Nome MONTE DEI CANCELLI - ROCCA FERRAIRA ACARCOD IM11 Provincia IM Bacino imbrifero TANARO Comuni COSIO D'ARROSCIA, PORNASSIO Superficie interessata (ha) 650 Quota massima 1524 Quota minima 817 Descrizione dell'area L’allungata fascia carsica che segna il confine con il Piemonte, caratterizzata da una serie di falesie calcaree, malgrado la ridotta superficie planimetrica degli affioramenti carbonatici, presenta una elevata carsificazione, iniziata ca. 40 milioni di anni fa, che si estende sino al di sotto del Tanaro. Inquadramento geografico L’area carsica è lunga ca. 6 km (con asse Ovest-Est) e larga mediamente 1,5 km, segnata da una serie di rilievi (Bric Cornia, M. dei Cancelli, Rocca Rossa, R. Castelletto, R. Pennina, R. Ferraira) tra i 1500 ed i 1400 m di quota. E’ caratterizzata da una notevole omogeneità geografico-morfologica, controllata dalle condizioni strutturali e litostratigrafiche: i versanti a settentrione strapiombano verso il solco del Tanaro con una serie di falesie sovrapposte e ripidi pendii, mentre nettamente asimmetrici sono i versanti a meridione con dossi e pendii regolari sia pure acclivi (a copertura humico-vegetale continua, per i substrati scistoso- calcareo-marnosi), con prevalente immersione a Sud.
La disposizione longitudinale della catena ed i caratteri morfotettonici e microclimatici (le precipitazioni medie annue sono intorno ai 1300 mm) hanno determinato una vegetazione differenziata (per quanto pressoché continua) nei due versanti. A meridione dossi e pendii prativi (in forte contrazione), caducifoglie, conifere di rimboschimento ed arbusti in rapida avanzata. Sui versanti settentrionali, oltre alla vegetazione rupicola sulle falesie, dominano le entità arboree faggio, pino silvestre, caducifoglie (carpino nero, aceri, maggiociondolo,ecc.).
Inquadramento geologico Il settore fa parte dell’Elemento Upega-Nava dell’Unità tettonica di Ormea (Dominio paleogeografico del Brianzonese ligure), la più profonda ed esterna delle falde brianzonesi oggi affioranti. La serie sedimentaria dell’Unità di Ormea è stata deformata (inarcamento regionale e compressione tangenziale tardo mesozoica-eocenica) in una grande piega antiforme: il settore è compreso nella parte meridionale della piega frontale (dove l’antiforme, immersa ca. a Sud, si ripiega chiudendosi). Da Rocca Castelletto a R. Ferraira è caratterizzata da un grande raddoppiamento per piegamento che interessa i calcari giurassici e gli scisti calcarei del Cretacico sup. L’attuale assetto morfologico e stato disegnato dal poderoso sollevamento plio-pleistocenico.
La successione carbonatica comprende dall’alto: scisti calcarei, marne calcaree, ecc. della Formazione di Caprauna (Scisti di Upega di Vanossi 1972) del Cretacico sup.-Eocene con ridotti affioramenti ( c/o Tetti Cancelli) di calcari eocenici,in parte nummulitici. Seguono i “Calcari di Val Tanarello” del Malm (Giurassico sup) rappresentati da calcari massicci ceroidi chiari e secondariamente da marmi nodulari rosati (facies a “Marbres de Guillestre”), con diversi tentativi di estrazione. Sono sottesi da calcari e calcari marnosi scuri del Dogger (Giurassico medio): Formazione dei Calcari del Rio di Nava. I pendii più bassi sino al Tanaro sono nella Formazione delle Dolomie di S. Pietro dei Monti (Ladinico-Anisico) a sequenze dolomitiche e calcareo-dolomitiche.
Caratteristiche speleologiche Il carsismo superficiale (oltre a modeste forme di dissoluzione di origine sottocutanea, tipo Rundkarren) è caratterizzato da piccoli campi solcati principalmente con morfologie a forme aperte: solcature rettilinee e a creste (Rinnenkarren e Rillenkarren). Rare conche, vaschette di corrosione e fori. Il carsismo è legato principalmente ai calcari giurassici (e, a luoghi, dell’Anisico). A parte diverse cavità tettoniche (es. Pozzetto sopra le balze, Spaccatura sopra il Bric Cornia, R 4, Frattura sotto rocca Pennina, ecc.) o dovute a processi termocrioclastici e graviclastici, il tratto fondamentale della carsificazione è di tipo freatico, specie ereditato. Dopo l’ Oligocene si svilupparono una serie di reti freatiche di cui le attuali cavità rappresentano i relitti fossili.
Le principali cavità ben documentano questa evoluzione. La Grotta della Legna è una lunga galleria a pressione modificata dalla litogenesi. La Grotta dei Corvi è un relitto di una condotta freatica a diametri metrici. La Grotta grande di Rocca Pennina rappresenta i resti di una complessa rete freatica cenozoica sezionata dall’arretramento del versante per decompressione. Anche la R 1 è un relitto di circolazione a pieno carico con riempimenti calcitici. La Tana Cornarea, in origine condotte a pressione sovrapposte si è fossilizzata evolvendosi con imponenti processi graviclastici e gliptoclastici con grandiosi depositi clastici. Le uniche grotte con circolazioni attive sono le grotte del Serpente e del Rio di Nava.
LE GROTTE PIU’ PROFONDE LE GROTTE PIU’ LUNGHE
Tana Cornarea 90 m Tana Cornarea 250 m
Grotta R 1 di Rocca Rossa 27 m Grotta R 1 di Rocca Rossa 116 m
Grotta gr. Rocca Pennina 26 m Grotta grande Rocca Pennina 107 m
Grotticella sopra la Grotta Grotta della Legna 81 m
della Legna 17 m
Caratteristiche idrogeologiche (idrologia) L’idrologia carsica risulta frammentata in modesti corpi idrici. I calcari giurassici e le potenti coltri detritiche, fortemente permeabili e con elevata capacità di ingestione drenano con ogni probabilità le acque verso la falda subalvea di tipo carsico del Tanaro. Quindi (a parte il solco del Rio di Nava) sono presenti solo piccole sorgenti, spesso con alimentazione carsico-detritica, di tipo bicarbonato-calcico. Es. Sorgentella della 1583 Li, Sorg. sopra il Tanarello, Sorg. presso Madonna dei Cancelli (durezza totale 11 °francesi, rapporto Mg/Ca 0,08, limitatissimi gli altri ioni: SO4 0,083 meq/l). Vicini a quest’ultima i caratteri della piccola Sorgente dell’Arma I di Rocca Rossa: TH 11,2° fr., rapporto Mg/Ca 0,01.
La Fontana del Serpente, esutore della vicina Grotta del Serpente (colorazione GSI 1974), è la risorgenza del versante meridionale (a campo solcato) del versante meridionale di Rocca Pennina, come dimostrato dal tracciamento alla perdita del Rio di S. Raffaello eseguita nel 1976 dal G. S. Imperiese CAI (riceve apporti superficiali dagli scisti calcarei). Le acque sono tipicamente bicarbonato-calciche (durezza totale 17-18° fr). Valori del tutto simili alle acque della dirimpettaia Grotta del Serpentello (falda a grandi condotte nei calcari giurassici).
Caratteristiche geomorfologiche (carsismo) Forme arrotondate sui crinali, falesie nei calcari massicci (con assetto morfostrutturale a scaglie). Ridotti campi solcati con condizionam. tettonici a Rocca Ferraira, R. Pennina e R. Rossa. Morfologie carsiche relitte, legate all'approfondimento vallivo e forme erosive lungo i principali thalwegs. Copertura vegetale e uso del suolo (ambiente) Copertura arborea prevalente: boschi misti (faggio, ceduo a prevalenza di carpino nero). Ridotte aree a conifere (pino silvestre, abete bianco). Attività silvocolturali parziali. Caratteristiche geolitologiche Formazioni carbonatiche mesozoiche dell' U. di Ormea: calcari giurassici, calc. del Malm e del Dogger, calc . dolomitici del Trias. Copertura scistoso-calcarea (Scisti di Upega). Altre caratteristiche Interesse paesaggistico e panoramico rilevante
Reperti età del bronzo (T. Cornarea, anche giacim. di Ursus spelaeus). Resti di castellari dell'età del ferro nella zona di crinale.
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Comunità montana ALTA VALLE ARROSCIA
Compilatori Gilberto Calandri; informatizzazione Luigi Perasso

Bibliografia

Grotte conosciute in quest'area: 18


2 GROTTA DEL SERPENTE SV.R.8.45 SV.PL.7.25 ES.7.25 P.3.9 wgs84: 44.10880006N 7.87010962E Q.869
368 GROTTA DEI CORVI SV.R.35 SV.PL.33 ES.0 P.10 wgs84: 44.113007N 7.86433201E Q.1240
369 GROTTA DELLA LEGNA SV.R.81 SV.PL.70 ES.0 P.12 wgs84: 44.11344464N 7.86307399E Q.1260
787 TANA DA' BAZURA SV.R.29 SV.PL.25 ES.0 P.7 wgs84: 44.0609794N 7.81226481E Q.
1105 RIPARO SOPRA LA CAVA DI NAVA SV.R.5 SV.PL.5 ES.0 P.0 wgs84: 44.11337108N 7.87382227E Q.1120
1106 ARMA PRIMA DI ROCCA ROSSA SV.R.16 SV.PL.15.7 ES.15.7 P.2.7 wgs84: 44.11322519N 7.83559754E Q.1226
1107 ARMA SECONDA DI ROCCA ROSSA SV.R.7 SV.PL.7 ES.0 P.1 wgs84: 44.11405419N 7.82544784E Q.1250
1108 TANA SOPRA LE BALZE SV.R.8 SV.PL.6 ES.6 P.5.5 wgs84: 44.11621219N 7.8371635E Q.1298
1109 CAVERNETTA PRIMA SOTTO ROCCA ROSSA SV.R.10 SV.PL.10 ES.0 P.0 wgs84: 44.1152736N 7.83904513E Q.1180
1110 CAVERNETTA SECONDA SOTTO ROCCA ROSSA SV.R.6 SV.PL.6 ES.0 P.2 wgs84: 44.1152736N 7.83904513E Q.1170
1111 BUCO IN PARETE DI ROCCA ROSSA SV.R.8 SV.PL.8 ES.0 P.1 wgs84: 44.11622431N 7.83515246E Q.1250
1112 TANA DELL' ORSO SV.R.39 SV.PL.37.2 ES.32 P.6 wgs84: 44.1175447N 7.82660208E Q.1371
1113 CAVERNONE SOTTO IL BRIC CORNIA SV.R.14 SV.PL.11 ES.0 P.7 wgs84: 44.11862381N 7.81460946E Q.1120
1114 CAVERNETTA SOTTO LA CORNAREA SV.R.9 SV.PL.6 ES.0 P.5 wgs84: 44.11887178N 7.81247992E Q.1020
1115 TANETTA DIETRO LA CORNAREA SV.R.6 SV.PL.6 ES.0 P.0 wgs84: 44.11878177N 7.81248173E Q.1040
1116 GROTTICELLA SOTTO IL BRIC CORNIA SV.R.24 SV.PL.24 ES.0 P.0 wgs84: 44.11845286N 7.8154877E Q.1150
1117 GROTTICELLA SOPRA LA CORNAREA SV.R.24 SV.PL.20 ES.0 P.10 wgs84: 44.11833561N 7.81286559E Q.1100
1118 TANETTA SOPRA LA CORNAREA SV.R.6 SV.PL.4 ES.0 P.4 wgs84: 44.11833561N 7.81286559E Q.1090