Nome MAGLIOCCA ACARCOD IM2 Provincia IM Bacino imbrifero ROIA, RIO LATTE Comuni Ventimiglia Superficie interessata (ha) 100 Quota massima 515 Quota minima 0 Descrizione dell'area L’area del Magliocca, pur di modeste dimensioni, è significativa per i fenomeni di tipo carsico (con cavità a prevalenza verticali, e ricca litogenesi) sviluppati nei conglomerati pliocenici a spiccata componente carbonatica. Inquadramento geografico Il settore si sviluppa dalla cima del Monte Magliocca (m 515) sino al mare (settore degli Scoglietti) attraverso la dorsale di castel d’Appio. Netta è l’asimmetria dei versanti: praticamente a reggi poggio quello occidentale, mentre l’immersione meridionale della formazione determina una più regolare pendenza verso il mare. I versanti orientali scendono verso il Roia, tagliati da discontinuità tettoniche,a zone con caratteri di mega paleofrana. Sono presenti forme di tipo carsico superficiale come doline a pozzo, specie di sprofondamento, avvallamenti e valloni doliniformi, morfologie tipo “trenches”, ecc. La copertura vegetale è stata più volte rimaneggiata dall’azione antropica (specie incendi): attualmente è una fitta gariga in corso di espansione. Inquadramento geologico Nella Provincia di Imperia i conglomerati pliocenici raggiungono la loro maggiore estensione, e importanza carsica, nel Ventimigliese, costituendo,in origine, un complesso di delta-conoide ghiaioso-sabbioso: la datazione è Pliocene inf.-medio. Il basamento della serie conglomeratica è una fascia di argille giallastre del Pliocene inf. Il substrato è costituito dal Flysch di Ventimiglia (Eocene sup.-Oligocene ?) con prevalenza di marne, arenarie ecc., in discordanza tettonica.
I conglomerati (a facies clastica prevalentemente psefitica, subordinatamente psammitica) sono costituiti da ciottoli etero metrici. Al Magliocca affiorano i conglomerati di aspetto marino a granulometria polimodale: i clasti sono di dimensioni da centimetriche a decimetriche (raramente sino ad 1 m). I componenti principali sono ciottoli calcarei provenienti dalle successioni mesozoiche-eoceniche (dal 67 all’87%): questo, unitamente al cemento calcareo, ha favorito le manifestazioni carsiche e la litogenesi. Secondariamente sono diffusi ciottoli arenacei derivati dai flysch; rari quarziti e vulcaniti ( porfidi rossi, gneiss provenienti dall’alta Val Roia).
La marcata tettonizzazione è legata al sollevamento pliopleistocenico, qui di oltre 500 m: questo ha favorito (per la diversa competenza del substrato) grandi processi gravitativi di versante (su lato della Val Roia), anche tipo paleo frana, generando una serie di grandi fratture e distacchi.
Caratteristiche speleologiche La tettonica fragile, caratterizzata dalla serie di fratture,anche profonde, generalmente verticali, ha rigidamente controllato la formazione delle cavità. Se le grotte sono principalmente tettoniche, assai significative risultano le modificazioni clastiche, favorite dalla dissoluzione del cemento dei conglomerati (ma anche degli stessi ciottoli carbonatici), e, soprattutto, litogenetiche con notevoli colate calcitiche (specie al Ciottu da Stria ed alla Grotta gr. del M. Magliocca) determinate dalla dissoluzione delle acque di percolazione (favorita dalla copertura humico-vegetale, in passato, specie negli interglaciali, più attiva, come indicato anche da depositi di terra rossa).
Pur dipendenti dalle fratture le cavità sono in evoluzione per clastesi (per dissoluzione, processi termoclastici, azione delle acque meteoriche), la neolitogenesi è prevalentemente stagionale. Nelle cavità principali le sequenze dei pozzi e soprattutto le condizioni della roccia rendono piuttosto difficili e pericolosi esplorazioni e ricerche.
LE GROTTE PIU’ PROFONDE LE GROTTE PIU’ LUNGHE
Pozzo sopra Seglia 40 m Grotta grande M. Magliocca (S 2) 230 m
Grotta grande M. Magliocca (S 2) 35 m Pozzo sopra il Gumbu di Girò 62 m
Pozzo nuovo di M. Magliocca 30 m Pozzo sopra Seglia 55 m
Pozzo sopra il Gumbu di Girò 25 m Ciottu da Stria 41 m
Ciottu da Stria 20 m Pozzo nuovo di M. Magliocca 40 m
Caratteristiche idrogeologiche (idrologia) Mancano totalmente sorgenti carsiche di un qualche rilievo. I conglomerati, per porosità primaria ed esasperata tettonica fragile, sono estremamente permeabili (assente qualsiasi scorrimento superficiale). L’assorbimento disperso impedisce la formazioni di correnti incanalate, se non a livello dei substrati (o intercalazioni) impermeabili. Le acque dell’area carsica alimentano drenaggi e piccole sorgenti sottomarine (es. settore Scoglietti-Punta della Rocca), o deflussi verso l’acquifero subalveo del Roia. Caratteristiche geomorfologiche (carsismo) Carso di tipo mediterraneo caldo.
Depressioni carsiche di dimensioni ridotte, assimil. a doline di crollo. Morfologie paracarsiche (doline di crollo, avvallamenti doliniformi)
Copertura vegetale e uso del suolo (ambiente) Macchia mediterranea più o meno degradata, boscaglie di pino d'Aleppo e di pinastro (queste ultime in corso di distruzione).
Ai margini, attività di floricoltura.
Caratteristiche geolitologiche Conglomerati poligenici del Pilocene medio - inf.. Marginalmente argille e sabbie del Pliocene inf. Altre caratteristiche Degrado marcato a causa degli incendi.
Interesse panoramico
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Compilatori Gilberto Calandri; informatizzazione Luigi Perasso

Bibliografia

Grotte conosciute in quest'area: 18


736 CAVERNETTA DI CAPO MORTOLA SV.R.16 SV.PL.16 ES.0 P.0 wgs84: 43.78142145N 7.55424035E Q.
737 TANA DELLA CIMA DI MONTE MAGLIOCCA SV.R.18 SV.PL.14.5 ES.13 P.6.1 wgs84: 43.81132955N 7.57410217E Q.504
738 CIOTTU DA STRIA SV.R.43.5 SV.PL.37 ES.0 P.16 wgs84: 43.81132316N 7.57575594E Q.460
739 CAVERNETTA DI MONTE MAGLIOCCA SV.R.5 SV.PL.5 ES.0 P.1 wgs84: 43.811726N 7.57701457E Q.419
740 GROTTA GRANDE DI MONTE MAGLIOCCA SV.R.230 SV.PL.180 ES.0 P.35 wgs84: 43.8116953N 7.57750599E Q.
741 FESSURA DI MONTE MAGLIOCCA SV.R.11.4 SV.PL.11 ES.11 P.3 wgs84: 43.81156287N 7.57765254E Q.404
742 TANETTA DI MONTE MAGLIOCCA SV.R.6 SV.PL.6 ES.0 P.1 wgs84: 43.81133991N 7.57788742E Q.
743 POZZETTO I DI MONTE MAGLIOCCA SV.R.8 SV.PL.6 ES.0 P.6 wgs84: 43.81097832N 7.57777167E Q.
744 POZZETTO II DI MONTE MAGLIOCCA SV.R.16 SV.PL.12 ES.0 P.8 wgs84: 43.81097832N 7.57777167E Q.
745 POZZETTO III DI MONTE MAGLIOCCA SV.R.16 SV.PL.6 ES.0 P.14 wgs84: 43.8107083N 7.57777809E Q.
746 FESSURA DI CASTEL D'APPIO SV.R.10 SV.PL.5 ES.0 P.7 wgs84: 43.80116583N 7.57788026E Q.
840 CAVERNONE X DI VENTIMIGLIA SV.R.7 SV.PL.7 ES.0 P.0 wgs84: 43.81384361N 7.5983435E Q.
841 POZZO SOPRA IL GUMBU DE GIR• SV.R.62 SV.PL.30 ES.0 P.25 wgs84: 43.8099433N 7.57419072E Q.
842 POZZETTO PRESSO LA 737 LI SV.R.7 SV.PL.5 ES.0 P.5 wgs84: 43.81146568N 7.57353283E Q.
843 TANA DELLA DOLINA DI CROLLO SV.R.8 SV.PL.4 ES.0 P.6 wgs84: 43.81186603N 7.57675594E Q.
844 POZZETTO DEL CANE SV.R.17.5 SV.PL.10.5 ES.10.5 P.6.8 wgs84: 43.81127128N 7.5773735E Q.404
845 RIPARO DI MONTE MAGLIOCCA SV.R.35 SV.PL.31 ES.0 P.4 wgs84: 43.80863655N 7.57770294E Q.
1185 POZZO SOPRA SEGLIA SV.R.55 SV.PL.30 ES.0 P.40 wgs84: 43.81218399N 7.58060271E Q.270