Nome PENNAVAIRA - ROCCA DEL BOZZARO ACARCOD IM12 Provincia IM Bacino imbrifero Pennavaira Comuni Aquila d’Arroscia, Borghetto d’Arroscia Superficie interessata (ha) 191 Quota massima 950 Quota minima 430 Descrizione dell'area Malgrado le ridotte dimensioni (e le ancor più limitate superfici marcatamente carsificate) il settore, integro naturalisticamente, è caratterizzato da numerose cavità di grande interesse morfologico e soprattutto paletnologico-paleontologico. Inquadramento geografico L’area carsica comprende il versante destro (idr.) dell’alta Valle Pennavaira (comuni di Aquila e Borghetto d’Arroscia), sviluppata su un asse Ovest-Est. Carattere morfologico è la forte energia del rilievo. Sul versante destro, ad es. il dislivello tra la Rocca del Bozzaro (punto più elevato dell’area) ed il fondovalle è di ca. 400 m, su una distanza planimetrica di 650 m, per una pendenza media di quasi il 60%. Ad un thalweg del Pennavaira, tra quote 730 e 440 m nel tratto esaminato fortemente incassato per l’erosione gravitazionale quaternaria, fa riscontro una netta asimmetria dei versanti: quello imperiese fortemente acclive, interrotto dalla serie di falesie calcaree (infatti il disegno morfologico dell’area carsica alterna pareti calcaree, sovrapposte nel settore Ravinella- Arma Crosa, a ridotti pendii boscati); più regolare l’opposto versante. L’asse longitudinale dell’alta Pennavaira ha determinato una netta differenziazione climatica tra il versante imperiese (non antropizzato) esposto a Nord, e quello piemontese. La media delle precipitazioni dovrebbe essere intorno ai 1000-1200 mm/anno. La copertura vegetale dell’area (falesie a parte) è ormai continua, costituita da forme arboree, principalmente carpino, faggio,castagno,ecc., presenza di lecci ereditati sulle pareti. Inquadramento geologico L’area carsica si sviluppa nella serie sedimentaria a dominanza carbonatica, prevalentemente mesozoica, dell’Unità tettonica di Caprauna- Armetta (falda sradicata di copertura del Dominio paleogeografico del Brianzonese ligure). La successione sedimentaria qui comprende (dal basso) ridottissimi affioramenti di calcari dolomitici e dolomie dell’Anisico-Ladinico (Formazione delle Dolomie di S. Pietro dei Monti). Le formazioni caratteristiche sono i calcari organogeni compatti, poi ricristallizzati del Malm (Giurassico sup., Form. Calcari di Val Tanarello), ed i sedimenti dal Cretaceo superiore all’Eocene (Form. di Caprauna),costituiti da calcari marnosi arenacei con livelli pelitici, livelletti di arenarie quarzose e calcari, più o meno arenacei con resti di nummuliti, a zone marcatamente carsificabili.
L’Unità di Caprauna-Armetta fu deformata in una complessa struttura plicativa: l’alta Pennavaira è una serie di pieghe suborizzontali sovrapposte: Il caratteristico aspetto a balze sovrapposte indica in ogni falesia il fianco di una piega, tagliato dalla tettonica fragile e dall’insolcamento del Pennavaira (specie connesso al sollevamento plio-pleistocenico).
Caratteristiche speleologiche La morfologia carsica in superficie è disegnata dalle falesie con limitate morfologie di corrosione e, soprattutto con i grandi cavernoni: tuttavia non mancano piccoli campi solcati, come nel roccione sopra lo Stefanin e nella parete sopra i Carbonai con microforme di dissoluzione (fori, solchi a pettine, conchette, ecc.). Alla Rocca del Bozzaro oltre a ridotti karren si sviluppa una pietraia tipo “griza”.
La tipologia delle cavità è diversificata con cavità tettoniche anche di grosse dimensioni (come la Giera ed il Gerin) costituite dai piani di frattura verticali con modificazion graviclastiche. Le cavità più frequenti e spettacolari sono una serie di grandi cavernoni alla base delle falesie ( le tre dimensioni sono in genere pluridecametriche): la genesi è legata alla rigidità dei calcari ricristallizzati con alla base livelli plastici, la diversa competenza (oltre alla fratturazione ed alle acque di percolazione) hanno innescato processi di crollo (marcate anche le successive azioni chimioclastiche, di gelifrazione ed i depositi litogenetici).
LE GROTTE PIU’ PROFONDE LE GROTTE PIU’ LUNGHE
A Giera 52 m Arma Crosa 116 m
O Gerin 37 m A Giera 115 m
Arma Crosa 18 m Arma da Porta B 50 m
Tana Galleria artificiale 7 m Arma do Cupà 50 m
Caratteristiche idrogeologiche (idrologia) La netta divisione tra falesie carsificabili e substrati non carsificabili (oltre alla copertura sommitale del settore) ha impedito la formazioni di significativi scorrimenti idrici carsici: sono presenti solo due sorgenti, quella sotto U Petit Dahu 1594 Li e la sorgentella della galleria del Ferraia, legate a piccoli acquiferi.
La prima (sorgentella perenne) è stata denominata Risorgenza Curagnone, in quanto il Rio Curagnone, stagionale, salvo piene, viene inghiottito, in cima alla falesia, andando a risorgere (tracciamento del G. S.Imperiese CAI nel 2003) nella sorgentella alla base della parete: queste condizioni spiegano la variabilità di temperature (tra 7,3 e 12 °C) ed in parte del chimismo (acque bicarbonato calciche; rapporto Mg/Ca 0.07; solfati 9-10 ppm). La sorgentella della Galleria Ferraira, che in passato aveva depositato un potente duomo di tufo calcareo, è perenne (alimentata dal picco karren sopra la falesia del Cupà): temperature tra 9,4 e 11 °C; durezza totale tra i 17 ed i 24 °francesi (acque semidure- abbastanza dure), il Calcio è l’88% dei cationi; marcato il tasso dei solfati (tra 15,3 e 29,4 p.p.m.).
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Compilatori Gilberto Calandri; informatizzazione Luigi Perasso

Bibliografia

Grotte conosciute in quest'area: 21


257 ARMA DELLO STEFANIN SV.R.21 SV.PL.21 ES.0 P.2 wgs84: 44.10425619N 8.00112349E Q.440
258 ARMA CROSA SV.R.115 SV.PL.113 ES.0 P.18 wgs84: 44.10925613N 7.98223382E Q.620
297 ARMA DA PORTA A SV.R.18 SV.PL.16 ES.0 P.4 wgs84: 44.11008945N 7.97973371E Q.690
298 ARMA DA PORTA B SV.R.53 SV.PL.51 ES.0 P.4 wgs84: 44.11036723N 7.97890035E Q.695
299 ARMA DO CUPA SV.R.50 SV.PL.50 ES.1 P.0 wgs84: 44.10731162N 7.97584471E Q.840
300 TANA DEI CARBONAI SV.R.15 SV.PL.0 ES.0 P.0 wgs84: 44.10870052N 7.97584469E Q.750
301 A GIERA SV.R.115 SV.PL.85 ES.0 P.52 wgs84: 44.107194444444N 7.9874444444444E Q.790
302 O GERIN SV.R.46 SV.PL.12 ES.0 P.37 wgs84: 44.10120053N 7.99112315E Q.835
304 O PERTUSELLO SV.R.47 SV.PL.46 ES.0 P.6 wgs84: 44.10508951N 7.9983456E Q.570
333 ARMA RAVINELLA SV.R.16 SV.PL.16 ES.0 P.0 wgs84: 44.10981167N 7.97973372E Q.790
334 GROTTA VICINA ALL' ARMA RAVINELLA SV.R.10 SV.PL.10 ES.0 P.0 wgs84: 44.10981167N 7.97890035E Q.790
335 GROTTA DOPPIA DI VAL FERRAIA SV.R.32 SV.PL.32 ES.0 P.0 wgs84: 44.10953387N 7.97667805E Q.790
341 ARMA DA PORTA C SV.R.20 SV.PL.20 ES.0 P.5 wgs84: 44.11008944N 7.97806698E Q.710
779 TANA DE VIE BURCHE SV.R.200 SV.PL.185 ES.0 P.30 wgs84: 44.03104573N 7.88848601E Q.
780 POZZETTO SUPERIORE PRESSO O GERIN SV.R.6 SV.PL.3 ES.0 P.5 wgs84: 44.10178632N 7.99260966E Q.
781 POZZETTO INFERIORE PRESSO O GERIN SV.R.7 SV.PL.5 ES.0 P.6 wgs84: 44.10187634N 7.99260813E Q.
1593 CAVERNETTA DELLA BOMBOLA SV.R.7 SV.PL.7 ES.0 P.0 wgs84: 44.10897836N 7.98390055E Q.595
1595 TANA NELLA GALLERIA ARTIFICIALE SV.R.10.5 SV.PL.7.5 ES.0 P.7 wgs84: 44.10675605N 7.97445578E Q.770
1596 CONDOTTO SOPRA IL TUVU SV.R.31 SV.PL.31 ES.0 P.1 wgs84: 44.10703383N 7.97445577E Q.765
1597 TANETTA SOTTO IL CUPA' SV.R.5 SV.PL.5 ES.0 P.0.5 wgs84: 44.10731161N 7.97501135E Q.780
1598 CAVERNETTA SOTTO ZONA RISSO SV.R.12 SV.PL.11.5 ES.0 P.3 wgs84: 44.10758945N 7.98334499E Q.740