Nome LAMA DI LA SPEZIA ACARCOD SP38 Provincia SP Bacino imbrifero Torrente Casale, Torrente Pignone, Canale di Riccò, F.so Crocetta, scolanti SW Golfo di La Spezia Comuni Portovenere, La Spezia, Riccò del Golfo Beverino, Pignone, Borghetto di Vara Superficie interessata (ha) 6380 Elementi ctr 10000 233130, 248010, 248050, 248060, 248100, 248110, 248150 Quota massima 815 m (M. Malpertuso) Quota minima 0 m Descrizione dell'area L'area carsica della Lama di La Spezia è la più estesa della Liguria, comprendendo all’interno del suo areale ben 5 comuni dell’entroterra spezzino oltre, naturalmente, al capoluogo. In questa porzione di territorio il carsismo rappresenta un fenomeno molto più ampio e diversificato di quanto ad oggi noto; i meccanismi di alimentazione delle numerose risorgenti sottomarine di origine carsica, presenti nel Golfo di La Spezia e le linee di drenaggio ipogeo nell'interno appaiono infatti ancora a tutt’oggi di difficile interpretazione. L’attività di ricerca ed esplorazione intrapresa in questi anni da diversi gruppi speleologici rappresenta quindi la base necessaria per la comprensione dell’origine e della storia dei numerosi inghiottitoi e complessi ipogei presenti nella zona Inquadramento geografico L’area carsica della Lama di La Spezia, posizionata nell’estremo levante dell’arco ligure, si mostra con una forma allungata che origina dal Golfo di La Spezia e si estende nell’entroterra, con direzione circa parallela alla linea di costa; racchiusa, a S, tra lo spartiacque costiero che limita il territorio delle Cinque Terre e, a N, dall’allineamento ideale dei paesi di Spezia, Riccò del Golfo e Borghetto Vara; essa presenta un progressivo assottigliamento da SE verso NW.
A seguito della marcata variabilità altimetrica e di esposizione dei versanti, si rileva una significativa diversità nella distribuzione delle temperature medie e nell’intensità delle precipitazioni. La costa è caratterizzata da un clima mite, di tipo mediterraneo umido-temperato, con media delle temperature annue intorno a 16°C e le precipitazioni tra 1000-1200 mm/anno; l’interno è invece interessato da temperature medie più rigide con marcate escursioni stagionali (da –5°C a 30°C) e piogge abbondanti con punte fino a 1800-2000 mm/anno, prevalentemente concentrate nel periodo autunnale ed invernale. All'interno dell'area carsica sono presenti numerosi centri abitati, anche di notevole importanza.
Inquadramento geologico La Lama di La Spezia è rappresentata da una depressione tettonica allungata secondo la direzione appenninica NW-SE, in cui affiorano i depositi carbonatici della Successione Toscana, coinvolta a SW da una piega rovesciata in cui affiorano i termini della Scaglia e del Macigno e, a NE, da un’anticlinale in cui sono implicate più Unità tettoniche appartenenti alle Liguridi Interne, tra cui l’Unità del Gottero e l’Unità del Bracco. Le formazioni presenti nella Lama di la Spezia, rappresentanti i termini triassici della Serie Toscana, sono dal basso verso l’alto, in rapida successione stratigrafica, Calcare cavernoso, Calcari e marne a Rahaetavicula contorta, Calcare massiccio, Calcari ad angulati, Rosso ammonitico, Calcari selciferi, Marne a posidonia, Diaspri e Maiolica. Queste strutture sono il risultato di una fase tettonica distensiva, iniziata nel Pliocene medio-superiore e ancora attiva, che ha interessato l’Appennino settentrionale originando sistemi di horst e graben delimitati da faglie dirette con rigetti anche notevoli, attivatasi su una precedente fase compressiva, culminata nel Miocene superiore, che ha causato una struttura a falde di ricoprimento con sovrascorrimento delle Unità liguridi su quelle toscane. Una di queste faglie dirette è la discontinuità che dalla Spezia si sviluppa fino a Carrodano raggiungendo nella parte meridionale un rigetto di circa 2000 metri, mettendo a contatto i terreni triassici della Falda Toscana con le formazioni dell’Unità Ligure di M. Gottero Caratteristiche speleologiche I calcari triassici della Serie toscana rappresentano le formazioni carsificabili nelle quali si sviluppano numerose grotte, frequentemente con ingresso ad inghiottitoio, con interessanti ed estesi fenomeni carsici anche di superficie come nel caso dei campi di doline del M.Parodi o le vaste depressioni di origine carsica completamente chiuse di San Benedetto e Caresana. Il paesaggio carsico risulta spesso rimaneggiato dai processi antropici che talora ne hanno obliterato i lineamenti e le forme caratteristiche.
Generalmente le cavità rilevate mostrano uno sviluppo modesto e appaiono risentire dell’intensa attività tettonica che ha caratterizzato il settore in esame; in alcuni casi tuttavia i complessi carsici di maggiore estensione (p.es. Risorgenza di Cassana, Caverna di Quaratica) evidenziano un carsismo complesso con più livelli di gallerie fossili tra loro sovrapposti e di dimensioni significative, ad evidenziare un reticolo sotterraneo particolarmente sviluppato.
Le direttrici principali delle gallerie sono spesso impostate lungo diaclasi e linee di debolezza dell’ammasso roccioso, allineate secondo le prevalenti lineazioni tettoniche regionali; solo nel caso del raggiungimento dei livelli di base lo sviluppo orizzontale delle gallerie è controllato dalla sottostante soglia impermeabile o semi-permeabile.
Lungo la linea di costa, nella zona di Portovenere e dell’Isola Palmaria, si assiste inoltre alla formazione di alcune cavità e grotte di origine marina, con segni di erosione selettiva e caratteristici solchi di battente, sebbene non manchino cavità di origine prettamente carsica come nel caso della Grotta dei Colombi, sull’Isola Palmaria
Caratteristiche idrogeologiche (idrologia) I meccanismi idrogeologici e le modalità di deflusso delle acque sotterranee sono ancora lontani dall’essere definiti con chiarezza nell’ambito della serie carbonatica della Lama di la Spezia; ad oggi non sono ancora stati condotti studi approfonditi finalizzati a definire nel dettaglio i rapporti e le diverse connessioni tra gli acquiferi profondi, le informazioni appaiono per ora frammentarie e disomogenee, prive di una visione generale del comparto.
Come accennato in precedenza, la Lama di La Spezia presenta una forma allungata in progressivo restringimento verso NW; le formazioni carbonatiche sono presenti con continuità su tutto l’areale in esame e costituiscono la porzione centrale della vasta depressione tettonica compresa tra il Golfo di la Spezia e Carrodano.
A grande scala si possono individuare due ambiti idrografici principali che dividono la Lama di La Spezia: il primo a NW, più esteso, che comprende i tributari in sponda orografica destra della bassa valle del fiume Vara ed un secondo a SE, rappresentato dalle zone scolanti sud-occidentali del Golfo di La Spezia, comprese le isole (Palmaria, Tino e Tinetto).
Lo spartiacque idrografico tra i due bacini è individuato dall’allineamento tra la sella in località La Foce e le dorsali orientali del M.Parodi, subito alle spalle della città di La Spezia.
Dal punto di vista idrogeologico, la Lama di La Spezia costituisce un sistema acquifero profondo, continuo e sviluppato. Le direttive di drenaggio delle acque sotterranee coincidono grosso modo con gli assi delle principali strutture geologiche, ma il bacino principale risulta suddiviso in numerosi sottobacini, delimitati ed isolati dalle incisioni vallive. In particolare, lungo la zona di affioramento dei calcari nel bacino del fiume Vara, le valli trasversali delimitano ambiti indipendenti nei quali si rilevano risorgenti puntuali e/o diffuse in corrispondenza delle zone di contatto di litologie con diverso grado di permeabilità, come ad esempio nel caso della Risorgente di Cassana.
Nel Golfo di La Spezia le formazioni calcaree affiorano fino oltre il livello del mare e costituiscono il basamento rigido al di sotto dei potenti orizzonti sciolti della piana di La Spezia; in questo caso si osservano diffuse risorgenti di acqua dolce sottomarine, chiamate localmente sprugole, termine utilizzato anche nell’entroterra per indicare gli inghiottitoi verticali di origine carsica. Famosi sono i laghi ad alimentazione profonda, successivamente bonificati, che caratterizzavano l’area su cui è stata edificata nel tempo la città di La Spezia e che hanno, anche recentemente, determinato gravi problematiche di stabilità agli edifici ed alle infrastrutture presenti in tali zone.
Le aree di alimentazione più importanti sono localizzate nelle porzioni a quote superiori, nelle zone alte dei bacini principali con forme superficiali significative ed estese come ad esempio le grandi doline di M. Parodi e le valli cieche che caratterizzano le zone circostanti l’abitato di Caresana e di San Benedetto.
Caratteristiche geomorfologiche (carsismo) La cosiddetta area carsica denominata “Lama di La Spezia” vanta numerosissime cavità naturali ma per contro pochissimo è stato scritto sulle esplorazioni svolte nella zona e la documentazione conosciuta è piuttosto lacunosa e frammentaria.
Nota da sempre ai locali è l’ipogeo della Sprugola di Zegori, già descritta ai primi dell’800 (soprattutto per studiarne l’idrologia). Le altre grotte dell’area sono state inserite nel Catasto Speleologico in tempi molto più recenti. Soprattutto negli anni ‘70 per merito dei due Gruppi allora più attivi nella Liguria Orientale: il GS Pipistrelli di La Spezia (poi diventato l’attuale GS Lunense) e il GS A. Issel di Genova, che esplorano e rilevano la maggior parte delle cavità ad oggi conosciute. Altri gruppi si limitano a sporadiche battute e qualche ripetizione nelle grotte più sportive come la Voragine di Campastrino e la Caverna di Quaratica. Soprattutto il GS CAI di Bolzaneto frequenta spesso l’area di Quaratica, esplorando tra l’altro la Grotta della Vasca (conosciuta anche dall’Issel) non ancora a catasto. A metà degli anni ‘90 anche l’ASG San Giorgio inizia ad interessarsi alle cavità di Riccò del Golfo e dintorni, esplorando e rilevando diverse nuove grotte, concentrandosi principalmente sulla Sprugola di Zegori, il Monte Bermego e ancora Quaratica (e la “solita” Grotta della Vasca). Una nota a parte merita la Grotta di Cassana esplorata dall’Issel all’inizio degli anni ‘70. Gli speleo di quel sodalizio continuano negli anni successivi (ma con discontinuità) le visite alla cavità e a partire dal 1996 coinvolgono nel loro lavoro il GS Lunense; l’inserimento di nuove forze porta a notevoli risultati esplorativi. Le ultime disostruzioni nel 2007 hanno aggiunto oltre 700 m. di nuove gallerie al complesso che oltre ad essere di gran lunga la più estesa della zona è entrata nel novero delle cavità più importanti della Liguria.
Nell’area carsica della Lama di La Spezia sono attualmente conosciute 136 grotte per uno sviluppo totale di circa 6000 m.
Le cavità più alte in quota sono il Pozzo Frattura Monte Bermego A (964 Li/SP) e il Pozzo Frattura Monte Bermego B (965 Li/SP), sulla vetta del M. Bermego a 600 m, le più basse si trovano a livello del mare sull’Isola Palmaria e sull’Isola del Tino.
Nelle tabelle seguenti sono riportate le maggiori grotte dell’area per profondità e sviluppo.

LE GROTTE PIU’ PROFONDE Dislivello LE GROTTE PIU’ LUNGHE Sviluppo
Caverna di Quaratica - 70 Grotta di Cassana 1619,00
Sprugola di Campastrino - 70 Caverna di Quaratica 360,00
Caverna della Taggia - 55 Grotta di Foganella 200,00
Pozzo Frattura Monte Bermego A - 51 Grotta Grande di Pignone 200,00
Pozzo Frattura Monte Bermego B - 40 Grotta Lunga di S. Antonio 130,00
Pozzo dei Colombi - 40 Sprugola di Campastrino 120,00
Sprugola di Coregna - 31 Grotta di San Giorgio 110,00
Pozzo di Bovecchio - 31 Sprugola di Zegori 110,00

Copertura vegetale e uso del suolo (ambiente) Gran parte dell’area interna della Lama di La Spezia si presenta boscata con abbondanza di castagneti, querce, carpini e faggi; le caratteristiche antropiche del territorio sono omogenee, essenzialmente costituite da agglomerati rurali posti in collina. Lungo la linea di costa si osserva una maggiore pressione antropica caratterizzata dalla presenza di numerosi nuclei abitati, importanti infrastrutture viarie e dall'Arsenale Militare di La Spezia.
Tra le emergenze di particolare rilievo della zona interna si possono ricordare la zona carsica di Pignone che costituisce un sito di interesse europeo di notevole importanza per la presenza di grotte e di habitat boschivi, ricchi di torrenti e sorgenti, che ospitano rari invertebrati endemici come alcune specie di Molluschi del genere Cochlodina, Limax e Retinella. Di particolare rilevo è anche la presenza di Geophilus richardi, un chilopode (artropode) che vive nella lettiera dei boschi di latifoglie e che è una specie indicatrice di buona naturalità dell’ambiente. Tra i segni della presenza dell'uomo, si segnala il Ponte dell’acquedotto, di epoca romana, ingegnosa opera che, oltre a permettere l’attraversamento del torrente Pignone, trasportava a valle l’acqua di approvvigionamento del paese. Lungo la vallata, abitata fin dall’età del bronzo, si possono osservare inoltre numerose tracce dell’antica viabilità che collegava Pignone a Soviore ed alla costa sicuramente già dal ‘700.
La costa, pur soggetta ad una più intensa urbanizzazione, mantiene un forte carattere di naturalità che ne fa una metà turistica a livello internazionale; il territorio è rivestito da una rigogliosa macchia mediterranea. Nella zona di Portovenere e delle isole si segnala la presenza di una piccola pianta perenne, un endemismo esclusivo del promontorio omonimo e delle isole, il Fiordaliso Centaurea veneris appartenente alla famiglia delle Composite, con una vivace infiorescenza violetta e che forma un cespuglio abbarbicato sulle falesie tipiche della costa occidentale.
Si rileva inoltre la presenza di un piccolo geco, il tarantolino Euleptes europea strettamente notturno, caratterizzato da un areale di distribuzione frammentato e relittuale; in tutta la Liguria è presente solo a Torre Quezzi (GE) e, a livello insulare, esclusivamente sulle isole del Tino e del Tinetto.
Sull'isola del Tino si trovano interessanti vestigia risalenti all’XI secolo e i ruderi dell’antica Abbazia dedicata a san Venerio, edificata nell’XI sec., quale trasformazione della cappella costruita nel VII secolo nel luogo dove fu ritrovato il corpo del Santo. L’isolotto del Tinetto, spoglio di vegetazione, conserva anch'esso antiche testimonianze della presenza di comunità religiose in questo comprensorio, costituite dalla presenza di diversi ruderi risalenti fino al sec. VI.
Infine nella zona del Varignano Vecchio si trovano i resti, risalenti alla prima metà del I sec. a.C., della “Villa Romana del Varignano”, situata al fondo di una piccola valle, prospiciente una protetta insenatura, all’epoca sito ideale per l'attracco ed il ricovero di piccole imbarcazioni. La zona archeologica è oggi interamente visitabile ed a breve sarà completato anche l’allestimento di un museo e di un percorso didattico
Note/Osservazioni Alla luce degli aggiornamenti cartografici e delle nuove acquisizioni geologiche e geomorfologiche realizzate sul territorio a seguito della pianificazione territoriale in Liguria, si rende necessaria una nuova perimetrazione dell’area carsica, ritenuta insoddisfacente e non congrua alla realtà esistente già in occasione della mappatura delle aree carsiche realizzata per la L.R. 14/90.
Necessaria una validazione completa secondo gli standard odierni dei posizionamenti delle grotte fino ad oggi note.
Necessaria anche una nuova verifica dei rilievi delle grotte ad oggi conosciute.
Necessarii studi idrogeologici approfonditi nell’intento di chiarire le direzioni di circolazione ipogea e le aree di ricarica a tutt’oggi spesso ignorate e spesso poste in serio pericolo da una crescente pianificazione territoriale
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Compilatori Luigi Perasso - ASG San Giorgio, Genova

Bibliografia

Grotte conosciute in quest'area: 134


1 GROTTA DELLA MADONNA SV.R.76 SV.PL. ES. P.24 wgs84: 44.11343096N 9.7992585E Q.30
35 GROTTA DELLA FORNACE SV.R.42 SV.PL.36 ES.0 P.9 wgs84: 44.17554N 9.72199E Q.190
36 GROTTA GRANDE DI PIGNONE SV.R.498 SV.PL. ES.0 P.87 wgs84: 44.176111111111N 9.7238888888889E Q.190
37 GROTTA SECONDA DI PIGNONE SV.R.0 SV.PL.56 ES.0 P.3 wgs84: 44.17641N 9.72413E Q.190
65 GROTTA DI CASSANA SV.R.0 SV.PL.25 ES. P.3 wgs84: 44.2105509N 9.69242396E Q.180
66 GROTTA DEL GINEPRO SV.R.112 SV.PL.222 ES.0 P.2 wgs84: 44.204722222222N 9.7016666666667E Q.230
68 GROTTA DI FABIANO SV.R.0 SV.PL.24.8 ES.0 P.10 wgs84: 44.09072767N 9.80145112E Q.200
69 GROTTA SUPERIORE DI FABIANO SV.R.16 SV.PL.0 ES.0 P.13 wgs84: 44.08904207N 9.81067191E Q.170
70 GROTTA DEL TASSO SV.R.0 SV.PL.10.5 ES.0 P.6.5 wgs84: 44.09444788N 9.81012111E Q.85
71 GROTTA DELL' ACQUA SANTA SV.R.0 SV.PL.12 ES.0 P.7 wgs84: 44.09161897N 9.81545399E Q.15
72 GROTTA DELL' OLMO SV.R.0 SV.PL.14 ES.0 P.14 wgs84: 44.09560467N 9.79926829E Q.260
73 GROTTA ARPAJA SV.R.0 SV.PL.20 ES.0 P.1 wgs84: 44.04909533N 9.83314547E Q.1
74 GROTTA DI BOCCA LUPARA SV.R.0 SV.PL.42 ES.0 P.0 wgs84: 44.12128039N 9.79686466E Q.120
75 GROTTA NINPHARUM DOMUS SV.R.0 SV.PL.44 ES.0 P.1 wgs84: 44.12235544N 9.797629E Q.35
76 CAVERNA OSSIFERA DI PEGAZZANO SV.R.0 SV.PL.50 ES.0 P.24 wgs84: 44.10018N 9.78996E Q.160
77 GROTTA DEL MONTE SANTA CROCE SV.R.0 SV.PL.10 ES.0 P.0 wgs84: 44.09873145N 9.78981547E Q.150
78 CAVERNA COZZANI SV.R.0 SV.PL.20 ES.0 P.12 wgs84: 44.09872713N 9.79044008E Q.150
79 CAVERNA DELLA TAGGIA SV.R.0 SV.PL.105 ES.0 P.55 wgs84: 44.10107551N 9.78934692E Q.210
80 GROTTA DEI COLOMBI SV.R.0 SV.PL.78 ES.0 P.11 wgs84: 44.0351701N 9.845031E Q.31.7
81 BUC0 DEL BERSAGLIERE SV.R.0 SV.PL.7 ES.0 P.0 wgs84: 44.03441593N 9.84474573E Q.28
82 GROTTA RAGGHIANTI SV.R.0 SV.PL.10 ES.0 P.0 wgs84: 44.03368005N 9.84685681E Q.15
83 GROTTA PRIMA DI CALA GRANDE SV.R.0 SV.PL.38 ES.0 P.6 wgs84: 44.0387052N 9.84302191E Q.
84 GROTTA AZZURRA SV.R.0 SV.PL.57 ES.0 P.14 wgs84: 44.04400707N 9.83580769E Q.
85 GROTTA DEL MONTE DEL PINO SV.R. SV.PL. ES. P. Q.
173 TANN-A DO LOU SV.R.0 SV.PL.55 ES.0 P.5 wgs84: 44.09280697N 9.88567568E Q.65
174 GROTTA RAGAZZALA SV.R.0 SV.PL.8 ES.0 P.7 wgs84: 44.09590822N 9.88047502E Q.130
175 I GROTTESCHI SV.R.0 SV.PL.20 ES.0 P.12 wgs84: 44.09901385N 9.78803268E Q.125
176 TANNA DE ZINGAI SV.R.0 SV.PL.10 ES.0 P.1.5 wgs84: 44.12155743N 9.79586853E Q.130
184 SPRUGOLA DI PEGAZZANO SV.R.0 SV.PL.10 ES.0 P.4 wgs84: 44.10141745N 9.79197518E Q.140
185 SPRUGOLA DI MONTE CEPPO SV.R.0 SV.PL.10 ES.0 P.11 wgs84: 44.0881857N 9.79803173E Q.330
186 SPRUGOLA LA CANESE SV.R.12 SV.PL.8 ES.0 P.8 wgs84: 44.08786617N 9.79866447E Q.240
187 GROTTA DI CAPOACA SV.R. SV.PL. ES. P.0 Q.200
188 LA BISSONA SV.R. SV.PL. ES. P.20 Q.
189 POZZO DEI COLOMBI SV.R.0 SV.PL.5 ES.0 P.40 wgs84: 44.03539848N 9.84458496E Q.45
192 SPRUGOLA DI CAMPASTRINO SV.R.120 SV.PL.0 ES.0 P.70 wgs84: 44.13559963N 9.77396762E Q.241
193 POZZO DEI RONCHI SV.R.0 SV.PL.4 ES.0 P.20 Q.200
194 SPRUGOLA DI NEGRISEI SV.R.0 SV.PL.19 ES.0 P.4 Q.250
195 SPRUGOLA DI MENELLA SV.R.0 SV.PL.20.5 ES.0 P.8 Q.200
227 TECCHIA DI ZEGORI SV.R.0 SV.PL.10 ES.0 P.0 wgs84: 44.13138507N 9.78075021E Q.190
228 CAVERNA DI SANTA TERESA SV.R.25 SV.PL.1 ES.0 P.7 wgs84: 44.08238769N 9.88252271E Q.47
234 GROTTA DELL' AGOSTINA SV.R.0 SV.PL.20 ES.0 P.9 wgs84: 44.14154239N 9.75637941E Q.350
235 CAVERNA DI QUARATICA SV.R.360 SV.PL.0 ES.0 P.70 wgs84: 44.132333333333N 9.7635277777778E Q.320
236 SPRUGOLA DI MONTE TENERO SV.R.0 SV.PL.63 ES.58 P.27 wgs84: 44.12843221N 9.77808641E Q.250
237 POZZO DEL LISSE' SV.R.9 SV.PL.0 ES.0 P.9 wgs84: 44.09387192N 9.78950097E Q.425
238 TANA TRA POZZO E QUARATICA SV.R.60 SV.PL. ES. P. wgs84: 44.133111111111N 9.7665E Q.320
251 TANA DI CADIMARE SV.R.0 SV.PL.22 ES.0 P.9 wgs84: 44.07906467N 9.82102662E Q.175
262 SPRUGOLA DI COREGNA SV.R.52 SV.PL.33 ES.0 P.31 wgs84: 44.08663091N 9.80789102E Q.230
268 GROTTA DI MONTE TENERO 2 SV.R.46 SV.PL. ES.0 P.12 wgs84: 44.13012133N 9.78123356E Q.225
271 POZZO PRESSO VILLA SAN GIOVANNI SV.R.4 SV.PL.0 ES.0 P.4 wgs84: 44.04778569N 9.84109101E Q.3
272 CUNICOLO PRESSO LA CAVA CARLO ALBERTO SV.R.13 SV.PL.0 ES.0 P.3 wgs84: 44.04797306N 9.83887176E Q.15
273 CAVA CARLO ALBERTO SV.R.20 SV.PL.0 ES.0 P.6 wgs84: 44.04655829N 9.83535674E Q.26
274 LA SPRUGA SV.R.30 SV.PL.0 ES.0 P.20 wgs84: 44.04453935N 9.84057078E Q.135
275 GALLERIA DELLA DOLINA SV.R.10 SV.PL.0 ES.0 P.0 wgs84: 44.04327903N 9.84055297E Q.200
276 GROTTA DEL SEMAFORO SV.R.10 SV.PL.0 ES.0 P.2 wgs84: 44.04210468N 9.83986237E Q.200
277 FESSURA DEI GRANCHI SV.R.14 SV.PL.0 ES.0 P.0 wgs84: 44.04148864N 9.83758325E Q.
278 CAMINO DEL PITTONE SV.R.0 SV.PL.12 ES.0 P.12 wgs84: 44.03931627N 9.8407341E Q.
279 GROTTA SOTTO LA VASCA DI CALA GRANDE SV.R.4 SV.PL.0 ES.0 P.0 wgs84: 44.03947785N 9.84202191E Q.
280 RIPARO D CALA GRANDE SV.R.4.5 SV.PL.0 ES.0 P.0 wgs84: 44.03893742N 9.84327481E Q.4
281 GROTTA DEL RUBBLE-DRIFF SV.R.8 SV.PL.0 ES.0 P.4 wgs84: 44.03846847N 9.84338049E Q.29
282 GROTTA SECONDA DI CALA GRANDE SV.R.27 SV.PL.0 ES.0 P.8 wgs84: 44.03837129N 9.8431295E Q.1
283 GROTTA DEL PITTONETTO SV.R.10 SV.PL.0 ES.0 P.4 wgs84: 44.03782675N 9.84249775E Q.4
284 GROTTA ALTA DELLA CALETTA SV.R.11 SV.PL.0 ES.0 P.5 wgs84: 44.03603727N 9.84464395E Q.75
285 GROTTA DEL PORTORO SV.R.0 SV.PL.10 ES.0 P.15 wgs84: 44.03585538N 9.84489097E Q.70
286 GROTTA DELLA DISCARICA SV.R.60 SV.PL.0 ES.0 P.30 wgs84: 44.03486485N 9.84491434E Q.30
287 GROTTA PRIMA DI CAPO DELL'ISOLA SV.R.15 SV.PL.0 ES.0 P.8 wgs84: 44.0336819N 9.84660725E Q.14
288 GROTTA SECONDA DI CAPO DELL'ISOLA SV.R.4 SV.PL.0 ES.0 P.4 wgs84: 44.03368375N 9.84635768E Q.13
289 GROTTA TERZA DI CAPO DELL'ISOLA SV.R.6 SV.PL.0 ES.0 P.5 wgs84: 44.03368375N 9.84635768E Q.11
290 RIPARO DEL POZZALE SV.R.4 SV.PL.0 ES.0 P.1 wgs84: 44.04208589N 9.85213132E Q.4
291 GROTTA DEL ROCCIO SV.R.40 SV.PL.0 ES.0 P.0 wgs84: 44.04283119N 9.85360234E Q.0
292 GROTTA PRESSO SAN VENERIO SV.R.11 SV.PL.0 ES.0 P.2 wgs84: 44.02806897N 9.85077005E Q.4
293 GROTTA CAMINO DEL TINO SV.R.28 SV.PL.0 ES.0 P.28 wgs84: 44.02581301N 9.84904079E Q.0
294 FOSSA DEL TINETTO SV.R.60 SV.PL.40 ES.0 P.31 wgs84: 44.02401236N 9.85146071E Q.2
295 POZZETTO DELLA CAVA SV.R.7 SV.PL.0 ES.0 P.4 wgs84: 44.03429687N 9.84501859E Q.50
326 POZZO DI BOVECCHIO SV.R.29 SV.PL.24 ES.0 P.31 wgs84: 44.15324101N 9.73792159E Q.420
403 SPRUGOLA DEL FONDALE SV.R.5 SV.PL.24 ES.0 P.24 wgs84: 44.11806636N 9.7665778E Q.458
404 BUCA DEL TERMO SV.R.17 SV.PL.0 ES.0 P.8 wgs84: 44.10051809N 9.79183824E Q.150
405 SPRUGOLA DEL GROPPO SV.R.17 SV.PL.0 ES.0 P.7 wgs84: 44.10197402N 9.78960875E Q.280
406 BUCO DELLE STREGHE SV.R.30 SV.PL.0 ES.0 P.5 wgs84: 44.1664206N 9.7380608E Q.130
413 SPRUGOLA DI ZEGORI SV.R.110 SV.PL.0 ES.0 P.24 wgs84: 44.13255792N 9.78039064E Q.175
455 SPRUGOLA DELLA BREDA SV.R.15 SV.PL.0 ES.0 P.11 wgs84: 44.09255261N 9.797978E Q.367
456 FORO DI SANT'ANTONIO SV.R.62 SV.PL.0 ES.0 P.30 wgs84: 44.18290713N 9.72225218E Q.196
457 INGHIOTTITOIO DI SANT'ANTONIO SV.R.32 SV.PL.0 ES.0 P.15 wgs84: 44.18343539N 9.72413531E Q.175
458 POZZO DEL MONTE BERMEGO SV.R.31 SV.PL.0 ES.0 P.25 wgs84: 44.1221475N 9.76213118E Q.360
459 GROTTA DEL CASTE' ALTO SV.R.29 SV.PL.0 ES.0 P.3 wgs84: 44.11955299N 9.77309582E Q.350
460 POZZO DELLA FOCE SV.R.25 SV.PL.0 ES.0 P.10 wgs84: 44.1244953N 9.78765879E Q.240
461 SPRUGOLA DI MIGLIARINA SV.R.15 SV.PL.0 ES.0 P.15 wgs84: 44.12275309N 9.77913675E Q.250
466 GROTTA PRIMA DELLA CASCATELLA SV.R.50 SV.PL.55 ES.0 P.5 wgs84: 44.10031723N 9.79483404E Q.35
467 GROTTA CHIARA SV.R.10 SV.PL.0 ES.0 P.1 wgs84: 44.1325656N 9.7792657E Q.200
520 GROTTA SECONDA DELLA CASCATELLA SV.R.14.5 SV.PL.0 ES.0 P.4.5 wgs84: 44.10022894N 9.79458298E Q.40
521 GROTTA DEL PAPERO SV.R.24.5 SV.PL.0 ES.0 P.6.5 wgs84: 44.13121185N 9.77974791E Q.225
766 GROTTA FANGOSA DEL FICO SV.R.61 SV.PL.0 ES.0 P.34 wgs84: 44.09562037N 9.79701982E Q.300
961 GROTTA DI FOGANELLA SV.R.200 SV.PL.0 ES.0 P.30 wgs84: 44.13771906N 9.76910266E Q.246
964 POZZO FRATTURA MONTE BERMEGO 'A' SV.R.59 SV.PL.0 ES.0 P.51 wgs84: 44.12411216N 9.76453117E Q.600
965 POZZO FRATTURA MONTE BERMEGO 'B' SV.R.12 SV.PL.0 ES.0 P.36 wgs84: 44.12664033N 9.76343884E Q.600
1040 POZZO DI CASSANA SV.R.40 SV.PL.0 ES.0 P.20 wgs84: 44.21118562N 9.69168037E Q.175
1041 RISORGENTE DI CASSANA SV.R.2043 SV.PL.0 ES.0 P.62 wgs84: 44.211111111111N 9.6927777777778E Q.162
1063 GROTTA LUNGA DI S. ANTONIO SV.R.130 SV.PL.0 ES.0 P.12 wgs84: 44.18326959N 9.72188127E Q.196
1064 POZZETTO DEL MONTE BERMEGO SV.R.8 SV.PL.0 ES.0 P.4.1 wgs84: 44.12370118N 9.75865154E Q.490
1065 GROTTA DI S. ANTONIO SV.R.60 SV.PL.0 ES.0 P.8 wgs84: 44.18317878N 9.72200527E Q.230
1203 POZZETTO DELLA FASCIA SV.R.15 SV.PL.0 ES.0 P.10 wgs84: 44.15313522N 9.74589833E Q.310
1204 GROTTA DELLE OSSA SV.R.20 SV.PL.0 ES.0 P.10 wgs84: 44.139777777778N 9.752E Q.524
1206 TANA DEGLI AOCCHI SV.R.9 SV.PL.0 ES.0 P.6 wgs84: 44.0705572N 9.80192823E Q.300
1207 SPRUGOLA DEI BONDONI SV.R.15 SV.PL.0 ES.0 P.13 wgs84: 44.06431128N 9.81937438E Q.95
1208 LA PALADINA SV.R.45 SV.PL.0 ES.0 P.18 wgs84: 44.08451962N 9.81360785E Q.240
1214 GROTTA DEI PITALI SV.R.20 SV.PL.0 ES.0 P.10 wgs84: 44.12127778N 9.79723957E Q.110
1275 GROTTA DELLA CAVA DI FOSSA DI TREZZO SV.R. SV.PL. ES. P. wgs84: 44.17353N 9.72832E Q.
1278 GROTTA DELLA CAJENNA SV.R.0 SV.PL.0 ES.0 P.0 wgs84: 44.05625N 9.82592E Q.
1279 POZZO KITON SV.R.0 SV.PL.0 ES.0 P.0 Q.
1280 POZZO DELLA GRANATA SV.R.36 SV.PL.12 ES.28 P. Q.270
1281 INGHIOTTITOIO SUPERIORE DI RIO SV.R.10 SV.PL.8 ES.10 P.0 Q.
1282 RIPARO A DUE INGRESSI DI MONTE PARODI SV.R.19 SV.PL.16 ES.19 P.0 Q.
1283 INGHIOTTITOIO INFERIORE DI RIO SV.R.17 SV.PL.10 ES.10 P.0 Q.
1284 BUCA DI S.GIUSEPPE SV.R.17 SV.PL.14 ES.15 P.0 wgs84: 44.17737276N 9.7931441E Q.430
1285 POZZETTO DI MONTE COSTARI SV.R.0 SV.PL.0 ES.0 P.0 Q.
1286 GROTTA DEL PUNGITOPO SV.R.0 SV.PL.0 ES.0 P.0 wgs84: 44.17141N 9.72694E Q.
1287 POZZETTO DELL' ORTO SV.R.21 SV.PL.18 ES.9.8 P.12 Q.
1288 GROTTA DELLA DOLINA SV.R.25 SV.PL.20 ES.9 P.8 wgs84: 44.17431N 9.7243E Q.
1289 INGHIOTTITOIO DEL MALOVINO SV.R.27.6 SV.PL.13.2 ES.20.1 P.16 wgs84: 44.17075N 9.7243E Q.
1292 POZZETTO DEL CIUFFO SV.R.5.9 SV.PL.5.5 ES.5.9 P.3.9 Q.390
1294 POZZETTO DEL DRAGO SV.R. SV.PL.0 ES.0 P. wgs84: 44.13193075N 9.77994487E Q.192
1296 GROTTA DEL PIRATA SV.R. SV.PL. ES. P. Q.
1297 POZZETTO DEL FIENO SV.R.13.5 SV.PL.6.6 ES. P.10.5 Q.180
1298 POZZETTO DEL CINGHIALE SV.R.8.5 SV.PL.1 ES.10.5 P. Q.170
1952 POZZO DELL'ALBERO SPROFONDATO SV.R. SV.PL. ES. P.14 wgs84: 44.137027777778N 9.7651944444444E Q.284
2046 GROTTA DELLA NEVE SV.R. SV.PL. ES. P. wgs84: 44.140027777778N 9.75375E Q.500
2044 POZZO BEFANA SV.R.15 SV.PL. ES. P. wgs84: 44.128305555556N 9.7644444444444E Q.561
2048 GROTTA DEI METEORITI SV.R. SV.PL. ES. P. wgs84: 44.134138888889N 9.7543333333333E Q.518
2049 GROTTA DELLO ZOCCOLO DI GNU SV.R. SV.PL. ES. P. wgs84: 44.133972222222N 9.7545E Q.536
2050 GROTTA CESARE RAGAZZI SV.R. SV.PL. ES. P. wgs84: 44.133555555556N 9.7553888888889E Q.551
2051 GROTTA 1 DI CERCHIARA SV.R. SV.PL. ES. P. wgs84: 44.197488888889N 9.7042666666667E Q.228
2052 GROTTA 2 DI CERCHIARA SV.R. SV.PL. ES. P. wgs84: 44.197533333333N 9.7043666666667E Q.228
2058 POZZO CILINDRO SV.R.15 SV.PL.14 ES.0 P.0 wgs84: 44.0741967N 9.8141667E Q.271
2059 POZZO DEI CORBEZZOLI SV.R.10 SV.PL.0 ES.0 P.8 wgs84: 44.0752548N 9.8125918E Q.303
2060 GROTTA DEI METAL SV.R.100 SV.PL. ES. P.40 wgs84: 44.0731767N 9.8137182E Q.311.4