Nome VALLE DEI TRE RE - ALMAROSSA - PIANISSOLO ACARCOD SV18 Provincia SV Bacino imbrifero BORMIDA DI MILLESIMO Comuni MILLESIMO, MURIALDO Superficie interessata (ha) 1300 Elementi ctr 10000 228020
228030
228060
228070
Quota massima 932 Quota minima 455 Sic IT 1322122 Croce della Tia - Rio Barchei Descrizione dell'area Un vasto e articolato affioramento della “Formazione di Molare” è presente sulla dorsale montuosa che si sviluppa per circa 4 chilometri a cavallo dello spartiacque delle Valli Zèmola di Roccavignale e Bormida, ad Ovest di Acquafredda (frazione di Millesimo lungo la strada provinciale verso Calizzano): anche in questa zona i conglomerati con clasti ofiolitici e cemento arenaceo-calcareo di tale Formazione ospitano fenomeni para-carsici di un certo interesse.
Non si tratta di un’area unitaria: i versanti montuosi sono piuttosto ripidi e sono profondamente incisi da valloni; in base ai maggiori fenomeni carsici presenti, questo Settore può essere distinto in tre zone: la Valle dei Tre Re, il Vallone di Almarossa e Pianissolo di Roccavignale.
Inquadramento geografico La Valle dei Tre Re, sul confine tra i Comuni di Millesimo e di Murialdo, si apre tra i Bric Rocchetti del Pozzo e Maneggia (a Ovest) e i Bric Rovrone, dell’Arma, Castellaccio e Mongarda (a Est) e costituisce un buon esempio di valle cieca. Il rio omonimo incide le arenarie fino al contatto con i conglomerati a cemento calcareo (le calciruditi a clastici ofiolitici della “Formazione di Molare”): durante le piene l’acqua penetrava un tempo nell'ampia caverna della Tana dell’Arma, scomparendo tra i detriti e i massi del fondo e iniziando da lì a seguire un percorso sotterraneo.
Il Vallone di Almarossa è situato nella zona settentrionale del bacino idrografico del Rio Grosso (circa tre chilometri a Nord-Ovest dall'abitato di Murialdo): è delimitato dallo spartiacque costituito dal Bric Lazuneci (842 m s.l.m.), dal Bric Spagora (900 m), dalla Rocca Almarossa (806 m), dal Bric Ronchetti (m 718 ) e dal Bric del Bazzo (m 763 s.l.m.).
Geologicamente l’area presenta a Nord la “Formazione di Molare” e a Sud la formazione degli “Scisti di Gorra”.
Tra questi due gruppi litologici principali sono presenti altri quattro affioramenti: le Dolomie di S.Pietro, a contatto con le Quarziti di Ponte di Nava (entrambe sovrascorse dagli Scisti di Gorra), in località Fontana Barolo e in parte sul Bric Lasuneci; i Calcari di Val Tanarello, nelle due modeste aree di località Alberghetti e a sud-est di Almarossa), e infine, al centro della valle del Rio Grosso, i Graniti del torrente Letimbro. Le cavità del Vallone si aprono tutte nel Molare.
Nell'affioramento della “Formazione di Molare” a Sud di Pianissolo (piccola frazione del Comune di Roccavignale) si apre il Vallone di Rio Moglia (affluente destro del torrente Zémola), dove non sono presenti particolari aspetti di carsismo superficiale; risalendone però il corso per 750 metri verso Sud, a quota m 655 s.l.m. (alle pendici occidentali della dorsale Bric del Prete - Bric Valazza) vi si trova la Grotta dell’Acquedotto (488 Li/SV), così denominata perché all'interno vi scorre un ruscello perenne, incondottato dall’acquedotto comunale.
In condizioni idriche normali l’acqua scompare tutta nella presa di captazione, distante 13 metri dall'imbocco esterno della cavità, che per ovvi motivi idropotabili è chiuso da una porta in ferro ed è accessibile solo per motivi di ricerca scientifica.


Inquadramento geologico I lititipi carsificabili sono costituiti da conglomerati a cemento calcareo, ovvero calciruditi a clastici ofiolitici, detti della “Formazione di Molare” Caratteristiche speleologiche le cavità principali sono la Tana dell'Arma, la Grotta del Santuario della Madonna del Deserto e la Tana dell’Armetta.
Sul Bric Rocchetti del Pozzo sono presenti imponenti guglie rocciose e rocce isolate, poste a breve distanza, su versanti molto ripidi, mentre sul Bric dell’Arma non vi sono morfologie di rilievo, ma in alcuni punti (sul lato orientale) sono presenti piccoli buchi e sprofondamenti occlusi da terra, certamente correlati con le gallerie più alte della Grotta del Santuario del Deserto.
Il Bric Rovrone e il Bric Granarolo, che chiudono a Nord la Valle dei Tre Re, hanno caratteristiche comuni, con la presenza (sul versante settentrionale) di una serie di grandi bancate disposte a reggipoggio, a forma di gradinata, da Est a Ovest lungo tutto il crinale. Su queste gradinate si aprono l’Antro del Bric Rovrone e la Grotticella del Bric Granarolo (rispettivamente a quota m 715 e m 755 slm).L
Interesse non eccezionale: sono note la Tana dell'Arma, dell'Armetta e la Grotta del Santuario del Deserto.
Caratteristiche idrogeologiche (idrologia) Esperienze di tracciamento idrologico delle acque condotte nel 1966 dal Gruppo Grotte Ferrania, hanno permesso di appurare che l’acqua del Rio della Valle dei Tre Re torna a rivedere la luce nella Grotta del Santuario della Madonna del Deserto (nota anche come “Garbazzo”), alla quota di 600 m s.l.m., effettuando un traforo idrogeologico sotto la dorsale montuosa Bric dell’Arma - Bric Castellaccio.
L’acqua che percorre tale grotta, oggi incondottata dall'acquedotto comunale di Millesimo, ha un flusso perenne e la zona di alimentazione si estende senz'altro a un’area più vasta del bacino idrografico del rio dei Tre Re (il cui corso venne purtroppo deviato sul finire degli anni Sessanta, per prevenire eventuali inquinamenti, incidendo artificialmente la soglia della valle cieca per assicurare il completo deflusso idrico durante le piene; ma di solito l’acqua sparisce comunque molto prima, in perdite lungo il greto del torrente).
Caratteristiche geomorfologiche (carsismo) Inghiottitoi sotto la Tana dell'Arma. Copertura vegetale e uso del suolo (ambiente) Boschi misti di latifoglie meso-termofile. Ceduo invecchiato, ma limitate attività di taglio in mantenimento. Note/Osservazioni Rimane inspiegabile il motivo per cui la perimetrazione del parco regionale si arresti sul crinale della dorsale Bric dell’Arma-Bric Castellaccio-Bric Mongarda e non si estenda pure sul versante montuoso nord-orientale, fino al Santuario del Deserto, comprendendo quindi anche il territorio sotto al quale si sviluppa il Garbazzo: considerato che si tratta di zona boschiva finora non antropizzata, sarebbe auspicabile incrementare opportunamente la superficie dell’area protetta, comprendendovi ovviamente anche la rimanente parte della Valle in Comune di Murialdo, a tutela delle acque sotterranee incondottate dall’acquedotto comunale. Caratteristiche geolitologiche Arenarie calcaree (Formazione di Molare).
Altre caratteristiche Non accertata frequentazione preistorica. Da notare che dalle pareti della grotta sono state estratte macine, ancora rinvenibili in loco (ancora evidenti le "nicchie di distacco"). Comunità montana ALTA VAL BORMIDA Cave inattive all'imbocco delle grotte dell'Arma e Armetta (interesse storico: macine)
Acquiferi Captazione acquedotto comunale di Millesimo. Compilatori Enrico Massa e Rinaldo Massucco (Gruppo Speleologico Savonese)

Bibliografia

  • .:  Memorie storiche del Santuario di N.S. del Deserto e cenni su Millesimo. Savona , anno:1904
    PALADINO V.
  • .Labirinti. Bollettino del Gruppo Grotte CAI Novara:  Le cavità del Bric del Bazzo di Millesimo (SV) , anno:2000
    RUGGIERO Samuel, VERRINI Alberto
  • .Stalattiti e Stalagmiti:  Le sorprese della "Grotta del Santuario della Madonna del Deserto" di Millesimo (Garbazzo) , anno:1995
    VERRINI Alberto
  • .Mondo Sotterraneo:  Grotta del Santuario della Madonna del Deserto , anno:1966
    BOARINO Bruno, CARLINI Valter

Grotte conosciute in quest'area: 3


420 GROTTA DEL SANTUARIO DELLA MADONNA DEL DESERTO SV.R.430 SV.PL.407 ES.192 P.25 wgs84: 44.33077908N 8.18972702E Q.605
433 TANA DELL' ARMETTA SV.R.18.4 SV.PL.18.4 ES.16.7 P.0.2 wgs84: 44.32861025N 8.18478775E Q.685
434 TANA DELL' ARMA SV.R.20.8 SV.PL.18.5 ES.22.7 P.9.4 wgs84: 44.32814642N 8.1843828E Q.655