Nome PIETRAVECCHIA - MELOSA ACARCOD IM6 Provincia IM Bacino imbrifero NERVIA Comuni PIGNA Superficie interessata (ha) 800 Quota massima 2039 Quota minima 500 Descrizione dell'area E’ l’area carsica protetta a maggiore altitudine (2039 m al M. Pietravecchia), che racchiude la più profonda cavità della Regione (Grotta della Melosa -253 m). Oltre ad eccezionali peculiarità naturalistiche e paesaggistiche, l’area è di grande interesse per la varietà delle morfologie superficiali (karren) ed ipogee con ricchissime testimonianze di carsificazioni cenozoiche. Inquadramento geografico L’area è costituita dal massiccio del Pietravecchia sino al M. Grai (m 2015) e dalla zolla del M. Corma, in continuità di calcari nummulitici con Tenarda-La Cassera-La Brighetta sino al fondovalle del Nervia. Il M. Pietravecchia, che chiude la testata della Val Nervia, costituisce lo spartiacque (confine con la Francia) con la Val Bendola: La struttura della montagna è massiccia, con grande energia dei rilievi ed elevatissimi dislivelli ed acclività, oltre ad una netta asimmetria dei versanti: i lati occidentali e meridionali sono ripidissimi, con una serie di falesie nel Nummulitico e nei marno calcari del Cretacico; mentre il versante settentrionale è a linee molto dolci per il substrato torbiditico, ricoperto da conifere. La zolla del M. Corma (m 1569), quasi allo spartiacque tra V. Nervia e V. Argentina, separata dal Pietravecchia da alcune faglie, è un grande blocco, molto fratturato,debolmente immerso a SE, con grandi falesie ricoperte da sottili depositi torbiditici. A SE le falesie calcaree si continuano nei valloni dei Rii e dell’Arme, nei calcari nummulitici, che scendono con forte pendenza, disegnando i campi solcati della Cassera, sino ai ripidi contrafforti della Brighetta ed al fondovalle dell’alto Nervia. Inquadramento geologico L’area fa parte del Dominio paleogeografico Delfinese-Provenzale (copertura sedimentaria del massiccio cristallino dell’Argentera): qui affiorano, in serie normale, solo i depositi cretacico-eocenici, prevalentemente carbonatici. In alto al Pietravecchia ed al M. Corma si estende, a coprire il Nummulitico, la formazione delle “Marne Priaboniane” (Eocene sup.) a sedimentazione pelagica. Sotto le “Marne” si sviluppa la banconata (potente ca. un centinaio di metri) dei compatti calcari nummulitici del Luteziano (Eocene medio): sono biomicriti a sedimentazione neritica, a facies spiccatamente carbonatica (oltre il 90% di carbonato di calcio). Il calcare nummulitico è il risultato dell’accumulo organico in mare caldo, poco profondo, ricchissimo (specie sul fondo, organismi bentonici) di vita vegetale ed animale. La bancata nummulitica è sottesa da livelletti marnoso-calcarei (Paleocene?), che, a zone (es. Fontana di S. Martino), fungono da livelli idrici di base, e quindi dalla potente (spessore ca. 400-500 m) serie marnoso-calcarea del Senoniano (Cretacico sup.). Si tratta di emipelagiti (depositi fini in mare aperto e profondo), a spiccata variabilità di facies: se al Pietravecchia non risultano carsificabili, molto più in basso nel settore della Sorgente del Pertusu, il Cretacico ha facies spiccatamente carbonatica, in strati metrici. Mentre la Grotta della Melosa è sviluppata principalmente nei calcari marnosi del Cretacico per approfondimenti vadosi (inizialmente freatici); e ancora il traforo idrogeologico Brighetta-Rugliazzo è (sia pure con condotti di limitate dimensioni) nella stessa formazione. Nel Cretacico la plasticità della formazione ha favorito fortissime deformazioni della tettonica plicativa. La struttura dell’area è globalmente sinclinalica (immersa a SE), ma la tettonica fragile (faglie verticali) ha compartimentato il settore in una serie di blocchi, con strutture tipo “graben”, che hanno favorito una elevata carsificazione. La struttura monoclinalica, a marcata pendenza, è evidente nella fascia della Cassera. Morfologia e carsificazione attuale sono legate al poderoso sollevamento pliopleistocenico, che ha ripreso e riattivato la tettonica fragile, innescando, tra l’altro, grandi scivolamenti gravitativi nel Nummulitico, per la diversa competenza con il substrato dei marno-calcari del Cretacico. Caratteristiche speleologiche Malgrado le coperture torbiditiche che limitano (Pietravecchia, M. Corma) gli affioramenti nummulitici alle falesie o a piccole aree (Cornae, Cassera) la carsificazione è estremamente sviluppata ed evoluta. Il carsismo superficiale negli affioramenti nummulitici è sviluppato con karren fortemente incisi, con particolare ricchezza di micromorfologie di dissoluzione, in cui predominano le forme aperte (scanellature rettilinee, a cresta e meandriformi), oltre a bogaz e numerosi pozzetti (specie tettonici o poco modificati dalla corrosione). Solo al Pietravecchia sulle falesie e nella ridottissima area Cornae-Marixe sono state esplorate una sessantina di cavità. Gli arretramenti delle falesie nummulitiche e gli scivolamenti gravitativi (favoriti dalla neotettonica plioquaternaria), oltre all’incisione della Valle dei Rii, hanno sezionato sia al Pietravecchia, sia al M. Corma decine di cavità, mettendo in evidenza una eccezionale carsificazione cenozoica (Oligo-Miocenica), es. con grandi cavità freatiche (come la Grotta F 7 a quota 1940 m), sviluppatesi in condizioni di lenta falda subalvea, con formazione di condotte dovute a corrosione per miscela di acque. Presenti numerosi approfondimenti vadosi fossili (cenozoici). Diffusi sono i pozzi, legati alla fitta fratturazione, spesso tipo “fusoidi”, dovuti a dissoluzione e processi chimioclastici. Tra le cavità attive l’Abisso del Pietravecchia (E 1-E 2), oltre a morfologie freatiche fossili, presenta una serie di pozzi dovuti sia agli approfondimenti vadosi, sia a dissoluzione delle acque di percolazione (depositi di mondmilch attivi). Nella Grotta della Melosa a condotte freatiche fossili nel Nummulitico, fa seguito una grande forra di erosione gravitazionale (nei calcari marnosi del Cretacico). Attiva, sino al sifone terminale intasato da potenti depositi argilloso-limosi.
LE GROTTE PIU’ PROFONDE LE GROTTE PIU’ LUNGHE
Grotta della Melosa 253 m Grotta della Melosa 1600 m
Abisso Zunco 110 m Abisso del Pietravecchia 304 m
Abisso del Pietravecchia 90 m Grotta F 7 130 m
Grotta del Carmo Ciaberta 50 m Abisso Zunco 120 m
Pozzo del Monte Corma 47 m Grotta gr. Cava della Diga 105 m
Tana de’ Cornae 46 m Grotta del Carmo Ciaberta 100 m
Caratteristiche idrogeologiche (idrologia) La fitta tettonica fragile e le coperture torbiditiche hanno frazionato i corpi idrici. Al Pietravecchia l’unico sistema idrocarsico perenne è quello dell’Abisso del Pietravecchia-Fontana di S. Martino (dimostrato dal tracciamento con fluoresceina): le acque tipicamente bicarbonato-calciche, con costanza dei parametri chimico-fisici (conducibilità sp. tra 180 e 225 microSiemens/cm; Ca ca. 40 parti per milione; solfati ca. 5 ppm). Le altre sorgentelle stagionali nel Nummilitico (es. Grotta E 8) hanno una durezza totale intorno ai 10 °francesi. Verso il fondovalle, quota 900 m, la Sorgente del Pertusu, perenne, in corrispondenza di un affioramento di calcari del Cretacico, ha una durezza totale media di 14 °fr. (conducibilità sp. media 310 mS/cm) e tasso di solfati di 14 ppm.
Nella Grotta della Melosa le acque, provenienti in parte da perdite del Rio della Melosa, hanno un tasso idrotimetrico di 9 °fr.: malgrado due tentativi di colorazione non è stata sinora individuata la risorgenza. Il campo solcato della Cassera e la Valle dei Rii, hanno come esutore la risorgenza del Rugliazzo, q. 540 m, ed il troppopieno della Grotta del Rugliazzo: la sorgente, perenne (con massime di 4000-5000 l/s), è alimentata anche dalla perdita del Rio Brighetta (al contatto tra flysch e calcari nummulitici, come dimostrato da un tracciamento con fluoresceina nel 1972), presenta un tasso idrotimetrico medio di 12° francesi.
Caratteristiche geomorfologiche (carsismo) Carso di tipo oro-mediterraneo ad evoluzione nivo-pluviale. Settore estremam. carsificato nei calc. nummul., con grandi falesie (Pietravecchia), con scivolamenti gravitativi. Campi solcati a forme aperte (Cassera, Cornae). Gole e morfologie erosive, in parte ereditate nella Valle dei Rii. Copertura vegetale e uso del suolo (ambiente) Bosco misto, ceduo, sopratt. con carpino nero e roverella; irregolare copertura a conifere (pino silvestre), nei settori più elevati: lariceti, abetine ad abete bianco. Anche faggete. Settori a castagneto presso la Brighetta.
Pascolo estivo in limitate zone marginali. Castagneti in relativo stato di abbandono.
Caratteristiche geolitologiche Sedimenti carbonatici cretacico-eocenici: calc. marnosi e marne (400-500 m di potenza), calc. nummulitici del Luteziano, marginali coperture flyschoidi Altre caratteristiche Interesse paesaggistico e panoramico eccezionale
Reperti preistorici (Valle dei Rii). Resti di una sepoltura eneolitica nella Grotta Grande sotto la Cava della Diga
Numerose specie endemiche nella flora dei calcari e tra la fauna troglobia
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Comunità montana INTEMELIA
Compilatori Gilberto Calandri; informatizzazione Luigi Perasso

Bibliografia

Grotte conosciute in quest'area: 69


246 TANA DE CORNAE SV.R.30 SV.PL.0 ES.0 P.52 wgs84: 43.98621184N 7.66972073E Q.1780
263 GROTTA DELLA MELOSA SV.R.1600 SV.PL.0 ES.0 P.253 wgs84: 43.98697204N 7.68092653E Q.1450
370 CAVERNA DI TENARDA SV.R.16 SV.PL.0 ES.0 P.5 wgs84: 43.9810848N 7.69353795E Q.1300
371 GROTTICELLA DI TENARDA SV.R.6 SV.PL.0 ES.0 P.2 wgs84: 43.98031971N 7.69355473E Q.1300
372 RIPARO DI TENARDA SV.R.10 SV.PL.0 ES.0 P.0 wgs84: 43.9802747N 7.69355572E Q.1300
373 GROTTA DEL LATTE DI MONTE SV.R.22.5 SV.PL.0 ES.0 P.2 wgs84: 43.98010181N 7.69418293E Q.1250
374 GROTTA 1 SOTTO LA CAVA DELLA DIGA SV.R.14 SV.PL.0 ES.0 P.8 wgs84: 43.9814776N 7.69639711E Q.1250
375 GROTTA 2 SOTTO LA CAVA DELLA DIGA SV.R.13 SV.PL.0 ES.0 P.2 wgs84: 43.98138474N 7.69614977E Q.1225
376 GROTTA GRANDE SOTTO LA CAVA DELLA DIGA SV.R.105 SV.PL.0 ES.0 P.32 wgs84: 43.9811976N 7.69553044E Q.1250
377 RIPARO DELLA DIGA SV.R.5 SV.PL.0 ES.0 P.0 wgs84: 43.980929N 7.69566101E Q.1800
378 CAVERNA (o GROTTA) DELLA DIGA SV.R.18 SV.PL.0 ES.0 P.1 wgs84: 43.98128761N 7.69552847E Q.1240
379 GROTTA DELLA CONFLUENZA DEI RII SV.R.40 SV.PL.0 ES.0 P.6 wgs84: 43.98064757N 7.6946697E Q.1235
380 GROTTA DEL POZZO SV.R.40 SV.PL.0 ES.0 P.6 wgs84: 43.98020607N 7.69542748E Q.1230
381 GROTTA 1 DELLA GOLA SV.R.55 SV.PL.0 ES.0 P.0 wgs84: 43.97974889N 7.69481408E Q.1190
382 GROTTA 2 DELLA GOLA SV.R.40 SV.PL.0 ES.0 P.10 wgs84: 43.97965888N 7.69481605E Q.1190
383 GROTTA 1 DEL MONTE CORMA SV.R.9 SV.PL.0 ES.0 P.0 wgs84: 43.98401481N 7.68212674E Q.1500
384 GROTTA 2 DEL MONTE CORMA SV.R.44 SV.PL.0 ES.0 P.19 wgs84: 43.98365477N 7.68213471E Q.1500
385 GROTTA 3 DEL MONTE CORMA SV.R.8 SV.PL.0 ES.0 P.0 wgs84: 43.98312478N 7.68301926E Q.1500
386 GROTTA 2 DELLA VALLE DELL'ARME SV.R.24 SV.PL.0 ES.0 P.0 wgs84: 43.97913164N 7.69594974E Q.1210
387 GROTTA 3 DELLA VALLE DELL'ARME SV.R.7 SV.PL.0 ES.0 P.0 wgs84: 43.9796375N 7.69294629E Q.1250
388 RIPARO DELLA VALLE DELL'ARME SV.R.8 SV.PL.0 ES.0 P.0 wgs84: 43.97999184N 7.69243978E Q.1280
394 GROTTA 1 DELLA VALLE DELL'ARME SV.R.12 SV.PL.0 ES.0 P.0 wgs84: 43.97948741N 7.6955679E Q.1185
622 TANETTA DI MONTE BIGNONE SV.R.12.6 SV.PL.121 ES.0 P.2.5 wgs84: 43.87318727N 7.73330741E Q.1278
623 POZZO DEL MONTE CORMA SV.R.70 SV.PL.23 ES.0 P.47 wgs84: 43.9843806N 7.68261741E Q.1530
624 GROTTA DEL CARMO CIABERTA SV.R.100 SV.PL.65 ES.0 P.12 wgs84: 43.99475253N 7.67640161E Q.
625 TANETTA DEL GRAI SV.R.9 SV.PL.9 ES.0 P.1 wgs84: 43.99524918N 7.67264911E Q.
626 GROTTA DEL GRAI SV.R.83 SV.PL.74 ES.0 P.14 wgs84: 43.99542775N 7.67252042E Q.
627 POZZETTO DEL GRAI SV.R.20 SV.PL.13 ES.0 P.10 wgs84: 43.99542775N 7.67252042E Q.
628 ABISSO E 1 SV.R.85 SV.PL.66 ES.0 P.30 wgs84: 43.98685947N 7.6712151E Q.
629 ABISSO E 2 SV.R.220 SV.PL.137 ES.0 P.90 wgs84: 43.98667945N 7.67121912E Q.
630 GROTTA E 3 SV.R.6 SV.PL.6 ES.0 P.0 wgs84: 43.98713094N 7.67133374E Q.
631 GROTTA E 4 SV.R.15 SV.PL.13 ES.0 P.2 wgs84: 43.98713094N 7.67133374E Q.
632 RIPARO E 5 SV.R.10 SV.PL.9 ES.0 P.6 wgs84: 43.98659089N 7.67134579E Q.
633 TANA E 6 SV.R.6 SV.PL.6 ES.0 P.0 wgs84: 43.98658944N 7.67122112E Q.
634 RIPARO E 7 SV.R.13 SV.PL.13 ES.0 P.3 wgs84: 43.98723255N 7.67232905E Q.
635 GROTTA E 8 SV.R.50 SV.PL.49 ES.0 P.4.05 wgs84: 43.98741112N 7.67220037E Q.
636 RIPARO E 9 SV.R.5 SV.PL.5 ES.0 P.2 wgs84: 43.98561093N 7.67224052E Q.
637 GROTTA E 10 SV.R.50 SV.PL.44 ES.0 P.4 wgs84: 43.98524365N 7.67162524E Q.
638 POZZETTO E 11 SV.R.8 SV.PL.6 ES.0 P.3 wgs84: 43.98657202N 7.66972515E Q.
639 POZZETTO E 12 SV.R.9 SV.PL.6 ES.0 P.4 wgs84: 43.98648201N 7.66972716E Q.
640 POZZETTO E 13 SV.R.7 SV.PL.5 ES.0 P.4 wgs84: 43.98629328N 7.6689832E Q.
641 POZZETTO E 14 SV.R.20 SV.PL.13 ES.0 P.8 wgs84: 43.98629328N 7.6689832E Q.
642 GROTTA E 15 SV.R.15 SV.PL.7 ES.0 P.5 wgs84: 43.98713094N 7.67133374E Q.
643 GROTTA E 16 SV.R.17 SV.PL.7 ES.0 P.10 wgs84: 43.98685947N 7.6712151E Q.
644 TANA SOTTO LA BRIGHETTA SV.R.6 SV.PL.6 ES.0 P.1 wgs84: 43.96697462N 7.68786391E Q.
646 SORGENTE DEL RUGLIAZZO SV.R.7 SV.PL.7 ES.0 P.1 wgs84: 43.96622014N 7.68488882E Q.
647 GROTTA DI RUGLIAZZO SV.R.30 SV.PL.28 ES.0 P.4 wgs84: 43.96524006N 7.68578302E Q.
807 TANA F.1 SV.R.9 SV.PL.9 ES.0 P.1 wgs84: 43.98610563N 7.66063278E Q.
808 TANA F.2 SV.R.8 SV.PL.5 ES.0 P.3 wgs84: 43.98610417N 7.66050811E Q.
809 RIPARO F.3 SV.R.5 SV.PL.5 ES.0 P.0 wgs84: 43.98609978N 7.66013412E Q.
810 RIPARO F.4 SV.R.5 SV.PL.5 ES.0 P.0 wgs84: 43.98609978N 7.66013412E Q.
811 TANA F.5 SV.R.9 SV.PL.9 ES.0 P.1 wgs84: 43.9863248N 7.66012906E Q.
812 TANETTA F.6 SV.R.8.35 SV.PL.5.75 ES.5.5 P.3 wgs84: 43.98633566N 7.66007503E Q.1986
813 GROTTA F.7 SV.R.130 SV.PL.95 ES.0 P.18 wgs84: 43.98610563N 7.66063278E Q.
814 GROTTICELLA F.8 SV.R.6 SV.PL.6 ES.0 P.0 wgs84: 43.98609686N 7.6598848E Q.
815 RIPARO SOPRA LA 263 LI SV.R.5 SV.PL.4 ES.0 P.1 wgs84: 43.9462934N 7.68233772E Q.
816 POZZETTO I SOTTO CIOAGNO SV.R.8 SV.PL.5 ES.0 P.5 wgs84: 43.98716105N 7.69739496E Q.
817 POZZETTO II SOTTO CIOAGNO SV.R.10 SV.PL.6 ES.0 P.6 wgs84: 43.97302941N 7.69770402E Q.
818 TANETTA SOTTO CIOAGNO SV.R.6 SV.PL.6 ES.0 P.1 wgs84: 43.9732966N 7.69744885E Q.
1138 RIPARO SOPRA LA CONFLUENZA SV.R.6 SV.PL.6 ES.0 P.0 wgs84: 43.99486611N 7.68623903E Q.1050
1142 TANETTA SOTTO LA PENNA DELLA CASSERA SV.R.7 SV.PL.7 ES.0 P.1 wgs84: 43.96986496N 7.68867288E Q.680
1143 TANA SOPRA LA 387 LI SV.R.7 SV.PL.7 ES.0 P.0 wgs84: 43.97955462N 7.69357152E Q.1270
1144 POZZO SOPRA LA VALLE DEI RII SV.R.17 SV.PL.8 ES.0 P.12 wgs84: 43.98109905N 7.69478449E Q.1280
1145 POZZETTO DELLA MELOSA SV.R.7 SV.PL.4 ES.0 P.5 wgs84: 43.98671942N 7.68244097E Q.1545
1146 POZZETTO PRIMO DEL MONTE CORMA SV.R.24 SV.PL.10 ES.0 P.15 wgs84: 43.98321479N 7.68301727E Q.1470
1147 CAVERNETTA DEL MONTE CORMA SV.R.9 SV.PL.8 ES.0 P.2 wgs84: 43.98303189N 7.68277194E Q.1450
1148 RIPARO NELLA VALLE DELLE TANE SV.R.6 SV.PL.6 ES.0 P.1 wgs84: 43.98081982N 7.67833222E Q.1020
1149 TANA E 17 SV.R.6 SV.PL.6 ES.0 P.0 wgs84: 43.98433775N 7.67114668E Q.1610
1981 GARBASSO SV.R. SV.PL. ES. P. wgs84: 43.983466666667N 7.6831E Q.1515