Numero 24
Nome ARMA POLLERA Altra denominazione POLLERA;GROTTA O CAVITA' DELLA POLLERA;ARMA DI PI Grotte collegate
Inserita a catasto da BENSA P. Regione LI Provincia SV Comune FINALE LIGURE Località PIANMARINO Valle VALLE DU RIAN Area carsica SV30 CARPANEA - ROCCA DI PERTI Formazione PDF PIETRA DI FINALE Età Miocene
Sviluppo reale 2400 Sviluppo planimetrico 0 Estensione 0 Dislivello positivo 0 Dislivello negativo -127 Dislivello totale 127
Latitudine 4894400.789 Longitudine 1445263.379 Tipo di coordinate Gauss Boaga Generiche Convertite da GPS Geografiche WGS84 Edizione 0 Quota GPS 296 Quota altimetrica 284 Valutazione dato coordinate gps di precisione
GRUPPI G.S.L. A. ISSEL Data agg. catastale 14/01/2008 NOTE CAVITA' SOTTOPOSTA A VINCOLO ARCHEOLOGICO
H.D.S.
DESCRIZIONE Il toponimo “Arma” è l’espressione dialettale comunemente usata nel ponente ligure per indicare una caverna; poiché quasi tutte le “grotte” più significative del Finalese sono state, prima ancora, “caverne” abitate nella preistoria dai nostri antenati, ecco spiegato l’uso frequente del termine “Arma” per indicarle.
Sua caratteristica maggiormente spettacolare sono i portali d’ingresso, Ovest e Sud Ovest; quest’ultimo, ampio e imponente, raggiunge l’altezza di 15 metri ed è largo circa 30. Introducono nella vasta Sala Perrando, quasi pianeggiante, che a destra sprofonda, in parte, in un pozzo e, in parte degrada, lungo un ripido ed estremamente sdrucciolevole pendio fangoso di circa 50 metri (Scivolo), sino al Salone Issel. Ci si trova così in un ambiente detto “di crollo”, formatosi in pratica dal distacco, in epoche molto remote, d’enormi blocchi di roccia dalla volta della cavità originaria che hanno, per così dire, piastrellato l’intero pavimento trasformandolo in un ampio tavolato, interrotto qua e là da profonde fessure: il Plateau.
A margine di quell’impressionante cumulo franoso scorre il Rio Montesordo, in periodi di secca quasi completamente nascosto tra gl’infiniti interstizi della gigantesca frana. Sebbene il ramo a monte del Rio non sia stato mai percorso per palese impraticabilità, da ricerche condotte con traccianti (sostanze chimiche non dannose che colorano l’acqua), si è scoperto che le sue acque provengono dagli inghiottitoi di Pianmarino, vasto altipiano posto poco più in alto e abbastanza vicino alla grotta.
Le esplorazioni più attempate cercarono, inoltrandosi tra i blocchi della frana, di trovare una qualche prosecuzione; la più immediata ed istintiva era suggerita dal corso del torrente ipogeo e, seguendolo attraverso strette diaclasi verticali (fessure spesso bagnate e scivolose) e contorti passaggi tra i massi, raggiunsero la Sala Gestro per scendere, poi, il Pozzo degli Scemi.
Attorno agli anni sessanta, sempre partendo dalla Sala della Frana immediatamente sotto il Plateau, con caparbietà ed encomiabile tenacia, si riuscì ad immaginare e a percorrere un labirintico passaggio che, contro ogni logica spicciola, volgeva in salita per condurre proprio al vertice della frana stessa da cui, riscendendo sul lato opposto in una forra fossile (cioè in un letto abbandonato di un antico torrente), si giunse alla Sala del Presepio.
Dalla sala si avanza in un piccolo meandro, sempre più angusto, sino ad una “buca da lettere” attraverso cui, calandosi con la corda, si raggiunge nuovamente il ramo attivo. Proprio qui inizia la Grotta del Buio Nuovo, che può essere percorsa, verso monte, sino alla Sala delle Voci, dove ritroviamo il sifone che porta alla fatidica Saletta delle Conche; oppure, verso valle, avanzando – un po’ sugli affioramenti rocciosi e sui crostoni concrezionali a pelo d’acqua, un po’ in contrapposizione – per arrivare alla Sala della Sabbia, laddove fessure impraticabili impediscono ulteriori prosecuzioni: è il punto più lontano dall’ingresso dal quale dista circa 500 metri.
Quasi a metà della forra a valle potremmo deviare a destra per una breve risalita su concrezioni che immette nei Saloni Bensa: sono ambienti inizialmente ampi e, poi, ramificati in molteplici cunicoli via via sempre più angusti e inagibili, abbelliti da alcune concrezioni.
Poco prima della Sala della Sabbia, l’acqua s’incanala a destra in una stretta diramazione discendente per sifonare poco dopo; oltre a costituire il punto più profondo della cavità (-64 metri), è anche il punto di congiunzione con l’Arma del Buio, detto “Vecchio” per distinguerlo, appunto, dalla parte “Nuova” testé descritta, ‘trait d’union’ con l’Arma Pollera. Alcuni s’avventurano in una rapida ma pericolosa apnea per forzare il breve sifone e compiere, così, l’intera traversata; chi passa per primo può giovarsi della limpidezza dell’acqua e di una discreta visibilità… Tutti gli altri, sia per l’intorbidamento progressivo dell’acqua sia per la ristrettezza del passaggio, rischiano molto di più.
Attualmente è possibile svuotare il sifone tramite dei tubi a caduta entrando dall' Arma del Buio.
ITINERARIO Da Finale Ligure si prende la strada che va in direzione di Calice, dopo circa due chilometri e mezzo, si svolta a destra in direzione di Perti. Raggiunta la piazzetta della chiesa si prosegue per la strada asfaltata per circa 2 chilometri. Quando finisce l'asfalto si prosegue a piedi lungo una strada chiusa da una sbarra sulla destra, attraversato un gruppo di case, si segue un sentierino che abbandona la strada principale sulla destra e si raggiunge un torrente, guadato il quale si risale su un sentiero a sinistra, poco dopo bisogna prestare attenzione a individuare un altro sentierino sulla destra che sale nel bosco dopo tornanti e scalini si arriva all'ultimo bivio, si segue la continuazione di sinistra e dopo poco si arriva al grandioso antro. Fauna sito riproduttivo e di svernamento di chirotteri Informazioni aggiuntive RILIEVO STORICO BOLZANETO
RILIEVO STORICO BIXIO
Cavità marina No Cavità archeologica Si Rischio ambientale No Cavità chiusa No
Immagine ingresso

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Bibliografia

Coordnate relative ai principali sistemi di riferimento:

UTM WGS84
northing: 4894383 easting: 445237 zone: 32T


GEOGRAFICHE WGS84
lat: 44.20061216 lon: 8.31463963
lat: 44° 12' 2.204'' lon: 8° 18' 52.703''
UTM ED50
northing: 4894580 easting: 445320 zone: 32T
GEOGRAFICHE ED50
lat: 44.2015856391 lon: 8.3156953222236
lat: 44° 12' 5.708'' lon: 8° 18' 56.503''
GEOGRAFICHE ROME1940:
lat: 44° 11' 59.87'' lon: 4° 8' 14.381'' Ovest di Monte Mario
GAUSS BOAGA
northing: 4894401 easting: 1445263


Storico modifiche su questa scheda

Allegati:

NUM grotta 24 File VINCOLO POLLERA.pdf (175 Kb | 345 Download) Descrizione allegato DECRETO DI VINCOLO ARCHEOLOGICO