTO L'ACQUEDOTTO DI OSSEGNA era sta sovrascritta con la RISORGENZA PALAZZOLO per errore da ASG e pubblicata sul proprio bollettino. Aprile 2018 è stata ripristinata secondo la scheda ISSEL ed è stato dato il numero 2082 alla risorgenza di Palazzolo. ","","","","","","","","","","","2010-07-10 01:32:51","2018-04-26 17:14:03","admin","alessandrovernassa","N","N","N","N","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","" "LI","SP","2038","0","","","RISORGENZA PALAZZOLO","","","MAISSANA","RIO LAGORARA","","","","SP39","","","","","","","","","","Gauss Boaga Generiche","4910109","1542440","","","","570","565","dato sicuro POSIZIONAMENTO 2004","","","","","","","","","","","","","","","","2018-04-26 17:02:07","2018-04-26 17:02:07","alessandrovernassa","alessandrovernassa","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","" "LI","SV","24","2","2008-01-14","1987-12-31","ARMA POLLERA","POLLERA;GROTTA O CAVITA' DELLA POLLERA;ARMA DI PI","S","FINALE LIGURE","PIANMARINO","","VALLE DU RIAN","CARPANEA - ROCCA DI PERTI","SV30","","PDF","Miocene","2400","0","0","0","-127","127","Gauss Boaga Generiche","4894400.789","1445263.379","","296","0","284","","coordinate gps di precisione","","BENSA P.","","G.S.L. A. ISSEL","CAVITA' SOTTOPOSTA A VINCOLO ARCHEOLOGICO H.D.S.","","RILIEVO STORICO BOLZANETO RILIEVO STORICO BIXIO","Archeologica","","Da Finale Ligure si prende la strada che va in direzione di Calice, dopo circa due chilometri e mezzo, si svolta a destra in direzione di Perti. Raggiunta la piazzetta della chiesa si prosegue per la strada asfaltata per circa 2 chilometri. Quando finisce l'asfalto si prosegue a piedi lungo una strada chiusa da una sbarra sulla destra, attraversato un gruppo di case, si segue un sentierino che abbandona la strada principale sulla destra e si raggiunge un torrente, guadato il quale si risale su un sentiero a sinistra, poco dopo bisogna prestare attenzione a individuare un altro sentierino sulla destra che sale nel bosco dopo tornanti e scalini si arriva all'ultimo bivio, si segue la continuazione di sinistra e dopo poco si arriva al grandioso antro.","Il toponimo “Arma” è l’espressione dialettale comunemente usata nel ponente ligure per indicare una caverna; poiché quasi tutte le “grotte” più significative del Finalese sono state, prima ancora, “caverne” abitate nella preistoria dai nostri antenati, ecco spiegato l’uso frequente del termine “Arma” per indicarle. Sua caratteristica maggiormente spettacolare sono i portali d’ingresso, Ovest e Sud Ovest; quest’ultimo, ampio e imponente, raggiunge l’altezza di 15 metri ed è largo circa 30. Introducono nella vasta Sala Perrando, quasi pianeggiante, che a destra sprofonda, in parte, in un pozzo e, in parte degrada, lungo un ripido ed estremamente sdrucciolevole pendio fangoso di circa 50 metri (Scivolo), sino al Salone Issel. Ci si trova così in un ambiente detto “di crollo”, formatosi in pratica dal distacco, in epoche molto remote, d’enormi blocchi di roccia dalla volta della cavità originaria che hanno, per così dire, piastrellato l’intero pavimento trasformandolo in un ampio tavolato, interrotto qua e là da profonde fessure: il Plateau. A margine di quell’impressionante cumulo franoso scorre il Rio Montesordo, in periodi di secca quasi completamente nascosto tra gl’infiniti interstizi della gigantesca frana. Sebbene il ramo a monte del Rio non sia stato mai percorso per palese impraticabilità, da ricerche condotte con traccianti (sostanze chimiche non dannose che colorano l’acqua), si è scoperto che le sue acque provengono dagli inghiottitoi di Pianmarino, vasto altipiano posto poco più in alto e abbastanza vicino alla grotta. Le esplorazioni più attempate cercarono, inoltrandosi tra i blocchi della frana, di trovare una qualche prosecuzione; la più immediata ed istintiva era suggerita dal corso del torrente ipogeo e, seguendolo attraverso strette diaclasi verticali (fessure spesso bagnate e scivolose) e contorti passaggi tra i massi, raggiunsero la Sala Gestro per scendere, poi, il Pozzo degli Scemi. Attorno agli anni sessanta, sempre partendo dalla Sala della Frana immediatamente sotto il Plateau, con caparbietà ed encomiabile tenacia, si riuscì ad immaginare e a percorrere un labirintico passaggio che, contro ogni logica spicciola, volgeva in salita per condurre proprio al vertice della frana stessa da cui, riscendendo sul lato opposto in una forra fossile (cioè in un letto abbandonato di un antico torrente), si giunse alla Sala del Presepio. Dalla sala si avanza in un piccolo meandro, sempre più angusto, sino ad una “buca da lettere” attraverso cui, calandosi con la corda, si raggiunge nuovamente il ramo attivo. Proprio qui inizia la Grotta del Buio Nuovo, che può essere percorsa, verso monte, sino alla Sala delle Voci, dove ritroviamo il sifone che porta alla fatidica Saletta delle Conche; oppure, verso valle, avanzando – un po’ sugli affioramenti rocciosi e sui crostoni concrezionali a pelo d’acqua, un po’ in contrapposizione – per arrivare alla Sala della Sabbia, laddove fessure impraticabili impediscono ulteriori prosecuzioni: è il punto più lontano dall’ingresso dal quale dista circa 500 metri. Quasi a metà della forra a valle potremmo deviare a destra per una breve risalita su concrezioni che immette nei Saloni Bensa: sono ambienti inizialmente ampi e, poi, ramificati in molteplici cunicoli via via sempre più angusti e inagibili, abbelliti da alcune concrezioni. Poco prima della Sala della Sabbia, l’acqua s’incanala a destra in una stretta diramazione discendente per sifonare poco dopo; oltre a costituire il punto più profondo della cavità (-64 metri), è anche il punto di congiunzione con l’Arma del Buio, detto “Vecchio” per distinguerlo, appunto, dalla parte “Nuova” testé descritta, ‘trait d’union’ con l’Arma Pollera. Alcuni s’avventurano in una rapida ma pericolosa apnea per forzare il breve sifone e compiere, così, l’intera traversata; chi passa per primo può giovarsi della limpidezza dell’acqua e di una discreta visibilità… Tutti gli altri, sia per l’intorbidamento progressivo dell’acqua sia per la ristrettezza del passaggio, rischiano molto di più. Attualmente è possibile svuotare il sifone tramite dei tubi a caduta entrando dall' Arma del Buio.","sito riproduttivo e di svernamento di chirotteri","","","GPS Geografiche WGS84","2010-07-10 01:29:37","2018-04-23 11:49:29","admin","alessandrovernassa","N","S","N","N","","","","","","","P7281012.JPG","","","","24,27","","","","","","","","","","" "LI","GE","946","1","","1987-12-31","POZZETTO DEL PALETTO","","N","GENOVA","SESTRI P.","","","MONTE GAZZO","GE33","","","","19","0","0","0","-10","10","IGM 1:25000 Geografiche M.Mario (OVEST)"," 44°26'35''N","3° 36' 10'' Ovest di Monte Mario","","","0","300","","DATI STIMATI,RICAVATI DALLA CARTA DEL BOLLETTINO SPELEORAMA DEL 1975","","ARENA P.","","GRUPPO RICERCHE SCIENTIFICHE STALATTITE","ad ora non è stato possibile identificare l'ingresso della grotta, verificare se ancora esistente","","","","","Pendice Est del Monte Gazzo, nello sperone roccioso non ancora coltivato da cave ()","","","","","","2010-07-10 01:32:02","2018-02-27 15:44:27","admin","alessandrovernassa","N","N","N","N","","ripristinato il dato storico, le coordinate geografiche erano più coerenti con la quota","","","","","","","","","","","","","","","","","","","" "LI","GE","966","1","","1987-12-31","TANETTA DELLA NEBBIA","","N","GENOVA","LUMARSO - CRESTA M.MORO","","","","CG_GE1","","","","5","0","0","1","0","1","Gauss Boaga Generiche","4916488","1502633","83 III SO NERVI","","0","470","","","","NORFO L.","","G.S.L. A. ISSEL","","","RILIEVO RILIEVO STORICO BOLZANETO","","","","","","","","","2010-07-10 01:32:05","2018-02-12 16:58:57","admin","alessandrovernassa","N","N","N","N","","","","","","","tanetta_nebbia.jpg","","","","","Piote","","","","","","","","","" "LI","SV","2036","0","","","TANA DELL'ARMETTA","","","FINALE LIGURE","ARMETTA","","","","SV31","","FIN","Miocene","11","","13","","","","GPS Geografiche WGS84","44°12'11.1''N","8°22'16.7''E","","102","","","","","completamente secca","H. DE SANTIS, M. PALAZZO, M.V. POGGI","","S.C. Ribaldone Genova","Segnalata da Davide Pitto","","","","","","","","","","","2018-01-06 11:28:43","2018-01-06 11:31:58","henrydesantis","henrydesantis","N","N","N","N","","","ORIZZONTALE","","","","P_20180105_102653.jpg","","","","","","","","","","","nessuna circolazione","","","" "LI","SV","523","1","2007-11-30","1987-12-31","GROTTA DOPPIA DEL RIO DELL'ARMA","","N","FINALE LIGURE","ARMA DELLE MANIE","","VALLE DEL RIO MANIE","MANIE - CAPO NOLI","SV31","","PDF","Miocene","104","56","21","3","-1.5","4.5","UTM WGS84 Generiche","4894084.5","449898.9","92 I SE FINALE LIGURE","245","0","250","213","POSIZIONAMENTO CON GPS","completamente secca","DE MARINIS","","G.S.L. A. ISSEL AGGIORNAMENTO CATASTALE (2010): G.G. BORGIO VEREZZI, G.S. SAVONESE","","","","","","La cavità si apre sulle pareti rocciose presenti in destra idrografica della valle del Rio Manie, circa un centinaio di metri più a valle rispetto alla più nota Arma delle Manie. La cavità è costituita da un vasto antro (12 m di larghezza x 6 di altezza) sul fondo del quale due gallerie parallele di 2-3 m di diametro si inoltrano rispettivamente per 15 e 18 m nella montagna.","Da Finale Pia si sale in direzione Le Manie, sulla statale provinciale che collega Finale con Noli e Sporotno, per guadagnare l'Altopiano e da qui si prosegue sino ad inboccare il bivio per San Giacomo. Giunti alla Chiesa si prosegue voltando a sinistra per raggiungere l'Arma delle Manie. Lasciata l'auto nei pressi della Borgata dell'Arma (l'antico Borgo soprastante l'ampia caverna dell'Arma) è necessario proseguire a piedi per entrare dentro l'Arma. Dirigendosi verso il vano più occidentale della cavità si individua una porta in legno che consente di riuscire all'esterno olterpassando la muratura che chiude il perimetro esterno dell'ampia cavità, consentendo così di imboccare un ripodo sentiero in discesa che C16si inoltra nella vallecola del Rio Manie mantenendo la destra idrografica. Circa una settantina di metri di quota più in basso, si perviente ad un altra ampia caverna: la Grotta Inferiore del'Arma delle Manie. La si oltrepassa e dopo una trentina di metri si individua la cavità in oggetto.","","","FACILE","","2010-07-10 01:30:54","2018-01-06 10:40:06","admin","henrydesantis","N","N","N","N","","","ORIZZONTALE","X","","","P_20180105_110109.jpg","","","","","","","","","","","","","","" "LI","SV","489","1","2007-11-30","1987-12-31","GROTTA DEL PROSCIUTTO","","N","FINALE LIGURE","LE MANIE","","","MANIE - CAPO NOLI","SV31","","","","8","0","0","0","0","0","UTM WGS84 Generiche","4894138","449918","92 I SE FINALE LIGURE","240","0","240","","dato importato da file ozi Explorer di Enrico Massa","","MEIRANA/DE MARINIS","","G.S.L. A. ISSEL","","","","","","","","","","","","2010-07-10 01:30:48","2018-01-06 10:37:46","admin","henrydesantis","N","N","N","N","","","","","","","P_20180105_105541.jpg","","","","","","","","","","","","","","" "LI","SV","2035","0","","","GROTTA DEL CAPRONE 2","GROTTA 2^ DEL CAPRONE","","FINALE LIGURE","ROCCA DI PERTI","","","","SV30","","FIN","","10","","","","","","GPS Geografiche WGS84","44°11'30.0N","8°19'02.1''E","","274","","","","+/- 4 mt","","PHILIPP RUDEL","","S.C. Ribaldone Genova","Probabile contesto funerario preistorico. Assegno il massimo livello di protezione (HDS).","","","","","","","","","FACILE","","2017-12-18 10:45:09","2017-12-18 10:45:09","henrydesantis","henrydesantis","N","S","N","N","","","ORIZZONTALE","","","","P_20171217_141822.jpg","","","","","","","","","","","nessuna circolazione","","","" "LI","SV","2034","0","","","GROTTINO DELL'ULIVO","","","FINALE LIGURE","ROCCA DI PERTI","","","","SV30","","FIN","","5","","","","","","GPS Geografiche WGS84","44°11'16.1''N","8°19'07.9''E","","256","","","","+/- 3 mt","","PHILIPP RUDEL - LUCA SIBONA","","","","","","","","","","","","FACILE","","2017-12-18 10:31:24","2017-12-18 10:33:58","henrydesantis","henrydesantis","N","S","N","N","","","ORIZZONTALE","","","","P_20171217_111047.jpg","","","","","","","","","","","nessuna circolazione","","","" "LI","SV","2033","0","","","GROTTA DEL CAPRONE 1","","","FINALE LIGURE","ROCCA DI PERTI","","","","SV30","","FIN","","13","","","","","","GPS Geografiche WGS84","44°11'27.1''N","8°19'02.9'' E","","259","","","","+/- 3 mt.","","RODEL PHILIPP","","","","","","","","","","","","FACILE","","2017-12-17 12:57:02","2017-12-17 12:57:55","henrydesantis","henrydesantis","N","N","N","N","","","ORIZZONTALE","","","","P_20171217_124909.jpg","","","","","","","","","","","nessuna circolazione","","","" "LI","SV","2031","0","","","RIPARO DEL BRIC DELLE ROSE","","","FINALE LIGURE","BRIC DELLE ROSE","","","","SV30","","FIN","","8","","","","","","GPS Geografiche WGS84","44°12'19.2''N","8°20'37.6''E","","318","","","","Precisione 3 mt.","secca","LUCA SIBONA, PHILIPP RODEL","","C.A.I Finale Ligure, S.C. Ribaldone Genova","","","","","","","","","","FACILE","","2017-09-30 13:42:28","2017-09-30 13:44:01","henrydesantis","henrydesantis","N","N","N","N","","","ORIZZONTALE","","","","P_20170930_122526.jpg","","","","","","","","","","","nessuna circolazione","","","" "LI","SP","465","1","2010-04-19","1992-08-06","GROTTA DEL BANDITO","","N","MAISSANA","S.MARIA","","","MONTE VERRUGA","SP39","","","","29.1","26.5","21","0","-5.1","5.1","CTR 1:10000 Gauss Boaga","4911442.16","1542116.4","232030 OSSEGNA","885","1978","920","924","REVISIONE CATASTALE","cavità assorbente temporanea","BRACCO R. - MARTINI S. (1994) - A.S.G.SAN GIORGIO (2004)","","G.S.CAI BOLZANETO/A.S.G.SAN GIORGIO","REVISIONE CATASTALE (1994) POSIZIONAMENTO 2004 Dati posizionamento da scheda originale Revisione Catastale ","07/03/101","RILIEVO RILIEVO STORICO BOLZANETO","","","Da S. Maria prendere il sentiero che uscendo dal paese dirige verso il M. Scogliera, giunti al bivio voltare a sinistra e proseguire lungo il versante S-W del M. Scogliera fino al cucuzzoletto (non calcareo!) sormontato da una croce. Subito prima di questo, inerpicarsi per la boscaglia proseguendo lungo il costone del monte, alle spalle della croce. L'ingresso di trova in direzione N +35 dalla croce ed a circa 1/2 km dalla stessa.","Grotta ad andamento lievemente discendente per i primi 6 metri, poi pianeggiante sempre pressochè rettilinea. Nella parte finale una discesa verticale di un paio di metri immette in una stanzetta di 4 m di diametro. Grotta umida nel primo tratto, molto umida nella parte terminale nella stanzetta. ","","","","","2010-07-10 01:30:45","2017-09-02 15:16:45","admin","henrydesantis","N","S","N","N","","Itinerario e Descrizione da Catasto Zoia","","","","","","","","","","","","","","","","","","","" "LI","SP","1823","","","","POZZO DI BOREA","","","AMEGLIA","CASE TOI","","","","SP37","","","","","","","","15","15","GPS Geografiche WGS84","44° 2' 46.9'' N","9° 57' 42.1'' E","","","","250","","","","ALESSANDRO VERNASSA, AGOSTINO FERRARI","","S.C.RIBALDONE","GROTTA INESPLORATA IN PROPRIETÀ PRIVATA, IL PROPRIETARIO HA CONSENTITO IL RILIEVAMENTO DELLA GROTTA SOLAMENTE DALL'ESTERNO.","","CAVITÀ VISITATA SOLO DALL'ESTERNO","","","Da Montematcello proseguire in direzione Lerici in via Borea per circa 100 metri e imboccare il sentiero sulla destra contrassegnato con un segnavia bianco/rosso. Dopo altri 100 metri si arriva ad una villetta. Un portello che dà accesso alla grotta si trova all'interno del cortile della proprietà privata..","L'ingresso della cavità è chiuso da una botola ermetica in acciaio inox 30x40 cm. L'ingresso era in origine più grande, probabilmente di qualche metro. La botola immette direttamente sulla sommità di un vano alto circa 5 metri ingombro da detriti buttati dall'esterno. Alla base del cono detritico parte un pozzo valutato almeno una decina di metri. ","","5,10,?","","","2011-08-29 08:08:56","2017-08-21 23:15:35","alessandrovernassa","alessandrovernassa","N","","","S","","scheda provvisoria","VERTICALE","","","0","","","","","","","","","","","","","","","" "LI","SP","1794","","","","POZZO DI GALLERANI","","N","LERICI","ZANEGO","","","","SP37","","","","","","","","","","WGS84 Generiche","44.057542 N","9.943587 E","","","","270","","dati presi da server wms","","ETTORE CALLEGARI","","","","","Cavità in proprietà privata","","","Da Montemarcello proseguire in direzione Lerici fino ad arrivare, in località Zanego, all'agriturismo Gallerani. L'ingresso della grotta si trovava sotto una botola posta in una costruzione. Attualmente l'ingresso, forse chiuso in passato, non è identificabile.","Pozzo verticale valutato una ventina di metri mai sceso. ","","","","","0000-00-00 00:00:00","2017-08-21 23:12:22","admin","alessandrovernassa","N","N","N","S","","","VERTICALE","","","0","Ubicazione-2.png","","","La grotta è stata segnalata negli anni '80/'90 dal proprietario Francesco Gallerani, ma probabilmente mai scesa. Vi fu calata una luce dall'esterno con la presenza di Ettore Callegari del CAI Sarzana .Venne descritta come un pozzo di una ventina di metri caratterizzato dalla presenza di lame di roccia.. Attualmente l'ingresso della cavità sembra non essere accessibile. Alla base dell'autorimessa dove si aprirebbe la grotta non è stata trovata la botola di accesso.","","","","","","","","","","","" "LI","SP","2030","0","","","GROTTA DELLA CALETTA DI PONENTE","","","LERICI","LA CALETTA","","","","SP37","","","","20","","","15","","15","GPS Geografiche WGS84","44.070441 N","9.91469 E","","","","0","","","","ALESSANDRO VERNASSA","","","","","","","","Dal casello di Sarzana seguire le indicazioni per Lerici e quindi Tellaro. Appena oltrepassato il bivio per Maralunga sulla destra si vede sullo sfondo una cancellata verde con uno spiazzo che la precede da cui parte una scalinata poco visibile che porta alla spiaggia della caletta. L'ingresso è raggiungibile a nuoto sul lato destro dell'insenatura a circa 20 metri dalla spiaggia.","L' ingresso sul mare immette ad un pozzo di circa 15 metri comunicante con l'esterno","","","A NUOTO","","2017-08-21 15:45:38","2017-08-21 16:07:02","alessandrovernassa","alessandrovernassa","","","","","","","ORIZZONTALE","","","","","","","","","","Alessandro Vernassa","","","","","","","","" "LI","SP","2029","0","","","GROTTA DELLA CALETTA DI LEVANTE","","","LERICI","","","","","SP37","","","","20","","","","","","GPS Geografiche WGS84","44.0706","9.9152","","","","0","","da verificare","","ALESSANDRO VERNASSA","","S.C.Ribaldone","","","","","","Dal casello di Sarzana seguire le indicazioni per Lerici e quindi Tellaro. Appena oltrepassato il bivio per Maralunga sulla destra si vede sullo sfondo una cancellata verde con uno spiazzo che la precede da cui parte una scalinata poco visibile che porta alla spiaggia della caletta. Il primo ingresso della grotta si trova nella parte a ponente della spiaggia.","La grotta è composta da sale collegate tra loro, con alcune concrezioni tutte comunicanti con l'esterno.","","","A NUOTO","","2017-08-21 15:37:25","2017-08-21 15:46:57","alessandrovernassa","alessandrovernassa","","","","","","","ORIZZONTALE","","","","ingresso.jpg","","","","","Alessandro Vernassa","Alessandro Vernassa","","","","","","","","" "LI","SP","458","1","","1987-12-31","POZZO DEL MONTE BERMEGO","","N","RICCO' DEL GOLFO DI SPEZIA","CASTE' - MONTE BERMEGO","","","LAMA DI LA SPEZIA","SP38","","","","31","0","0","0","-25","25","Gauss Boaga Generiche","4885739","1561006","95 II NO LA SPEZIA","0","0","360","","BARBAGELATA","","PEDROLINI G.A.","","GRUPPO SPELEOLOGICO PIPISTRELLI","","","RILIEVO da vecchio Catasto Spezzino","","","Raggiunto il paese di Porcale, proseguire lungo la strada che porta a Codeglia, fino a portarsi al puto in cui si vede il paese di Carpena con una angolazione di 152° N In questo punto, la strada, che prima era in salita più o meno ripida, diventa per breve trattto pianeggiante.